Post più popolari

domenica 2 settembre 2007

Omosessualità - cercando un padre



Cercando Un Padre

di

Frank Worthen 
Presidente di New Hope





Quando avevo 13 anni, un capo religioso della chiesa che frequentavo mi portò nel suo ufficio. “Frank”, disse, “sei un omosessuale.” Non sapevo cosa significasse, così mi spiegò che cos'era l’attrazione per lo stesso sesso. Poi mi spiegò che gli omosessuali erano differenti dalle altre persone, ma purtroppo non mi spiegò né che era contrario alla volontà di Dio né la verità su questo argomento, come riportato nella Bibbia.


Da anni mi sentivo “diverso”. La vita in famiglia non è stata molto felice. Sono nato nel 1929, l’anno della “Grande Recessione Economica” in America. Molti dei miei parenti vennero ad abitare a casa nostra per sopravvivere. Mio padre faceva due lavori, lavorava giorno e notte per pagare le spese, ma non riusciva a guadagnare abbastanza. In famiglia eravamo aspri e arrabbiati l’uno con l’altro, e spesso scappavo nell’attico per evitare i litigi.


Non mi dimenticherò mai il primo giorno di scuola. Mamma stette con me tutto il giorno per assicurarsi che tutto andasse bene. La maestra le disse: “tuo figlio è diverso da tutti gli altri ragazzi”. Non mi interessavano gli sport e non andavo d’accordo con gli altri ragazzi della mia età.


Poco dopo aver compiuti tredici anni, mio zio mi portò ad un esposizione sponsorizzata da una chiesa evangelica. Era la prima volta che sentii parlare della parola di Dio, della Bibbia. Sentii l’amore di Dio quella sera, ed è stato piantato in me, come un seme.

L’anno dopo accaddero degli avvenimenti traumatici. Mio padre morì, e mio zio che mi era tanto caro venne arrestato per attività omosessuale. Poi arrivo nella mia chiesa un altro capo religioso il quale prese il posto di mio padre nella mia vita. Lui era tutto quello che desideravo in un padre, ma si è accorto che avevo attrazioni per persone dello stesso sesso e mi incoraggiò a sperimentare. Provò a sviarmi da una vita normale con questi suoi consigli. Infatti mi trovò un partner – un uomo obeso, più vecchio, per il quale non provavo alcun interesse.


Dopo il liceo m’innamorai di una donna. Era la prima ragazza e decisi di chiederle di sposarmi. Lei rispose: “Amo solo due cose: i cavalli e le donne.” Ero distrutto. Andai a cercare consolazione nell'uomo sbagliato. Quando mi confidai con quel capo religioso, mi disse: “Franco, è da anni che sto provando a dirti che sei omosessuale” e mi spiegò che ero attratto da questa ragazza perché aveva qualità maschili.


Mi ricordo, uscendo da quella chiesa, che pregai con pensieri che ora capisco erano sbagliati, “Quest'uomo è un religioso, forse dovrei credergli. Accetterò ciò che dice sul fatto che sono un omosessuale.” Poco dopo abbi la mia prima esperienza omosessuale. Fu l’inizio di più di 20 anni di vita omosessuale.


Durante questi anni conobbi molte persone ma la mia vita non era per niente bella come quel falso religioso mi fece credere. C’erano momenti di piacere e speranza, ma per la maggior parte del tempo mi sentivo solo e disperato. Il sesso era il dio della mia vita; null’altro per me era importante ma ciononostante la mia vita era vuota e buia.


Passarono molti anni. Mi nascosi da Dio e prendevo in giro tutto quello che aveva a che fare con la chiesa, eppure nel mio cuore sapevo che Dio mi chiamava a Sé. La mia gioventù passava ed ogni anno portava meno felicità.


Poi uno dei miei colleghi, Michael, divenne un credente in Gesù Cristo. La sua vita cambiò praticamente davanti ai miei occhi, e mi ricordai della mia gioventù, quanto era bello aver sentito e conosciuto di Gesù e frequentare una chiesa. Il contrasto tra la vita di questo brav’uomo e la mia, piena di concupiscenza, mi turbava molto. Sapevo di essere nell’errore.


Sapevo che essere omosessuale non era giusto, ma non sapevo come cambiare. Sentii parlare di un luogo in San Francisco frequentato da omosessuali che operava totalmente nell'anonimato nelle ore della notte. Andare in questo posto divenne per me un ossessione perché ero ancora legato da questo peccato e non riuscivo ad uscirne da solo. Era il 24 maggio, 1973 quando decisi di andarci.


