Post più popolari

domenica 16 settembre 2007

L’Ex Presidente dell’APA* Dr. Nicholas Cummings descrive il proprio lavoro con clienti SSA



L'Ex Presidente dell’APA* Dr. Nicholas Cummings
Descrive il proprio Lavoro con Clienti SSA*

il 20% dei clienti hanno mutato orientamento sessuale; per il resto c’è stata una riduzione dei comportamenti promiscui



Il Dr. Nicholas Cummings è stato presidente dell’ Associazione Psichiatrica Americana (APA) e per anni ha rivestito l’incarico di Direttore del Mental Health con la Kaiser-Permanente Health Maintenance Organization. E’ coautore, insieme al Dr. Rogers Wright, del libro Destructive Trends In Mental Health: The Well-Intentioned Path to Harm. Wright e Cummings hanno tenuto due importanti discorsi in occasione della Conferenza NARTH del 2005.

D: Quando lavorava per l’organizzazione Kaisser-Permanente, quanti clienti omosessuali ha incontrato?

Dr. C: Durante i 20 anni in cui sono stato alla Kaiser-Permanente (1959-1979), la popolazione gay e lesbica di San Francisco è esplosa, per cui incontravamo molti più pazienti di questo tipo di quanti ne avremmo incontrati nel solito studio psicoterapeutico. Personalmente ho trattato più di 2000 pazienti e il mio staff ne ha trattati altri 16.000. Abbiamo annotato molti dati mentre ci impegnavamo con profonda serietà a sviluppare un approccio psichico-terapeutico che venisse incontro ai bisogni di questi pazienti. Sotto molti aspetti siamo stati pionieri, i primi ad occuparci di questi bisogni.

D: Quante di queste persone sono state riorientate verso l’eterosessualità, quanti hanno fallito, e quanti hanno continuato ad identificarsi come omosessuali?

Dr. C: Tra le persone che abbiamo trattato con la psicoterapia, il 67% ha ottenuto buoni risultati. Non abbiamo tentato di riorientare nessuno verso l’eterosessualità a meno che questo non fosse lo scopo terapeutico primario del paziente. Pertanto, Il 20% di quel 67% che ha avuto buon esito si è riorientato, mentre l’80% dello stesso 67% ha perseguito uno stile di vita gay sano e sessualmente responsabile.

Q: Un terzo dei suoi clienti non è stato aiutato per niente dalla terapia. Come descriverebbe questi individui? Compulsivi? Ossessivi?

Dr. C: Tenendo a mente che queste percentuali non descrivono tutta la comunità omosessuale, ma soltanto quegli individui che hanno cercato un trattamento presso di noi, le rispondo che circa un terzo era sessualmente compulsivo, con una forte spinta a ricercare incontri sessuali anonimi, mai soddisfatti, e costantemente ossessionati da ciò che essi definivano la loro "dipendenza sessuale". In questo gruppo abbiamo rilevato un’alta incidenza di abuso di droghe; erano spesso spaventati dal pensiero di poter avere ripetuti rapporti sessuali con lo stesso individuo. Ricordo un paziente che pensava di avere un incontro anonimo quando l’uomo, con il quale aveva dimenticato di avere avuto un precedente rapporto, lo chiamò con il suo nome di battesimo. Il paziente fuggì atterrito.

D: Lei ha criticato la comunità psicologica per il ruolo che essa ha avuto nel distorcere la ricerca sull’orientamento sessuale. Può spiegarci perché è critico nei confronti dell’APA?

Dr. C: Per prima cosa mi lasci dire che sono stato per tutta la vita un difensore dei diritti civili, inclusi i diritti delle lesbiche e dei gay. Sono stato io a nominare, in qualità di presidente (1979), la prima Task Force per le questioni omosessuali, che divenne poi una divisione dell’APA.

In quel periodo la questione si incentrava sul diritto di una persona di poter scegliere uno stile di vita gay, mentre adesso è messa in discussione il diritto di scelta dell’individuo di non essere gay, e questo perché la leadership dell’APA sembra aver concluso che l’attrazione verso persone dello stesso sesso é immutabile.

La mia esperienza ha dimostrato che ci sono tanti tipi diversi di omosessuali quanti ve ne sono di eterosessuali. Relegare l'attrazione per lo stesso sesso nel novero delle cose che non si possono cambiare – alla stregua di una minoranza oppressa, del tipo afro-americano ed altre -- distorce la realtà. E i tentativi passati di rendere la terapia del riorientamento sessuale "immorale", vìola la scelta del paziente e di fatto trasforma l’APA in un'organizzazione che determina gli scopi terapeutici.

D: qual'è la premessa fondamentale del libro

Dr. C: L’APA ha permesso alla "political correctness" di trionfare sulla scienza, sulla conoscenza clinica e sull’integrità professionale. Il pubblico non può più fare affidamento sulla psicologia organizzata visto che i suoi pronunciamenti non si basano più sull’evidenza ma piuttosto su ciò che essa considera essere politicamente corretto.

D: che cosa dovrebbe essere fatto per correggere questa situazione?

Dr. C: attualmente la direzione dell’APA è stata assegnata ad un gruppo elitista di 200 psicologi, che si alternano a rotazione in una sorta di " gioco delle sedie", in tutti i differenti uffici, consigli, comitati e Consiglio dei Rappresentanti. La vasta maggioranza dei 100.000 membri è fondamentalmente priva di diritti. Nella Convenzione APA del 2006, tenutasi a New Orleans, ho tenuto un discorso dal titolo "Psicologia e necessità di una riforma dell’APA", che è stato fatto ampiamente circolare, ma che è stato totalmente ignorato dalla leadership dell’APA. E’ improbabile che decida di attuare delle riforme che comportino la perdita del posto!

Articolo pubblicato nel sito dall'Associazione nazionale per la ricerca e la terapia dell'omosessualità
NARTH

* Nel 1973 l’Associazione Psichiatrica Americana (APA) ha rimosso l’omosessualità dall’elenco dei disturbi delle malattie mentali presenti nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (dsm), redatto dall’APA stessa.

*SSA é la sigla utilizzata negli Stati Uniti per indicare persone che provano attrazione per lo stesso sesso "Same Sex Attraction"