venerdì 22 ottobre 2010

Forum: Uscire dall'omosessualità - Commmenti 1401 - 1600

 FORUM: Uscire dall'omosessualità

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Commenti da 1401 a 1600

           Anonimo ha detto...

Anonimo 27 marzo Oggi mio papà dopo settimane in cui ero riuscito a creare un equilibrio familiare riavvicinando moglie e marito, è sfollato ancora. Da una parte ho capito l'incredibile potere dei figli, in grado di far risbocciare l'intesa in una coppia in lite da 20 anni e dall'altro che mio papà avrebbe bisogno di un percorso di crescita interiore. Ora riesco a vederlo in modo staccato dalla mia identità: durante il percorso percepivo come cambiava la mia mascolinità in base al rapporto che avevo con lui. Ricordo che i giorni in cui l'odiavo cadevo nella pornografia di uomini adulti, come alla disperata ricerca di un modello, la mia parte maschile. Oggi anche quando capisco che è un uomo debole, con ferite probabilmente risalenti all'infanzia, riesco a rimanere me stesso. Non so se capita a molti omo/transessuali, ma appena avevo l'immagine di mio padre come uomo debole annullavo la già labile mascolinità e ripiegavo all'altro genere di cui invece avevo un modello fortissimo. Ora sono davvero libero di essere me stesso e devo ringraziare nicolosi, questo magnifico blog e me stesso!
andrea ha detto...
Colgo l'invito di fra Max per parlare maggiormente dei miei bisogni. Ringrazio chi mi ha risposto. Chiedo scusa per aver dubitato della sincerità di alcuni post. In questo momento sento forte necessità di potermi confrontare con qualcuno che ha fatto un percorso di cambiamento, qualcuno a cui porre tante domande su ciò che ha sentito e su ciò che lo ha aiutato. Ho una ragazza che sa tutto di me (anche delle mie pulsioni omosessuali) e ciononostante sta insieme a me. Con lei sto molto bene e il rapporto con lei è molto appagante dal punto di vista umano. Però alle volte succede che sento grande attrazione ad esempio per un ragazzo nudo, oppure mi viene voglia di masturbarmi guardando siti porno o facendo immaginazioni omosessuali, che in definitiva popolano il mio immaginario molto più di quelle eterosessuali. Spesso faccio confronti sulla forza con cui si presentano queste pulsioni: trovo siano più persistenti e più attraenti di quanto non lo sia il sesso con una donna (che comunque trovo bello... ma non così pieno di passione, istintualità, ecc. ecc.). Proprio questo spesso è quello che più mi mette in difficoltà, perché penso: "allora sono gay, dovrei lasciare la mia ragazza perché la farò solo soffrire, ecc. ecc.". Stà di fatto però che lei è la persona a cui più tengo al mondo. Forse fare confronti non ha senso... ma è davvero vero che le pulsioni omosessuali sono sempre caratterizzate dall'ossessività? Ho conosciuto persone omosessuali che dopo aver passato questo periodo "ossessivo" (forse l'ossessione derivava dal combattimento con le pulsioni, che alle volte più le scacci più vengono a ossessionarti), hanno trovato un equilibrio. Come ho conosciuto altri che vivono con ossessività il desiderio delle donne (pornografia, masturbazione, continua ricerca di una donna...). Cosa ne pensate? In questo momento sento il bisogno di trovare dei punti su cui poggiare, dei pensieri che mi aiutino nel momenti difficili, dei pensieri che possa riconoscere nel mio più intimo come veri (i giudizi morali che provengono da fuori non mi soddisfano) e mi domando se davvero (e come) posso liberarmi di queste pulsioni... Grazie a chi vorrà rispondermi.
marcoItaly ha detto...
Per Andrea Io credo che l'ossessività delle pulsioni sia maggiore negli omosessuali. Sei fortunatissimo ad avere una ragazza che ti sta accanto e che ti aiuta!! Non lasciarla, ma lasciati aiutare! Nell'eterosessualità gli istinti sessuali trovano una risposta nella complementarietà delle parti in gioco. Io, per quanto mi riguarda, sono convinto che le pulsioni omosessuali siano condizionate da ossessività, quelle etero in misura drasticamente ridotta.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Ci può anche essere un'eterosessualità non sana, come chi ha continuamente bisogni sessuali da soddisfare (sono nate delle cliniche apposta), chi deve continuamente cambiare partner perchè dopo aver "consumato" non si sente più attratto, il sadomaso, rapporti basati su schiavo-padrone e altre schifezze del genere... Questo per dire che l'omosessualità non è l'unico "problema" sessuale.
Roberto ha detto...
Salve a tutti. E' la prima volta che partecipo a questo forum e voglio portare il mio contributo. Ho 41 anni e per 12 lunghi anni ho condotto uno stile di vita (più o meno apertamente) gay. Finalmente qualche mese fa ho iniziato il mio cammino per uscire dall'omosessualità. Tutto è iniziato con la partecipazione al Convegno di Brescia su "Identità di genere e libertà": sono stato folgorato da Nicolosi e dal Convegno in generale. Da lì è iniziato il mio percorso di riflessione e alla fine di giugno mi sono deciso per uscire dall'omosessualità. La spinta più forte è venuta dall'aver preso consapevolezza dell'esistenza di un cammino per uscire dall'omosessualità. Fino ad allora ero abbandonato a me stesso, in balia delle correnti del mondo, rassegnato com'ero all'idea di dover vivere una vita da omosessuale che pur non desideravo, senza speranza. In realtà però non è merito mio, perché da soli non possiamo nulla. Solo in Dio possiamo: è Lui il nostro medico. Ringrazio Dio per avermi aperto questo cammino. Ho letto alcuni post di ragazzi molto giovani: sono contento per voi. Avete tutta la gioventù davanti: non abbandonatevi allo stile di vita gay; non rinunciate alla vostra vita autentica per ottenerne in dietro un nulla. Sappiate che esiste un cammino per uscirne. Già altri prima di noi ci sono riusciti. Certo non sarà facile, ma di sicuro sarà il cammino più bello che possiate intraprendere per la vostra vita. Abbandonatevi a Dio e mettete tutto nelle Sue mani. Lui saprà condurvi pian piano, secondo le vostre necessità. Vi metterà accanto, a poco a poco e nel momento giusto, le persone che potranno aiutarvi in questo cammino (psicologo, amici, parrocchia, ecc). Aprite il vostro cuore a Maria, la mamma di Gesù. Lei è anche nostra Madre e ci conosce meglio della nostra mamma terrena: sa di cosa abbiamo bisogno e lo chiede Lei a Gesù per noi, che non abbiamo "più vino". Maria a Medugorje ci dice di pregare, pregare, pregare. Un saluto a tutti e in particolare a fr max, è un grande.
fr max ha detto...
