venerdì 24 agosto 2007

Testimonianza fornita alla Dott.ssa Chiara Atzori

TESTIMONIANZA FORNITA
ALLA DOTT.SSA CHIARA ATZORI


 Chiara Atzori, medico infettivologo di Milano, ha curato la prefazione italiana ai testi dello psicoterapeuta americano Nicolosi e oggi collabora con il gruppo Chaire: un’équipe multidisciplinare cattolica che ha appena pubblicato il libro ABC per capire l’omosessualità (San Paolo).



Ricordo distintamente che, un giorno, quando avevo quindici anni, osservando la gente che passava per strada, mi chiesi per l‘ennesima volta: "perché non sono come tutti gli altri?, "perché vedo passare delle belle ragazze e non provo attrazione?"
Infatti da ormai alcuni anni mi ero arreso all’evidenza: i sentimenti che guerreggiavano dentro di me giornalmente erano desideri omosessuali. Per tanto tempo avevo cercato di sopprimerli, di scacciarli, di non badarci, ma più energie impiegavo a combatterli e più mi sembrava che ritornassero.
Avevo diversi amici a scuola e sapevo bene che cosa pensavano delle ragazze attraenti, che cosa provavano e come ne parlavano. Io, pur di essere accettato, fingevo e usavo il loro gergo. Soffrivo in silenzio, con un segreto che non potevo svelare a nessuno.

Ma quel giorno particolare successe qualcosa di diverso perché, oltre alle mie solite lamentele e alle domande "perché è toccato a me?", "che cosa mi riserverà il futuro?", "potrò mai avere una famiglia?", sentii Dio che parlava al mio cuore e mi diceva: "Io ti guarirò!"

Avevo riscoperto Dio alcuni anni prima in un gruppo giovanile cristiano. Da allora leggevo con entusiasmo la Bibbia e pregavo spesso, rivolgendomi a Dio come ad un padre e a Gesù come a un fratello. Ma non riuscivo a capire perché quando pregavo "ti prego, toglimi questi sentimenti omosessuali" sembrava che non succedesse niente.

Dovevo forse accettare la mia condizione e vivere da gay? Era l‘unica strada che mi riservava la vita? E Dio cosa pensava dell’omosessualità? Ero confuso e spaventato. Fu così che, incoraggiato da quelle parole decisi di parlarne con un amico che mi consigliò di rivolgermi a un teologo. Lui mi spiegò chiaramente cosa dice la Bibbia a proposito dell’omosessualità, che Dio non l‘ha mai pensata come normale, che è contro i suoi principi, cose che per me erano chiare e indiscusse. Ma poi aggiunse che da qualche parte aveva la testimonianza scritta di un ex-gay che era uscito dal vecchio stile di vita con l‘aiuto di Dio. Lì mi si accese la speranza: "allora esiste qualcuno che ha superato il problema!".

Purtroppo, però, non ricevetti mai una copia di quella testimonianza e il mio cuore di quindicenne si serrò completamente giungendo alla conclusione che non valeva la pena di aprirsi e parlare dei propri problemi con qualcuno. Questo fu un grosso errore, perché la chiusura in me stesso segnò l'inizio del mio declino.

Solo, amareggiato, affrontavo le tensioni famigliari rifugiandomi nella masturbazione e nella pornografia. Anche i periodi di preoccupazione e stress causati degli studi trovavano lì il loro sfogo. Continuavo ad andare in chiesa nutrendo il desiderio di essere un buon cristiano, ma più il tempo passava più mi rendevo conto che non ce l‘avrei mai fatta.

Quando i giornaletti pornografici non bastavano più, andai alla ricerca di film pornografici che potessero dare forma alle mie fantasie sessuali. A diciannove anni neanche quelli mi bastavano più: ero alla disperata ricerca di qualcuno che potesse darmi un po‘ di affetto. Incominciai ad avere incontri anonimi con uomini che sfociavano in contatti sessuali, ritrovandomi così in una situazione nella quale non avrei mai voluto essere e la mia vita diventava ogni giorno più triste.
Cercavo un padre, un uomo che potesse comunicarmi il suo amore e trasmettermi forza, coraggio e stima, ma non trovai altro che effimeri, brevi sfoghi sessuali che in realtà mi lasciavano ancora più vuoto di prima. Così, dopo un anno di questa vita gridai a Dio chiedendogli di aiutarmi e Lui mi rammentò quelle parole dette al mio cuore quattro anni prima.
La speranza si riaccese e dissi a Dio che avrei seguito le sue vie, ma avrebbe dovuto aiutarmi Lui, perché da solo non ce l‘avrei mai fatta a resistere, neppure una settimana.

