venerdì 19 dicembre 2014

Fattori che contribuiscono alla confusione dei generi

II parte
capitolo 7


 CAPIRE L'OMOSESSUALITA'

Fattori che contribuiscono alla confusione dei generi

La settimana scorsa abbiamo affrontato l'importanza dell'identità di genere nello sviluppo sessuale. La sicurezza che proviamo riguardo al nostro genere maschile o femminile sembra avere un profondo effetto sulla nostra capacità ad avere delle buone relazioni eterosessuali. Uno studio approfondito, compiuto nel 1981 (1), ha permesso di concludere, alla luce di ogni specie di parametri, che la confusione riguardo all'appartenenza sessuale era una costante tra gli(le) omosessuali. A causa di tutta una serie di fattori che risalgono all'infanzia, l'omosessuale adulto si ricorda di aver avuto la sensazione, sin dall'infanzia, d'essere stato differente dai suoi compagni dello stesso sesso. Questa confusione a livello del genere è accompagnata più tardi nella vita da un'attrazione erotica per lo stesso sesso.

Questo studio ha delle implicazioni teologiche pari a quelle sessuali. La Genesi al versetto 1,27 afferma che Dio ha creato l'umanità perché rifletta la sua immagine sotto due forme differenti: maschio e femmina. Fatto che implica la necessità per ogni creatura umana di essere confermata in modo chiaro della sua identità sessuale. Quando abbiamo riconosciuto la nostra identità maschile o femminile, possiamo cercare nel sesso opposto la controparte necessaria. Secondo il testo della Genesi, questa capacità di entrare in relazione con il sesso opposto in termini di "faccia-a-faccia" o di "un altro" di cui abbiamo bisogno, riflette l'intenzione creatrice di Dio. Ma il fatto di conoscere la verità nella nostra mente non ci rende di per sé liberi.

Dobbiamo prima considerare alcuni fattori che hanno contribuito alla confusione che proviamo riguardo al nostro genere e a tutte le vulnerabilità che essa ha causato sul piano sessuale.

 

I. Il ruolo dei genitori

Non si deve minimizzare l'influenza potente che i genitori esercitano sulla capacità del bambino ad acquistare la sua identità (maschile o femminile). Il papà e la mamma sono i primi modelli di ciò che sono un uomo e una donna; la loro influenza è preponderante e permette di determinare quali caratteristiche proprie al nostro sesso interiorizzeremo.



A) L'importanza del genitore dello stesso sesso

 
Questa può essere l'influenza più importante tra tutte riguardo l'identità del proprio genere e proviene da questa relazione. Attraverso il genitore dello stesso sesso scopriamo (o non scopriamo) una fonte importante d'identificazione e d'intimità che incorporiamo come facente parte del nostro genere, maschile o femminile. Come riferisce G. Reker in una sua analisi (2), la natura di questa relazione è importante.
Quando si tratta di stabilire la nostra identità sessuale, una relazione positiva ed incoraggiante con il genitore dello stesso sesso si rivela essere decisamente costruttiva e determinante.

1. Delle rotture nella relazione con il genitore dello stesso sesso (per esempio, abuso da parte del genitore, richiami personali che feriscono, distacco emozionale, morte, malattia, negligenza, ecc.) possono causare un blocco nel processo d'identificazione e di conseguenza rischiano di perturbare nel bambino lo sviluppo di un'identità sessuale sicura e solida. (3)

2. Il distacco difensivo: il bambino reagisce a queste rotture in modo difensivo, distaccandosi (dal genitore). Il bisogno legittimo d'affetto da parte del genitore dello stesso sesso viene quindi represso e il bambino sente al contempo un immenso bisogno d'amore e parimenti diffidenza o disprezzo verso questa fonte di amore, a causa delle relazioni dolorose e lesive o deficienti vissute con il genitore dello stesso sesso. (4)
* Importanza della reazione del bambino riguardo al suo genitore. Ciò che viene interpretato dal bambino può corrispondere o non corrispondere alla realtà del trattamento applicato o inflitto dal genitore al bambino.