Carissimo ROBERTO. PAce a te e ben venuto. Preziosissimo sarà il tuo contributo in questo spazio soprattutto se condividerai cio' che per anni è stato rinchiuso negli anfratti del tuo cuore. Sarebbe utile se ci potessi parlare della tua partecipazione al convegno tenuto a Brescia dal Dott Nicolos, condividendo con noi le tue impressioni e cio' che ti ha toccato e scosso di quei giorni. Poi sarebbe altrettanto prezioso se ci parlassi della tua esperienza di uomo che è stato dentro il meccanismo pulsionale omosessuale per tanto tempo: cosa ti porti dalle esperienze vissute? Cosa credi abbiano dato alla tua vita? Cosa sta cambiando ora? Donaci un po' di te. Ti benedico. TU SEI UN GRANDE CHE TI SEI LASCIATO SEDURRE DALLA VERITA'. Un abbraccio a te e a tutti. Fr MAx
carlo ha detto...
Roberto!!! ben arrivato nel blog!!! io ho 38 anni e quindi siamo coetanei!!! Ma da quando ho iniziato il percorso di liberazione sono rinato!!!! ogni giorno riscopro la mia mascolinità!!! il rispetto per la mia persona!!!! che prima detestavo in quanto ero persona fragilissima senza responsabilità!!!! ho riscoperto me stesso ed è stupendo!!!! certo ogni tanto ricadute ci sono, ma cerco di affrontarle sempre con maggiore maturità ed autenticità, ho amicizie maschili asessuate e ho scoperto che il confrontarsi con persone dello stesso sesso è bellissimo!!!! Comincio da un po di tempo a vedere la donna con occhi diversi, penso che la donna sia un essere perfetto!!!! e per noi uomini le donne sono un arricchimento importante!!!! La cosa penso più importante e bella che mi è capitata è il mio riavvicinamento alla fede cristiana, la scoperta dell amore che dà il Padre della mia anima che è Dio!!!! e l amore per la Madre celeste Maria!!!! ogni giorno capitano cose speciali, ieri ho conosciuto un padre spirituale ( gesuita ) che spero di incontrare ancora tante volte per i bellissimi consigli che dà!!!! Ieri mi ha detto ricorda tu: LO PUOI, LO DEVI, E LO VUOI, queste cose che ha detto per me sono stupende!!! e poi mi ha donato una preghiera: Vieni, Core di Gesù e aiutaci tu ad amarci sempre di più, oggi più di ieri, domani più di oggi, e poi......sempre di più. Vieni Cuore di Gesù e schiaccia satana giù!!!!
Giovanni ha detto...
Ciao Roberto, anch'io ho quasi 41 anni e anch'io vivo in modo più omeno aperto uno stile di vita omosessuale da circa 12 anni: quante combinazioni! Viso che anch'io mi trovo a disagio con l'omosessualità mi farebbe piacere discuterne un po' con te ecco perché mi permetto di lasciarti il mio indirizzo e-mail: jhonny.rimon@yahoo.com. Grazie! Abbracci a tutt*
MAMMA MARIA ha detto...
PER ROBERTO, MI PIACEREBBE TANTO FAR LEGGERE IL TUO SCRITTO DOVE DICI AI RAGAZZI DI CERCARE DI USCIRE DA QUESTA VITA A MIO FIGLIO CHE PROPRIO NON MI ASCOLTA. CREDIMI STA FACENDO UNA VITA LIBERTINA TROPPO PRESTO PER UN RAGAZZO DI 19 ANNI, UN RAGAZZO CHE NON USCIVA MAI O USCIVA POCO E IN UN MESE HA INIZIATO A FREQUENTARE QUEI POSTI ORRENDI CON GENTE GRANDE MOLTO PIU' GRANDE. NON RIESCO PROPRIO E IL PROBLEMA CHE NON HA AMICI CON CUI IO POTREI PARLARE E DIR LORO DI AIUTARLO. NON SO COME FARE E SOFFRO PERCHE' LO VEDO CAMBIATO E' DIVENTATO BRUTTO E MAGRO SI E' TRASFORMATO COMPLETAMENTE IN TUTTO ANCHE NEL CARATTERE; PRIMA SE MI VEDEVA PIANGERE STAVA MALE ORA NO, NON GLI FREGA NIENTE. COSA MI CONSIGLI VISTO LA TUA ETA' MATURA ?????? TIENI CONTO CHE LUI ORA E' ANDATO DOPO 19 ANNI A VIVERE CON IL PADRE MA E' UN PADRE ASSENTE E' SEMPRE VIA QUINDI LUI E' ANDATO DA LUI PROPRIO PERCHE' NON E' CONTROLLATO E IL PADRE GLI CONCEDE TUTTO E DICE: LA VITA E' SUA E FACCIA CIO' CHE VUOLE.
Giovanni ha detto...
Per Mamma Maria, non cadere nella disperazione e affida il tuo figliolo nelle mani della nostra Mamma Celeste. Continua a pregare incessantemente. La preghiera è un'arma formidabile. Se non riesci a parlare di Dio a tuo figlio, parla a Dio di tuo figlio e vedrai che nessuna preghiera rimarrà inascoltata.
MAMMA MARIA ha detto...
Ma IO CARO GIOVANNI STO PREGANDO TANTISSIMO, LO FACEVO ANCHE PRIMA MA ORA ANCORA DI PIU' HO PROMESSO TANTO A DIO IN CAMBIO DI MIO FIGLIO ANCHE PERCHE' COME SAI QUELLA VITA ALLA FINE NON TI DA NULLA DI NULLA, INSOMMA RIMANI SOLO ..... BACIONI
fr max ha detto...
Il dolore di una madre puo' raggiungere livelli molto profondo rquanto l'amore abissale per la propia creatura. Capire il tuo dolore è difficile per chi non lo vive ma c'è uno spazio oltre il quale neppure l'amore più grande deve andare. Quello spazio che può diventare tormento ma anche fiduciosa offerta a Dio che si prende cura di ogni cosa sia rispettato cara MAmma MAria. Ti benedico Fr MAx
MAMMA MARIA ha detto...
