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martedì 16 ottobre 2007

Sane amicizie con le persone dello stesso sesso


V parte
IMPARARE AD AMARE

capitolo 18
Sane amicizie con le persone dello stesso sesso

Per finire, bisogna anche dire che la confusione omosessuale si esprime nelle relazioni. Molti di noi hanno sperimentato l'eccitazione, l'ossessione ed infine la schiavitù cercando di completarsi attraverso qualcuno del proprio sesso. Dopo la precipitazione delle prime emozioni, la realtà dimostra che si è fatto dell'altro un idolo, e che i profondi bisogni delle due persone coinvolte rendono ogni relazione autentica impossibile. I nostri bisogni persistono. Tuttavia, a causa delle nostre convinzioni cristiane, questo genere di relazioni ci scuote e ci immerge nel dubbio riguardo al modo di rispondere al nostro bisogno molto reale d'intimità con delle persone dello stesso sesso. L'affetto per delle persone del nostro proprio sesso si trova impastato a intenzioni erotiche. Gesù desidera liberarci dal peccato perché possiamo sperimentare i benefici delle relazioni centrate su Cristo con le persone del nostro sesso.

Per sua grazia, possiamo imparare come amare su una base non-erotica, tappa importante verso la pienezza e la maturità. Solo il rifiuto di abbandonarci ai desideri omo-erotici può permettere che il nostro reale bisogno d'intimità con le persone dello stesso sesso sia colmato.

/ I. Incontrare delle persone dello stesso sesso: un dono di Dio, un bisogno umano
Abbiamo spesso l'impressione che Dio sia in qualche modo distaccato dai bisogni che abbiamo in quanto creature sociali. Al contrario, Dio s'interessa in modo vitale alle nostre relazioni umane. Il secondo dono che ha fatto all'uomo era un'altra creatura, avendo dichiarato che "non è bene che l'uomo sia solo" (Genesi 2,18).

Questo passo si riferisce a una relazione eterosessuale, sebbene Dio sia consapevole che una persona deve avere un senso sufficientemente sicuro della sua appartenenza sessuale prima di unirsi ad un suo complemento del sesso opposto. Solo delle relazioni sane con lo stesso sesso ci procurano questa sicurezza. Così, il primo dono che Dio ci fa (dopo quello del nostro incontro con lui) è di purificare e di restaurare la nostra relazione con le persone dello stesso sesso.

Se mettiamo Cristo al centro delle nostre amicizie con delle persone dello stesso sesso, esse ci procurano l'intimità e l'identificazione necessarie per definire la nostra identità di genere, preparandoci così alle nostre future relazioni con il sesso opposto.

A) Deficit affettivi con le persone dello stesso sesso durante l'infanzia e bisogni che ne derivano

1. Un bambino deve trovare delle fonti accessibili d'identificazione e d'intimità con delle persone dello stesso sesso al fine di sentirsi sicuro nella sua appartenenza sessuale. (1)

2. Le fonti d'intimità con le persone dello stesso sesso possono essere state bloccate
-a. sia a causa di una rottura nella relazione con il genitore dello stesso sesso;
-b. sia a causa del rifiuto di compagni dello stesso sesso;
-c. sia ancora a causa dell'atteggiamento del genitore del sesso opposto che ha cercato di compensare il deficit in modo eccessivo.

3. "Quando il processo d'identificazione con lo stesso sesso è incompleto, sussiste un bisogno legittimo di completare questo processo." (2) Questa richiesta di completezza riveste delle sfumature erotiche, ma, alla base, il bisogno è emozionale. "Bloccare la realizzazione di un tale bisogno significa bloccare il cammino verso l'accesso all'eterosessualità." (3)

4. Questo bisogno emozionale non può essere colmato se non da un'amicizia sana, non dipendente, non erotica, con delle persone dello stesso sesso. Se vogliamo guarire, dobbiamo prendere questo bisogno seriamente!

B) Una delle caratteristiche dell'amicizia che Cristo ha con noi è il suo ruolo di modello e di punto di riferimento per noi.

