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domenica 8 marzo 2009

Omosessualità: Soffrire in silenzio

SOFFRIRE IN SILENZIO
Tratto dal libro "THIS WAY OUT"
di Frank worthen, Presidente di New Hope Ministries


Seminario di Frank Worthen


Modificare il vostro stile di vita implica anche un altro tipo di sofferenza. La nostra relazione con Gesù altera il nostro rapporto con il mondo. Il mondo cerca di rivendicare i propri diritti sulla nostra vita e non resta in ozio ad attendere che sviluppiamo la nostra nuova vita. Giacomo ci dice in modo molto diretto:

Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio?
Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.
Giacomo 4: 4

Ciò ci viene detto utilizzando termini molto forti affinché non scendiamo a compromessi nel nostro cammino con Cristo, accogliendo le peccaminose attese dei nostri amici "di mondo". Quando rifiutiamo un invito a un gay party, dobbiamo prepararci alla solitudine e alle incomprensioni da parte dei nostri amici. Essi si sentiranno traditi e penseranno che adesso vi considerate migliori di loro. Potrete desiderare di essere con loro e penserete che non vi siano valide ragioni per non partecipare al party. Tuttavia, crescerete spiritualmente quando avrete il coraggio e la determinazione di rinunciare. Dobbiamo liberarci dalle pressioni che il mondo esercita su di noi.

Gli amici che condizionano la nostra vita in maniera negativa devono essere messi nelle condizioni di non esercitare alcuna influenza su di noi. Essi non comprenderanno i nostri nuovi comportamenti. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli cha vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio (1 Corinti 1:18). I vecchi amici si sentiranno rifiutati e offesi dalle nostre nuove scelte e dai nostri nuovi amici. Ci diranno che non durerà, che torneremo al vecchio stile di vita. Ci offenderanno. Potrebbero essere diffusi pettegolezzi e bugie.

Con molta probabilità tenteranno di metterci in ridicolo e di farci sentire colpevoli. Tuttavia Gesù deve restare la principale priorità della nostra vita. I suoi interessi devono venire prima degli interessi degli altri e anche prima dei nostri stessi interessi.

I nostri nuovi amici cristiani potrebbero non comprendere la nostra situazione. Se diremo loro che abbiamo abbandonato lo stile di vita gay, la loro risposta sarà probabilmente: "Sia lode a Dio!" Ma non si renderanno conto della sofferenza che un cambiamento di vita così radicale comporta. Non comprenderanno che ci mancano i nostri amici, che fa male troncare una relazione che per noi è stata significativa, sebbene peccaminosa. Dobbiamo sopportare il nostro dolore in silenzio. La nostra gioia e la nostra felicità dimorano dall'altra parte della croce.