GRAZIE DI CUORE FRA MAX MA CREDIMI E' GRANDE IL DOLORE CHE DA MESI PORTO NEL CUORE A VOLTE PENSO DI CROLLARE MA POI CERCO DI REAGIRE. MI CAPITA SPESSO LA SERA DI AVERE DEI FORTI CAPOGIRI E TENGO DURO NON VOGLIO CHE MIA MAMMA CHE SOFFRE PIU' DI ME MI VEDA POVERA DONNA SE SAPESSI COSA HA FATTO PER MIO FIGLIO NEMMENO TI PUOI IMMAGINARE E NON SOLO PER LUI PERCHE' LEI CORRE DA TUTTE LE PARTI AD AIUTARE LE PERSONE BISOGNOSE E A VOLTE GLI DICO: HAI LAVORATO UNA VITA E DOPO ANNI DI DESIDERATA PENSIONE LAVORI ANCORA DI PIU' IN CASA E CORRI PER GLI ALTRI VEDRAI CHE ALLA FINE TU NON AVRAI NESSUNO MA LEI RISPONDE: NON IMPORTA E PREGA PREGA, PENSA CHE ALLE SETTE LEI CORRI IN CHIESA POI TORNA PULISCE CASA (E LA CASA E' GRANDE) E POI FA DI TUTTO, NON STA FERMA SEMBRA ABBIA UNA BATTERIA CHE RIMANE IN CARICA E NON SI SPEGNE MAI; ORA PIU' DI PRIMA E DICE CHE COSI' FACENDO TOGLIE IL PENSIERO DOLOROSO CHE HA. IO LA VEDO PIANGE SPESSO MA NONOSTANTE VEDO GLI OCCHI ROSSI LEI NEGA ... POVERA MAMMA MIA CHE DISPIACERE CHE GLI HO DATO FR MAX...... UNICA FIGLIA E COSA GLI HO DATO A MIA MAMMA????? UN FORTE ABBRACCIO
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo "Padri abbracciate i vostri figli, se no altri uomini lo faranno al vostro posto!" Non ricordo dove ho letto questa frase, ma credo che non ci sia persona che la possa capire meglio. E' impossibile immaginare quanto il bambino ferito dentro me cercasse disperatamente questa figura paterna, quanto mi sentivo finalmente ok quando trovavo un uomo molto più grande di me pronto a farmi da padre e quanto incosapevole fossi di quello che stavo disperatamente cercando. Oggi ho ricostruito un rapporto col mio vero papà, quello che io stesso ho scelto prima di venire al mondo perchè era solo lui che poteva insegnarmi le lezioni per cui avrebbe avuto senso la mia vita. Anche se è un rapporto soprattutto basato sul capire il perchè dell'immenso vuoto lungo 20 anni, mi sento molto felice e completo: sono in pace perchè ho trovato Dio dentro di me!
Eracle ha detto...
Per Mamma Maria: ho capito come funziona questo meccanismo psicologico ho già criticato le mamme ma continuo a farlo, perchè non è sempre solo il modello del padre mancante che può generare l'omosessualità... al contrario è anche la madre... per un figlio che già ha un padre assente emotivamente, o da cui si sente rifiutato, con cui non riesce ad entrare in sintonia, il rapporto con la madre diventa ancora più importante.... la madre deve essere una persona FORTE e SOLIDA, ma interiormente, Perchè questa è la VERA DONNA. Non deve essere assolutamente una persona fragile, possessiva o ossessiva, perchè tali modi di fare denotano insicurezza e debolezza emotiva, come quella che si lamenta sempre di ogni problema col figlio o che si fa vedere piangere o disperarsi da lui!! Perchè questo comportamento CASTRA al figlio maschio quella poca sicurezza maschile che già ha di sè stesso!! Perchè se almeno il figlio tenderà ad identificarsi con la madre e ad erotizzare la figura maschile a causa della mancanza paterna, per lo meno tenderà a farlo SOLO con quelle figure maschili che sono molti simili INTERIORMENTE alla VERA DONNA, cioè VERI UOMINI che INTERIORMENTE sono altrettanto solidi e forti, e non caricature del sesso maschile... saranno attratti solo da questo modello maschile, ma che ovviamente con questi ragazzi con deficit emotivo non faranno mai sesso, ma al contraro potranno fungere da modelli, guide, o da amici dai quali potranno apprendere che significa e cosa sia emotivamente la VERA mascolinità, aiutandoli a crescere!! se la madre è una piagnucolona, una persona ossessiva, possessiva e depressa, il ragazzo che ha la predisposizione ad erotizzare i rapporti con gli uomini lo farà rispetto a quelli che sono altrettanto deboli come la madre!!!
mammafrancy ha detto...
Da oggi ci sono anch'io sono una mamma disperata e capisco mammaMaria solo chi prova questo dolore può capire e non capisci perchè mi deve capitare un cosa così disastrosa, penso di aver fatto,insieme a mio marito,del mio meglio come genitore e quello che mi succede mi sconvolge e mi scruto, dove abbiamo sbagliato e cosa fare per nostro figlio per ridargli la vita.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo E' tutto vero quello che dici Eracle, ma credo sia comunque sbagliato criticare le madri come i padri perchè non si sceglie che genitore si vuole essere! Avere un rapporto produttivo, di rispetto e confronto col figlio porta felicità a tutti. Bisogna entrare anche nelle loro psicologie e non solo nelle nostre per capire veramente il perchè di queste dinamiche. Spesso padri emotivamente spenti coi figli hanno avuto a loro volta un rapporto paterno difficile o madri possessive hanno subito una pesante perdita. Credo sia una tappa indispensabile analizzare la vita dei nostri genitori, se no continueremo a porci domande e provare amarezza nei loro confronti. Ciao a tutti gli amici del blog :-)
MAMMA MARIA ha detto...
CARO ARACLE CRESCI CHE DA COME SCRIVI NON SEI MATURO PER SPARARE COSI' E NON AVERE RISPETTO PER CHI SOFFRE.... PIANUCOLONA TIELILO PER UN FUTURO PER LA TUA VITA ANZI FOTOCOPIA COSI' UN GIORNO TI RICORDERAI CHE A VOLTE LE COSE TORNANO E FANNO MALE E LI TI RICORDI ... MIO FIGLIO NON VIVE CON ME E NON LO VEDO QUINDI NON MI VEDE PIANGERE E NON SONO COSI' SCEMA DA FARMI VEDERE PIANGERE... HO UN MARITO FANTASTICO CHE STA FACENDO TANTO PER MIO FIGLIO E MI STA AIUTANDO TANTO, E' VERO NON E' IL SUO VERO PADRE MA E' COME LO FOSSE E MIO FIGLIO LO CERCA... NON SPARARE SE PRIMA NON CONOSCI BENE LE COSE ATTENTO PER FAVORE PERCHE' DIO ESISTE E DA LASSU' VEDE TUTTO E SENTE CHI SPARA SENZA RISPETTO DEL DOLORE... RISPETTO CI VUOLE E' VERO FR MAX???
MAMMA MARIA ha detto...
DIMENTICAVO DI DIRE CHE SE MIO FIGLIO A VOLTE HA VISTO PIANGEVERE NON PENSO VI SIANO PROBLEMI ANCHE LUI PIANGE A VOLTE QUANDO MI VIENE A TROVARE E ALLORA... COSA C'E' DI MALE TU NON PIANGI ... CI SONO TANTI PROBLEMI NELLA VITA TU CHE NE SAI I PROBLEMI CHE IO HO AVUTO IN QUESTO PERIODO... NON LO SCRIVO DI CERTO QUA DENTRO; CHE POI IL MIO E' STATO UN DOLORE MA C'E' STATA ANCHE UNA GRANDE GIOIA CHE DIO MI HA REGALATO CERTA GENTE DOVREBBE GUARDARE E RIFLETTERE SUI PROPRI PROBLEMI NON QUELLI ALTRUI VISTO CHE NON NE HANNO LA CAPACITA' DI FARLO UN BACIO A TUTTI I RAGAZZI CIAO 27 MARZO TVB CIAO MAMMA 30 MAGGIO SEI FANTASTICA
mamma 30 maggio ha detto...