E' imperativo che Cristo sia il nostro fondamento e il nostro centro principale quando cerchiamo di colmare i nostri bisogni emozionali; dobbiamo anche considerare i nostri bisogni in una prospettiva più elevata: Cristo ci chiama ad una relazione con lui stesso!

E' questo il senso del passaggio di Giovanni 15,12-17. (4)
* versetto 12 - L'inseparabile legame tra il suo amore e il nostro amore per gli altri. L'amore è un comandamento.

* versetto 13 - La natura del suo amore ha un carattere di sacrificio. La sua intenzione è di donarsi e di ricevere senza l'ambiguità di una gratificazione erotica o emozionale.

* versetto 14 - Se abbiamo ricevuto l'amore di Cristo, la cui natura è di sacrificarsi, ne saremo trasformati. Il suo amore in noi ci dà l'autorità di amare secondo i suoi comandamenti. Far ciò vuol dire entrare in una vera amicizia con Gesù. E' difficile mantenere l'amicizia se facciamo costantemente ciò che disapprova.

* versetto 15 - L'amicizia è intima. Ci chiama amici e desidera che conosciamo le vie ricche e profonde del Padre suo.

* versetto 16a - E' Gesù che ha preso l'iniziativa dell'amicizia. Ci ha corteggiati.

* versetto 16b - Il suo scopo è che portiamo frutto, in armonia con il Creatore e i suoi piani per noi.

* versetto 16c - Ha intenzione di darci ciò di cui abbiamo bisogno perché possiamo portare frutto.

L'amicizia di Gesù con noi è caratterizzata da alcune parole-chiave:
- Sacrificio
- Potenza di trasformazione
- Intimità
- Iniziativa
- Frutti abbondanti
Avendo meditato su questi versetti, possiamo porci la domanda: a cosa assomigliano le nostre amicizie con gli altri se le consideriamo alla luce di questo modello?

/ II. Le amicizie nella Bibbia - qualche esempio liberante

A) L'esempio di Davide e Gionata (1Samuele 18-23) (5)
Questi due uomini hanno condiviso un'amicizia biblica esemplare nel senso in cui Dio ha utilizzato l'amore e l'impegno che avevano l'uno verso l'altro per compiere la sua volontà. Si tratta di una relazione unica, se la consideriamo nel contesto della nostra cultura. Essa ci mostra infatti che delle amicizie maschili possono essere calorose, piene di emozioni e necessarie al compimento della volontà di Dio nella vita di una persona. Tuttavia, se i due personaggi in questione sono dei maschi, ciò non esclude affatto la possibilità di una simile amicizia tra due donne. Gli uomini, proprio come le donne, hanno bisogno della guarigione profonda che porta un'amicizia con un membro dello stesso sesso quando entrano insieme in un'intimità più profonda con Gesù.

1. Gionata ha preso l'iniziativa di essere l'amico di Davide. Giudato da Dio, ha visto i reali bisogni nella vita di Davide ed ha cercato di rispondervi. Gionata vuol dire "l'Eterno ha donato", cosa che fa spettacolarmente in 1Samuele 18,1-4.

2. Questa amicizia comportava delle emozioni e dell'affetto senza essere dipendente o erotica. Né l'uno né l'altro erano omosessuali; tuttavia essi dimostravano il loro affetto apertamente (1Samuele 20,41-42). Una buona amicizia produce dei sentimenti di affetto, poiché sono dati da Dio. Tuttavia, se ne abusiamo, si ritorcono contro di noi e finiscono col separarci da un'amicizia pura con qualcun altro.

3. La loro relazione era fondata sul desiderio di aiutarsi vicendevolmente a crescere nel Signore. Secondo 1Samuele 23,16, Gionata ha cercato di "rinvigorire il coraggio di Davide in Dio". Invece di cercare di essere il fondamento della vita di Davide, Gionata ha aiutato quest'ultimo ad essere saldo in Dio. Lo scopo della loro amicizia era sviluppare il potenziale dell'altro in Dio. 1Samuele 23,17 illustra bene questo desiderio, quando Gionata proclama le intenzioni di Dio per Davide. "Amare qualcuno, è vederlo(a) come Dio voleva che fosse" (Dostoevskij).