3. Questo distacco rischia di handicappare il bambino nella sua capacità di integrare le caratteristiche del genitore dello stesso sesso, e ciò può estendersi a tutti i membri dello stesso sesso. Dei giuramenti del tipo "Non sarò mai come lui(lei/loro)" vanno a rafforzare la reazione del bambino a tal punto che egli prova un'avversione ad identificarsi con lo stesso sesso, cosa che inficia pure la sua capacità di comunicare con gli altri in quanto membro a pieno titolo del loro sesso. Quando la paura e l'insicurezza marcano intensamente la relazione genitore-bambino, il genitore diventa per il bambino un simbolo di conflitto del quale egli vuole evitare ad ogni costo le caratteristiche nella sua propria persona e in quella degli altri.

4. I bisogni affettivi soffocati per lo stesso sesso e una crisi d'identità di genere non risolta si esprimono generalmente in modo erotico nell'adolescenza.

B) L'importanza del genitore del sesso opposto

 
Questo genitore gioca un ruolo capitale rafforzando (o non rafforzando) l'identità sessuale del bambino nella misura in cui incontra il bambino come membro del sesso opposto; questa relazione influenzerà il bambino nel suo futuro modo di comunicare con il sesso opposto. Il genitore del sesso opposto è tenuto a comunicarci la nostra appartenenza, ed anche il nostro valore, in quanto persona del sesso opposto.

1. Esempio riguardante l'uomo.
La madre dominatrice: una relazione generalmente intensa ed incestuosa sul piano emozionale. Provoca nell'uomo la paura delle donne, una vera confusione riguardo ai generi, il perfezionismo e il disprezzo. Il giovane si stacca dalla madre, rottura che riproduce nei confronti di tutte le donne. La madre è interiorizzata come qualcuno al quale non si può dar fiducia e che è falso; il distacco dalla madre è quindi vissuto lungo il percorso dello sviluppo come una rottura e non come una separazione sana che conduce all'età adulta. Il risultato è una dipendenza e un'idealizzazione dell'uomo che sono entrambe contro natura.

2. Esempio riguardante la donna.
Padre abusivo e instabile: crea nella ragazza la paura di una violazione della sua persona. Si constata un blocco affettivo nelle sue future relazioni con gli uomini come pure un disprezzo costante delle donne che si compiacciono nel loro ruolo di vittime, come la madre per esempio. La minaccia del padre mantiene la ragazza irrigidita in un'assenza malsana di separazione dalla madre. Siccome la madre è quasi sempre quella che ha comunicato l'amore, la ragazza resta attaccata a questo amore materno con dei legami spesso nevrotici e inappropriati per il suo sviluppo e non dispone di nessun ponte per stabilire una relazione con il maschile.


C) L'impatto della vita coniugale dei genitori

 
I genitori agiscono e comunicano in un sistema eterosessuale che può sia incoraggiare, sia scoraggiare, il nostro desiderio di seguire il loro esempio quando consideriamo la prospettiva del matrimonio per noi stessi.

1. Abusi evidenti nella vita coniugale dei genitori: uno dei due coniugi sembra essere vittima dell'altro? Con quale dei due ci identifichiamo? Considerate che il conflitto coniugale è sistemico, ossia co-funzionale per i coniugi, non semplicemente un motivo di causa-effetto. Questa obiettività è vitale, se si vuole avere la visione globale di un matrimonio spezzato composto da due parti spezzate.

2. I pericoli di una relazione triangolare: mettersi dalla parte di un genitore contro l'altro.

 
3. I giuramenti segreti: quando ci si è promesso di non assomigliare mai a uno o all'altro genitore. Questi giuramenti possono aver chiuso definitivamente la porta alla prospettiva del matrimonio.
"Il modo in cui il bambino stabilisce delle relazioni con il suo gruppo familiare determina in grande misura i suoi atteggiamenti nella sua vita di adulto. E' questo il terreno nel quale sviluppa i suoi atteggiamenti e modi di fare davanti ad una cooperazione o una competizione, davanti alla percezione di se stesso e del suo corpo, e davanti ad ogni sottomissione o dominio. E' in questo contesto che nutre le sue speranze, le sue paure e i suoi sentimenti nei confronti della sessualità. Se le prime esperienze sono macchiate dalla paura di perdere l'affetto o la considerazione degli altri, la sessualità diventa allora una minaccia più che una promessa." (5)
 


 II. Altri fattori che possono scatenare una confusione dei generi 

A) Esperienze sessuali precoci. Una distorsione della percezione dei generi può essere dovuta a un erotismo prematuro e contro natura. (Leggete l'articolo in appendice sugli abusi sessuali.)