per Eracle Carissimo Eracle, mi piace il tu nikname: nella mitologia romana sei Ercole. Mi vengono alla mente le sue dodici fatiche, che lo vedevano affrontare serpenti dalle molteplici teste. Ti ricordo soltanto che gli eroi come Ercole, cioé i miei amici del blog, stanno affrontando una grande grande prova: il perdono delle ferite ricevute: forse é la piú difficile di tutte le prove, forse il piú agressivo di tutti i serpenti. Questa é una prova degna di Eracle o Ercole! Loro stanno lottando come dei veri eroi. Stanno cercando di perdonare, la piu difficile delle lotte. La "vera donna", é fragile e forte, é tenera e dura, é felice e disperata, é aperta e chiusa cosí come il" vero uomo". Ogni essere umano ha mille sfumature. Ti abbraccio
Eracle ha detto...
si, ma la mia critica non è per distruggere, ma lo faccio con intento costruttivo, perchè molte madri con figli omosessuali riescono solo piangersi addosso, mentre proprio perchè sono i loro traumi e le loro insicurezze ad aver causato e conservare l'omosessualità del figlio, proprio per questo dovrebbero essere le prime a lavorare su sè stesse e cercare di cambiarsi, perchè solo così potranno facilitare di molto quello del figlio!..la fede è importante ed un valido aiuto spirituale per la maturazione interiore, ma il cambiamento deve avvenire anche prettamente sul piano umano!..inoltre sappiate che se tali madri hanno tanto dolore i figli che disperatamente ricercano sollievo in una vita così disordinata ne provano il doppio almeno di loro!!
Eracle ha detto...
x mammamaria: il mio è un discorso generale, quindi non c'è motivo che tu la prenda sul personale e ti offenda... è sbagliatissimo che una madre si lamenti col figlio o si faccia sentire da lui per le sue ansie e paure, piuttosto lo faccia con le amiche, le sorelle,, ecc.. perchè il figlio deve essere amato GRATUITAMENTE e non USATO come un OGGETTO antistress!! Mentre la madre ha il DOVERE di consolare e CAPIRE il figlio quando questo sta male, perchè questo è il suo ruolo naturale!! mia madre mi ha sempre scaricato addosso tutte le sue preoccupazioni e mi ha procurato per questo tanto di quel DEVASTANTE dolore e disperazione che tu non ne hai idea...e non sono (per fortuna) omosessuale, quindi posso solo immaginare quanto ben peggiore sia la condizione di chi lo è! ma io sono riuscito ad accettare di vedere tutto il male che mi ha fatto ed a perdonarla! un altro grave errore delle persone omosessuali, e non solo, è che non riescono ad ammettere gli errori delle proprie madri, sono così morbosamente attaccati a loro che piuttosto che ferire loro distruggono sè stessi andando con altri uomini!! mentre invece dovrebbero imparare a parlare con loro onestamente, ad affrontarle, anche se questo significa provocare loro sofferenza...è giusto che lo facciano..perchè la verità la dovranno affrontare anche le madri prima o poi, non solo i figli!.. e solo dopo verrà la pace!...
Mamma 30 maggio ha detto...
X Eracle Dal libro di Richard Cohen, Figli gay, genitori eterosessuali: Quando i figli escono dall´armadio, i genitori entrano nell´armadio. Benvenuti al mondo di vostro figlio. Tutto ció che state provando, schock,negazione, dolore, disperazione, solitudine, é quanto ha provato vostro figlio durante tanti anni e in silenzio. Benvenuti al mondo di vostro figlio. Hai ragione quando dici che il cambiamento deve avvenire anche in noi genitori, ma anche questo é parte di un processo lungo e doloroso. Chi ha provato questo dolore conosce questo dolore: perció se un ragazzo del blog tende la mano ad una mamma disperata lo considero un grande gesto di solidarietá e d´amore verso il prossimo. Spiegami Eracle, tu sei omosessuale? Un abbraccio
marcoItaly ha detto...
Ragazzi cerchiamo di tornare a noi. Capisco mamma Maria, ma qui stiamo discutendo su chi soffra di più, e non mi pare il caso. Sia noi figli sia le madri e i padri soffrono con diversa intensità per queste problematiche, la discussione, secondo me, dovrebbe essere centrata su come superare questa condizione e non di chi sia il dolore maggiore. Un saluto a tutto il blog!!
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Mamma 30 maggio mi ritrovo molto in quello che hai scritto: la mia famiglia sta cambiando da quando sto cambiando anch'io, ma mi rendo conto che è ancora la classica famiglia triadica che crea l'omosessualità(o meglio transessualità) nel figlio. Ora riesco a non fare mie le loro dinamiche, ma a volte è difficile: oggi mio padre è andato via per una settimana(senza chiedere nulla a nessuno) e mia madre sta già facendo per tutti e 2, anzi ci tiene a dimostrare che lei vale di più; so già che quando tornerà ci saranno scontri tra loro perchè lei vorrà sottolineare come ha gestito bene il tutto da sola. Ora però non entro più nelle loro discussioni, non do ragione a nessuno, in un certo senso dico: Sono fatti vostri!!! Mentre un tempo davo spalla a mia madre essendo la figura da cui ricevevo amore, mentre dall'altra parte non c'era nè intesa, emozioni, dialogo, mancanze col tempo diventate odio e rivalità riciproca! Oltre a non avere il sostegno paterno c'era uno scontro bambino-uomo(non figlio-padre), apparentemente sproporzionato eppure mio padre aveva paura di me perchè potevo distruggerlo, farlo sentire "sbagliato". Mia madre in un certo senso mi usava: alternava periodi di totale unione emotiva contro mio padre (descritto come pessimo, dal quale però non si separava) a periodi in cui mi trattava in tutt'altro modo e la mia testa non capiva più nulla!!! Mio padre e mia madre sono stati oggettivamente dei pessimi genitori come dei pessimi coniugi, ma non glielo rinfaccio o li critico in nessun modo perchè non potevano fare diversamente: mia madre aveva ed ha tutt'ora ferite dall'infanzia(morte padre), così come mio padre problemi nei modelli primari(lasciato a sè). E' importante capire che tutti vorrebbero avere una famiglia felice, rose e fiori, ma non dipende solo dalla volontà personale di ciascuno.
fr max ha detto...
Per ERACLE Pace a te carissimo e ben venuto in questo preziosissimo spazio. Le tue puntualizzazioni parlano di un vissuto che comunica dolore e fatica nella tua vita. Ti andrebbe di consegnarti un po'? Se dovessi far fatica puoi sempre scrivermi (byronmp@libero.it): avrei piacere a conoscere di più la tua storia....ovviamente nella libertà dei figli di Dio. Un abbraccio e un caloroso saluto a tutti i blogghisti. Forza. La Verità sia con voi. Fr Max
Mamma 30 maggio ha detto...
X 27 Marzo Ancora una volta hai descritto quella che é la mia famiglia: una madre che si sentiva la "wonder woman" e un padre che aveva paura del figlio perché lo faceva sentire sbagliato. La mia vuole essere un´autocritica costruttiva , non terrorismo sentimentale: preciso. Mi rendo conto che per cambiare si deve cominciare dalle piccolissime cose, che sembrano insignificanti, e che invece aiutano a creare esseri indipendenti, non intromettersi continuamente nella loro vita: é la loro vita! Allo stesso tempo dimostrare che questo stacco non significa amarli meno: questo é l´equilibrio piú difficile da raggiungere. Grazie, mi sei stato di grande aiuto
carlo ha detto...
