venerdì 9 novembre 2007

La liberazione dalle dipendenze sessuali


IV parte:
IMPARARE A CAMMINARE

  La liberazione dalle dipendenze sessuali



        Per molti di noi, la sessualità è diventata una dipendenza. La  dipendenza può definirsi un'ossesione persistente di fantasie, sessuali/ romantiche/ emotive, che spesso culminano in un orgasmo. 

Gli uomini possono far esperienza della dipendenza in modo soprattutto erotico, sotto forma di schemi concreti nel loro comportamento sessuale, mentre le donne hanno una maggiore tendenza a coltivare relazioni ossessive basate su dipendenze emotive.
Sul piano sessuale, non è raro fare  l'esperienza di un alto grado d'eccitazione prima dell'atto, quando cerchiamo l'oggetto del nostro desiderio, e sperimentare invece, dopo l'atto, una sorta di delusione e un minimo grado di soddisfazione. 
Ci piacerebbe dire di no, ma abbiamo l'impressione di aver perso il controllo delle cose. Ci sono allora delle possibilità che la ricerca dell'oggetto del nostro desiderio abbia sostituito la ricerca di Dio; che sia diventata idolatria. Abbiamo bisogno di aiuto. Come ottenerlo?

/ I. Affrontare la dipendenza

A) Qualche considerazione preliminare

1. La nostra ricerca del sesso o la nostra ricerca dell'altro può essere cominciata con dei bisogni legittimi molto profondi che sono stati rapidamente oscurati dalla potenza del sedicente rimedio sessuale. Una dipendenza diventa il suo ciclo autogratificante. E' quindi la natura del ciclo che dev'essere affrontata, assieme ai bisogni profondi sottostanti.

2. Ci sono delle motivazioni-chiave nella vita della persona dipendente che perpetuano e alimentano il ciclo di dipendenza. Nel caso dell'omosessualità, uno degli elementi che perpetuano il ciclo di dipendenza è la convinzione che certi comportamenti cozzino con il nostro sistema di valori.

3. L'ansia e la colpa vanno ad inserirsi nel ciclo di dipendenza. Riconosciamo che certi comportamenti - masturbazione, pornografia continua, promiscuità sessuale - cozzano con il nostro sistema di valori. Ci sentiamo molto male dopo una caduta, e cerchiamo di calmare il nostro dolore tramite altri comportamenti di dipendenza.

4. Vorreste spezzare l'ossessione per preservare voi stessi ed anche quelli che vi circondano. E' la dipendenza che vi controlla, non il contrario, e vi distrugge progressivamente. 
Essa non riesce in effetti a soddisfare il bisogno che si presumeva avrebbe invece colmato all'inizio. Avete il diritto di colmare i vostri bisogni, ma in maniera appropriata, in  modo che preservi ed aumenti l'autostima e il rispetto di sé. Opporvi ad ogni forma di dipendenza è un passo verso l'integrità personale. "Ma io non mi lascerò dominare da nulla" (1Corinzi 6,12).

B) Siete dipendenti?

1. Vi sentite spinti, ad intervalli ravvicinati, ad avere rapporti sessuali immorali o una relazione d'intimità inappropriata?

2. Vi succede di abbandonarvi ad esperienze sessuali o seduttrici in cui manipolate o controllate gli altri e che in seguito vi gettano nell'ansietà, nella depressione, nella colpa o nella vergogna?

3. Dedicate molto tempo al sesso e alle fantasie?

4. Considerate il sesso o il sostegno affettivo/sentimentale degli altri come un mezzo per preservarvi dai problemi della vita? (1)
Non dimenticate che la dipendenza ha gradi e scopi diversi.


/II. Identificare e disinnescare il ciclo di dipendenza
 
A) Modello di ciclo di dipendenza

1. Esistono alcuni fattori che scatenano compulsioni sessuali o emozionali - dei "segnali rossi", per così dire - che indicano che siamo vulnerabili a certi oggetti di piacere o schemi di comportamento. Certi sintomi, quindi, precedono una caduta: il sentirsi sotto pressione, sensi di agitazione, d'inferiorità, d'incompetenza e il bisogno di gratificazione. Questi segnali rossi indicano che il "ciclo" è già cominciato. (Per "caduta" intendo ogni attività sessuale anonima, la pornografia, la masturbazione, le fantasie che portano alla masturbazione, certi desideri e fantasie ossessivi riguardo una persona, con o senza orgasmo.)


