martedì 4 settembre 2007

Riassunto di passi per uscire dall'omosessualità

CAPITOLO QUINDICI

RIASSUNTO DI PASSI PER USCIRE
DALL’OMOSESSUALITA
Anita e Frank Worthen
alla radio

UNO: PRENDERE LA DECISIONE

Durante la tua vita Dio ti ha mai parlato dell’omosessualità? Hai mai letto le Scritture che riguardano l’omosessualità? Credi che l’omosessualità sia contraria al disegno di Dio?
Non è una decisione da prendere con leggerezza poiché altererà l’intero equilibrio della tua vita. Una volta presa, sarà nel tuo interesse rimanere saldo nella tua decisione poiché l’esitazione è la peggior cosa, e porta con sé sensi di colpa, paura e confusione.

Dovrai decidere da solo, è una decisione che non puo essere presa per accontentare gli altri. Se rispondi agli incitamenti di un’altra persona, in seguito potresti negare la tua responsabilità nella decisione e sentirti estraneo in entrambi i mondi. E’ una scelta che richiede tempo e fatica. Cerca Dio, prega e digiuna prima di decidere. Non aver fretta; valuta e soppesa i costi che implica. Ma sii consapevole anche delle benedizioni che ti aspettano: la Pace con Dio e un nuovo modo di vivere.

DUE: IL DOLORE

Il cambiamento nasce dalla sconfitta e dalla sofferenza. Se crederai che l’omosessualità è un peccato e che con le tue azioni hai arrecato dolore allo Spirito Santo, allora proverai un profondo sentimento di rimorso. Dovrà seguire l’abbandono delle tue vecchie abitudini, dei tuoi desideri e della tua volontà. Ascolta le parole di Giacomo:

"Purificate le vostre mani, o peccatori,
e santificate i vostri cuori, o irresoluti. Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete;
il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà"
Giacomo 4:8-10

Prima di trovare pace e gioia, vivrete un periodo doloroso e difficile. Vi saranno sacrifici da fare. Dio ci onorerà per le cose alle quali rinunceremo per lui. Questi sacrifici dovranno essere fatti volentieri poiché lo scambio è tutto a nostro favore.


TRE: IL BISOGNO DI UN SALVATORE

Strettamente legata al dolore e all’impotenza è la presa di coscienza del bisogno di un salvatore. Dovrete ammettere che non potete cambiare voi stessi, che avete fallito e che Cristo è la sola persona che può cambiare le vostre vite. Il sentimento di sconfitta e di dolore sarà così completo che non avrete più alcun desiderio di riprendere il controllo delle vostre vite, ma consentirete allo Spirito Santo di guidarvi. La Vittoria sta nell’affidarsi a Gesù e accettare di dipendere da lui.


QUATTRO: NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI

Dio vuole che ci uniamo a un gruppo di credenti. Una volta presa la decisione di lasciarci alle spalle l’omosessualità, dobbiamo ricercare l’amore e il sostegno del popolo di Dio. Abbiamo parlato delle difficoltà di adattarsi a una Chiesa, ma dovrete essere tenaci e determinati e prendere il vostro legittimo posto tra il popolo di Dio. La preghiera di intercessione è importante per proseguire il cammino vittorioso verso una nuova vita e può venire soltanto da altri Cristiani. Per essere in Cristo e parte di Cristo dobbiamo essere anche dentro e parte del suo Corpo, la Chiesa.

CINQUE: BATTAGLIA SPIRITUALE

Satana non se ne starà in ozio mentre noi abbracciamo un nuovo stile di vita. Ogni passo che faremo sarà contrastato. Egli cercherà di strapparci via ogni verità, alimentando il dubbio, l’incredulità e la confusione. Ma noi abbiamo il potere della resurrezione. Ci è stata conferita autorità sul Nemico.

