domenica 4 maggio 2008

Uscire dall'Omosessualità: Testimonianza di Emanuela


                                
 Per me non é stato facile uscire dall'omosessualità

 Testimonianza di Emanuela

                

                                                                             


            Da alcuni anni sto lottando contro l’omosessualità, completamente da sola, senza mai parlarne con nessuno. Soltanto una volta, in confessione, ne ho parlato con un sacerdote che, non sapendo cosa dire, ha semplicemente sorvolato sull’argomento. Non sono riuscita a capire cosa pensasse dell’omosessualità: forse pensava che non esiste una soluzione, forse anche lui aveva lo stesso problema… non lo so… ma mi è sembrato quasi a disagio. Gli ho parlato dei libri e delle informazioni trovate su internet riguardo la possibilità di uscire dall’omosessualità… e lui.. nulla.

        Negli ultimi anni sono cambiata molto, dentro e fuori… prima mi scambiavano spesso per un uomo… adesso mi dicono che ho un aspetto molto femminile e delicato. Quando incontro persone che non vedevo da anni, all’inizio mi osservano attentamente senza riconoscermi, poi sgranano gli occhi…. Il mio aspetto esteriore è cambiato perché sono cambiata dentro.
Non mi pento di aver intrapreso questo cammino ma a chi mi chiedesse se è stato facile, risponderei “NO!!!!”

             Non è stata una passeggiata e non lo è tuttora, anche se adesso mi sento bene la maggior parte del tempo. Ho sofferto tantissimo, ho dovuto fare tutto da sola. La Chiesa, almeno in Italia, non è preparata per aiutarti, non sa da dove iniziare; gli psicologi ti dicono che è normale e che devi accettarlo, ma non sanno neanche loro di cosa stanno parlando; in quanto ai tuoi conoscenti o colleghi di lavoro...beh, lasciamo perdere! Sei completamente sola perché a poco a poco abbandoni i vecchi amici… non sai più cosa dirgli, non ti soddisfano più proprio perché stai cambiando; vorresti conoscere persone con cui condividere la tua nuova esperienza, ma dove incontrarle??? Nella Chiesa? Non credo.

          Quindi, a chi desidera cambiare voglio dire: Fatelo! Con il tempo vi renderete conto che ne è assolutamente valsa la pena… ma preparatevi anche a soffrire, a fare tante rinunce e sacrifici, anche a battere i pugni sul muro per la disperazione.… L’unica Persona che sarà sempre con voi nel cammino, anche se a volte starete tanto male da avere l’impressione che non ci sia più neanche lui, è DIO. E’ solo grazie a Lui, alla preghiera, e ad alcuni buoni libri di ispirazione cristiana dedicati alla maturazione, alla crescita personale e al perdono (scritti anche da ex-omosessuali) che sono cambiata.



          Non metto in dubbio che ci siano persone (ho letto libri e ascoltato alcune testimonianze su internet) il cui cammino verso il cambiamento non è stato così impervio come lo è stato per me; l’essere umano è complesso e ognuno ha la propria storia; dico soltanto che per me non è stato facile.
A voi che avrete il coraggio di iniziare questo difficile cammino dedico questa bellissima poesia di Margaret Fishback Powers.

Orme nella sabbia


Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che ho camminato sulla sabbia
accompagnato dal Signore
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
ad ogni giorno della mia vita,
apparivano due orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi punti
c'era solo un'orma...
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora:
"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
più difficili?".

Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te e che non ti avrei lasciato solo
neppure per un attimo:

i giorni in cui tu hai visto solo un'orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio".

~ ~
Emanuela, Roma