mercoledì 22 agosto 2007

UN LIBRO DA LEGGERE di Chiara Atzori


UN LIBRO DA LEGGERE
di Chiara Atzori 

Chiara Atzori, Dirigente medico e infettivologa presso l'ospedale Sacco di Milano.


Nell’odierno panorama culturale, l’omosessualità maschile, sdoganata dall’area dei tabù, ammicca dai cartelloni pubblicitari e dagli spot televisivi, viene gridata nei “gay-pride days”, ma viene sottaciuta nella sua dimensione di frequente sofferenza individuale.

Il libro di Joseph Nicolosi “Omosessualità maschile, un nuovo approccio” (SugarCo)
è una voce fuori dal coro, che tenta di colmare una lacuna: infatti, tra i testi disponibili in Italia sull’argomento scarseggiano quelli riferibili all’esperienza, scientificamente solida e ben documentata, maturata dalla corrente degli psicoterapeuti che applicano la cosiddetta “terapia ricostituiva”, basata sulla teoria delle relazioni oggettuali e su studi empirici della identità sessuale.



L’analisi delle dinamiche familiari, il recupero della relazione con la figura paterna, l’autoaccettazione e la rimozione dei sensi di colpa, l’autoaffermazione e lo sviluppo dell’autostima, lo sviluppo di vincoli di amicizie non erotiche sono elementi fondamentali di questo approccio, che prevede una relazione importante con il terapeuta, la verbalizzazione e psicoterapia personale e di gruppo.


E’ nota la crisi dell’identità maschile, la crescente incertezza della definizione di ”genere sessuale”, prevale lo stereotipo politically correct per cui bisogna vivere e accettare serenamente il proprio “essere gay”.
Il malessere legato alla percezione della propria omosessualità è poco riconosciuto e considerato il risultato della chiusura della società. Ma una malintesa accettazione del pluralismo o della libertà di orientamento sessuale e la stessa legittima lotta alla discriminazione di persone omosessuali non possono prescindere dalla conoscenza delle possibili proposte alternative.

Il rischio è una ghettizzazione di ritorno, ancorché di avanguardia, della persona omosessuale e l’abbandono di quelli che chiedono aiuto per riappropriarsi della loro identità di genere.


Nella mia quotidiana pratica clinica di medico infettivologo mi sono sentita rivolgere richieste di aiuto a riorientarsi da parte di pazienti che, avendo sperimentato pulsioni e comportamenti omosessuali, non avevano tuttavia trovato nel mondo gay (locali, circuiti associativi) risposte adeguate alla sensazione di malessere e di infelicità che sperimentavano. 
Cercare approcci psicoterapici alternativi alla terapia affermativa gay è stata una vera scoperta. Conoscere il lavoro di Nicolosi è stato illuminante. Una formazione professionale e scientifica solida e lucida, accompagnata da una umanità ricca ed empatica, ha permesso a questo psicoterapeuta di offrire spunti inediti di riflessione a chiunque voglia documentarsi in modo scientifico, onesto e mai ideologizzato sul tema dell’omosessualità maschile.

 

Penso che non solo psicologi, medici e psicoterapeuti ma educatori, genitori, sacerdoti e quanti sono interessati al tema dell’identità sessuale possono apprezzare questo volume. La postfazione di padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, commenta rifacendosi al Catechismo della Chiesa cattolica le posizioni etiche e morali, sfatando molte falsità che circolano a livello mass mediatico sulla presunta omofobia dei cattolici.

La strada per il cambiamento e per vivere con consapevole libertà di scelta la castità è aperta ad ogni persona.

l’articolo è stato pubblicato sul numero di maggio-giugno 2003 della rivista “il Timone”