1. Abusi eterosessuali: nelle ragazze e nelle giovani, le avances sessuali abusive da parte di uomini possono facilmente creare la paura, l'ostilità o un'avversione per gli uomini.

2. Abusi omosessuali: per i ragazzi in particolare, le avances sessuali di uomini adulti, quando sono accompagnate da segni d'affetto e di stima, provocano una mescolanza perversa di erotismo e d'intimità con qualcuno dello stesso sesso.

B) Rifiuto dei coetanei dovuto a una confusione del genere maschile/femminile per il rifiuto provato da parte del genitore dello stesso sesso

 
1. Sensazione di alienazione verso i giovani della stessa età; desiderio d'avere una relazione con loro pur avendo dei sentimenti ambivalenti nei loro confronti. Il profondo desiderio di essere accettato si mescola a un'ostilità che si proietta sui compagni dello stesso sesso. Questa ostilità prende radice nella sensazione di profondo rifiuto che si è provata da parte del genitore dello stesso sesso.

2. Questo rifiuto può scatenare un'identificazione esagerata con il sesso opposto o un completo isolamento.

3. Il sentire che si è differenti e inaccettabili è rinforzato dal rifiuto dei giovani della stessa età, che appiccica su di noi un'etichetta di "omosessuale". Sensazione profonda di non essere all'altezza sul piano dell'appartenenza sessuale.

4. Notevole ansietà nelle relazioni con i compagni dello stesso sesso. L'identità sessuale diventa ancor più un punto di conflitto che una questione risolta.
* Non dimenticare il ruolo di Satana, l'accusatore.


C) Alienazione dal proprio genere (maschile/femminile)

 
1. Il fatto di sentirsi rassicurato e ben confermato nel proprio genere (maschile/femminile) conduce invariabilmente ad una flessibilità nel modo in cui si vive la propria sessualità; viceversa, il dubbio provoca rigidità e paura. Si devono fare degli sforzi sovrumani per cercare di avere un'aria "normale", cosa che lascia a detta persona poca o nessuna libertà per esprimere la sua propria personalità.

2. La confusione e il dubbio nei confronti del proprio genere conducono la persona in causa a soffocare in se stessa i tratti o le caratteristiche del sesso opposto. La pienezza dell'essere, che comprende un giusto equilibrio delle qualità maschili e femminili, è così assai turbata.

3. Ciò che deve succedere avviene: i problemi emozionali non risolti si esprimono nell'adolescenza in modo erotico.

D) Cosa si perde

 
1. Un'immagine realista e chiara del sesso opposto.

2. I bisogni legittimi d'intimità e d'identificazione con lo stesso sesso.

3. La comprensione che il violento desiderio d'intimità con qualcuno dello stesso sesso non è forzatamente erotico. Questo bisogno d'intimità risale a una carenza molto precoce d'affetto da parte di una persona dello stesso sesso.

4. La grazia di presentare i propri sentimenti al Signore e di permettergli di separare la concupiscenza che è peccato da un desiderio che è legittimo.
Una confusione dei generi conduce la persona che la sperimenta alla solitudine e alla paura, e la porta a dubitare della sua capacità di comportarsi nel modo conforme al suo proprio genere. Essa finisce per dubitare della sua capacità ad avere una buona relazione con quelli(e) del proprio sesso, mentre le persone del sesso opposto diventano un punto principale d'identificazione. Non potendo trovare il proprio posto, l'individuo rischia di avere paura della sua sessualità, del suo genere, maschile o femminile, del suo corpo, di se stesso.

Nel prossimo capitolo vedremo come abbiamo interiorizzato certe distorsioni già menzionate e come cerchiamo di riparare quei sentimenti di confusione nei confronti della nostra identità sessuale attraverso l'omosessualità.
Man mano che proseguite in questa esplorazione, non dimenticate che avete un Padre pieno d'amore. Nella sua forza e dolcezza, saggezza e fedeltà, conosce tutto il nostro passato e sa come questo passato ha inciso sul nostro presente. E' veramente un Padre che ci circonda della sua tenerezza. Egli è la fonte d'identità di cui abbiamo bisogno per giungere a vincere i problemi che bloccano il nostro accesso all'integrità personale.