Con coraggio dobbiamo utilizzare questo potere, impedendo a Satana di guadagnare terreno, rimproverandolo e non concedendogli alcun appiglio da utilizzare contro di noi. Dobbiamo imparare quando opporgli resistenza e quando fuggire. In quanto siamo tempio dello Spirito Santo, dobbiamo proteggere i nostri corpi da tutte le forme di immoralità (1 Corinzi 3:17). Se cadiamo, dobbiamo accettare il perdono di Dio, rigettare le accuse sataniche e seguire la guida dello Spirito Santo.

SEI: MANTENERE UNA CORRETTA IMMAGINE DI DIO

È necessario avere una corretta immagine di Dio: della Sua maestà, del Suo illimitato potere e del Suo amore eterno. Dobbiamo liberarci delle nostre idee sbagliate su Dio; esse impediscono al potere di Dio di operare nelle nostre vite. Dio ci dà una mano quando cerchiamo di conoscerlo meglio. Quando desideriamo realizzare il primo comandamento, amare Dio con tutto il nostro essere, Egli, nella sua grande misericordia, lo rende possibile.

Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò; mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il cuore; mi lascerò trovare da voi - dice il Signore –
cambierò in meglio la vostra sorte e vi radunerò da tutte le nazioni
e da tutti i luoghi dove vi ho disperso - dice il Signore -
vi ricondurrò nel luogo da dove vi ho fatto condurre in esilio.
Geremia 29: 12-14


SETTE: MANTENERE UNA CORRETTA IMMAGINE DEGLI ALTRI

La sofferenza che proviamo è dovuta in parte alla consapevolezza di aver egoisticamente utilizzato gli altri per la nostra personale gratificazione. Dovremo necessariamente ammettere che l’idea che siamo fatta degli altri é inesatta, alterata e distorta dal dio di questo mondo.
Dio dice di considerarci gioielli preziosi e tesori inestimabili, ed è così che dobbiamo essere. Dobbiamo mantenere questa opinione anche quando gli altri sono imperfetti, ci offendono con le loro azioni o non rispondono cristianamente. Dio ci ha amati prima che noi lo accogliessimo ed egli ama gli altri nello stesso modo. Nel Capitolo dell’Amore, 1 Corinzi 13, ci viene detto che l’amore non é egoista, non tiene conto del male ricevuto e si compiace della verità.

OTTO: MANTENERE UNA CORRETTA IMMAGINE DI NOI STESSI

Dio ci ama di un amore eterno, per Lui siamo importanti e preziosi. Non sempre è facile comprendere questo, specialmente quando abbiamo fatto degli errori. L’amore di Dio non è determinato dalle nostre azioni. Dio ha figli buoni e figli cattivi a volte, ma il Suo amore continua immutato. Dio ha scelto di assumersi il rischio di amarci. Egli sa che non saremo sempre obbedienti, che falliremo e Gli procureremo dolore.
Ma pur sapendo tutte queste cose in anticipo, tutto ciò che abbiamo fatto e tutto ciò che faremo, si è impegnato ugualmente ad amarci. Dobbiamo apprezzarci e di amarci con il Suo amore. La nostra autostima non può essere alimentata in nessun altro modo. Egli può esprimere il Suo amore attraverso il Suo popolo ma è pur sempre il Suo amore.
Dio ha donato alle nostre vite scopo e significato, ci ha chiamati per servirLo. Rallegriamoci perché abbiamo un lavoro da compiere per il Suo regno. Anche nelle nostre ore più buie non siamo mai tagliati fuori dal Suo potere e dal Suo amore (Romani 8: 35-39).


NOVE: CREDERE

La Scrittura dice con chiarezza che dobbiamo camminare nella fede. L’incredulità blocca tutto ciò che Dio vorrebbe fare per noi. Il cambiamento non avverrà finché tentenneremo.

