domenica 15 giugno 2008

Omosessualità: Perché restiamo in silenzio?



PERCHE' RESTIAMO IN SILENZIO?
di Jeffrey Johnson


Pubblicata nel FORUM di PFOX
nella sezione "Our Stories"



 Tradotto da Patrizia Battisti per il Blog SI PUO' CAMBIARE



Credo che sia molto importante proclamare la verità riguardo la possibilità di cambiamento per gli omosessuali. Quali sono le ragioni per cui noi (come ex gay) restiamo in silenzio?

Per alcuni di noi il motivo è la paura. Che cosa penseranno di me? E si ridessero nella mia storia? Che cosa direbbero di me i mezzi di informazione? E se non mi credessero? Sono cambiato abbastanza? Quali ripercussioni avrà sulla mia famiglia?

Oltre alla paura, penso che nel mio caso la ragione sia stata soprattutto la vergogna. Mi vergognavo della mia condizione e del mio peccato. Avevo lavorato così tanto per inserirmi nella chiesa e nel mondo degli uomini – e adesso avrei dovuto far conoscere a tutti i miei conflitti?

Non soltanto la vergogna ma anche l’orgoglio gioca la sua parte. Il mio orgoglio non mi permetteva di ammettere con gli altri la mia lotta interna. Ciononostante, alla fine, ho raccontato la mia storia dinanzi al comitato dell’Assemblea Generale del Maryland e dinanzi ai membri del congresso dell’U.S. Capitol; ho protestato alla Convenzione Psichiatrica Americana e la mia storia è stata raccontata in un articolo di due pagine nel giornale The Baltimore Sun.

 
Onestamente, non sono andato in cerca di queste opportunità, ma ho scelto di dire di si quando mi si sono presentate. Ogni volta che racconto la mia storia, dò un altro calcio alla paura, alla vergogna e all’orgoglio.

Infine, un altro motivo che ci induce a restare in silenzio è la sensazione di essere sopraffatti. Che cosa posso fare per fronteggiare l’intera cultura?



Per fortuna non devo assumermi da solo la responsabilità di tutto ciò. Ma posso fare piccole cose: scrivere una lettera all’editore, chiamare una rete televisiva irresponsabile oppure dire apertamente ciò che penso, anche sul posto di lavoro, ogni volta che qualcuno denigra la possibilità di cambiare.

Potrei scrivere un’intera colonna su questo, o persino un libro, ma è sufficiente dire che tutti gli elementi depongono a favore della possibilità di cambiamento. Ad ogni livello – fisico, emotivo e spirituale – il comportamento omosessuale è distruttivo. Dire la verità sull’omosessualità salva letteralmente delle vite.

Non tutti sono chiamati o sono dotati della capacità di lavorare nei mass media o in politica ma molti potrebbero parlare francamente, più di quanto non lo abbiano fatto fino ad ora. Credo che Dio stia chiamando sempre più persone ad uscire allo scoperto e a raccontare la propria storia per testimoniare la potenza distruttiva del comportamento omosessuale e per parlare della forza redentrice di Dio – di come Dio ci ha cambiati.

Deve impegnarsi un maggior numero di persone che lottano per uscire dall’omosessualità, un maggior numero di genitori, di parenti. Tutti noi siamo chiamati ad impegnarci nel mondo, a testimoniare la verità con amore in un mondo che soffre. Non c’è nessuno che possa farlo meglio di noi. Se non noi, chi allora?