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domenica 28 febbraio 2010

Omosessualità: Amico segreto - di Roberto Marchesini


 AMICO SEGRETO 

Scritto da Roberto MARCHESINI

Pubblicato su "Il Timone"



14-12-2009 - Il fronte del conformismo omosessualista sta scricchiolando. Alcuni slogan riferiti all’omosessualità, ad esempio “Si nasce così”, o “Non si può cambiare” stanno perdendo sempre più mordente nei confronti dell’opinione pubblica.

Il merito di questo cedimento del fronte omosessualista va attribuito a piccoli gruppi come Chaire (http://www.obiettivo-chaire.it/home.asp) o LOT (http://www.obiettivo-chaire.it/home.asp). Si tratta di gruppi di accompagnamento spirituale fedeli al magistero della Chiesa cattolica e che fanno riferimento, in particolare, alla Lettera sulla Cura Pastorale delle Persone Omosessuali:

http://www.academiavita.org/template.jsp?sez=DocumentiMagistero&pag=congregazioni/omosess/omosess 

e che hanno il loro riferimento scientifico nel lavoro del NARTH (National Association for Research and Therapy of Homosexuality, http://www.narth.com/


J. NICOLOSI fondatore del NARTH


Gli effetti sono importanti e, a volte, clamorosi. Quasi un anno fa Povia è arrivato secondo al Festival di Sanremo con la canzone intitolata “Luca era gay”; e adesso nasce “Amico segreto”, numero verde (800587012), un servizio per giovani di orientamento sessuale incerto e ai loro genitori che non vogliono rassegnarsi ai dogmi dell’ideologia gay.



“Amico segreto” nasce dall’iniziativa di AGAPO (Associazione Genitori e Amici di Persone Omosessuali, www.agapo.net) e del Consultorio Familiare Genitori Oggi (www.genitorioggi.it) ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 15,00 alle 19,00.

Lo scopo di “Amico segreto” è quello di fornire ascolto a persone che vivono con disagio pulsioni omosessuali e ai loro familiari, aiutandoli a sdrammatizzare la questione dell’orientamento sessuale e alleggerire la pressione interiore che provano rispetto alla propria sessualità. Se richiesto, il servizio fornisce indicazioni circa percorsi spirituali o terapeutici finalizzati al pieno sviluppo della persona.

La nostra speranza è che iniziative simili si diffondano sempre più, magari anche grazie ai lettori del Timone, che sappiamo sensibili all’argomento.