2. Il nostro primo riflesso è quello di sottometterci al potere delle nostre ingannevoli convinzioni. Eccone alcune: 


-a. "l'attività sessuale - o una passione sentimentale - è la sola cosa che mi piaccia ora e che possa veramente colmare i miei bisogni."
-b. "Un'attività sessuale - o una passione sentimentale - mi permetterà di sentirmi molto meglio."
-c. "Non mi fermerò adesso; non sono mai riuscito a fermarmi finora."
-d. "Bisogna che soddisfi a tutti i costi i miei desideri." (2)
-e. "Bisogna che mi faciliti la vita; perchè dovrei compiere sempre scelte difficili." (2)
-f. "La necessità di ritardare o inibire i miei desideri sessuali/sentimentali è semplicemente troppo penosa da sopportare."



3. Ritualizzazione/agitazione: il ciclo di dipendenza s'intensifica; siete presi nelle sue reti. Stimolato(a) dalla paura, dall'eccitazione e dall'anticipazione dello sconosciuto, procedete deliberatamente verso l'orgasmo, come se facesse parte a un rituale. In quel momento.


4. Conseguenze: quali sono i risultati di una caduta?
Le vostre convinzioni riguardanti il comportamento sessuale trovano radice nella realtà? 
Vi sentite soddisfatti, meno svalorizzati e meglio attrezzati per far fronte alle realtà della vita?
Il fatto di prendere certi rischi dovrebbe apportare delle gratificazioni eccezionali. Avete ottenuto dei benefici sani e soddisfacenti? Permettete alle conseguenze di parlare da sé.


B) Rompere il ciclo di dipendenza

Quando si accendono i "segnali rossi", possiamo avviare un altro percorso, interrompendo il ciclo di dipendenza abituale.

1. Volontà: dobbiamo prendere coscienza che la dipendenza sessuale distrugge lentamente le nostre relazioni con Dio e con gli altri. Bisogna anche riconoscere che il fatto di rinunciare ad una dipendenza è all'inizio sinonimo di dolore, il dolore di non poter contare sul senso di sollievo che amiamo così tanto.


2. Conoscere la progressione del ciclo e intervenire in certi dati momenti
-a. Fattori scatenanti:
* Imparate ad accorgervi di quando siete vulnerabili e a riconoscere i segnali rossi.
* Rallentate. Dovete fare la scelta dell'astinenza sessuale prima che sia troppo tardi.

-b. Riflessi:
* Avendo preso una decisione, lanciatevi in un combattimento spirituale contro l'oppressione che fronteggiate. Praticate la presenza di Dio che è qui, in questo momento.
* Riconoscete i vostri bisogni reali: "Ho bisogno di essere amato(a), incoraggiato(a); ho bisogno di un sollievo che mi procuri piacere."
* Ricorrete a una soluzione di sostituzione non-erotica.

-c. Ritualizzazione: è troppo tardi. Quando il ciclo ha raggiunto il suo apice non potete più fermarvi. Dovete essere disposti ad identificare i segnali rossi e ad agire il più rapidamente possibile prima di raggiungere questo livello.

-d. Conseguenze: è il perdono, e non la penitenza, che impedisce che uno sbaglio si riproduca e si moltiplichi.


3. Rallentate per praticare la presenza di Dio; lasciate che la verità su voi stessi, sulla vostra dipendenza e sui vostri reali bisogni si radichi in voi.


4. Imparate a distinguere tra tentazione e comportamento. Potete accettare la realtà della tentazione senza che l'oggetto del desiderio vi conduca al peccato.


5. Potenza e necessità della terapia di gruppo: i gruppi di sostegno forniscono un ambiente onesto che permette all'individuo di affrontare l'"io" anonimo e compulsivo e che offrono la possibilità di cominciare a comunicare in modo intimo e non erotico con gli altri. Le relazioni interrpersonali aiutano quindi ad affrontare con successo le nostre dipendenze.
Rimettersi da una dipendenza significa invertire l'alienazione che è inerente alla dipendenza. La persona dipendente deve mettere radici in una comunità amorevole. Con questo sostegno, le persone dipendenti possono meglio rialzarsi quando lottano in certi ambiti della loro vita. (3)



/ III. Masturbazione e/o pornografia: cos'è che vi controlla?