- Letture raccomandate
Leggete il capitolo 8 di "Pursuing Sexual Wholeness" ("Verso una sessualità riconciliata") ed anche l'appendice 3 del manuale. Leggete anche il libro di Elizabeth Moberly, "Homosexuality: A New Christian Ethic" ("Omosessualità: una nuova etica cristiana").

- Domande
1. Secondo Elizabeth Moberly, l'omosessualità è legata alla relazione genitore-bambino. Quale dei due genitori lei considera come il più importante per lo sviluppo sessuale del bambino? Si devono fare dei rimproveri a questo genitore? (pagine 1-4)

2. Elizabeth Moberly dichiara che una relazione positiva con il genitore dello stesso sesso prepara il bambino a comunicare bene con il suo proprio genere e con i compagni dello stesso sesso. La relazione con il genitore dello stesso sesso del vostro vi ha preparato a questi due compiti? Spiegatelo.

3. Che cos'è il distacco difensivo? (leggete la spiegazione di Elizabeth Moberly) Siete distaccati dal genitore e dai compagni dello stesso vostro sesso? Perché?

4. Elizabeth Moberly scrive che è indispensabile risolvere i conflitti con il proprio genere prima di poter accogliere il sesso opposto. Secondo lei, l'omosessualità è fondata su dei problemi legati al sesso opposto o al sesso della persona in causa?

5. L'amore omosessuale è una scelta autentica o è piuttosto un tentativo per riuscire a saziare i nostri propri bisogni d'intimità e d'identificazione con qualcuno dello stesso sesso?

6. Quale influenza il genitore del sesso opposto ha giocato nel vostro sviluppo sessuale? Questa relazione ha creato in voi un fossato o un ponte quando si è trattato di scoprire che il sesso opposto è desiderabile e degno di fiducia?

7. Domandate al Signore di aiutarvi a capire bene la realtà delle cose che avete appena scoperto. In che modo le relazioni importanti della vostra vita hanno facilitato o bloccato le fonti d'intimità di cui avevate bisogno? Lasciate ora che il Signore vi riveli le aspirazioni profonde del vostro cuore e di toccarle.
- Note
(1) Bell, Weinberg e Hammersmith, "Sexual Preference"
(2) George Reker, "Shaping Your Child's Identity", pag.139
(3) Elizabeth Moberly, "Psychogenesis"
(4) George Reker, "Shaping Your Child's Identity", pag.139
(5) Vincent Gill, "Homosexuality - A Nature versus Nurture Reappraisal"

domenica 26 ottobre 2014

L'OMOSESSUALITA' NON E' UNA MALATTIA, MA LASCIATEMI LA LIBERTA' DI CAMBIARE - lettera aperta a Giuseppe Luigi Palma, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi,

L'OMOSESSUALITA' NON E' UNA MALATTIA, 

MA LASCIATEMI LA LIBERTA' DI CAMBIARE


Lettera di un omosessuale al presidente dell’ordine degli psicologi dopo le polemiche sulle teorie riparative. «È una grave carenza di amore vissuta durante l’infanzia»

 


Eliseo del Deserto ha scritto sul suo blog una lettera aperta a Giuseppe Luigi Palma, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi, che – in seguito a un talk show sulla proposta di legge sull’omofobia – aveva diramato questo comunicato

Lettera a Giuseppe Luigi Palma, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi 

Sig. presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi Giuseppe Luigi Palma,
mi chiamo Eliseo Del Deserto, sono un ragazzo omosessuale e vorrei darle il mio parere in merito alle sue dichiarazioni odierne. Anch’io penso che l’omosessualità non sia una malattia. Dare all’omosessualità tutta questa importanza?! Non credo sia realistico… L’omosessualità è molto meno. Ecco perché tanti uomini in passato omosessuali, oggi sono felicemente etero. La sessualità è un orientamento, lo saprà bene no? Penso alle bussole o alle navi, com’è facile cambiarne la rotta!