Per me il cambiamento comincia ad attuarsi nel momento in cui si cerca di far pace con la propria persona, nel momento in cui si comincia a diventare Padri a se stessi, a rispettarsi!!!! solo adesso ho capito cosa è il rispetto di me come uomo!!!!Rivedendomi come ero io in passato mi faccio PENA provo tanta PENA per qulla persona che si concedeva ad uomini con muscoli e tanto "MASCHI", forse solo adesso ho capito che la mia era una malata compulsività dovuta al non sapere chi ero!!!!! Dal momento in cui perdoni i genitori che resteranno sempre così, perchè cambia solo chi vuole cambiare in quel caso Io, da quel momento la vita cambierà, ma è a questo punto che scusatemi il termine bisogna cacciare "le palle" e smetterla di essere le vittime!!!!! Ogni tanto gli stress al cambiamento richiamano la masturbazione ma bisognerà resisterla altrimenti anche questa diventa compulsività!!!! Diamoci dentro ragazzi che stiamo dando il meglio di noi e stiamo riuscendo ad essere ciò che abbiamo sempre desiderato!!!! Buona serata
marcoItaly ha detto...
Ciao a tutti, amici/amiche/conoscenti/lettori occasionali/mamme/padri/anonimi vari del blog. Oggi vorrei parlare di un aspetto della mia personalità che non riesco a superare. Mi sento a disagio quando sto con coetanei maschi. Il disagio viene dal senso di inferiorità che sento di avere verso di loro. Non è proprio paura, è disagio, non riesco a stare totalmente tranquillo, ho come un'agitazione interna. Questo ovviamente non accade con coetanee donne. E fin qui, "nulla di nuovo"... il fatto è che questo disagio mi impedisce di uscire con loro quelle volte che mi invitano e, in quelle poche occasioni che esco con coetanei, rimpiango il non essere rimasto a casa... e non riesco a superare questo fatto, non riesco a "farmi violenza" come detto altre volte, nel senso di obbligarmi ad uscire lo stesso, non ce la faccio... eppure adesso, molto più di prima, sento la necessità di uscire in compagnia, di avere degli amici, di stare insieme ad una ragazza, ma sono tutti sogni che rimarranno tali se non cambio. Non è che sto sempre in casa, esco,vado a farmi dei giri in bici o a piedi, ma sempre da solo e quando vado ad esempio a prendermi un gelato e c'è una compagnia di ragazzi anche li mi sento a disagio, anche se non conosco nessuno e mi capita di pensare "speriamo che non mi notino,che non facciano commenti su di me, eccetera..."
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo X Marco. Tutti gli omosessuali e noi che ne stiamo uscendo hanno lo stesso tuo disagio: ci si sente inferiori, diversi, c'è un incomunicabilità e quindi si erotizza; nel rapporto sessuale ci si unisce con quella parte con cui non riusciamo a venire a contatto, che ci fa paura. Ma quella parte non sono gli altri ragazzi, ma è la nostra mascolinità che ha ancora le ferite dell'infanzia col padre, con la madre o col contesto in cui si è cresciuti. In pratica si ha paura di sè stessi e non dell'esterno, poi gli altri captano la nostra paura e ci potranno isolare, scherzare, minacciare: in quest'ultimo caso manifestano loro stessi la paura di poter cadere nello stesso disagio e noterai che non sono sereni con la propria sessualità.
carlo ha detto...
Il mio consiglio caro Marco è di cercare di uscire senza forzarti, le cose devono essere fatte per il puro piacere di farle!!!! resta concentrato più e meglio su di te!!!! non pensare a quello che gli altri potrebbero pensare ( queste forme di pensiero sbagliate sono tipiche di noi che abbiamo un passato di omosessualità distonica )questo tipo di pensiero un tempo serviva a nascondere le nostre vecchie abitudini che vivevamo con vergona, e quindi pensavamo e se quello o l altro si è accorto che sono così?????? ma adesso basta!!!!!! rendiamoci conto delle belle persone vere che stiamo diventando e camminiamo a testa alta!!!! lo sò è difficile anche per me ma adesso stò molto meglio con me stesso e con chi mi merita!!!!! Forse questi coetanei dei quali parli non ti interessano neanche!!! cerca di frequentare posti diversi dove conoscere gente che potrebbe avere interessi come te, e magari dove potresti conoscere una ragazza che ti interessa perchè ti piace!!!!! ti abbraccio
marcoItaly ha detto...
Per anonimo 27 marzo e Carlo Grazie per le vostre risposte, sono d'accordo con quello che dite. Il problema, Carlo, è proprio questo "sforzarmi di uscire" e questo "frequentare posti diversi". Che posti dovrei frequentare? E poi ancora questo disagio è troppo forte rispetto alla tristezza che provo per essere da solo...
carlo ha detto...
Marco caro!!!!!! Ritieniti felice di essere rimasto un pò solo e concentrato su te stesso!!!!! Ogni gran cambiamento è così!!!!! Adesso l obbiettivo è quello di cominciare a fare nuove amicizie ma vere con uomini come noi dai quali capiamo meglio chi siamo!!!! Cominciare a comportarci diversamente da quando non vivevamo, ed eravamo solo persone arrendevoli che non riuscivano a parlare di se ma si facevano ascoltare solo accontentando sessualmente l altra persona. Se lo penso adesso è come se parlassi di un altra persona, come se non ero io. Le insicurezze si superano solamente affrontandole, ed è quello che bisogna fare adesso!!!! Accettiamo la bella persona che siamo, non soffochiamola più!!!! Adesso abbiamo una gran voglia di vivere e di cercare persone giuste, un po alla volta si riesce!!! ma bisogna vivere!!!! I posti per creare nuove amicizie potrebbero essere palestra, vivere l università se studi, un corso di qualche arte, i modi sono infiniti e la preghiera aiuta tanto, Dio aiuta tanto è sempre con noi!!!! Ti dico queste cose perchè nel mio percorso il riscoprirmi religioso e l amore di Dio mi hanno salvato!!! esprimiamoci per quello che siamo e restiamo noi stessi sempre!!!! Pensa andrò in pellegrinaggio a Medjugorje con un pellegrinaggio del posto in cui vivo!!! tempo fa avrei preferito nascondermi perchè condizionato dai giudizi che la gente potesse avere di me!!!! Adesso parto quasi sereno!!!! Da fratello maggiore un bacio!!! poi ne riparliamo!!!! Porto tutti gli amici del blog in viaggio nel mio cuore!!!! P.S. penso sia importante raccontarci delle novità dei nostri comportamenti nell aprirci agli altri e dei passi importanti che facciamo ogni giorno!!!! Dal 3 comincio una supplenza in una scuola a napoli centro ( filosofia in un liceo )sono felice!!!!!