Questi due campi rappresentano spesso i legami più gravi nella vita di una persona dipendente, perché possiamo facilmente dissimularli.



A) Sesso - rapporto genitale o personale?


La maggior parte dei messaggi che ci vengono comunicati sulla sessualità sono al di fuori di ogni contesto di impegno serio tra due persone.


1. Ci conformiamo alle deformazioni del mondo (4).
Quest'immagine potente brucia come un fuoco che si consuma al di fuori del suo focolare, perché non c'è né amore autentico né impegno a servire da inquadramento per queste immagini.


2. Lo scopo del sesso: il sesso esprime un amore e un impegno che sono già stati stabiliti. Il sesso non può essere in sé la materia grezza che alimenta una relazione.


3. La sessualità genitale è data per essere sperimentata e non vista in modo malsano. Il voyeurismo, in qualsiasi forma sia, è per sua essenza estraneo ai disegni di Dio per noi.


B) La masturbazione


1. Inevitabile, ma non assolutamente necessaria. Una valvola di cui si ha bisogno? La masturbazione può essere appropriata in certi stadi di sviluppo sessuale, per esempio al momento dell'adolescenza, o come sostituto temporaneo a dei contatti sessuali interpersonali. Tuttavia, vi è un momento in cui la masturbazione impedisce al desiderio di mettersi in contatto in modo autentico con gli altri.


2. Precede il contatto sessuale con gli altri; in quanto abitudine compulsiva, può inibire il contatto con gli altri e isolare chi la pratica da una vera intimità con un'altra persona.
"L'orgasmo è una piccola parte di un tutto più completo... Il vostro desiderio sessuale è associato ad un bisogno più profondo - che qualcuno condivida la vostra isola e metta una fine al vostro isolamento... La masturbazione significa essere soli sulla propria isola; essa frustra l'istinto pur cercando di gratificare." (5)


3. Può diventare uno scopo in sé, una prigione che si arriva ad amare a causa del sollievo e della varietà delle delizie immaginarie che l'accompagnano. (6)
La masturbazione può alimentare una vita di fantasie che nessun individuo della vita reale potrebbe colmare; perpetua perciò il cercare rifugio nella fantasia, la fuga dai rapporti reali. Può diventare un modo di gestire il rischio doloroso che ogni relazione nella vita reale comporta.
Concentrarsi su un oggetto al quale non ci si può mai associare è un vero vicolo cieco: non esiste niente di più repressivo o frustrante che essere stimolato sessualmente da qualcuno con il quale non si ha l'intenzione e neppure la possibilità di avere dei rapporti sessuali.


4. Può provenire da sentimenti d'inferiorità, e produrne di più. Questo tentativo di alleviare l'ansia e la paura non fa che nutrire queste emozioni, come nella storia di Randy (vedi "The Broken Image"). Può assumere delle proporzioni idolatre.


5. Come si possono spezzare le componenti compulsive, narcisistiche e irrealiste della masturbazione?
-a.     Dite sì a Dio e sforzatevi di uscire dalla conchiglia del vostro io.
L'esempio di Randy: "In un certo senso, durante quei giorni difficili in cui gli incoraggiamenti sono stati piuttosto rari attorno a me, mi sono sentito alquanto fortificato. Ho avuto una visione più chiara del fatto che posso scegliere liberamente di non ricorrere ad esperienze facili, alla stampella della masturbazione. Mi rendo conto, quando vengo colto dall'invidia, che essa ha origine  da un bisogno di sentirmi bene nella mia pelle.
La preghiera che devo fare non è quindi: "Signore, liberami dal mio desiderio sessuale." No!, perché è normale e sano. Ma invece: "Signore, mi appoggio con tutte le mie forze sul sì che tu hai detto, che tu dici e che dirai sempre per me." E' in questo che si trova la sola vera forza e incoraggiamento.
Posso affermare con fiducia che lui mi ha liberato. Ha rotto quel circolo vizioso e mortale. Le forze creative dentro di me possono sempre più esprimersi liberamente... Ma mi ci è voluto del tempo per imparare a donare!" (7)


-b. Dite sì a delle sane relazioni con gli altri e ad alternative fisiche (sportive) e creative. Tendono a dirigere l'energia sessuale verso l'esterno.