L’omosessualità maschile è secondo me una grave carenza di amore vissuta durante l’infanzia, un immaturità affettiva, un rifiuto netto di crescere. Mi ricordo quando davanti allo specchio, da piccolo, dopo aver sentito litigare per l’ennesima volta, mia madre e mio padre, giurai di non crescere mai! Mi ricordo la veemenza con cui lo feci, in quelle parole volevo solamente dire: “Non voglio assolutamente diventare come mio padre!”.

Trovare un modello di mascolinità positiva e affettuosa mi è stato davvero difficile nella vita, anche quando ho incominciato ad avere esperienze omosessuali. Sì anche molti uomini come me non sono bravi ad amare. Siamo bambini egocentrici e capricciosi. Si scordi l’immaginario romantico del mondo gay descritto da alcuni registi come Ozpetek (che ammiro molto tra l’altro). Comunque essendo psicologo ne avrà sentite più di me!
Non voglio convincerla di niente, se non dirle che vorrei essere libero di decidere da me stesso come cambiare, tanto quanto un uomo che decide di diventare donna.

Mettiamola così: non mi interessa “guarire” dall’omosessualità! Non è l’omosessualità che mi rende infelice. Non mi dica quindi che ho interiorizzato una sorta di omofobia perché trovo invece per alcuni versi che quel tratto della mia personalità mi renda in qualche modo migliore, ed inoltre ho carissimi amici che stimo profondamente, omosessuali come me. Quindi nessun istinto nazista interiorizzato!

Voglio però smettere di masturbarmi davanti a siti pornografici gay, voglio smettere di passare giornate intere a cercare un rapporto sessuale occasionale su internet, voglio essere libero di non guardare un ragazzo muscoloso che entra in metro ed immaginare parti anatomiche del suo corpo, voglio essere padrone della mia vita e sentirmi realizzato come maschio e se questo significa “guarire”, beh, allora sì… Voglio guarire da questa cosa qui, se proprio non vogliamo dargli un nome.

Per brevi periodi, mi sono reso conto di riuscire ad instaurare intense e profonde amicizie disinteressate con maschi eterosessuali anche belli come Brad Pitt ed a desiderare un pacificante rapporto di tenerezza con delle ragazze. Questo mi fa stare bene, al contrario di quando provo a lasciarmi andare alle mie pulsioni omosessuali. Ora non le chiedo il quadro psicologico che emerge dalle mie parole, ma la possibilità di essere felice.
Conosce bene il significato della parola “empatia” (ho frequentato la vostra categoria per un bel po’ di anni) e so che ora che l’ho citata almeno proverà a pensare a quello che le ho chiesto.

Tanti saluti!
Eliseo Del Deserto

 IL TESTO DEL COMUNICATO. Nel suo comunicato, Palma scrive: «è gravissimo che i detrattori della legge anti-omofobia ripropongano, tra le altre, l’idea che l’omosessualità sia una malattia da curare e, di conseguenza, che l’orientamento omosessuale sia da modificare, contraddicendo palesemente quanto, invece, da anni sostiene la comunità scientifica internazionale che, a ragione, ha da tempo rigettato le cosiddette terapie di conversione e riparative. Affermare che l’omosessualità possa essere curata o che l’orientamento sessuale di una persona si debba modificare, come recentemente dichiarato dal vicepresidente Unione giuristi cattolici italiani è una informazione scientificamente priva di fondamento e portatrice di un pericoloso sostegno al pregiudizio sociale ancora così fortemente radicato nella nostra società, come dimostrano, purtroppo, i sempre più diffusi fatti di cronaca. Ribadisco, se mai ce ne fosse bisogno che gli psicologi, secondo il Codice deontologico, non possono prestarsi ad alcuna ‘terapia riparativa’ dell’orientamento sessuale di una persona, bensì collaborare con i propri pazienti nel caso di disagi relativi alla sfera sessuale siano essi avvertiti dagli eterosessuali così come dagli omosessuali».

lunedì 4 agosto 2014

COME USCIRE DALL'OMOSESSUALITA'

COME USCIRE DALL'OMOSESSUALITA' 
(PER CRISTIANI E NON)

