venerdì 29 febbraio 2008

Omosessualità: Arrabbiata con mio padre


Arrabbiata con mio padre


Pubblicata nel sito PFOX


 Tradotto da Patrizia Battisti 
per il Blog  SI PUO' CAMBIARE 

 


Sono una donna che lotta contro sentimenti di attrazione verso persone del mio stesso sesso. Non dico che la colpa sia di mio padre se preferisco le donne agli uomini, ma so che le sue azioni hanno contribuito a far radicare la pianta marcia che è cresciuta dentro di me.

Durante la terapia mi vengono in mente tante piccole connessioni che conducono da un pensiero all’altro, da un dolore all’altro, riportando alla mente ricordi ed associazioni.

Oggi ho ricordato una situazione che ha fatto riaffiorare i sentimenti di paura e di intimidazione che mio padre ha usato su noi ragazze e che ancora oggi cerca di utilizzare. Non è fisicamente violento, è stata sufficiente la violenza verbale. Sono così arrabbiata per essere stata tratta in questo modo. Provo rabbia per il fatto che non siamo mai state una sua priorità.

E’ vero, ci ha fornito i mezzi di sostentamento, ma essere genitore implica molto di più del mettere il cibo in tavola. La caccia e la pesca sono così importanti da non lasciarti il tempo per stare con i tuoi figli? Dove sei, perché non sei a casa con noi? Perché non ti occupi dei bisogni della famiglia? Provo rabbia perché tratta mia madre così male e poi pensa che lei gli debba rispondere con gentilezza. Sono arrabbiata perché lui si fa in quattro per i suoi amici ma quando gli viene chiesto di fare qualcosa a casa prova fastidio.

Il suo egoismo nel mettere i suoi bisogni davanti a quelli di chiunque altro, inclusa mia madre, mi fa infuriare. Cerca di dipingere se stesso come il grande eroe e di dipingere mia madre come una grossa seccatura, cosicché le persone che li conoscono hanno di loro un’opinione distorta. E’ un maestro quando si tratta di instillare sensi di colpa.

Oggi volevo farlo soffrire come lui ha fatto soffrire me. Volevo gridargli, “Lo sai, non voglio saperne di sposarmi perché ho paura di sposare uno come te”. Volevo dirgli che mi sta facendo sembrare sempre più attraente lo stile di vita lesbico. Ancora non conosce questo aspetto della mia vita.

Rivelargli la mia sofferenza sarebbe stata soltanto una lezione di futilità. In parte perché direbbe che lui non condivide, in parte perché è malato.

Sono estremamente arrabbiata con lui e se non lo vedessi per moltissimo tempo non ne sarei turbata.

La mia rabbia e il mio odio aumentano mentre lui continua a comportarsi in questo modo e non si assume le reponsabilità per le proprie azioni; dice sempre che è stato costretto ad agire in quel modo perché gli altri non hanno fatto questo o non hanno fatto quello. E naturalmente, ha sempre ragione lui, chiedeteglielo! Non sopporto mio padre ed il pensiero che devo rispettarlo mi fa stare male. So che questo atteggiamento influisce sulle opinioni che ho degli altri uomini.

Mi dispiace ma quello che ho detto è vero.

--- Crystal

P.S. La scorsa notte ho parlato con mia madre; lei mi ha chiesto come va per quanto riguarda la mia attrazione verso altre donne (SSA*). Mi ha detto che ha molta stima di me per il fatto che sto lavorando così duramente su me stessa per cambiare la mia attrazione. Le ho rivelato che il cambiamento è molto lento e che oppongo molta resistenza. Lei ha iniziato a farmi domande sull’origine della SAS ed io le ho spiegato alcune cose che hanno a che vedere con la rabbia nei confronti di mio padre e di come ciò si sia tradotto in rabbia e paura verso tutti gli uomini.

Le ho parlato di mia sorella che è morta dopo essere stata male per due anni e del fatto che nessuno ne ha mai voluto parlare, come se non fosse mai esistita. Le ho parlato dell’attrazione/dipendenza che provo in questo periodo per una donna e di come non volevo rinunciarci. Mentre le parlavo piangevo. A un tratto le ho detto “avrei bisogno di un abbraccio, adesso". Lei si è avvicinata e mi ha abbracciata mentre piangevo sulla sua spalla. E’ stato un bel momento ed io non volevo che finisse.

*SAS  (Same Sex Attraction)= Attrazione per persone dello stesso sesso.