-c. Non siate ossessionato(a) dalla necessità di trattenervi; potete spendere una grande quantità d'energia in questo modo. Le persone rinunciano alla loro dipendenza perché si concentrano su qualcosa di più elevante ed appagante e perché riconoscono che la masturbazione non fa che aumentare il desiderio che si suppone invece allevi.


-d.   Dio può liberarvi, ma può darsi che abbia altre priorità. (8)


-e. Lodatelo per i vostri desideri sessuali. Contengono dei meravigliosi regali. (8)


-f.   Utilizzate il modello del ciclo di dipendenza per comprendere ed affrontare gli elementi compulsivi che dirigono la vostra vita.
Cominciate ad estirpare dai vostri pensieri le immagini pornografiche.
"Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto" (Luca 16,10).


C) Affrontare la dipendenza della pornografia



1. La pornografia è legata alla masturbazione. Vi si ritrovano gli stessi principi di compulsione e d'inferiorità nonchè le fantasie che non saranno mai realizzate. La pornografia dev'essere combattuta così come la masturbazione, perché il numero e l'intensità delle immagini erotiche ricevute attraverso di essa hanno un grande effetto sul desiderio di masturbarsi.


2. Le gratificazioni: persone magnifiche, dalla carica sessuale impressionante, si danno al piacere mentre voi le integrate passivamente nell'harem della vostra immaginazione. Nessun costo immediato, nessun partner dopo l'atto, soltanto la prospettiva affascinante dell'ignoto, del proibito.


3. La pornografia e la masturbazione si agganciano letteralmente alla vulnerabilità omosessuale dell'individuo e non fanno che accentuarne le tendenze. (9) La persona che è già indebolita nella sua identità di genere sarà facilmente affascinata dai simboli sessuali che scopre nella pornografia (per esempio, ma non solo, da attributi genitali di persone superdotate).



4. Le conseguenze


-a.  Il senso d'inferiorità si accresce. Non riuscite a misurarvi con ciò che vedete. La risposta a questo senso di inadeguatezza è una fuga ancor più grande verso altri miti pornografici. Si può arrivare a dubitare che le persone reali possano bastare in quanto oggetti sessuali. Il piacere sessuale si riduce alla dimensione delle parti genitali e alla bellezza fisica. Simili valori non fanno che consolidare il vostro proprio senso d'inferiorità.


-b.   Ne consegue un'angoscia da insuccesso. Nessuno può veramente vivere con la paura dell'insuccesso. E' un'enorme ostacolo alla prospettiva delle relazioni eterosessuali. (10) (Le immagini pornografiche sono spesso il nostro primo confronto con le attività eterosessuali).
-c.  E' difficile liberarsi dalle immagini erotiche. L'erotismo suscitato dall'immagine stimola la produzione di un ormone nel nostro cervello che incorpora le immagini pornografiche nella nostra memoria. (11)


5. Vincere la dipendenza dalla pornografia


-a. Lasciate che Dio confermi il vostro valore sul piano sessuale. Lodatelo per il fatto di avervi chiamato(a) ad essere una creatura sessuale e perché vi dà i mezzi per esserlo. Fate attenzione a qualsiasi tendenza al confronto, che in generale è stimolato dalla pornografia!


-b. Trattate la pornografia (e la masturbazione che l'accompagna) come una vera dipendenza. Cercate delle alternative, delle "valvole" creative e relazionali. Una liberazione da immagini tenaci può alle volte essere necessaria; quando vi siete liberati da queste immagini malsane, chiedete al Signore di onorare questo passo e di aiutarvi a combattere contro ogni ritorno di queste immagini.


-c. Assumete la responsabilità della vostra dipendenza. Mantenete lo sguardo puro (Matteo 6,22-23).
. Siate onesti su ciò che il materiale pornografico rappresenta veramente.
. Sbarazzatevene completamente!
. Valutate ogni giorno ciò che rappresenta per voi il fatto di rinunciare alla fuga nella pornografia.
. Rendete conto dei vostri progressi in questo campo ad almeno una persona.
. Siate compassionevoli verso voi stessi quando "ci ricascate".