Abbiamo visto che credere è molto più del semplice riconoscere che Cristo é vissuto. È un atto positivo, attivo, é la sicurezza che Lui è vivo adesso e vive dentro di noi, che ci guida e ci indica la direzione da prendere. Credere significa affidare a Dio le nostre vite, con la sicurezza che il cambiamento ci sarà e che Dio farà ciò che il mondo considera impossibile.


DIECI: SOTTOMISSIONE

La sottomissione ha un importanza vitale per la persona ex-gay. I precedenti atteggiamenti di ribellione dovranno cessare; rendere conto a qualcuno del nostro comportamento fa parte del processo di guarigione. Non dobbiamo soltanto sottometterci a Dio, abbandonando i nostri progetti e desideri, ma dobbiamo anche sottometterci ai rappresentanti di Dio. Sottomettersi significa abbandonare i nostri interessi personali per abbracciare gli interessi di Dio. Quando gli scopi di Dio diventano i nostri scopi, quando ci occupiamo degli altri, i nostri bisogni e i nostri vuoti interiori vengono riempiti.
Dio sa che da un recipiente vuoto non può uscire nulla, per questo Egli riempie il nostro recipiente con l’acqua che da vita, affinché possiamo trovare finalmente appagamento. Sottomissione significa obbedienza e mentre costruiamo il nostro rapporto di amore con Dio l’obbedienza scaturirà da esso.


UNDICI: SOSTITUZIONE

Le Scritture ci dicono chiaramente che noi siamo salvati dalla grazia. Tuttavia ci dice anche che dobbiamo produrre frutti adeguati al nostro pentimento, vale a dire, comportarci in maniera degna, tale da riflettere un cuore mutato (Luca 3:8). Pur essendo salvati dalla grazia, dobbiamo fare la nostra parte nel nostro processo di crescita come Cristiani. Spesso ci viene detto di essere diligenti e di perseguire la santità.
La vecchia vita, gli atteggiamenti, le associazioni, i legami non saranno spezzati a meno che non esercitiamo una pressione su di essi, spingendoli fuori dalle nostre vite. La responsabilità di questa "sostituzione" è chiaramente nostra. Le nostre vite cambieranno nella misura in cui incoraggeremo la nostra crescita, riempendo le nostre menti con le cose di Dio. Se ci mancherà la saggezza per comprendere quali sono le cose che devono essere cambiate, Dio ci fornirà anche quella (Giacomo 1:5).

DODICI: CAMMINARE NELLA LUCE

Dobbiamo renderci conto che mentre ci dedichiamo ai nostri impegni giornalieri Dio opera nelle nostre vite, minuto dopo minuto, giorno per giorno. Le Scritture ci dicono di pregare incessantemente (1 Tassalonicesi 5:17). Certamente, non possiamo stare inginocchiati tutto il giorno. Dobbiamo lavorare e guadagnarci da vivere, ma possiamo rimanere in costante comunicazione con Dio, assicurarci la sua presenza. Sappiamo che lo Spirito Santo è venuto a vivere dentro di noi, dandoci consigli e indicazioni.
Tutte le nostre decisioni passeranno attraverso lo Spirito Santo che ci permetterà così conoscere i desideri di Dio. Questo succederà sempre più spesso man mano che ci "sintonizziamo" sempre più su Dio. Qualche volta dovremo scegliere tra i nostri desideri, ma nel nostro intimo sapremo che cosa fare. Anche se dovremo attraversare la bufera, saremo tuttavia consapevoli che Dio ci precede e ci prepara il cammino. Camminare nella luce significa sapere che non siamo soli. Significa ammettere che Dio ci ha cambiati, che sta continuando e continuerà a cambiarci fin quando saremo al Suo fianco. Dobbiamo rallegrarci di quanto Dio ha fatto per noi.

e sono persuaso che colui che ha iniziato in voi quest'opera buona,
la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù
Filippesi 1:6

Brano estratto dal libro "This way out" di Frank worthen, Presidente di New Hope Ministries