martedì 10 giugno 2008

Omosessualità: Gli strumenti di Satana




GLI STRUMENTI DI SATANA

Tratto dal libro "THIS WAY OUT"

di Frank Worthen
Presidente di New Hope Ministries





IL LIBRO DI FRANK WORTHEN
NOIA Lo stile di vita gay é uno stile fatto di eccessi. Qualche volta gli omosessuali sperimentano più esperienze traumatiche in un anno di quanto gli altri non ne sperimentano in un’intera vita. Gli alti e i bassi sono innaturali. Alcuni assumono droghe o alcol soltanto per sopravvivere a una vita fatta di confusione e distorsioni. Tuttavia, anche in mezzo a tutta questa attività frenetica, nonostante tutte le sue attrattive e attività, ci sono momenti di noia e il sesso viene spesso utilizzato come risposta ad essa.

Imparare a vivere una nuova vita significa anche rinunciare al ritmo innaturale che caratterizza lo stile di vita gay e apprendere a vivere in maniera più rilassata.
La nostra sfida è quella di scoprire come impiegare costruttivamente i momenti in cui ci ritroviamo da soli piuttosto che tornare alle facili e corrotte soluzioni del passato. Tutti sono tentati di ritornare ai propri vecchi schemi di comportamento quando non si sentono a proprio agio.


SOLITUDINE Ci sentiamo soli quando non abbiamo buone ed intime relazioni con gli altri. La solitudine è totalmente diversa dal non essere in compagnia. Molti amano i momenti in cui sono soli per potersi dedicare alla lettura della Bibbia e alla preghiera. Davvero non abbiamo alcun diritto di sentirci soli. Ci sono talmente tanti bisogni insoddisfatti intorno a noi che la solitudine può essere in realtà una forma di egoismo.


Spesso dietro la solitudine c’è autocommiserazione, rabbia verso gli altri e desiderio di vendetta. Satana ama sussurrare alla nostra mente pensieri negativi sugli altri: “Dove sono quando ho bisogno di loro? A nessuno importa di me. Perché andare in chiesa visto che nessuno si accorge di me. A loro non importa nulla di me e neanche a Dio importa”. Non avete mai inteso il Nemico sussurrarvi queste parole? La maggior parte di noi si.


Quando ci sentiamo soli possiamo invece scegliere di dare una mano a qualcuno che ha bisogno della nostra amicizia.
Una donna cristiana che conosco provava una grande gioia nel portare i propri cagnolini con sé quando si recava a visitare le case di riposo. Le piaceva vedere come le persone anziane si accendevano di vita mentre interagivano con i suoi cagnolini. È difficile giustificare la solitudine a meno che tu non sia stato rinchiuso a chiave nella tua stanza.


DEPRESSIONE, DISPERAZIONE, PERDITA DELLA SPERANZA 
Sembra esserci un notevole disaccordo sulle cause della depressione. Esse possono essere diverse. Ad ogni modo, abbiamo notato che molte volte la depressione è radicata anche nell’egoismo e nell’autocommiserazione. Non riuscire ad ottenere ciò che vogliamo può condurre alla depressione. Molte persone che sono abituate a fare tutto a loro modo, scivolano nella depressione quando gli viene richiesto di obbedire ad altre persone o di seguire i suggerimenti dello Spirito Santo.


La disperazione pùo semplicemente scaturire dall’impazienza nei confronti di Dio. Nessun uomo può imporre a Dio una tabella di marcia. Dio non si lascerà convincere dalle nostre scadenze prefissate o da condizioni poste in cambio della nostra obbedienza. Lo abbiamo sentito molte volte: “Concederò a Dio un anno di tempo per cambiarmi, non di più; se Lui non agisce allora tornerò al mio stile di vita gay”. L’atteggiamento che Dio richiede si trova in Abacuc 3:17-19 : 

Il fico infatti non germoglierà,
nessun prodotto daranno le viti,
cesserà il raccolto dell'olivo,
i campi non daranno più cibo,
i greggi spariranno dagli ovili
e le stalle rimarranno senza buoi.
Ma io gioirò nel Signore,
esulterò in Dio mio salvatore.



Di certo possiamo essere proprio noi a causare la nostra depressione se andiamo alla ricerca di cose negative. Non esistono limiti al negativismo che possiamo trovare se lo cerchiamo! Ad ogni modo, leggendo le Scritture scopriremo che Dio non ha mai benedetto l’abitudine di criticare gli altri; essa è considerata ribellione a Dio. Se cerchiamo le cose positive nella vita, negli altri - e ci sono - sperimenteremo grande gioia e felicità e ci accorgeremo che Dio ci sta cambiando.


