domenica 7 dicembre 2008

Omosessualità: Masturbazione


MASTURBAZIONE

Tratto dal libro "THIS WAY OUT" di Frank worthen




Tra tutti i problemi che la persona che desidera uscire dall’omosessualità (e i Cristiani in generale) affronta più frequentemente, la masturbazione è forse il più fastidioso. Sembra una battaglia persa. Alcuni Cristiani mi hanno raccontato di aver cercato di trovare una risposta a questo problema nelle librerie cristiane, con il timore costante che qualcuno sbirciasse alle loro spalle e si accorgesse di ciò che stavano leggendo oppure nel timore che gli venisse chiesto se avessero bisogno di aiuto. Se il problema della masturbazione non esistesse, di sicuro riceveremmo un numero molto inferiore di telefonate e di lettere. Ma la masturbazione è davvero il nostro problema più grande?

Essendo molto simile agli atti omosessuali, ma non essendo un indicatore dell’orientamento sessuale, la masturbazione è un sintomo di un problema molto più profondo. Riflette conflitti interni e bisogni inappagati. Offre un momento di conforto in un mondo ostile. Come l'atto omosessuale, essa è in gran parte motivata da bisogni non sessuali. Ad ogni modo, nel maschio, esiste nell’apparato riproduttivo un accumulo di fluido. Tale accumulo può generare un forte desiderio sessuale che non ha nulla a che vedere con il peccato. Dio è colui che ha progettato i nostri corpi; Egli ha previsto che il rilascio di questi fluidi avvenga in maniera naturale. Se camminiamo nello Spirito, avremo la pazienza e l’autocontrollo necessari in quei momenti.

Per la maggior parte delle persone la questione non è “Perché lo faccio?” ma “Come posso smettere di farlo? E’ possibile vincere la masturbazione?
Prima di tutto desidero rispondere con un netto “Sì!”. E’ possibile vincere la masturbazione ma non attraverso la nostra forza di volontà o la nostre “promesse” di smettere. Non dobbiamo isolare la masturbazione dagli altri problemi né dobbiamo concentrare tutta le nostre energie per combatterla. Al controllo della masturbazione si perviene soltanto quando lo Spirito Santo controlla anche tutti gli altri ambiti della nostra vita. Come abbiamo precedentemente detto, quando camminerete nello spirito non appagherete i desideri della carne.

È improbabile che possiate ottenere una specifica vittoria sulla masturbazione mentre le altre aree della vostra vita continuano ad essere al di fuori della volontà di Dio. La libertà dal bisogno di masturbarsi è soltanto una parte dell’integrità che Dio ci dona quando ci abbandoniamo completamente a Lui.

Se la maggior parte delle persone fosse completamente onesta con se stessa, ammetterebbe che pur dichiarando di voler liberarsi dalla masturbazione, in realtà, nei propri cuori, si tiene stretta ad essa e oppone resistenza a tutti i tentativi di distaccarsene. Come ultimo “bastione” dell’espressione sessuale, le persone si aggrappano ad essa, poco propensa a tentare seriamente di sconfiggerla, proprio perché potrebbe riuscirci.

La masturbazione è un peccato? In alcuni libri di letteratura cristiana troviamo che alcuni sostengono di non provare alcun senso di colpa riguardo la masturbazione e di considerarla come un dono di Dio. Ad ogni modo, la maggior parte di noi non ha dubbi sul fatto che costituisca peccato. Il nostro esserne schiavi né è un’ulteriore dimostrazione. Dio può averci parlato personalmente mostrandoci che la masturbazione è sbagliata. Ma forse la prova più ovvia che si tratta di peccato sta nel come essa ci si separa da Dio. “Le vostre iniquità vi hanno separati dal vostro Dio” (Isaia 59:2).
La masturbazione ci separa da Dio? Sappiamo benissimo che la risposta è “Sì”. Chi può restare in comunicazione con Dio mentre compie l’atto di masturbarsi? Di sicuro, non molte persone! Anche le fantasie che accompagnano la masturbazione violano le parole di Cristo riguardo i pensieri lussuriosi (Matteo 5:28).

La masturbazione pone in rilievo i nostri bisogni più profondi. Essa emerge dall’insicurezza, dalla frustrazione e dall’autocommiserazione. È un modo non soltanto per confortare noi stessi, ma anche per mostrare la nostra insoddisfazione nei confronti degli altri, che rifiutano di soddisfare i nostri bisogni. È come dire “Non ho bisogno di te”.


L’isolamento, la solitudine, la paura del rifiuto, come anche l’invidia che si materializza nelle fantasie, alimentano la masturbazione. Quando troviamo la nostra sicurezza in Dio, quando sentiamo il Suo amore e la sua accoglienza, abbiamo abbattuto uno dei principali pilastri della masturbazione. Quando facciamo amicizia con altri cristiani e riceviamo la sicurezza del loro amore e del loro interesse per noi, non abbiamo più alcun bisogno di isolarci a rimuginare. La loro accoglienza scaccerà via l’invidia e l’auto-gratificazione dalle nostre vite. Scopriremo che non abbiamo bisogno di ciò che gli altri possiedono perché Dio ci ha creati speciali, unici e completi.


Il Nemico non sarà più in grado di usare l’invidia come punto di appiglio per entrare nella nostra vita. Potremo godere dei doni degli altri senza gelosie. Man mano che il “principio di sostituzione” opererà in noi, in tutti gli ambiti, anche la masturbazione verrà spinta fuori dalle nostre vite. Ricordate che più vi preoccuperete e vi concentrerete su di essa, maggiore sarà il potere che le concederete. È meglio dare il fardello a Dio. In altre parole, dovete ammettere con Dio la vostra impotenza sulla masturbazione, dandogli il permesso di rimuoverla dalla vostra vita, e continuando a servire il Signore al massimo delle vostre capacità.