mercoledì 17 novembre 2010

Testimonianza di un credente, ex omosessuale


Testimonianza di un credente, ex-omosessuale

 tratta dal sito web
 Gemme di Grazia



Una persona mi chiedeva se le persone che, come me, prima della loro conversione hanno vissuto per tanti anni da omosessuali, oggi possono veramente definirsi "ex" ed essere cambiati. Gloria a Dio, la risposta è SI, assolutamente!

Non sono un caso isolato, ho ascoltato diverse testimonianze di altri ex omosessuali che oggi sono credenti.
Ogni testimonianza è diversa perchè ognuno di noi è diverso e reagisce diversamente, pensa diversamente, ha avuto esperienze diverse, ecc.. Ma il Signore sa come agire in ogni singolo caso, come se esistesse solo quello. Vuole però che noi siamo sinceri nella nostra ricerca e ci mettiamo completamente nelle sue mani.
Una cosa che vorrei che si capisse è che questa guarigione dall'omosessualità non è una costrizione alla quale il credente cerca di sottoporsi per poter essere tale. Non è che il Signore ci fa violenza e, incurante di ciò che proviamo, ci obbliga a fare questo o a non fare quello.

Il primo passo lo fa Dio quando mediante lo Spirito Santo ci convince che qualcosa non va in quel modo di essere. La persona, se è sincera, cerca la volontà di Dio nella Bibbia e, se ha un cuore aperto, ascoltando la condanna verso il peccato si umilia davanti a Dio.
Inizia a combattere contro certi pensieri e comportamenti che prima giustificava, però si rende conto che non ce la fa. Magari vince una volta, però poi cade di nuovo, ed è tentato o tentata di dire "Sono fatto così!"
Se anzichè abbandonarsi al peccato si stringe a Cristo e lo cerca in preghiera e leggendo la sua parola, il Signore risponde perchè ha promesso che lo troveremo, "se mi cercherete con tutto il vostro cuore", e che ci darà una vita nuova. Bisogna insomma arrivare ai suoi piedi senza più pretese, scuse e giustificazioni, se si vuole il suo aiuto.

A quel punto accade l'impossibile: l'amore di Dio irrompe, spazza via il peccato e l'uomo stesso si rende conto di quello che stava facendo, vede tutto sotto quella luce che fece dire a Paolo che tutto il resto era come "spazzatura" a confronto. Dopo questo momento non dico che divenni "invulnerabile" a qualsiasi peccato, ma avevo la forza di scegliere se camminare secondo il peccato o no, se esserne schiavo o se essere un figlio di Dio. Improvvisamente Dio aveva cambiato i miei desideri, il mio modo di pensare, di comportarmi, le mie priorità, tutto.

Oggi, ho una ragazza che amo tantissimo. La mia nuova condizione non è qualcosa che ho dovuto accettare controvoglia, ma anzi, con gioia! È come se qualcuno avesse aperto le tende e le finestre in una stanza buia e fosse entrata la luce del sole a illuminare ogni cosa.

In tutto questo, io non ho fatto altro che sottomettermi a Dio, cercarlo e ubbidirgli. Dio ha fatto ogni cosa. A Lui sia la gloria!