Post più popolari

martedì 28 agosto 2007

Il primo passo: "Una decisione importante"


CAPITOLO TRE



IL PRIMO PASSO:
“UNA DECISIONE IMPORTANTE”



UNA DECISIONE DIFFICILE

Non è facile per una persona omosessuale convincersi che Dio ha parlato contro l’omosessualità e di accettare di imbarcarsi in un lungo e difficile cammino verso il cambiamento. Come abbiamo visto, la Chiesa in generale non è di aiuto quando si tratta di guidare l’ex omosessuale verso un nuovo e diverso stile di vita. Una parte della Chiesa, ed in particolare i seminari, stanno avanzando l’idea che le ingiunzioni contro l’omosessualità contenute nella Sacra Scrittura furono scritte per una cultura antica e non hanno alcun valore per il mondo di oggi.

Molte persone che lottano contro l’omosessualità ricevono dai loro pastori il consiglio di adattarsi a quello stile di vita, sebbene vengano esortati a comportarsi “ il più rispettabilmente possibile come omosessuali.”

L’Associazione Psichiatrica Americana non considera più l’orientamento omosessuale un disturbo mentale; adesso considera “disturbate” le persone che cercano una via d’uscita all’omosessualità. Ecco una citazione tratta dal manuale DSM3:

“Quando il disturbo (302:00 Ego dystonic Homosexuality)
è presente in un adulto, generalmente c’è un forte desiderio
di poter avere bambini e una famiglia”

Alcuni pastori, impregnati di psicologia, condividono il punto di vista dell’Associazione Psichiatrica Americana. Essi applicano l’etichetta “disturbato” all’individuo che non è completamente soddisfatto dello stile di vita gay e che cerca una via d’uscita.


LA DECISIONE È SOLTANTO TUA

La decisione che prenderai sarà sicuramente contestata più volte. Soltanto se la decisione sarà stata tua, tua soltanto, potrà superare la prova del tempo. Se la decisione sarà stata presa per far piacere agli altri, non sarà abbastanza forte da resistere alle difficoltà e ai momenti difficili che ti attendono. Per quanto vogliamo far piacere a nostra madre, al pastore, agli amici, perfino la società, queste motivazioni non saranno sufficienti e falliranno quando affronterete periodi difficili; allora direte: “L’ho fatto soltanto per far contenti i miei genitori (o ad altri).”


LA CHIESA SILENTE

Molti attivisti gay che professano il cristianesimo hanno trovato accoglienza nella Chiesa silente, nella chiesa che rifiuta di riconoscere che il problema dell’omosessualità esiste. Nel suo seno conducono una doppia vita, assumendo spesso ruoli di leadership, continuando tuttavia ad abbandonarsi a tutti i tipi di comportamento sessuale quando non sono in presenza di altri Cristiani. Quando la Chiesa si rende conto del problema e decide di ammonire e di affrontare coloro che praticano l’omosessualità, essi si spostano semplicemente in un’altra Chiesa, dove possono continuare a vivere nel peccato senza alcuna interferenza.


INFLUENZA SATANICA

Satana esercita pressioni su di noi nei momenti del bisogno. Ci tira calci quando ci sentiamo giù. Distorce ed amplifica i problemi, aumentando la distanza tra un Cristiano e il Signore. Piomba su di noi quando ci sentiamo deboli e inquieti. Egli conosce i desideri del nostro amore e ci manda qualcosa per danneggiarci e distruggerci.



Abbiamo un profondo bisogno di contatto, di intimità e di una persona che ci comprenda, ma egli ci offre un’amante. Ci dice che l’oscurità é luce, e che mettendo in pratica le nostre fantasie troveremo l’appagamento che abbiamo sempre cercato. A meno che non ricerchiamo assiduamente Dio, crederemo alla bugia, perché sembra meno faticoso. Soccomberemo agli espedienti del diavolo e accetteremo ciò che ci viene offerto.

Gesù rese la Sua faccia dura come pietra contro la tentazione e così dobbiamo fare noi. Per resistere ai messaggi sottili e chiassosi del mondo dobbiamo acquisire saggezza e imparare a discernere le opere del diavolo. Accettare l’omosessualità significa incamminarsi sulla strada ampia e facile che conduce alla distruzione. Resistere all’omosessualità vuol dire prendere il cammino stretto e a volte solitario poiché così pochi lo scelgono. Ma è questo il cammino che porta alla vita, l’unico sentiero verso la vera gioia e l’appagamento che abbiamo sempre cercato attraverso fantasie elusive.

Satana è un bugiardo. Ogni incontro sessuale che abbiamo non fa altro che aumentare il nostro appetito per altri incontri. Egli continua a dirci che la prossima volta sarà migliore. Non è vero. Più numerose saranno le vostre esperienze, più sprofondete nella trappola. Con il passare degli anni i desideri aumenteranno con ritmo crescente, mentre le possibilità di appagamento diminuiranno. Vi ritroverete preda di intensi desideri che non potranno mai trovare pace o appagamento.


