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martedì 4 dicembre 2007

Liberarsi dall'omosessualità - Ex Gay is Ok!


Liberarsi dall'omosessualità



Gli attivisti omosessuali vorrebbero far credere che l'omosessualità non è una scelta, ma una caratteristica genetica; pertanto non sarebbe possibile cambiare il proprio destino di gay o di lesbiche.

Tuttavia, da testimonianze rilasciate da persone che hanno vissuto questa brutta esperienza, apprendiamo che, come tanti altri vizi e condizioni peccaminose, la condizione omosessuale ha avuto un inizio ben preciso e che la vita di queste persone é stata caratterizzata da fattori che hanno incoraggiato e sospinto ad atteggiamenti omosessuali.

Vi è stata, all'origine, una risposta accondiscende ad un invito, che ha delineato e condizionato il proseguo della vita di quelle persone. In molti casi vi è stata come una sorte di iniziazione, che è servita come apertura verso un nuovo mondo, prevalentemente sessuale, ma che coinvolge anche tutti i settori della vita: dalle scelte ai gusti, dal linguaggio al modo di gesticolare, dal vestiario alla gestione del tempo libero, ed altro.


Un fattore influente a che tale condizione sia potuta facilmente farsi strada è stato il background sociale, morale e famigliare in cui queste persone sono venute a trovarsi. Sono state le conseguenze di scelte che hanno trascinato un bagaglio spirituale in cui i valori morali sono stati soppressi rendendo la persona incapace nella valutazione di ciò che è bene e di ciò che è male.


Ex Gay is Ok
In molti omosessuali si innesca, in particolari momenti, una lotta interna tra la loro prima e vera identità e la seconda acquisita. Purtroppo, non riuscendo a prevalere la prima, avviene una specie di adattamento e rassegnazione mentale, l'accettazione della condizione omosessuale come parte naturale della persona stessa; essa viene considerata normale e, spesso, sfacciatamente, diventa motivo di vanto.


Vi sono poi quelle persone che vivono nel costante inganno di credere di poter controllare la propria vita omosessuale e di frenarne gli stimoli, pensando di gestirla classificandone il grado di peccaminosità. La loro coscienza si è così intorpidita da non provare più sensi di colpa; ciò li induce anche a giudicare molto criticamente coloro che vogliono uscire dall'omosessualità.


Molti non si rendono conto dei pericoli cui vanno incontro, non soltanto a causa del maggior rischio di contrarre malattie, ma soprattutto delle conseguenze a livello mentale: rischio di sdoppiamenti di personalità, confusione, paura e insoddisfazione che favoriscono l'approccio con l'alcol, con la droga e la ricerca di sensazioni forti tutto ciò può portare a gravi depravazioni, da cui poi e veramente difficile uscire e che possono avere come estrema conseguenza il suicidio.


Accettare l'omosessualità anche per il fatto che non si è capaci di uscirne fuori non vuol dire vincere questo male o non subirne le conseguenze. Anche convivere con il problema e compatire non aiuta sicuramente le persone che vivono una tale realtà.


In molti casi, la maggior parte delle persone si comporta non dando peso e questo peccato, cercando di ignorarlo; a volte invece viene accettato come un fatto scontato, che rientra nella normalità; altre volte ancora diventa motivo di vanto e suscita ammirazione.
In tutte e tre i casi si tratta di un atteggiamento sbagliato, sia rispetto ai principi morali di cui, in alcuni casi, ci fregiamo, sia rispetto ai comandamenti di quel Dio per cui portiamo il nome di CRISTIANI. Nel secondo caso si diventa bersaglio di critiche da parte di coloro che non conoscono il cristianesimo, e come dice la Bibbia "...a causa vostra il mio Nome (Dio) viene bestemmiato nelle nazioni che non mi conoscono."


Solo quando si é acquisita la piena consapevolezza del problema e delle sueconseguenze negative, allo si può contrastare e riuscire ad ottenere risultati positivi.


Dio, la Bibbia e la Chiesa di Cristo guardano in faccia e denunziano l'aspetto ingannevole di questo peccato, senza alcun compromesso, presentando la soluzione per esserne liberati. Infatti "...il Figlio dell'uomo non è venuto per condannare, ma per salvare."


Alcuni consigli per liberarsi dall'omosessualità:

Risulta evidente che questo male vizioso é difficile da estirpare, e non basta soltanto la buona volontà per poterne uscire. Ma nulla è impossibile a Dio e a colui che crede in Lui.
Per prima cosa bisogna volerne uscire ad ogni costo, essere determinati, resistendo e contrastando i pensieri che vogliono opporsi al vostro rifiuto di tale condizione; non lasciarsi convincere che si sta perdendo qualcosa di vitale;
Ricercare l'aiuto di credenti sinceri, che possano comprendervi, aiutarvi con la preghiera a prevenire e a contrastare le eventuali lotte e tentazioni;
Tagliare drasticamente con lo stile di vita omosessuale. Abbandonare le amicizie, non frequentare i luoghi, liberarsi degli indumenti, rompere con tutte quelle situazioni, modalità ed abitudini che hanno a che fare con il mondo omosessuale; 
Resistere confidando in Cristo, nel suo amore e nella sua potenza. Lui vuole e può liberare tutti coloro che si rivolgono a lui. Egli si è caricato anche di questo tipo di peccato e di legame diabolico e lo ha portato con se sulla croce, ma è risuscitato senza peccato, libero e potente; la stessa libertà che oggi vuole dare a tutti coloro che si accostano a lui; 
Se la liberazione tarda ad arrivare, non fatevi scoraggiare da pensieri che vogliono convincervi dell'inutilità dell'impegno, dell'inefficienza delle preghiere o altro.


Rinunciare ad avere contatti con persone, anche quelle che stimate, che possono trasmettervi scoraggiamento o vogliono convincervi a lasciar perdere e a tornare alla vita omosessuale.


Insieme con Cristo, altri sono riusciti a cambiare vita. Sono stati liberati e trasformati; hanno ricevuto una nuova dignità e personalità in Cristo; hanno ritrovato la giusta posizione: davanti a Dio come figli accettati e purificati, nella famiglia come mariti e mogli esemplari, nella società come persone normali e principalmente, come persone con ritrovata stima di sé, che sanno apprezzare il loro giusto valore.