1.  VIDEO: Joseph Nicolosi - "La terapia riparativa - PARTE I"
2.  VIDEO: Joseph Nicolosi - "La terapia riparativa - PARTE II"
3.  VIDEO : Come si sviluppa l'omosessualità - Parte prima - di Joseph Nicolosi
4.  VIDEO "Come si sviluppa l'omosessualità femminile" - di Joseph Nicolosi
5.  A chi ci si può rivolgere in Italia
6.  Il lesbismo: un problema di identità - di Janelle Hallman   
7.  Dieci principi per aiutare gli omosessuali - Brick Bradford
8.   Comprendere come si sviluppa l'attrazione per lo stesso sesso - J.Hallman   
9.   Il nostro VERO IO eterosessuale -/
10. VIDEO della conferenza  "Ritrovarsi" con Richard Cohen

11. Comprendere il rapporto e le persone omosessuali - registrazione audio - Janelle Hallman
 12. L'intimità che consolida il maschile -/
13
. L'obiettivo fondamentale: Costruire il nucleo della propria identità - di Janelle Hallman  
14.
Riallacciare i rapporti con la famiglia /
15. Liberarsi dall'omosessualità -/
16. La guarigione del bambino interiore -/
17.
La tentazione: scelta o costrizione? -/
18.
Una sana eterosessualità -/
19.
La liberazione dalle dipendenze sessuali -/
20. Collaborare con il processo di guarigione -/

21. Proclamare la nostra nuova identità -/
22.
Intervista con Michael Glatze
23.
Perdonare agli altri -/
24.
Rifiuto e narcisismo -/
25. Accogliere Dio nelle nostre fratture -/
26.
Sane amicizie con le persone dello stesso sesso -/
27. Riconciliazione e liberazione -/
28. La guarigione dell'identità di genere -/
29.
Capire l'omosessualità - Invidia e idolatria -/
30. Joseph Nicolosi: L'Esperienza del Double-Loop
   

31. Riassunto di passi per uscire dall'omosessualità - di Frank Worthen
32.
Il primo passo: "una decisione importante" - di Frank Worthen
33.
Cosa si può fare per uscire dall'omosessualità -/
34. La terapia riparativa di Joseph Nicolosi - di Fr Max
35.
La prima fase della terapia con donne SSA - di Janelle Hallman 
36.
Aiutare donne che provano attrazione per lo stesso sesso - di Janelle M. Hallman
37. La realizzazione del sogno di una vita: l'amante cristiano - Frank Worthen
38. Masturbazione - di Frank Worthen
39. Come gestire le nostre risposte istintive - di Frank Worthen
40. Il Potere Terapeutico della Sintonia - di Joseph Nicolosi
 
41. Soffrire in silenzio - di Frank Worthen
42. Comprendere il termine "ex gay" - Frank Worthen
43. Desessualizzare i bisogni più profondi - di Alan Medinger
44. Le quattro fasi della guarigione - di Doug Houck

45. Radici del lesbismo, dipendenza emotiva e terapia - di Janelle Hallman
46. Decidere di affrontare il dolore - di Adam Medinger

47. Il difficile compito di accettare la nostra vera identità- di Alan Medinger
48. Quando la rabbia affiora... 
49. Un Cuore Grato: un antidoto alle tentazioni - di Alan Medinger
50. Il libro di Janelle Hallman - per le donne che desiderano cambiare
 
51. (Guarigione attraverso la) Conversione religiosa - tratto da "Omosessualità e Speranza" 

52. Conoscenza di sé e lotta - tratto dal libro "Omosessualità e Speranza" di G.v.d. Aardweg
53. Iperdrammatizzazione - tratto da "Omosessualità e Speranza" di G v.d. Aardweg
54. Le tematiche più comuni nelle donne con tendenze omosessuali - di Janelle Hallman 

56. "Origine nella donna" - tratto da "Omosessualità e Speranza"
57. I dodici passi di Courage 
58. Joseph Nicolosi: Anteprima del VIDEO "Convegno su Identità di genere e lbertà""
59. Interferenza - di Frank Worthen
60. Dipendenza emotiva, un pericolo per le amicizie del cuore - Lory Rentzel