LA STRADA PIU’ FACILE

Essendo la natura umana ciò che è, le persone tendono a cercare la soluzione più facile, la vie di fuga, il cammino che non provoca sofferenza. Se consideriamo l’enorme pressione che spinge a perseguire e ad adattarsi allo stile di vita gay, e la capacità di nascondersi nella Chiesa che tace, è un vero miracolo quando un individuo si sottomette spontaneamente al progetto di Dio di redenzione e rigenerazione.


COME PUO’ ESSERE PRESA UNA TALE DECISIONE?

La persona che lotta deve essere un cercatore di verità. È improbabile che la motivazione per un cambiamento così radicale possa essere attinta a risorse umane; essa potrà essere trovata, piuttosto, attraverso le risorse dello Spirito Santo.

“Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.”
Salmo 145:18


“SIGNORE, HO UN PROBLEMA”

nessuno trova la soluzione a un problema a meno che non ammetta che il problema esiste. Il primo passo del programma Alcoholics Anonumous è: “Abbiamo ammesso che siamo impotenti sull’alcol – che le nostre vite non sono più gestibili.” La persona omosessuale deve ammettere con se stessa e con Dio: “Signore, ho un problema.”

Per i giovani che entrano nello stile di vita gay, l’omosessualità può apparire come la soluzione ai loro problemi. Quelli che sono stati tormentati per tutto il periodo scolare da insulti e scherni, vedono lo stile di vita gay come un luogo di affermazione ed accettazione. Con incredibile felicità essi incontrano persone simili a loro, coetanei che desiderano avere con loro sia rapporti di amicizia sia di intimità. Molti dicono “se questo è un problema, datemi altri problemi!” Sembra che l’accettazione trovata in questo stile di vita sia il massimo della felicità, la realizzazione delle fantasie della loro vita.

Tuttavia, ogni nuovo incontro rafforza la stretta dell’omosessualità. Si aprono nuovi aspetti della vita omosessuale che all’inizio sembravano degradanti, ma che adesso sono disposti ad accettare poiché promettono l’appagamento non ancora raggiunto. Mentre gli incontri sessuali possono essere stati soddisfacenti per un breve momento, la persona omosessuale resta inappagata, ancora alla ricerca di qualche elusivo ingrediente che faccia si che un rapporto duri. La speranza è che proprio dietro il prossimo angolo vi sia la persona dei nostri sogni. Tuttavia non accade mai, la ricerca infinita continua.


Sono poche le persone che possono essere raggiunte da questo messaggio mentre cercano attivamente di trasformare ogni fantasia in realtà. Essi inseguono un sogno impossibile. Pastori, genitori, amici e qualche volta anche mogli, richiamano questi individui alla realtà, ma è il sogno ad avere il controllo. L’Io viene messo al primo posto. “Se ti piace, fallo.” “Se mi sembra una cosa giusta, allora deve esserlo davvero.” Come illustra Giudici 21:25: “In quel tempo non c'era un re in Israele; ognuno faceva quel che gli pareva meglio.” Fino a quando non avrà toccato il fondo e non ammetterà l’esistenza di un problema, lui o lei non potranno essere aiutati.


CHIUDERE LE OPZIONI

L’ambivalenza é la barriera al cambiamento. Fino a quando l’opzione di tornare all’omosessualità “se le cose non funzionano” resterà aperta, il cambiamento non si verificherà. I ponti devono essere bruciati. Una decisione cruciale deve essere presa. Lo Spirito Santo porta con sé il sentimento di condanna del peccato, e se la persona accoglierà questo sentimento nel profondo del suo cuore, allora avrà trovato l’unica stabile motivazione durevole per poter chiudere l’opzione per sempre.

“Non offrite le vostre membra come strumenti di
ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio…”
Romani 6:13


UNO SGUARDO REALISTICO

Di nuovo, la decisione è vostra. Affronterete la questione coraggiosamente e valuterete realisticamente la vostra vita? Che cosa vi riserverà il futuro come omosessuali? (Avete mai provato repulsione per anziani gay che cercano di adescare giovani nei bar per gay? Vi siete mai chiesti se questo è ciò che accadrà a voi in futuro? Accadrà, a meno che non facciate scelte difficili adesso.) Volete una vita ricolma di sensi di colpa e separata da Dio? Quando si tratta di prendere questa decisione forse alcuni ignorano che Dio è “dalla nostra parte” e vi aiuterà a superare le situazioni difficili. Vi sarà vicino nella misura in cui glielo consentirete. Egli è sempre fedele alle sue promesse “vicino a quanti lo invocano” (Salmo 145:18).

Ci vuole audacia e coraggio per lasciarsi alle spalle proprio ciò che è sempre apparso come la risposta al senso di vuoto della vita. Tuttavia lo Spirito Santo trasforma i codardi in uomini coraggiosi. Egli si è servito di una manciata di uomini per capovolgere il mondo, e può farlo di nuovo. Quando Dio ci chiede qualcosa e noi rispondiamo con sincera obbedienza, egli ci conferisce sempre il potere per farlo.

“Io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione;
scegli dunque la vita, perché viva tu e la tua discendenza”
Deuteronomio 30:19

Brano estratto dal libro "This way out" di Frank worthen, Presidente di New Hope Ministries