Ci trattiamo gli uni gli altri come delle nuove creature o siamo dei riflessi del passato? Come mostriamo ai nostri amici gay o ex-gay quali sono le intenzioni di Dio per loro? Il nostro compito è al contempo temibile e benefico - lasciamo che Dio ci usi nella vita dei nostri fratelli e sorelle senza essere delle pietre d'inciampo per loro. Ciò esige da parte nostra l'apprendimento dell'amore agape, un amore che ci permette di ammettere i nostri sentimenti erotici quando emergono, ma di non soccombervi perché ciò oscurerebbe l'immagine divina della persona concupita, al pari della nostra. Il vero amore opera al di là delle proprie tendenze compulsive.

E' d'importanza cruciale che Cristo sia al centro dell'amicizia. Spesso, nel corso di una relazione, dobbiamo indietreggiare un poco e domandare al Signore se la persona non stia sconfinando nelle nostre vite sul territorio riservato a Dio. Se questo è il caso, dobbiamo rinunciare a questa posizione china e pregare Dio che ci mostri come aiutare l'altro a crescere nel Signore. Abbiamo bisogno di una fonte obiettiva quando vogliamo sviluppare delle relazioni cristocentriche. Dio vi provvede lui stesso, o ci manda una persona degna di fiducia e comprensiva che ci aiuta a vedere il rapporto in modo più chiaro man mano che cerchiamo di impegnarci in una relazione d'amicizia.

4. La relazione tra Davide e Gionata era segnata dalla lealtà e dall'impegno (1Samuele 23,18). I due uomini avevano concluso un'alleanza nella quale affermavano il loro mutuo ed incondizionato sostegno l'uno verso l'altro. Un'amicizia fondata sul Signore ha il potere di liberarci dalle paure e dalle insicurezze provocate dai rifiuti vissuti nel passato. Andando avanti, scopriamo che i nostri bisogni emozionali possono essere colmati senza che cadiamo nel peccato.

B) L'esempio di Ruth e Naomi nel libro di Ruth (6)
1. La relazione tra Ruth e Naomi era un'amicizia affettuosa, caratterizzata dalla fiducia e dall'apertura. Come suocera e nuora, avevano vissuto molte cose insieme. Non giocavano l'una con l'altra e potevano esprimere liberamente le loro emozioni.

2. Sebbene Ruth e Naomi avessero conosciuto delle tragedie nelle loro vite, la loro relazione non era né sommersa né nutrita dai bisogni emozionali reciproci. Infatti, prima di ritornare nel paese di Giuda, Naomi aveva rinunciato a ciò che la legava a Ruth; questa liberò anche Ruth e le permise di fare una delle più commoventi "dichiarazioni" d'amore di tutti i tempi.

3. L'idolatria non giocava nessun ruolo nella relazione di Naomi e Ruth. Ruth aveva scelto d'impegnarsi con Naomi in un momento in cui quest'ultima provava probabilmente i sentimenti di disperazione e di amarezza più profondi della sua vita. Anche Ruth conobbe il suo momento di vulnerabilità e di amore più intenso quando si convertì al Dio di Giuda. La decisione che prese Ruth di accompagnare Noemi era inseparabile dalla sua scelta di seguire il Signore, anche se ciò significava per lei lasciare il suo paese ed andare in un paese straniero.

4. Ruth e Naomi erano delle vere servitrici l'una dell'altra; ognuna provvedeva a modo suo ai bisogni dell'altra, ed ognuna era capace di porre i bisogni dell'altra al di sopra dei propri. Da entrambe le parti c'era un grande rispetto e una grande comprensione dell'altra e di ciò che il Signore stava facendo nella sua vita.