61. Dipendenza come maschera - Tratto dal libro Craving for love 
62. VIDEO - Ecco come avviene il cambiamento a livello molecolare e neuronico 
63. L'obiettivo fondamentale: Costruire il nucleo della propria identità - di Janelle Hallman
64. Testimonianze di cambiamento (video-audio-scritte) attraverso la terapia (in inglese)
65. VIDEO: Come guarire dalle emozioni ferite - Joyce Meyer
66. La diffidenza e il sospetto 
67. Che cosa fare quando si hanno tentazioni - Frank Worthen
68. Scritture che infondono speranza -/
69. Gli strumenti di Satana - di Frank Worthen 
70. E così volete diventare un Terapeuta Riparativo - di Joseph Nicolosi

71. Testimonianze di cambiamento scritte/video attraverso la Terapia 
72. Una Risposta Esauriente alle Obiezioni al Trattamento dell'Omosessualità
73. "Ex-Gay? Uno Studio sulla Modifica dell’Orientamento Sessuale attraverso la Religione"
74. Un cliente descrive il processo di cambiamento
75. Il dilemma dell'omosessualità - intervista al dott. Nicolosi
76. NARTH: Cambiare é possibile
77. Presentazione del libro di Joseph Nicolosi "Omosessualità maschile..."di Bruto Maria Bruti
78. Narth esorta i Mezzi di Informazione alla precisione
79. I miei due anni in Terapia Riparativa - di Ben Newman
80. Sono Linda Nicolosi, sostenitrice di NARTH

81. Abbandonare il lesbismo e confrontarsi con l'attivismo LGBT
82. Il Paradosso dell’Auto-Accettazione
83. Joseph Nicolosi: L'Esperienza del Double-Loop
84.
Guarire dall'omosessualità si può - di Andrea Morigi
85. Presentazione del libro del dottor Nicolosi: "Omosessualità maschile..."-di Chiara Atzori
86.
Alla ricerca della propria identità sessuale -J. Nicolosi
87. Intervista con Michael Glatze
88. Omosessualità e normalità: Colloquio con Joseph Nicolosi
89.
La terapia riparativa dell’omosessualità: Colloquio con Gerard J. M. van den Aardweg
90. Aiutare donne che provano attrazione per lo stesso sesso - di Janelle Hallman

91.
Un libro da leggere - di Chiara Atzori
92.
Introduzione del dottor Nicolosi al suo libro "Oltre l'omosessualità"
93.
L'Ex Presidente Dr. Nicholas CummingsDescrive il proprio Lavoro con Clienti SSA
94.
La speranza di vincere il disagio
95.
L’identità sessuale maschile:un incontrocon Joseph Nicolosi, presidente di NARTH
96.
Cambiare si può - di Roberto Marchesini
97.
Omosessualità? Si può uscirne - di Mario Palmaro
98. Sviluppo dell'omosessualità femminile - a cura del Narth
99.  Introduzione al libro di Joseph Nicolosi "Omosessualità maschile: un nuovo approccio"
100. Joseph Nicolosi. Omosessuali non-gay: chi sono? 


101. Il Potere Terapeutico della Sintonia - di Joseph Nicolosi
102. "Ascolti anche gli Ex-Gay"

103. J. Nicolosi intervista Gordon Opp: Un Ex-Gay Descrive il Processo di Cambiamento
104. Il Primato dell'affetto - di Joseph Nicolosi

105. Terapia riparativa: riparare che cosa? - di Franco Poterzio
106. Il nuovo libro di Joseph Nicolosi: Identita di genere. Manuale di orientamento

107.  Redenta! 10 Passi per Uscire dall'Omosessualità, se lo Volete - di Charlene Cothran
108. Joseph Nicolosi: Anteprima del Video "Convegno su Identità di genere e lbertà""
109. Le fasi della terapia riparativa - Paul Popper (terapeuta riparativo) 
110. Accogliere/Respingere - di Frank Worthen

111. Aggrapparsi a Cristo e alla sua Chiesa -/
112. E' Dio che opera il cambiamento - di Frank Worthen
113. Radici del lesbismo, dipendenza emotiva e terapia - di Janelle Hallman
114. "Così insegno ai trans a tornare uomini" - di Andrea Morigi
115. Una Storia - VI Parte - Amare lo stesso sesso -/
116. VIDEO: La ragazza nello specchio