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Anch'io ho avuto un periodo in cui credevo che potessi trovare la felicità solo all'esterno: con la vita sociale, amici, fidanzati, discoteche... Fino a capire che la vera felicità è già dentro di noi, credere che per essere felici si deve avere bisogno di qualcosa o qualcuno è una falsità. Certo è importante avere gente con cui relazionare, ma credimi che tutto avverrà spontaneamente una volta che avrai raggiunto una serenità tua interiore. Se cerchi ossessivamente il rapporto con gli altri senza prima cercarlo con te stesso, non potrai mai sviluppare amicizie sincere! Per me è stato un periodo bellissimo poter studiare il mio passato, un viaggio che dura ormai da più di 7 mesi da quel 27 marzo quando per la 1^ volta mi sono aperto a me stesso su questo blog. Pensavo a me e non più ad un Io in relazione a mia mamma, alla mia scuola, ai miei parenti: non m'interessava più il loro pensiero, volevo solo sapere i meccanismi che mi avevano portato ad odiare il mio corpo maschile tanto da volerlo distruggere. Ho creato il vuoto attorno e da lì è stato solo un percorso in salita. Ho iniziato a relazionarmi con la mia famiglia in modo maturo non essendo più influenzato dalle pesanti dinamiche venutasi a creare, avevo iniziato a costruire una mia identità individuale abbandonando la vecchia e mai compiuta con cui mi vedevo solo in relazione ad altri. Un momento importante è stato l'ingresso in università, ero spontaneamente desideroso di conoscere altri coetanei perchè finalmente sentivo di avere anch'io qualcosa da raccontare, avevo voglia di vivere! Ho conosciuto altri ragazzi anche loro desiderosi di conoscere e ho instaurato dei rapporti alla pari, con scambio di opinioni ed è bellissimo, soprattutto perchè è un agire nuovo per me, anche se dall'altra parte non lo possono capire, vivo le stesse emozioni del bambino che si stacca dal rapporto materno e si accorge che esiste anche da solo.
Marcolino78FtM ha detto...
Buongiorno, è un periodo che sento parlare di questa fantomatica cura sulla omosessualità e sono basito da tutto ciò, ma sono rimasto altrettanto sconcertato dell'esistenza di questo blog con dietro molti seguaci. Io sono un ragazzo FtM, un uomo transessuale che sta finendo il percorso di riassegnazione del sesso. Beh, ho sentito confondere spesso, sia in questo blog che in tv, "omosessualità" con "transessualità/identità di genere". Ragazzi non scherziamo per favore, documentatevi prima di asserire determinate cose, perchè l'omosessualità è un orientamento sessuale e l'identità di genere è il termine di un concetto che viene utilizzato per descrivere il genere in cui una persona si identifica e in base a come si percepisce(uomo-donna-terzo genere). Sono due cose totalmente ben distinte;oltre ad esserci parecchi specialisti che affermano ciò e parecchie letture che lo confermano, le persone transessuali ne sono prova vivente di ciò che sto dicendo. A parte questa parentesi volevo dirvi che sono davvero sconcertato, non credevo che nel 2010 si adottasse ancora questa scuola di pensiero e si credesse ancora al fatto che l'omosessualità sia una malattia da curare...che io(scusatemi il termine) reputo solo fanatismo tutto ciò. Sono il fanatismo e la repressione ad essere deleteri per l'intera umanità e non l'omosessualità; il fanatismo e la repressione sono la principale causa di guerre tra esseri umani. Voi parlate di voler sconfiggere l'omosessualità ma essa, quando dimora in un essere umano, inevitabilmente fa parte di esso...cercare a tutti costi di voler cancellare una parte di se stessi non è mai costruttivo, anzi!!! Parlo da profano ma che ha letto molto, a livello psicologico vi state solo distruggendo ragazzi, perchè state cercando di far tacere una parte di voi, una parte integrante di voi stessi. Voi parlate di schiavitù ma non ce peggior schiavitù che essere schiavo di se stesso. Piuttosto, vi consiglio di imparate ad amarvi per quello che siete e a rispettarvi in tutta la vostra totalità e in tutta la vostra essenza, senza vergognarvi più di ciò che siete; il vero problema non è l'omosessualità ma chi cerca insistentemente di farvi sentire dei diversi in nome di una maggioranza(che poi è tutta da rivalutare)!!! Questa è la vera vostra sofferenza: sentirvi dei diversi perchè qualcuno dall'altra parte non vi accetta e vi ama per quello che siete; parlate di schiavitù ma non vi rendete conto che fondamentalmente siete schiavi di questa società che vi propina in continuazione modelli di normalità...ma la normalità signori miei non esiste, prima ve ne renderete conto e prima starete meglio con voi stessi. Spero che qualcuno di voi si ravveda. Per raggiungere la pace non serve reprimersi...anzi...reprimersi, cercando di cancellare una parte di se stessi, è il peggior torto che un essere umano può fare contro la propria essenza...contro la propria anima. Ascoltate la vostra voce, non quella di che vi è sopra. Un saluto Marco C.MI
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Ciao Marcolino, anch'io come te stavo per affrontare il cambio di sesso però in modo inverso da maschio a femmina, avevo già pianificato tutto: mi sarei trasferito dal mio ex compagno e in circa 3 anni avrei distrutto completamente il mio fisico maschile con interventi chirurgici e terapia ormonale (per tutta la vita) fino a quando ho letto qualcosa che era sempre stato dentro di me, ma rimaneva sopito. Per te è meglio che un ragazzo di 19 anni riconosca suo padre seppur con tutti i suoi errori (l'avermi abbandonato fin dalla nascita con solo mamma e nonna) o che distrugga il suo fisico perchè è lo stesso della persona che odia di più al mondo? Ho grande rispetto per le scelte di ognuno, anzi riconosco che le persone omosessuali e transessuali hanno una sensibilità profondissima, di cui nessun altro è dotato. Chiedo solo che anche dall'altra parte sia rispettata la nostra scelta: è molto offensivo per me sentirmi dire che sono indottrinato dalla società, che sono un fanatico e represso! Questo blog propone la libertà, ognuno fa la scelta che crede meglio per sè eppure tu ci chiami seguaci, quasi ad indicarlo come una setta delle più malvagie. Credo che bisogna stare molto attenti a giudicare gli altri in modo così duro e poi pretendere massimo rispetto per se stessi! Capisco che ognuno cerca di far valere le proprie scelte ed è giusto così, ma bisogna in primis rispettare anche quelle degli altri.
Anonimo ha detto...