C) Caratteristiche di un'amicizia cristiana (Colossesi 3,9-15)
1. versetto 9 - "Vi siete spogliati dell'uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo ... ad immagine del suo Creatore". Dio ci fornisce i mezzi perché possiamo amare.
2. versetto 13 - Le qualità menzionate al versetto 12 ci danno la capacità di sopportare gli altri e di perdonare loro.
3. versetto 14 - L'amore è essenzialmente agape, che è sinonimo di dono di sé.
4. versetto 15 - Il risultato di una tale relazione è la pace.
5. versetto 16 - E la saggezza. L'amicizia implica anche la capacità di render conto e di essere ripresi. "Il ferro si aguzza con il ferro e l'uomo aguzza l'ingegno del suo compagno" (Proverbi 27,17).
L'amicizia richiede che la verità venga detta nell'amore. Questo può far male, ma è preferibile alla schiavitù di un amore ingannatore. "Leali sono le ferite di un amico, ingannevoli i baci di un nemico" (Proverbi 27,6).

D) Regolare i conflitti in modo costruttivo e crescere affrontando le differenze
E' in questo che risiede l'arte di far veramente la pace; è all'opposto di un atteggiamento che vuol essere ad ogni costo concliliante. Questo atteggiamento è particolarmente importante quando si sviluppano delle amicizie sane e mature con le persone dello stesso sesso, perché i nostri vecchi modi di procedere sono stati caratterizzati dalla manipolazione, dall'ambiguità, o da dei giochi di potere aggressivi e/o dal distacco davanti alle difficoltà.

1. Riferimenti biblici: Efesini 4,25-27; Geremia 6,14.
2. Passi da fare per una pace autentica:
-a. Affrontare il problema con l'altro nella preghiera, ma senza aspettare.
-b. Innanzitutto perdonate, poi dite la verità nell'amore.
-c. "Mi sembra che..." Non siate perentori, ma precisi.
-d. Aspettate la risposta dell'altro - ascoltate la versione dell'altro.

/ III. Qualche considerazione supplementare

A) La guarigione a livello delle relazioni comporta delle amicizie con delle persone dello stesso sesso che siano ben salde nella loro eterosessualità. Nello sviluppo di una relazione di amicizia la mutua vulnerabilità di ex-omosessuali può essere fonte di problemi. Inoltre, degli incontri amichevoli tra gay od anche ex-gay sono restrittivi e non riflettono interamente l'intenzione di Dio.
Occorre quindi evolvere in un contesto in cui tali relazioni siano possibili, come una chiesa o un gruppo d'accoglienza.

Tenete a mente che la vostra partecipazione a Living Waters (Acque Vive) è un punto di transizione necessario ed è concepito come un punto che conduce a delle amicizie al di fuori dell'ambito del programma. Solitamente, il sostegno di qualche amico incontrato a Living Waters fornisce l'aiuto necessario per effettuare la transizione verso il corpo di Cristo nel senso più esteso.

B) Conosci te stesso. Il fatto di conoscere gli schemi disfunzionali nei quali cadete a livello delle vostre relazioni è una chiave per non ripeterli. Potreste forse aver bisogno di aiuto per identificare questi schemi. Una volta scoperti, potete cominciare ad uscire dal circolo ripetitivo e scoraggiante di cui siete stati schiavi.

C) Vigilate riguardo all'emergere di qualsiasi forma di esclusività o di gelosia nell'amicizia. Possono essere un segnale d'allarme che indica una concupiscenza, ossia la tendenza a cercare di possedere l'altro come se ci appartenesse. Indubbiamente, è il ruolo di Dio e non il nostro. Ponetevi la seguente domanda: grazie a questa intimità, sono migliorato per potermi fare degli altri amici? O questa amicizia sta diventando un circolo chiuso?

C'è una linea di demarcazione tra il fatto di trovare una risposta ai nostri bisogni emozionali in un'amicizia e quello di diventare dipendente dall'altro all'eccesso. Lori Thorkelson-Rentzel di Love in Action (Stati Uniti) ha scritto un libriccino sufficientemente completo e pieno di compassione intitolato La dipendenza emozionale, che aiuta a mettere il dito su questa tendenza e a porvi rimedio (vedi l'appendice 13). Leggete anche gli articoli alla fine del manuale sulle amicizie con le persone dello stesso sesso. Pensate al modo in cui delle relazioni centrate su Cristo e ricche del suo amore agape rinfranchino il nostro avido bisogno d'intimità con lo stesso sesso.