Improvvisamente mi ricordai del giorno in cui morì mio padre, quando avevo 13 anni. Avevo pregato allora a Dio. “Signore, mio padre non c’è più. Ti prego, sii Tu un padre per me per tutta la mia vita.” Questo mi venne in mente mentre mi recavo in quel luogo in San Francisco e andando in questo posto di tenebre mi venne in mente che sarebbe stato l’ultimo rifiuto dell’appello di Dio.


Andai, invece, dal collega Michele e gli dissi, “portami nella tua chiesa – adesso!” Lì, mi inginocchiai e confessai a Dio tutti gli sbagli e gli errori della mia vita pregando per il Suo perdono in merito al sangue di Cristo sparso sulla croce per me.
In quel momento avevo molte paure. Tutti i miei amici mi avrebbero evitato ed emarginato. Come avrei potuto rinunciare al sesso? Mi sembrava impossibile! Ma mentre pregavo, mi sentivo liberato da 20 anni di peccato.


Incominciai a frequentare la chiesa con Michael e dopo parecchi mesi, egli mi propose di incidere una cassetta audio raccontando tutto quello che Dio aveva fatto e stava facendo nella mia vita. Lo feci, e dopo un paio di mesi incominciai a pubblicizzare la disponibilità di questa cassetta in un giornale clandestino dove uomini omosessuali cercano i loro partner. Nel primo anno, 60 persone circa mi chiesero una copia di questa cassetta.


Sentì il desiderio di parlare del mio ministero con un pastore di una chiesa vicina. Quel giorno, nacque “Love In Action” (Amore In Azione) e cominciammo degli incontri per aiutare altri come me. Scoprii che già esistevano altri simili gruppi. Nel settembre del 1976, organizzai un weekend per tutti questi gruppi ed avviammo un piccolo gruppo chiamato “Exodus” (Esodo). Eravamo solo sessantadue adulti, ma eravamo così felici di poter iniziare un ministero del genere.


Il Signore portò altri che desideravano aiuto. Non molto tempo dopo ci giunsero centinaia di lettere da tutti i paesi del mondo.


Passarono altri dieci anni e mi trovai a disagio essendo single. Mi sentivo solo ed iniziai a pregare per una moglie. Un anno e mezzo dopo sono andato a trovare una mia amica, Barbara Johnson, che aveva un programma di evangelizzazione per i genitori di omosessuali. Mi presentò ad una sua amica ed andammo insieme a Disneyland.


Quel giorno, a Disneyland, fu uno dei più belli che avevo vissuto in molti anni. La donna, Anita Thomas, era molto simpatica e mi sono divertito molto con lei. Barbara mi chiamò più tardi per dirmi che anche Anita si era molto divertita.
“Le sono simpatico!” pensai, “ho fatto qualcosa giusto!” Un paio di mesi dopo, Anita visitò “Love In Action”e s’innamorò del mio ministero, della mia chiesa – di tutto!


Anita ed io cominciammo ad incontrarci a San Luis Obispo, una città tra Los Angeles, dove lei abitava, e San Francisco dove io abitavo. Poco tempo dopo iniziammo a parlare di sposarci. Ci sposammo nel novembre del 1984. Barbara Johnson, la donna che ci presentò, stava in prima fila con un grande sorriso. Questo matrimonio fu più di quanto potessi mai sperare.


Nel 1990, il Signore ci guidò a Manila, nelle Filippine, dove fondammo “Bagong Pagasa” (Nuova Speranza). Dopo quattro anni trasferimmo il ministero a dei leader nazionali e ritornammo in California. “Love In Action” nel fra tempo aveva traslocato nel Tennessee, così iniziammo un nuovo ministero per gli ex-gay in San Rafael.


Io credo che l’omosessualità sia la “ricerca di un padre sostitutivo”. Per molti anni ho cercato affermazione maschile, ma stavo cercando in tutti i posti sbagliati. Quando diedi la mia vita completamente a Dio, Egli divenne il padre amorevole che non ero mai riuscito a trovare. In più, mi diede una “famiglia” meravigliosa di fratelli e sorelle in Cristo in tutto il mondo.


Sono così grato al Signore per la nuova vita che mi ha dato. Ho combattuto con l’omosessualità per più di quattro decenni, ma il Signore, Gesù Cristo, mi ha liberato.