Dio mi ha aiutato davvero. Ho incominciato a incontrare persone con le quali potevo di nuovo aprirmi e rompere così la promessa che avevo fatto a me stesso di non confidarmi mai più con nessuno. Ho incominciato a capire che dovevo perdonare le persone che mi avevano ferito, sia con offese vere e proprie sia semplicemente deludendo le mie aspettative.
Prima di tutti sono riuscito a perdonare mio padre che, malgrado la sua buona volontà, non era stato in grado di trasmettermi quell’identità di uomo e quella mascolinità di cui ogni ragazzino nella pubertà avrebbe estremamente bisogno.
Grazie alla preghiera mi sono staccato dal cordone ombelicale di mia madre, con la quale mi ero troppo identificato, assumendomi tutti i pesi emotivi causati delle difficoltà del suo matrimonio, pesi decisamente troppo pesanti per le spalle di un ragazzino.

Ho deciso di incontrarmi regolarmente con almeno una persona per rendere conto dei miei progressi. Se c‘erano ricadute nella pornografia, se avevo periodi nei quali i pensieri omosessuali mi assillavano, potevamo portare insieme questi pesi e questi peccati a Dio. Così facendo sperimentavo il perdono e una guarigione crescente.

Con il tempo le tentazioni omosessuali perdevano forza e riuscivo a dire di no ai pensieri o alle emozioni che andavano in quella direzione. Ho incominciato a leggere libri e a frequentare conferenze sul tema dell’omosessualità dal punto di vista cristiano e a comprendere a fondo le cause che si nascondevano dietro il mio problema.
Prima, quando pensavo alla "guarigione", mi aspettavo un fulmine dal cielo che mi colpiva e automaticamente mi cambiava i pensieri da omosessuali a eterosessuali. Non ho dubbi che Dio sia in grado di fare qualcosa di simile, ma ora capisco che l'idea di guarigione che Dio ha è molto più completa.

Piano piano sono cresciuto come persona a livelli profondi: ho capito meglio che cosa vuol dire essere maschio, ho imparato a essere contento della mia mascolinità, staccandomi dai cliché dei mass-media e sentendomi comunque all’altezza. Ho imparato ad accettare me stesso, il mio fisico, anche se non sarà mai quello di un body-builder; ho acquistato maggiore stima in me stesso come persona e più fiducia nelle mie capacità.

Ho imparato a condurre buone relazioni non erotiche con uomini che stimavo, senza più avere l‘impulso incontrollabile di dovermi paragonare a loro sentendomi inferiore. Ho imparato ad avere buone relazioni con l'altro sesso, senza la paura di venire soffocato dai bisogni emotivi delle donne. Ho imparato ad assumermi delle responsabilità, a non fuggire dai conflitti, e moltissime altre cose ancora.
Ho capito finalmente che l‘omosessualità non è un problema sessuale ma un problema di identità. Mentre nella pubertà avevo imparato a erotizzare negli altri uomini ciò che io non possedevo, adesso io stesso incominciavo ad appropriarmi di ciò che in fondo mi apparteneva già.

La perdita di interesse per l‘omosessualità è stata progressiva, e, anche se tuttora ho dei momenti in cui i pensieri omosessuali si riaffacciano alla mente, riesco subito a capire che quella tentazione sta solo cercando di colmare qualche mancanza nella mia vita e allora io colmo questo vuoto con qualcosa d’altro, semplicemente.

Qualche tempo dopo l'inizio di questo nuovo cammino ho visto risvegliarsi un altro interesse: quello per le ragazze. Provavo sentimenti ed emozioni nuove, mai conosciute prima. Volevo essere notato, volevo conquistare. A venticinque anni mi sentivo come un adolescente in quel campo, ma anche questa è stata una tappa importante. Ora sono felicemente sposato e abbiamo tre figli stupendi.

Sono grato a Dio di avermi aiutato e vorrei incoraggiare chiunque si trovi in questa situazione a informarsi con la letteratura disponibile e a chiedere l'appoggio di una persona fidata, anche se non particolarmente preparata, a cui rendere conto dei propri progressi.

P.G.

(Testimonianza fornita alla dott.ssa Chiara Atzori)