D) Allo stesso tempo, molti di noi sono troppo prudenti davanti a delle amicizie con le persone dello stesso sesso. Dobbiamo tuffarci e concederci la libertà di essere vulnerabili - anche se ciò deve a volte comportare l'esperienza di sentimenti erotici verso l'altro(a). Affrontare i propri sentimenti e poi agire di conseguenza è un buon mezzo per superare questa tendenza. Il fatto di erotizzare una persona è solitamente fondato su un'idealizzazione della persona in causa. Dal momento in cui impararete a conoscerlo(a), scoprirete che l'umanità capricciosa della persona amata relativizzerà il vostri slanci sentimentali verso di lui(lei). Inoltre non è necessario mettere l'altro al corrente dei vostri sentimenti. Potete rimetterli a Dio e/o ad un'altra persona oggettiva.

Tenete a mente che ogni vulnerabilità che conduce a una vera intimità che guarisce comporta una parte di dolore e di rischio. Scegliere di amare qualcuno può permettervi di precisare le vostre attese riguardo a ciò che l'altro può e vuole dare. Facendo questo, diventerete un adulto maturo che può amare gli altri in modo appropriato.

E) Un'amicizia non può essere il centro della vostra vita; questa posizione spetta a Dio.
Ogni volta che eleviamo la creatura al di sopra del Creatore, ne consegue il caos, e diventiamo incapaci di amare l'altro come Dio vorrebbe.
Un collaboratore di Love in Action scrive: "Il nostro Dio desidera essere il nostro aiuto ultimo nei tempi di disperazione. Può essere il nostro perfetto consigliere e il nostro migliore amico. E' solo quando permettiamo a Dio di prendere il suo giusto posto nelle nostre vite che conosciamo la benedizione di amicizie autentiche, perché si situano allora in una giusta prospettiva."
La nostra relazione con Dio può essere il fondamento liberante di amicizie sane e soddisfacenti con le persone dello stesso sesso.

- Letture raccomandate
Per coloro che conoscono l'inglese, "Quality Friendship" ("L'amicizia di qualità") di Gary Inrig, pagine 11-71, come pure gli articoli contenuti nell'appendice 11: "Sane amicizie con le persone dello stesso sesso", "Dei limiti che guariscono - la guarigione attraverso l'amicizia" e "Il controllo di sé: un atto d'amore".

- Domande
1. Spiegate come l'intimità con delle persone del vostro sesso dev'essere una priorità se volete crescere verso l'integrità personale.

2. Fino a che punto le relazioni sono una priorità per voi? Quali sono alcune barriere che vi impediscono di avere una relazione profonda con gli altri, in particolare con le persone dello stesso sesso?

3. In quale misura la paura del vostro passato omosessuale ostacola lo sviluppo di una vera intimità con le persone dello stesso sesso?

4. Quale effetto ha la possessività nelle vostre relazioni? Secondo voi, perché molti(e) ex-omosessuali hanno difficoltà a dare sufficientemente spazio ai loro amici(amiche) dello stesso sesso e ad augurare loro altre amicizie?

5. Leggendo i corsi e gli articoli in appendice, rilevate qualche caratteristica dell'affetto che costituisce un'amicizia centrata su Cristo? Perché l'intenzione erotica è una motivazione limitata?

6. Vi sembra rischioso continuare a voler colmare i vostri bisogni legittimi d'intimità con le persone dello stesso sesso mentre avete ancora dei sentimenti erotici verso lo stesso sesso? Potete citare qualche mezzo per affrontare in maniera costruttiva questi sentimenti all'interno di un'amicizia?

- Note
(1) Vedi Elizabeth Moberly, "Homosexuality: A New Christian Ethic"
(2) Elizabeth Moberly, "Psychogenesis", pag.37
(3) Elizabeth Moberly, "Psychogenesis", pag.51
(4) I punti seguenti sono tratti principalmente dal libro di Gary Inrig, "Quality Friendship", pagg.20-24
(5) Certi punti di questo capitolo sono tratti da "Quality Friendship". L'autore vi utilizza l'amicizia tra Davide e Gionata come filo conduttore.
(6) Il paragrafo II/B è stato redatto da Bonnie Glover-Stalls specificatamente per questo capitolo.