Ogni forma di dipendenza contiene fondamentalmente un tentativo di trovare l'amore o almeno di alleviare una sofferenza. Sfortunatamente, il bisogno si perde nel ciclo ingannatore e schiavizzante che ne consegue. Questo ciclo dev'essere spezzato. Ma il bisogno d'essere amato resta. Ed è qui che abbiamo bisogno di relazioni - e non di un'immagine erotica. Abbiamo bisogno di veri rapporti umani attraverso i quali possiamo crescere, ricevere ed essere interpellati.


Earl Wilson ha scritto: "E' indispensabile che confermiamo gli uni con gli altri la nostra identità di persone desiderabili e non solo quella di corpi senza volto. La nostra società cristiana sarebbe ben più sana se noi fossimo calorosi e se confermassimo ciò che vi è di desiderabile negli altri, accettando al contempo di serbare il contatto sessuale per il matrimonio." (12)


Mary Steward scrive perché ha smesso di masturbarsi: "Ho cominciato a capire che l'astinenza aveva un senso nella misura in cui rappresenta una preparazione ottimale a una condivisione reale con una persona reale." (12)


Dobbiamo prendere coscienza che un piacere reale e a lungo termine non può vivere se non in una relazione con un membro del sesso opposto (nel contesto del vincolo matrimoniale). 
Il sesso dev'essere assaporato, e non cercato furtivamente nell'oscurità. Questo genere di potenziale sessuale esige una certa disciplina, una vera comprensione, dei mezzi che ci permettano di mettere in pratica ciò che abbiamo capito, un desiderio di crescere nelle nostre relazioni e di cogliere le occasioni di farlo quand'esse si presentano. 

Nelle prossime tre lezioni esploreremo come approfondire la nostra intimità con gli altri, cominciando con la nostra relazione con Cristo.



- Letture raccomandate
Rivedete il capitolo 9 di "Pursuing Sexual Wholeness" ("Verso una sessualità riconciliata"). Leggete "How to Say No to a Stubborn Habit" ("Come dire di no ad un'abitudine radicata"), pagine 86-143 (prendete in considerazione le domande "Suggerimenti per una messa in pratica" alla fine di ogni capitolo).


- Domande


1. Considerate le vostre personali tendenze alla dipendenza sessuale. Come si manifestano?
2. Quali sono alcuni dei vostri "segnali rossi"? Come potete intervenire efficacemente nel momento in cui vi sentite "attizzato(a)" da una tentazione?
3. Quali sono certe vostre convinzioni che giocano un ruolo nella vostra dipendenza? Pensate a varie convinzioni cristocentriche che possono opporvisi.
4. Che pericolo c'è nel cadere in un senso di colpa eccessivo e nella condanna dopo una caduta?
5. La masturbazione è sempre una cosa cattiva per voi? In che misura si può fare una distinzione tra una masturbazione giustificata e una che è peccato?
6. Come la pornografia ha inciso sul vostro sviluppo sessuale? Perchè è cattiva? Se essa rappresenta un problema, utilizzate i suggerimenti proposti per cominciare a spezzare il ciclo di dipendenza della masturbazione e della pornografia.

- Note
(1) "Some Sexual Behavior Viewed as An Addiction", New York Times, 10 ottobre 1984
(2) Earl Wilson, "Sexual Sanity", Intervarsity Press, pag.50
(3) Patrick Carnes, "Out of the Shadows", pag.19
(4) Earl Wilson, "Sexual Sanity", Intervarsity Press, pag.64
(5) John White, "The Trampled Eros"
(6) Leanne Payne, "The Broken Image", pag.81
(7) Leanne Payne, "The Broken Image", pag.85
(8) John White, "The Trampled Eros"
(9) Andrew Comiskey, "Hot Thoughts - The Effects of Pornography on Male Homosexuals", articolo disponibile presso Desert Stream
(10) Earl Wilson, "Sexual Sanity", Intervarsity Press, capitolo 6: "Pornography and Personal Identity", pagg.71-82
(11) James L. McCaugh, "Preserving the Past - Hormonal Influences on Memory Storage", American Psychologist, febbraio 1983
(12) Earl Wilson, "Sexual Sanity", Intervarsity Press, pag.66