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sabato 7 novembre 2009

Le radici dell'omosessualità


LE RADICI DELL'OMOSESSUALITA'




Scritto da Bob Davies & Lori Rentzel



Per un cristiano che cerca di uscire dall’omosessualità il problema omosessuale può apparire grande come una sequoia gigante: enorme, ovvio, immutabile, incrollabile. Ma proprio come la foresta di sequoie, anche l'omosessualità ha radici. Ci sono molte cose "sotterranee" che alimentano l’identità gay e la mantengono saldamente. Questo articolo passa in rassegna alcuni di questi temi fondamentali.

Non crediamo che l'omosessualità sia innata. Basiamo le nostre convinzioni sull'insegnamento della Bibbia riguardo l'omosessualità, sostenuto dalla mancanza di prove scientifiche a fondamento di tale teoria.

Anche se le tendenze omosessuali fossero un tratto ereditario, non interpreteremmo ciò a sostegno del coinvolgimento omosessuale. Molti studi hanno indicato che le tendenze verso l'alcolismo o la depressione sono ereditate. Ma noi non abbracciano l'alcolismo o la depressione come "stili di vita alternativi accettabili". Piuttosto, cerchiamo di aiutare le persone che soffrono di queste tendenze a trovare la guarigione e il recupero.

Mentre rifiutiamo l'opinione che l'omosessualità sia geneticamente determinata, riconosciamo che le circostanze e le pressioni che plasmano un uomo o una donna fino al raggiungimento della conclusione finale: "Sono omosessuale" o "sono lesbica" possono essere rintracciate in ogni fase della crescita e dello sviluppo individuale. Diamo un'occhiata a ciò che può accadere in ciascuna di queste fasi: l'infanzia e la prima infanzia, le scuola elementare, la pubertà, l'adolescenza e la prima età adulta.


SESAME STREET E IDENTITA' SESSUALE

Non appena riusciamo a vedere, ad udire e a provare sensazioni - alla nascita, o anche nel grembo materno - cominciamo ad assumere informazioni che ci dicono chi siamo. Molto prima di poter esprimere i nostri sentimenti, o addirittura avere un pensiero organizzato, possiamo percepire sensazioni di pace, di calore, conforto e amore. Siamo inoltre in grado di rilevare sensazioni di fastidio, tensione, rabbia e paura. Mentre gli eventi di questi primi anni non sono la “causa” dell’omosessualità, possono tuttavia preparare il terreno per lo sviluppo di tali problemi più avanti nella vita.

Idealmente, i primi due anni vita di un bambino sono spesi per lo sviluppo di un legame profondo e sicuro di amore con la madre, che porta ad un sano senso di identità personale. Lo Psicologo Erik Eriksen lo chiama “sviluppo della fiducia di base". Con un solido senso di identità e la fiducia che il suo bisogno di amore e di cure saranno soddisfatti, un bambino ha una buona base per la futura crescita e sviluppo.

Quando queste fondamenta vengono perturbate il bambino diventa vulnerabile a tutti i tipi di problemi. A seconda del temperamento del bambino, il disagio può essere espresso con il ritrarsi dagli altri, con l'apatia, la passività, oppure con aggressione intensa ed emozioni incontrollate. I bambini che non raggiungono il “sentimento di essere" crescono percependo un vuoto interiore o baratro, “un'ansia da separazione". Ciò può manifestarsi più tardi nella vita attraverso una spinta schiacciante a connettersi con un’altra persona del proprio sesso e a cercare la propria identità in essa.

Mentre una rottura del legame con la madre incide profondamente sia sui maschi che sulle femmine, l’identità sessuale sembra essere notevolmente più plasmata dall’interruzione del legame con il genitore dello stesso sesso: alle bambine manca un attaccamento intimo con la mamma, i ragazzi si sentono distaccati e alienati dal papà.

Molte persone sperimentano un certo grado di rigetto nei loro primi anni di vita. Ma quando un bambino non riesce a connettersi con il padre e una bambina non forma una stretta relazione con la madre, vengono poste le basi per futuri problemi di identità sessuale.