INCREDULI Satana ci sussurra: “Dio in realtà non esiste. I cristiani sono vittime di una fantasia! Dopo la morte non c’è nulla e pensa a tutto il sesso che ti stai perdendo. Questo è il periodo migliore della tua vita e tu lo stai sprecando!” Queste parole ti sembrano familiari? Naturalmente lo sono. Satana dice queste cose a tutti, omosessuali e non.

NOSTALGIA DI CASA Come molti missionari sanno, il Nemico fornisce ingannevoli contrasti tra il luogo in cui ci troviamo e la nostra casa. Gli uomini che vengono da noi per partecipare al programma New Hope ,della durata di un anno, devono far fronte a parecchie distorsioni della verità da parte di Satana. Coloro che lasciano la propria casa e viaggiano per molte miglia per cercare una soluzione al loro problema lo fanno perché a casa vivevano in un circolo vizioso destinato al fallimento. Lì, i vecchi amici e la vicinanza di aree di ritrovo per omosessuali contribuivano a tenerli prigionieri della loro dipendenza. 
Mentre affrontano le difficoltà con onestà ed apertura, Satana cerca di trascinarli via e di separarli dalla guarigione che stanno ricevendo. Il Nemico si sente profondamente minacciato dai loro progressi nello sviluppo di un nuovo stile di vita che non lo include. La propria casa verrà considerata un rifugio, un’evasione dalle esigenze del processo di cambiamento. Qualche volta tendiamo a dimenticare il motivo per cui abbiamo lasciato la nostra casa.


CINISMO Se esiste un tratto prevalente tra gli omosessuali è il cinismo. Ridicolizzati dai genitori, dai coetanei e da un mondo ostile, l’omosessuale ha imparato a non aspettarsi nulla dagli altri. Lo stesso mondo gay rifiuta le persone che non corrispondono a severi standard di età, aspetto e corporatura.
Spirito critico, giudizio e cinismo sono aspetti della personalità del Nemico. Egli condividerà volentieri con voi questi tratti negativi.

Attraverso questi elementi Satana vi porterà all’isolamento, alla perdita della possibilità di partecipare al processo rigenerativo di Dio. Piuttosto che godere della compagnia degli altri ed imparare da loro, vi ritroverete a giudicarli. In ogni interazione positiva con altri cristiani sarete alla continua ricerca di motivi nascosti. Tutti i leaders cristiani saranno sospettati di corruzione. Il cinismo è uno degli strumenti preferiti di Satana. Attraverso questo strumento ci impedisce di ricevere le buone cose del Signore. Sì, lo stile di vita omosessuale é uno stile di vita cinico; siamo rimasti scottati molte volte e abbiamo perduto la nostra fiducia negli altri.


FLASHBACKS Nello stile di vita omosessuale pochissimi incontri sessuali possono essere considerati appaganti. Quasi sempre affiora un senso di insoddisfazione, il desiderio di qualcosa di meglio. Spesso ci si sente usati, imbrogliati e degradati dopo tali incontri. Ma Satana sa come far balenare nella nostra mente flashbacks di esperienze sessuali precedenti. Nei ricordi che egli ci presenta, tutte le connotazioni negative sono cancellate. Ricordiamo soltanto le cose positive. Iniziamo a desiderare di ripetere un’esperienza che in realtà era stata insoddisfacente e umiliante.

Egli ci tenta anche attraverso la nostra naturale tendenza a compiere delle associazioni mentali. Tutti veniamo stimolati da un certo tipo di musica, da odori, suoni e immagini visive che evocano ricordi distinti e vividi di esperienze passate. Questi elementi scatenanti possono essere sostituiti soltanto se sviluppiamo nuove associazioni, un processo che descriverò in un altro capitolo. Quando Satana cerca di utilizzare le nostre associazioni mentali come strumento per farci cadere, noi dobbiamo resistergli e presentare al Signore, con franchezza, i nostri sentimenti e le nostre reazioni. Per quanto queste associazioni possano essere gradevoli ci rendiamo conto della loro capacità di separarci da Dio, facendoci vedere il nostro peccato sotto una luce positiva.


INTERESSI FUORI DAL REGNO Quando un individuo inizia ad impegnarsi seriamente per seguire il Signore è sorprendente quanto spesso gli verrà offerta “l’opportunità di lavoro della sua vita”. Questa potrebbe essere una speciale benedizione di Dio ma potrebbe essere anche uno stratagemma del Nemico per separare la persona dal Corpo di Cristo. Ciò è particolarmente vero se il nuovo lavoro ci impegna anche di sera o di domenica, quando la maggior parte delle cerimonie religiose hanno luogo, oppure se il lavoro richiede il trasferimento in un’altra città, con il conseguente allontanamento da una chiesa dove si erano strette amicizie intime.