CARO MARCOLINO RISPETTA PER FAVORE CHI STA CERCANDO DI USCIRE DA QUESTO MONDO OGNUNO HA UNA STORIA A SE E NON GIUDICARE MAI E POI MAI IO SONO USCITO DA QUESTO MONDO E NE SONO FELICE NON ERO MALATO E CERCA DI LEGGERE BENE COSA SI SCRIVE MA AVEVO DIETRO DEI PROBLEMI. ORA SONO FELICE HO PROVATO FELICITA' NEL RAPPORTO CON LA MIA DONNA E NON AVEVO MAI PROVATO PRIMA ORA SONO FELICE FELICE FELICE E SPERO DI FARMI UNA FAMIGLIA MA VOGLIO RISPETTO PER CHI CERCA DI COMBATTERE PER LA SUA FELICITA' RICORDA CHE ALLA FINE QUANDO GLI ANNI SARANNO PIU' AVANTI PIU' NESSUNO TI VUOLE. SALUTI
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Intanto rispondo solo ad “Anonimo 27 Marzo”...perché non con chi "grida(maiuscolo=gridare)non ci tengo proprio ad aver un confronto, anche perchè non ho nemmeno capito cosa c’entrasse l’ultima frase “RICORDA CHE ALLA FINE QUANDO GLI ANNI SARANNO PIU' AVANTI PIU' NESSUNO TI VUOLE”; io sono il primo che incita le persone a combattere per la propria felicità, proprio perchè anch’io l’ho fatto e l’ho sto facendo tutt’ora, questo non toglie che io sono dell’idea che possano esistere felicità reali e felicità fittizie. Detto ciò, mi dispiace se ti sei sentito offeso “Anonimo 27 Marzo”, davvero scusami...non era mia intenzione ne offendervi ne mancarvi di rispetto e ne giudicarvi; si, hai ragione, il mio post era un pò forte l'ammetto e me ne scuso ma, davvero, sono rismasto sconvolto quando ho aperto questo blog. Ero a conoscenza di questa "scuola di pensiero" ma andando a spulciare internet mi si é aperto un mondo e non me l'aspettavo; si é vero, il termine "seguaci" é forte ma non a caso l’ho virgolettato. Comunque, credimi, io rispetto molto le idee ed i vissuti altrui e tendo a non voler mai giudicare nessuno perché sono dell'opinione che se si vuole rispetto bisogna anche saperlo dare; cosa che, però, non ho visto leggendo un articolo di questo blog in cui diceva: "Il Vladimir Luxuria..."...ecco, quell'articolo sbagliato davanti al nome é una mancanza di rispetto molto grave! Comunque io non ce l'ho con voi, davvero, diciamo che è il sistema che vi sta dietro a spaventarmi molto e se posso essere onesto sono molto preoccupato per i ragazzi a venire; credo di potermi ancora permettere delle riserve a proposito, sbaglio!?! Vedi, io sono dell'idea che ognuno di noi debba trovare la propria dimensione indipendetemente da ciò che dicono o fanno gli altri e questo vale per tutti, anche per voi, ci mancherebbe altro; io sono il primo che consiglio(sono il fondatore di un gruppo di discussione a tematica T) a molti ragazzi T di non seguire la massa, di ascoltare più che altro loro stessi e ciò che gli dice la loro anima; nemmeno io posso permettermi di dire a loro chi sono, solo loro lo sanno, io cerco solo di dare a loro delle indicazioni in base al mio bagaglio di esperienza ma poi saranno loro stessi a decidere che direzione prendere.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Vedi, io sono dell'idea che ognuno di noi debba trovare la propria dimensione indipendetemente da ciò che dicono o fanno gli altri e questo vale per tutti, anche per voi, ci mancherebbe altro; io sono il primo che consiglio(sono il fondatore di un gruppo di discussione a tematica T) a molti ragazzi T di non seguire la massa, di ascoltare più che altro loro stessi e ciò che gli dice la loro anima; nemmeno io posso permettermi di dire a loro chi sono, solo loro lo sanno, io cerco solo di dare a loro delle indicazioni in base al mio bagaglio di esperienza ma poi saranno loro stessi a decidere che direzione prendere. Alla fine la transizione non é un percorso obbligatorio per tutti(anche perchè dietro al mondo transgender ci sono molte sfumature bellissime) e comunque può succedere di prendere un'abbaglio deviando direzione per un certo periodo di tempo per poi ritrovare la strada più consona ai propri bisogni; caspita capita, siamo esseri umani. Questo non toglie che é ben diverso dire: "pensavo di...però mi sono reso conto che questa non era la mia strada" dal dire: "sono guarito dalla disforia di genere o ne sono uscito"; io credo che bisognerbbe andarci piano con certe affermazioni ma come nel dire che dall'omosessualità se ne esce o peggio ancora si guarisce. Boh, per me sono delle affermazioni molto forti e prive di conoscenza in materia...mia opinione personale. Io spero che tu davvero abbia trovato la tua dimensione, te lo auguro con tutto il cuore ma se mi permetti ho delle riserve a proposito. Diciamo che questa é solo una piccola parentesi tra me e te per quanto riguarda la transessualità. Ripeto, non ce l'ho con voi ma io credo che il sistema che vi sta dietro si basi su una forma radicata di fanatismo e repressione...é una mia opinione condivisibile o meno; quello che posso augurarvi é solo tutto il bene possibile e sperare che la serenità che dite di aver trovato non sia fittizia ma bensì reale!!! Io alla fine sto bene con me stesso e mi sono accettato per quello che sono, non ho dovuto combattere con nessuna bestia, non mi sono dovuto privare di nessuna parte di me stesso e la mia anima é integra...al contrario...prima facevo ciò, prima di riconoscere a me stesso chi ero realmente; dovevo solo abbattere un grande muro fatto di silenzi e buttare giù una grande maschera corredata da un copione molto ricco di menzogne, imparando ad ascoltare il mio IO più profondo che urlava di voler uscire.
Sally ha detto...
Credo di sapere il motivo del commento dell'utente di Marcolino. Domenica a "domenica 5" hanno parlato di terapie riparative. C'erano un terapeuta riparativo e un rappresentante di un associazione cattolica, contro due ragazzi gay e Paola Concia e Franco Grillini, penso che possiate immaginare come si sia svolto il dibattito. Il terapeuta ha parlato pochissimo, e veniva schernito dalla Concia e da Grillini, e non veniva lasciato parlare. Inoltre hanno tratto anche dei commenti da questo blog, e anche una testimonianza di un ex gay. Se volete vedere la puntata http://www.video.mediaset.it/video/domenica_5/full/189519/puntata-del-31-ottobre.html#te-s1-c1-o1-p1. Comunque non è la prima volta che questo accade in tv, anche su youtube ci sono altri video di trasmissioni di questo tipo, probabilmente fatte solo per cercare di screditare chi vuole uscire dall'omosessualità.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Io stavo davvero male prima, ero infelice e la mia infelicità si ripercuoteva su tutto, compreso sul mio fisico; ora sono molto sereno, mi sono rielaborato come mai avevo fatto prima e per questo sono convinto di aver preso la direzione giusta per me. Sono convinto che la natura non smette mai di richiamarci fino a quando non ci fermiamo e ci giriamo per ascoltarla; io la feci tacere per molti anni, troppi, ma più la facevo tacere e più essa urlava...ora ad essa non serve più urlare sai. Un saluto
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Grazie della risposta Marcolino. Sono felice che tu ora sei sereno perchè so cosa passa chi soffre di disforia di genere, un dolore così forte che porta al suicidio (c'ero veramente vicino). Io ne ho sofferto dall'asilo fino ai 19 anni: quando ero piccolo mi comportavo come una bambina, che però aveva paura/schifo dei maschi! Purtroppo non conosco la tua storia come non conosco la storia di chi ha scelto il percorso della riattribuzione del sesso, però ti posso dire che spesso dietro questo disagio ci sono gravi mancanze e ferite dall'infanzia. Basta dirti che mio padre mi ha abbandonato ed io per 19 anni l'ho vissuto come un rifiuto, un "non ti voglio bene", un abbandono che per un periodo mi ha portato all'anoressia. E' difficile ripensare ai propri compagni di scuola giocare al parchetto col proprio padre ed io restare a casa con mia mamma a parlare male del mondo maschile (lei stessa ne era stata delusa dal marito). Non ti parlo della gente come dei coetanei perchè saprai meglio di me la cattiveria (o meglio ignoranza) che alberga in molte persone, le stesse che ora vedendomi cambiato mi vorrebbero conoscere. Ma fortunatamente ho conosciuto dei ragazzi che sanno andare oltre le apparanze e non giudicano le diversità, ma le rispettano e difendono.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Sono ancora sconvolto! A canale 5 hanno rigirato alcuni dei miei messaggi su questo forum, tagliandone parti e leggendoli con voci e immagini sataniche. Se per favore qualcuno può scrivere un'e-mail o qualcosa perchè io non ci sto a farmi prendere in giro così! Hanno fatto passare un forum d'amore spassionato in cui ognuno è libero di criticare e dire la sua come una setta.
