domenica 18 settembre 2011

Radici del lesbismo, Dipendenza emotiva e Terapia - di Janelle Hallman


RADICI DEL LESBISMO
 Dipendenza emotiva 
TERAPIA


        

In generale, gli elementi comuni nelle storie di donne con tendenze omosessuali sono:
  • Un legame o attaccamento con la madre teso, distaccato o disturbato, senza una persona disponibile che possa sostituire la madre, ciò genera il bisogno di un attaccamento sicuro.
  • Una mancanza di rispetto e/o protezione da parte degli uomini, spesso nella forma di abusi sessuali o di rigidi ruoli di genere, con una conseguente paura o odio per gli uomini.
  • Poche o nessuna amicizia intima in gioventù, con conseguente bisogno di appartenenza e di benessere.
  • Un senso di vuoto e di smarrimento al posto di un pieno e ricco senso di sé e di un’identità come essere femminile, con conseguente bisogno di un sé e di un’identità di genere.

Mentre la presenza di questi elementi non è un fattore predittivo assoluto o determinante, essi rappresentano tuttavia le più comuni e frequenti sfaccettature della storia lesbica. Questi elementi si presentano generalmente in ordine sequenziale di sviluppo o di esperienza, possono essere causali o predisponenti all'elemento successivo e sono quindi correlati.

Una donna adulta, mettendo in pratica il legame omosessuale, entra ed esce ciclicamente da queste costanti e dai relativi bisogni connessi, nel tentativo di riparare i dilemmi inerenti. Purtroppo la messa in pratica dei bisogni omosessuali può realmente far radicare ancora più profondamente i succitati elementi.

E’ inoltre possibile delineare alcune innate caratteristiche comuni alle donne lesbiche. Queste includono:
  • un’intelligenza superiore alla media 
  • forte sensibilità nei confronti dell'ipocrisia e dell'ingiustizia
  • atletismo
  • attrazione verso interessi stereotipicamente maschili
  • capacità di sentire profondamente e appassionatamente. 
 
E’ la combinazione dei suddetti fattori ambientali e delle innate caratteristiche che può condurre al conflitto omosessuale. 

 Dipendenza emotiva

         Riassumendo brevemente, lo sviluppo di una ragazza richiede in primo luogo che lei riposi e rimanga nella casa calda e sicura della madre in modo da poter costruire "una casa interiore" per se stessa - che le permetterà di vivere, esprimere la sua forza e potenza, creare, relazionarsi, connettersi, nutrire, ecc.
 
Senza questa dimora interiore, cioè senza un sicuro e solido senso di sé e di un’identità femminile, non potrà avere la capacità di entrare in una sana intimità. Nonostante non abbia questa capacità, sentirà di non poter star sola e quindi sarà inconsciamente spinta a muoversi per trovare una "casa" o il vero "io" al di fuori del suo Sé.

E’ questa la spinta che si cela dietro un rapporto di dipendenza emotiva. Quando le si presenta una donna apparentemente forte e competente (a differenza della mamma forse) o con la quale prova un senso di familiarità, la donna con tendenze omosessuali desidera letteralmente perdersi in questa donna, sperando di trovare riposo, ricevere le attenzioni e il nutrimento che ardentemente desidera e finalmente appropriarsi, anche se indirettamente, di un’identità.
 

La dipendenza emotiva non è un amore disordinato, ma è la conseguenza della profonda paura e incapacità di mantenere l'intimità. Il partner non è amato o conosciuto per quello che veramente é. Ciò che lei desidera è il senso o l'illusione di un’affettuosa connessione o di un’attaccamento sicuro. Purtroppo, la "dipendenza emotiva" impedisce alla donna una guarigione sostanziale o cambiamento. Una donna non ha bisogno di perdersi in un'altra donna ma deve trovare il suo vero io. Questo deve essere l'obiettivo primario della terapia.


Disturbi e Tratti della Personalità

È questo nucleo mancante e l'inquietudine che lo accompagna la causa dei conflitti interiori caratteristici di una personalità disturbata. I tratti più comuni di questa personalità, che ho riscontrato nelle mie clienti, generalmente includono:
  • un profilo istrionico associato senza dubbio a una profonda paura di abbandono e di isolamento

  • un profilo depresso e/o dipendente con comportamenti controproducenti, atteggiamenti di fuga e disturbi borderline.

Depresso – senso di vuoto, tristezza, pessimismo, senso di inutilità, disprezzo di sé
Dipendente – disperatamente bisognosa tuttavia timorosa di essere rifiutata
Comportamento controproducente - negatività, ostilità, autocommiserazione 
Atteggiamento di fuga – mettersi sulla difensiva, isolamento.
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Una Terapia Efficace per la donna con tendenze omosessuali

Lavorare con una donna con tendenze omosessuali richiede un impegno a lungo termine, un lavoro difficile e impegnativo, ma anche gratificante se la donna è fortemente motivata a cambiare. Durante la terapia il profilo caratteriale individuale deve essere preso in considerazione e opportunamente trattato. Ogni donna è unica. L'obiettivo generale della terapia è quello di stabilire  fiducia (questa potrebbe essere la prima esperienza di fiducia per molti clienti) in modo che la cliente possa realizzare l'opera di profonda costruzione interiore, o come ha scritto Elaine Siegel, "la realizzazione di strutture interiori più solide" (Female Homosexuality: choice without volition, Hillsdale, NJ: Analytic Press (1988)).


La donna deve rientrare in se stessa. Deve essere in grado di abbracciare l'ampiezza della sua identità e umanità, i suoi punti di forza e di debolezza, la sua gloria ei suoi difetti, i suoi sogni, speranze e le idee così come le sue delusioni e le sue perdite. Questo processo comporta tra le altre cose, un ampio lavoro di identificazione, la sfida e la ristrutturazione di tutto il sistema di credenze concernenti il mondo che la circonda, Dio, gli altri e se stessa. Il lesbismo è sostenuto da un complesso sistema di credenze distorte, negative e controproducenti che deve essere ricostruito.
 
Le manovre difensive della cliente e gli attaccamenti malsani con altre donne devono essere affrontati, la cliente viene spinta ad allacciare e a correre dei rischi con nuove e più sane relazioni. Infine, dovrà affrontare il proprio disprezzo e ambivalenza nei confronti dell’altro sesso e dovrà appropriarsi del proprio individuale stile femminile di relazionarsi.

In conclusione, credo che la componente più efficace della terapia con una donna omosessuale sia la qualità dell'attaccamento e la relazione terapeutica che si forma tra la terapeuta di sesso femminile e la cliente.
Pur esistendo molte tecniche che possono essere utilizzate per accedere a profondi conflitti inconsci e per insegnare verità cognitive e principi di sana vita di relazione, sono in realtà la coerenza, la fedeltà, l’attenzione e l’atteggiamento affettuoso del terapeuta che permettono alla donna di creare il suo solido centro di fiducia, il suo nucleo interiore o senso del proprio sé. Mentre amo, accetto e affermo la mia cliente, lei può finalmente cominciare a schiudersi e a continuare a svilupparsi come essere femminile. In sostanza, io posso fornire la casa in cui può riposare e semplicemente divenire.

Traduzione di Patrizia B.