venerdì 20 giugno 2008

Omosessualità: Si, é Possibile









 SI, E' POSSIBILE!

Testimonianza pubblicata in lingua inglese su PFOX

  Tradotto da Patrizia Battisti per il Blog SI PUO' CAMBIARE




Dopo 29 anni di vita da eterosessuale, mi guardo indietro e mi chiedo come ho potuto essere omosessuale. Due figli, una moglie, tutti gli annessi e connessi di una vita confortevole, e a differenza di ciò che qualcuno afferma, non mi chiedo mai che cosa mi sono perso.

Non penso mai di andare in un bar gay o di avere rapporti sessuali con un uomo. Penso ad altre cose: a togliere le foglie dalla grondaia senza cadere dal tetto, a guadagnare abbastanza denaro da poter pagare le rate del college per il più piccolo dei miei figli e a portare la mia macchina in officina per una messa a punto.

Ammiro tutte quelle persone che cercano di cambiare e mi sento molto vicino ad esse. Ho abbandonato l’omosessualità grazie alla psicoterapia, prima che questa cambiasse tendenza.

A quei tempi non mi trovavo ad affrontare una società nella quale i mass media incoraggiavano lo stile di vita gay come se fosse qualcosa di meraviglioso.  Mia madre pensava che essere gay fosse perfettamente ok e all’età di 17 anni mi mandò a vivere con tre omosessuali. Non ero cristiano, ero una ragazzo che si chiedeva, perché mi sento strano? Che cosa mi rende così? Devo restare così anche se non voglio?



 Adesso invece è cool essere gay. Ci sono clubs nelle scuole secondarie, nei college, e gli omosessuali credono nella loro causa, lottano per essa e cercano di convincere anche tutti gli altri, legiferando, creando luoghi protetti, organizzando parate e raduni, dando vita a un affascinante spettacolo di apparente gioia e libertà dai comportamenti convenzionali. “Visibili e orgogliosi!” Così per coloro che cercano di uscirne, che cercano di cambiare, vi assicuro che non è facile. 

E' vero, di tanto in tanto faccio sogni particolari oppure un pensiero attraversa la mia mente e mi chiedo da dove sia venuto, ma non lo metto in pratica. Poco dopo scompare.

Se non siete cristiani esistono delle persone in grado di aiutarvi. Ma se siete cristiani allora avete Dio che vi ama e vi renderà completi. Vedete, io credo che chi ama Cristo può diventare quella persona completa che era destinata ad essere, e penso anche che il Dr. Alden aveva ragione quando diceva che è più facile aiutare un omosessuale che un alcolista.

Perciò abbiate fiducia. Non sarà una lotta facile, sarà dura. Qualche giorno fa ho parlato apertamente di questo argomento e ciò che è accaduto dopo non è stato piacevole. Ho posto una domanda durante un gay party organizzato nel locale college. Ho chiesto: “Se qualcuno non desidera essere gay, può cambiare?” Ebbene, poco dopo sono stato attaccato nel parcheggio del McDonald's di fronte al college.

Quindi, che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo farci sentire, scrivere lettere, portare la speranza. Dobbiamo condividere con gli altri la nostra storia e dire "Una volta ero omosessuale" e quindi fornire spiegazioni con chiarezza e discernimento.

 

Sosteniamo anche PFOX e altri gruppi, donando il nostro tempo e il nostro talento in modo da permettere loro di portare i loro programmi nelle scuole di tutto il Paese. Alla fine, saranno il coraggio degli ex-omosessuali, la convinzione che Dio è sempre pronto ad aiutarci, il sostegno degli amici e della famiglia, che permetteranno di portare la questione in primo piano. Ma, come ho già detto, non è facile ed io ho imparato tantissimo.

Ma desidero che quelli di voi che lottano con i propri sentimenti omosessuali sappiano che anch’io una volta ho lottato e sofferto e che, con il tempo, sono cambiato.

Dio vi benedica
Steven