Anche gli hobby e i particolari interessi possono produrre questo effetto. Conosco una persona patita per le automobili che un giorno ha acquistato l’auto che aveva sempre desiderato. Quella fu l’ultima volta che lo vidi, poiché iniziò a dedicare ogni ora della giornata all’interminabile ed amorevole cura dell’auto.


Quando ci lasciamo coinvolgere eccessivamente dai nostri interessi, le cose spirituali iniziano a sembrarci distaccate dalla vita reale. La chiesa, i nostri amici, la preghiera e le letture della Bibbia sono considerate poco importanti o addirittura un totale spreco di tempo.

LA REALIZZAZIONE DEL SOGNO DI UNA VITA - L’AMANTE CRISTIANO Interagendo con altri Cristiani, colui che cerca di abbandonare l’omosessualità spesso fa la seguente osservazione: “I Cristiani sono di solito affidabili, maturi, degni di fiducia. In effetti essi hanno tutte le qualità che ho sempre cercato in un amante!” I Cristiani sono profondamente affettuosi , altruisti, onesti, finanziariamente affidabili e generosi. La persona omosessuale pensa quindi che con un cristiano la relazione possa funzionare e nuovi orizzonti si aprono davanti a lui.


Ma può davvero funzionare? E’ accaduto proprio questo ad alcune persone che hanno partecipato al programma New Hope. Di solito Satana colloca pensieri nelle menti di queste due persone. Esse si scoprono reciprocamente, iniziano a comunicare e a condividere i propri desideri e alla fine hanno rapporti sessuali. Il risultato di tutto ciò può essere espresso con una parola: Senso di colpa! Lo Spirito Santo non permette che questa relazione si svolga armoniosamente.


La convinzione di aver sbagliato e il rimorso assillano almeno uno dei due ed entrambi si rendono conto di aver perduto il rispetto reciproco. La pace interiore può essere riconquistata soltanto dopo essersi pentiti ed aver rinunciato al loro coinvolgimento sessuale ed emotivo. Dopo che Dio ha detto “No!” alla relazione, il rapporto può essere gestito soltanto allontanandosi da Dio e da altri Cristiani. Infine, una coscienza intorpidita completerà l’alienazione da Dio causata dal peccato.

DIFESA! Non tutti ne sono consapevoli della nostro potere nei confronti del Nemico. Il potere non è in noi ma è nel Nome e nell’autorità di Gesù. Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza (2 Timoteo 1:7). Satana ci avvicina servendosi di bugie e di mezze verità. Noi abbiamo il diritto e la responsabilità di respingere le sue irruzioni nella nostra mente e nella nostra vita.

Uno dei trucchi di Satana è quello di farci credere che i suoi suggerimenti sono realmente i nostri pensieri. Quindi, ci sussurra che dovremmo sentirci molto in colpa per il fatto di partorire tali pensieri. N
on dobbiamo assumerci la responsabilità per le cose che ci si scaglia contro ma dobbiamo combattere! La nostra carne preferisce lamentarsi e gettare la spugna.

Dobbiamo ricordare che la carne è felice di rispondere a qualsiasi invito al peccato. La carne criticherà anche il nostro tentativo di difenderci, con messaggi del tipo: stai combattendo proprio contro la cosa che desideri di più! È ingiusto che ci si aspetti da te che tu getti via pensieri così piacevoli. E comunque in essi non c’è niente di male. Smetti di lottare e goditi ciò che ti viene offerto”.


Non molliamo! Non arrendiamoci né alla carne né a Satana. Non dobbiamo vivere una vita da sconfitti!

Se resistiamo a Satana egli se ne andrà per un po’. È nostra responsabilità portare davanti a Gesù tutte le nostre tentazioni, i sentimenti e desideri in modo che egli possa purificarli. Dobbiamo assumerci la responsabilità per quelle cose a cui abbiamo voluto restare aggrappati e di cui abbiamo goduto, e ricevere il perdono che Egli gratuitamente ci offre. Non c’è motivo di nascondere alcunché al nostro Signore. Egli ha già sentito tutto ed è pronto a battersi per noi non appena ci rivolgiamo a Lui in fiducioso abbandono. “Il Signore stesso vostro Dio, che vi precede, combatterà per voi…” (Deeuteronomio 1:30). 

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato.

Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
Ebrei 4:15-16