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sabato 8 dicembre 2007

Testimonianze di ex-gay: Uscire dalla campana di vetro per sentire di nuovo la vita

Anonimo ha detto...
 
Ciao Blooming, se non credi in Dio prova la terapia riparativa; il mezzo è più complicato ma il traguardo è lo stesso: sviluppare la propria vera identità e contemporaneamente liberarsi di quei comportamenti acquisiti che non sono mai stati veramente nostri, che ci appesantiscono e fanno si che ci sentiamo trattati non per quello che siamo in realtà; sviluppare la propria vera identità fa uscire da quella specie di campana di vetro che soffoca e non fa “sentire” la vita. 
La Teoria riparativa, rientrando nell’ambito della psicologia, richiede che tu ti metta in prima linea lavorando ogni giorno su di te e sui tuoi comportamenti per far riemergere la tua vera personalità, eliminando tutte quelle “scorie” che con il tuo vero Io non c’entrano nulla. Se credi in Dio secondo me è molto più semplice non solo perché non devi fare altro che affidarti a Lui ed è Lui che fa tutto il lavoro, ma anche perché quando ti senti scoraggiato e depresso puoi ricorrere a Lui che, ti assicuro, ti rimette in sesto e ti da l’energia ed il coraggio per continuare il cammino verso te stesso.  Naturalmente devi agevolarlo seguendo quel sussurro interiore che puoi sentire solo se preghi. Scegli l’una o l’altra strada ma SCEGLI!! Non te ne pentirai.