I ragazzi nati con una natura sensibile, intuitiva, artistica possono essere più vulnerabili alle perturbazioni nei rapporti con il loro padre. In effetti, se un bambino come questo vive esperienze di rifiuto e di scherno da parte di suo padre, quasi sicuramente avrà problemi di identità sessuale più tardi. Tuttavia, se questo “deficit di amore" è riempito da un nonno amorevole, da un patrigno, o da un fratello maggiore, gli effetti negativi possono essere minimizzati.

Il temperamento innato e la costituzione corporea influenzano anche lo sviluppo delle bambine. Spesso le persone si aspettano che una figlia piccola sia delicata, dolce e mite. Ma alcune bambine escono dal grembo materno urlando, scalciando, e con l’aspetto di chi è pronto ad allenarsi per una gara di Eptathlon. Se Baby Olympia ha anche una mamma e un papà aggressivi e sportivi, o che, almeno, godono di queste caratteristiche, probabilmente si svilupperà in donna eterosessuale forte e sicura di sé.

Ma a volte una madre lotta per accettare una figlia aggressiva, attiva, e la bambina avrà la percezione dell'ambivalenza della propria madre. Sentendosi ferita e respinta, la ragazza può ulteriormente distaccarsi dalla madre, tagliandosi fuori dalla sorgente stessa dell'amore di cui ha bisogno per crescere nella propria identità femminile. Quindi la bambina si ritrova con un deficit di amore da parte di persone dello stesso sesso, che la rende vulnerabile a futuri coinvolgimenti lesbici.


GLI ANNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE

Negli anni scuola elementare, la casa e la famiglia svolgono ancora un ruolo importante nella definizione della nostra identità, ma questo è il momento in cui le potenti forze della pressione esercitata dai coetanei aprono una breccia. Se lo “stampo" per la nostra identità sessuale si forma in età prescolare, la scuola elementare è il periodo in cui lo stampo comincia ad essere riempito con cemento fresco.

Un ragazzino già allontanato da suo padre probabilmente riceverà lo stesso trattamento dai suoi coetanei, insieme ad alcune brutte etichettature e insulti: "Ralph è un ______" ("femminuccia","finocchio","femme", ecc.)

Piuttosto che affrontare l'umiliazione che sicuramente incontreranno negli sport di squadra, Ralph e altri come lui spesso sviluppano occupazioni solitarie: lettura, disegno, musica, computer, televisione. Possono coltivare amicizie femminili, imparando a saltare la corda o a giocare alla “casa”. Oppure possono fare squadra con altri ragazzi timidi e ritirati come loro e anche iniziare qualche esperimento sessuale.

Per le ragazze gli anni della scuola elementare spesso riservano eventi potenti che contribuiscono al successivo coinvolgimento lesbico. Nei primi anni delle elementari, una bambina "maschiaccio" probabilmente non sperimenta lo scherno e il rifiuto da parte di altre ragazze. Ma la nostra cultura sessualmente orientata spinge i bambini verso una pubertà precoce. Già in seconda o terza elementare, la maggior parte delle ragazzine si preoccupano di essere belle, popolari, con gli abiti giusti, e ridacchiano sui fidanzati. (In realtà, gran parte di questo è già in corso nella scuola materna.) La ragazza che non condivide questi interessi, che preferisce veramente le attività sportive, le risse, la compagnia dei ragazzi, sta probabilmente iniziando a sentirsi scollegata dalle altre ragazze.


ABUSI SESSUALI

Mentre le dinamiche familiari, il temperamento e la pressione dei coetanei influenza fortemente l'identità sessuale di una persona, il fattore che più potentemente spinge una ragazza verso un’identità lesbica è la molestia sessuale, l’incesto o lo stupro. L’Incesto (che noi definiamo come il contatto sessuale con un membro della famiglia, un parente o regolare custode) è la forma più comune e dannosa di abuso sessuale. Di solito, l'autore è un uomo - un padre, patrigno, lo zio o il fratello maggiore – sebbene possano esserlo anche le donne. L’incesto provoca una devastazione incredibile, perché un bambino viene tradito e violato proprio da coloro in cui il bambino ripone la propria fiducia per la sua cura e protezione. Spesso il bambino molestato penserà: devo essere una persona orribile perché una cosa simile accada a me! L'autore dell’abuso può minacciare di danneggiare o addirittura di uccidere il bambino se divulga "il nostro segreto".

