venerdì 25 aprile 2008

Terapia riparativa: Abbandonare il lesbismo e confrontarsi con l'attivismo LGBT



Abbandonare il lesbismo e
Confrontarsi con l’Attivismo LGBT*
-La Mia storia-
 
Pubblicato sull sito dell'Associazione Nazionale per la Ricerca e la Terapia dell'Omosessualità (NARTH).

Avendo ingaggiato una battaglia personale con il lesbismo sono estremamente consapevole dell’infelicità, della confusione e della sofferenza che esso può causare nella vita di una persona.

Cé chi dice che il solo modo per le persone di orientamento omosessuale di trovare pace e felicità nella vita sia semplicemente quello di accettare la propria omosessualità, di immergersi completamente nella Terapia di Affermazione-Gay e infine di venire allo scoperto (“come out”). 
La mia esperienza, invece, ha dimostrato che questa idea è falsa. Mi sono sottoposta alla Terapia Riparativa e l’ho trovata estremamente efficace; mi ha dato non solo un’enorme sollievo ma anche un profondo senso di pace che non ho mai provato prima.
I miglioramenti che ho sperimentato sono stati così grandi che mi sono sentita fortemente motivata a fare tutto il possibile per mutare l’opinione di quelle persone che si oppongono con aggressività a questo tipo di terapia.

Ma da dove si può iniziare? Dove si può andare per far sentire la propria voce e la propria esperienza, e di conseguenza, esercitare una qualche influenza su come l’omosessualità viene considerata e trattata?

Decisi di iniziare scrivendo una lettera all’Associazione Psichiatrica Americana (APA) riguardante le mie opinioni e la mia esperienza della Terapia Riparativa. Fino ad oggi non ho ancora ricevuto neanche una semplice notifica di ricezione della mia lettera.
Dopodiché, ho deciso di cercare di contattare in qualche modo Ellen DeGeneres* per tentare, attraverso la mia testimonianza, di aprire la sua mente alla possibilità che trattamenti alternativi come la Terapia Riparativa possono essere efficaci.

Il "coming out" di Ellen, DeGeneres nel 1997, e il suo successivo sostegno e promozione della Gay-Affirmative Therapy come unico trattamento salutare ed accettabile ha profondamente influenzato le vite di molte persone di orientamento omosessuale, non soltanto negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. La testimonianza pubblica di Ellen ha anche contribuito al notevole rafforzamento del movimento attivista gay e all’intensificarsi della sua pressione politica per far bandire la Terapia riparativa e per far riconoscere dall’APA la Terapia di Affermazione –gay quale unica modalità di trattamento sana ed accettabile.

Ho cercato di contattare Ellen all’inizio dell’anno scrivendole una lettera riguardante la storia della mia vita, la mia esperienza dell’omosessualità e la terapia alla quale mi sono sottoposta. Speravo che, ricevendo e rileggendo la mia lettera (tra migliaia di altre lettere), avremmo potuto iniziare una sorta di dialogo su questa tematica. Purtroppo non ho mai ricevuto alcuna risposta a quella lettera.
Quindi decisi di cercare di contattarla postando un commento nel suo sito Web. Ecco una copia del mio post:


Cara Ellen,
Ti trovo molto simpatica, generosa e piena di talento….. adoro il tuo senso dell’umorismo e penso che tu sia sincera… ed è proprio perché ho una grande ammirazione per te che desidero condividere alcuni pensieri con te riguardo qualcosa di molto importante per entrambe, su cui forse ti farebbe piacere riflettere.


Da quando avevo 18 anni ho sperimentato sentimenti omosessuali e ho avuto diverse relazioni con persone del mio stesso sesso. Ad ogni modo, dopo aver fatto molte ricerche e studi sull’argomento e dopo un profondo esame di coscienza, sono giunta alla conclusione che l’omosessualità non è normale, naturale o salutare.

Da un punto di vista totalmente biologico, mi appare piuttosto chiaro che i nostri corpi non sono stati “naturalmente progettati” per avere rapporti sessuali con persone del nostro stesso sesso. Voglio dire, se fossimo stati destinati ad avere rapporti con lo stesso sesso, il nostro corpo avrebbe in sé una conformazione naturale per poter soddisfare i desideri sessuali di entrambi i partners.

Ma data la sua conformazione, il piacere può essere raggiunto soltanto con mezzi artificiali –vale a dire che sia gli uomini sia le donne omosessuali devono utilizzare delle “cose” di cui è difficile dire che siano state designate dalla natura per i rapporti sessuali (ad esempio, ano, bocca, vibratore, peni di gomma, mano, ecc. ecc….mi scuso di essere stata così esplicita ma dobbiamo essere davvero onesti, affrontare la realtà della situazione e non sorvolare sulla verità).

Il fatto è che la conformazione naturale dei nostri corpi rivela chiaramente il loro vero scopo, e durante l’atto omosessuale è chiaro che non usiamo i nostri corpi nel modo in cui dovrebbero essere naturalmente usati; al contrario, ce ne serviamo in modo innaturale e per questo ciò non può essere normale o salutare.

