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sabato 11 agosto 2007

Testimonianza di apertura del Presidente di Exodus Alan Chambers


Testimonianza di apertura del presidente di ExodusAlan Chambers
Dibattito sul matrimonio con persone dello stesso sesso - U.C. Berkeley(17 aprile 2004)




Mi chiamo Alan Chambers, sono Cristiano, sposato; io e mia moglie Leslie eravamo omosessuali. Desidero chiarire che io non ho scelto di sentirmi attratto verso il mio stesso sesso né ho volontariamente adottato un orientamento omosessuale, ma la mia risposta ad entrambi i miei comportamenti, é stata una scelta.



Ricordo che a 18 anni mi sentivo solo ed ero alla ricerca dell'uomo "giusto". Ricordo che desideravo moltissimo avere un uomo che mi tenesse tra le braccia, che mi proteggesse, mi amasse e dedicasse a me la sua vita. Ricordo di aver pensato che avrei fatto qualsiasi cosa per colmare quell'insaziabile bisogno. Feci di tutto, tranne che pregare che il mio cavaliere si presentasse davanti alla mia porta con splendente armatura. Non avevo alcun dubbio che il pezzo mancante al puzzle della mia vita lo avrei trovato nell'uomo dei miei sogni.


Sono passati 14 anni; adesso sono felice e soddisfatto emozionalmente, fisicamente, spiritualmente, sessualmente. Ciò che mi ha permesso di uscire dalla prigione che rende schiave tante meravigliose persone è stato un processo di autodeterminazione e di scelta volontaria. Il cambiamento è possibile ed io ne sono una prova vivente. Ero omosessuale ed oggi non lo sono più.


Se il matrimonio con persone dello stesso sesso fosse stato legale nel 1990 sono certo che anch'io lo avrei sperimentato. Ho conosciuto un uomo che desideravo sposare. Eppure oggi, da uomo maturo, adulto e con una sobria prospettiva, mi rendo conto che non ero alla ricerca di un uomo quanto piuttosto di una risposta, perfino di una droga, chi mi rendesse insensibile al dolore e mi facesse sentire meglio riguardo me stesso. La legge mi impedì di fare uno, se non molti, errori che cambiano una vita.


Recentemente Dennis Teti ha scritto in "The Weekly Standard": "lo scopo dei "Governi" non è quello di dispensare diritti ma è quello di assicurare i diritti creati dalla natura e dalla natura di Dio". Le leggi attuali hanno salvato la mia vita e continuano a salvare le vite di altri giovani come me che hanno bisogno di questi limiti vitali.


Come ex-omosessuale, so che questa battaglia ha poco, se non nulla, a che fare con il matrimonio, ma ha piuttosto che fare con un bisogno assoluto di approvazione e di accettazione sociale. Questo sperimento con il matrimonio, promosso da alcuni, ha che fare con il tentativo di far tacere il senso di colpa, la sofferenza e la terribile verità che risiede dentro ogni persona lesbica e omosessuale, vale a dire che i loro desideri non saranno mai soddisfatti nel modo in cui cercano di soddisfarli e cioè in maniera omosessuale. L'appoggio legale e l'approvazione del matrimonio con persone dello stesso sesso garantirà semplicemente che più vite, quelle dei ragazzi di oggi e di domani, saranno rovinate. Viviamo già in una società veramente tollerante e la legge ci considera uguali. La razza, la religione, il sesso, l'età o l'invalidità influenzano le nostre libertà personali. Le leggi vigenti che proteggono il matrimonio hanno lo scopo di proteggere un'istituzione che è stata il fondamento delle società per migliaia di anni e, soprattutto, hanno lo scopo di proteggere i ragazzi. Una famiglia con due genitori, un uomo e una donna, costituisce il miglior ambiente in cui far crescere la prossima generazione. Dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere questa unità familiare.


Lo ripeto, sono uno delle decine di migliaia di persone che hanno cambiato con successo il proprio orientamento sessuale. Sono grato al messaggio di cambiamento e alle leggi vigenti che hanno salvato la mia vita




Alan Chambers é uno dei membri fondatori di Exodus Youth ed é attualmente il Direttore Esecutivo del ministero Exodus International..