Incapace di affrontare il trauma di tali eventi, il bambino può minimizzare l'abuso o addirittura reprimerlo completamente. Il volume enorme di rabbia, dolore e indignazione viene spinto nei “sotterranei”, emergendo in seguito in una varietà di scelte, di cui una per le donne potrebbe essere un rifiuto totale degli uomini e un volgersi esclusivamente alle donne per ottenere amore ed affermazione.

Gli anni delle scuole medie e delle superiori
La maggior parte delle persone provenienti da un contesto gay o lesbico si sentono "diversi" o possono anche essere etichettati come "strani" dalla più tenera età. Ma il pieno significato di queste etichette colpisce di solito negli anni delle scuole medie, quando i primi forti impeti dell’attrazione sessuale emergono prepotentemente - ma nella direzione sbagliata.

Anche se la nostra cultura è apparentemente più tollerante di un tempo nei confronti dell’omosessualità, la maggior parte dei ragazzi delle scuole medie superiori non vogliono essere gay. La maggior parte degli adolescenti che scoprono tale attrazione omosessuale la reprimono, la ignorano e sperano che se ne vada via. Anche coloro che compiono atti omosessuali oppongono resistenza all’accettazione dell'etichetta di "gay". Alcuni/e escono con persone del sesso opposto nella speranza di soffocare i propri sentimenti omosessuali.

(Molti ragazzi e ragazze sperimentano l’omosessualità durante le scuole elementari o medie. Ciò non significa che essi saranno omosessuali; di solito i loro sentimenti di attrazione sessuale saranno diretti verso l’eterosessualità.)


COLLEGE E OLTRE

L'ultimo passo per lo sviluppo di una identità lesbica o omosessuale avviene di solito nel decennio dopo il liceo, quando tutti i tipi di opzioni appaiono davanti a noi. Lontano dalle influenze frenanti dei genitori e delle persone con cui siamo cresciuti, molti di noi usano gli anni post-scuole superiori per "sperimentare qualsiasi cosa" nella ricerca di identità e di un senso da dare alla vita.

Per i giovani adulti, andare a scuola o essere coinvolti nel mondo del lavoro apre una varietà di percorsi di auto-espressione. Se una donna ha un’inclinazione verso sentimenti lesbici, ora è il momento più probabile per “metterla in atto”. Altre donne si fermano a pochi passi dal coinvolgimento fisico, ma instaurano rapporti inappropriatamente stretti ed esclusivi con le altre donne, indicati come "dipendenza affettiva".

College, gruppi femministi, palestre, ambiente del teatro, campus cristiani, chi più ne ha più ne metta - le donne di cui abbiamo parlato hanno trovato la loro prima amante in tutti questi luoghi. E, a dispetto dei regolamenti militari, le forze armate sembrano fornire un ambiente naturale per il "coming out" nello stile di vita lesbica.

Per la maggior parte degli uomini la decisione più importante del periodo post-scuola superiore è quella di dichiarare la propria omosessualità (“come out”) ed identificarsi apertamente come gay, oppure quella di mantenere un’immagine eterosessuale, mentre segretamente hanno rapporti omosessuali o cercano di reprimere del tutto tali sentimenti.

Ci sono molti modi in cui uomini e donne prendono la decisione: "Io sono gay" o "io sono lesbica". Pressioni da parte della nostra cultura e da parte di persone che incontriamo, e la nostra interna vulnerabilità ci fanno convergere verso tale dichiarazione.

Tratto da “Coming Out of Homosexuality” di Bob Davies & Lori Rentzel (Downers Grove, IL: InterVarsity Press, 1993). Ristampato con il permesso di InterVarsity Press, PO Box 1400, Downers Grove, IL 60515.