Qualsiasi cosa fatta contro natura non può essere giusta o sana. Inizialmente potremmo pensare di poter “farla franca” e che tutto è “OK”, ma come con tutte le altre cose della natura, quando queste vengono oltraggiate, ignorate o non rispettate, prima o poi dobbiamo pagarne le conseguenze.
Forse sta pensando: se non è “naturale” allora che cos’è che provoca attrazione per lo stesso sesso? Mi sono molto documentata su questo e adesso sono assolutamente convinta che si tratta di un disturbo psicologico ed emotivo, causato in primo luogo da influenze ed esperienze sociali e familiari della prima infanzia e dalla nostra reazione inconscia a tali influenze (reazione che dipende in gran parte dal temperamento e dalla personalità di ognuno)… Ed essa può essere trattata efficacemente, o perlomeno alleviata, in quelle persone che desiderano farsi aiutareo.

Per qualche tempo ho seguito una terapia che mi ha aiutato a riparare i danni emotivi sofferti che, ne sono convinta, hanno causato gran parte dei miei problemi che hanno a che fare con l’attrazione omosessuale, e posso onestamente testimoniare l’efficacia di tale terapia. Sto finalmente iniziando a sentirmi “viva” per la prima volta nella mia vita. Nello stesso tempo, sto anche iniziando a scoprire ciò che credo essere il mio “io reale”, la “vera me”… finalmente; vale a dire, la persona che ero destinata ad essere fin dall’inizio… la persona originariamente”disegnata”.

In altre parole, sto lentamente diventando dentro di me, la persona che riflette l’aspetto fisico con cui sono nata… La mia identità sessuale, psicologica ed emotiva interna si sta lentamente allineando con l’identità del corpo con il quale sono nata. 


Le due identità (interna ed esterna) non sono più così in conflitto l’una con l’altra e si stanno lentamente riallineando per diventare una sola entità, cioé: femmina, dentro e fuori. E la cosa ancora più incredibile è che sto veramente sentendo che i miei impulsi omosessuali iniziano a diminuire e che l’attrazione eterosessuale sta cominciando a svilupparsi dentro di me!

Tutto questo è stato così liberatorio e mi ha dato una grandissima pace interirore, diversa da qualsiasi sensazione conosciuta prima. Ciò non significa che è stato facile. C’è stato bisogno di moltissimi “interventi di chirurgia emotiva” per arrivare a questo punto (e ce ne vorranno ancora) e di tanto coraggio, determinazione e forza di volontà, ma alla fine, credo davvero che ne valga la pena per l’estremo sollievo che arreca.

Spero che prenderà in considerazione tutto ciò… lei può credere di aver vissuto alcuni grandi momenti nella sua vita, ma mi creda, se realmente apre la sua mente a ciò che sto dicendo e sceglierà di seguire il mio consiglio… il meglio deve ancora venire!”
Naturalmente, nel postare quel commento, non avevo idea se sarebbe mai giunto nelle mani di Ellen, ma in ogni caso, ecco che cosa è accaduto: entro 24 ore il commento non solo è stato rimosso dal sito Web ma mi é stato proibito di inviare altri commenti!


Ogni volta che cercavo di nuovo di postare qualcosa, appariva una pagina con la frase “non ti è permesso di postare commenti in questo sito”!


Evviva la libertà di espressione, pensai! Dove è finita la tolleranza e l’accettazione delle opinioni altrui? Perché ad Ellen è permesso di parlare apertamente della sua esperienza riguardo la propria omosessualità ma a me non è consentito di parlare della mia esperienza personale e dei miei sentimenti riguardo lo stesso argomento?

Più tardi ho postato di nuovo il mio commento sul sito Web di Ellen attraverso il computer di un’altra persona, chiedendo anche quali fossero i motivi della rimozione del mio post – e, di nuovo, sono stata bandita dal sito. Il post è stato rimosso e mi è stato proibito di inviare commenti anche attraverso quel secondo computer!

Ho inviato quattro volte il mio commento con alcune domande aggiuntive riguardo la loro risposta discriminatoria e intollerante al mio post, e ogni volta, il mio post è stato rimosso.

Circa una settimana dopo, ho pensato di provare di nuovo ad inviare commenti dal mio computer, ed ecco, per chissà quale ragione, avevano tolto il bando. Così ho deciso di inviare una versione leggermente diversa dal mio commento originale. Quando il mattino dopo ho controllato il sito Web, non soltanto il mio nuovo post era sparito ma erano stati rimossi anche gli strumenti che consentivano l’invio di commenti. Tutti le opzioni per inviare commenti/feedback erano scomparse!

Per quale ragione? Non lo so, ma anche se la bacheca dei commenti sul sito Web di Ellen è stata chiusa, non lo è stata la mia personale ricerca!

In un modo o nell’altro sono determinata, avendo trovato la Terapia Riparativa immensamente utile, a trovare un modo per poter esprimere la mia opinione in questo importante dibattito pubblico. Gli attivisti gay non dovrebbero essere i soli a poter dire la loro quando si tratta di decidere che cosa è efficace e accettabile nel trattamento dell’omosessualità. Quelli di noi che hanno tratto giovamento nella Terapia Riparativa hanno bisogno di essere ascoltati e presi in considerazione. La Terapia Riparativa funziona per me, e nessuno ha il diritto di negarmi la possibilità di usufruirne.

-----Siena de la Croix

*LGBT : Acronimo di “Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender”
*Ellen DeGeneres: Ellen Lee DeGeneres (Metairie, 26 gennaio 1958) è un’attrice comica e conduttrice televisiva statunitense, presentatrice del talk show The Ellen DeGeneres Show. Attivista per i diritti degli omosessuali, Ellen ha spinto molte altre lesbiche ad "uscire allo scoperto" ed è una persona capace di esercitare grande influenza.