MAMMA MARIA ha detto...
caro anonimo 27 MARZO CI HO GIA' PENSATO IO A SCRIVERE A QUELLI LI QUESTA SERA MIO MARITO MI DEVE CERCARE L'INDIRIZZO PER MANDARE LA LETTERA GIA' PRONTA, MA NON E' POSSIBILE DIRE CHE UN RAGAZZO NON PUO' USCIRE E RIDERE BISOGNA RISPETTARE CHI LOTTA PER QUESTO E POI PARLAVA SOLO QUELLA CRETINA PAZZA E NON LASCIAVA PARLARE NESSUNO POI IO MI CHIEDO MA QUESTA BARBARA D'URSO PARLA SOLO E SEMPRE DI OMOSESSUALITA' MA IO DICO SE SI GUARDA IN GIRO CI SONO TANTE COSE DI CUI PARLARE POSSIBILE SEMPRE QUESTO TASTO ..... HO MANDATO UN MESSAGGIO E HO ANCHE DETTO ALLA SIGNORA BARBARA DI LEGGERE IL BLOG LEI COSI' CONOSCE PERSONE STUPENDE COME VOI BACIONI DA MAMMA MARIA
LaMetamorfosiFtM ha detto...
PARTE MANCANTE DEL DISCORSO... Io non sento di aver distrutto il mio corpo, anzi, gli sto solo facendo prendere la forma che desidero, che mi fa stare bene e che mi rende felice; quando mi guardo allo specchio finalmente mi ci ritrovo e riflesso ci rivedo ciò che mi sono sempre sentito dentro. Quando ora mi accarezzo il viso mi incanto, sentendomi pungere provo beatitudine e nel mentre penso che questa è una delle tante belle sensazioni che purtroppo non non ho mai potuto avere l’opportunità di provare e che faceva parte di uno dei tanti tasselli mancanti in quella che era la mia esistenza passata.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Grazie Maria, io non la guardo neanche più la trasmissione perchè è a dir poco ridicola, ma non pensavo fino al punto di rigirare una testimonianza per far passare il messaggio che vogliono. Sentir leggere miei messaggi tagliati e rigirati a loro piacimento con voci sataniche e immagini di gente incappucciata con torce mi ha fatto davvero stare male! Ma ormai non mi meraviglio più di niente: ognuno pensa di avere la verità assoluta e crede sia lecito generalizzare e farci passare come pazzi. E' proprio vero che per l'audience e per far prevalere le loro idee sono disposti a tutto!
Mauro ha detto...
Ho visto il video di “domenica 5” ed è stato proprio come mi aspettavo. La trasmissione si commenta da se ma due parole desidero comunque aggiungerle. Si è trattato di un “dibattito” sull’omosessualità assolutamente di parte, con una Barbara d’Urso più sarcastica e sgradevole che mai e due queruli rappresentanti gay, Paola Concia e Franco Grillini, che la comunità gay di certo non merita. Più che rappresentare la comunità gay la discreditano, naturalmente involontariamente, con la loro scarsa preparazione culturale e la loro scarsa educazione. Si è visto chiaramente, per l’ennesima volta, come Concia e Grillini non amino il contraddittorio, sovrapponendo in continuazione la propria voce a quella degli altri per non lasciarli parlare. I commenti scritti da alcuni ragazzi e ragazze del forum sono stati letti da attori con voci distorte e isteriche, con la chiara volontà di farli passare per persone fortemente disturbate. A questi commenti sono infatti seguiti ghigni e battute meschine e denigratorie da parte dei “difensori” dei diritti dei gay: belle persone davvero! Questa per me è stata la parte più vergognosa della trasmissione. Non credo assolutamente che Domenica 5 sia lo specchio dell’Italia. E’ una trasmissione che rimanda l’immagine di un’Italia squallida e decadente dove l’argomento sesso e i pettegolezzi la fanno da padrone. La maggior parte degli italiani non è così e spero che un giorno non troppo lontano queste trasmissioni spazzatura spariscano dalla TV e vengano sostituite con qualcosa di più degno di rappresentare gli italiani e i valori in cui credono. Mi auguro anche di poter vedere presto dei veri dibattiti sull’argomento, in cui le due parti possano confrontarsi con serietà e senso civico. Ne guadagneremmo davvero tutti. Un saluto a tutti
ilaria ha detto...
Amici, Ho appena visto lo spezzone di Domenica 5, ringrazio Sally per averlo postato. Anch’io come voi mi trovo attonita di fronte a simile dicerie, ma facciamoci forza! Se siamo sicuri che la strada che stiamo percorrendo é quella giusta, non lasciamoci intristire! Perché vedete, chi urla e sbraita per far valere le proprie idee come gli indegni rappresentanti della comunità gay (Concia e Grillini), ha qualcosa che interiormente ancora non quadra. Il rumore, infatti, non può imporsi sul rumore, il silenzio si! Per questo v’invito a non seguire il loro esempio. Non facciamo vittime, stiamo calmi, non muoviamo inutili polveroni. Tutto ciò che non viene da Dio avrà fine, seguendo il suo naturale regresso. X anonimo 27 marzo & mamma Maria Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. (Mt, 5; 5-6) Vi voglio bene, ilaria
carlo ha detto...
Salve ragazzi!!!! Tranquilli e sempre avanti così!!!!! A chi usa frasi sessantottine come "indottrinamento" rispondo che sono e penso siamo state sempre persone libere di fare quello che abbiamo voluto!!!! Io ad esempio mi sono sperimentato con la vita omosessuale, ma il sentimento che provavo era solo tristezza e sofferenza, fondamentalmente mi sono sempre immaginato come una persona diversa e molto più vicina al mio attuale modo di vivere e ragionare!!! Posso dire che adesso sono Io!!!! La grandissime fede ritrovata la auguro a tutti!!! Gente non fatevi problemi per chi neanche conoscete!!!! In questo blog siamo persone che hanno avuto un passato non tanto sereno e pieno di solitudine, forse da bambini avevamo voglia di giocare a calcio ma non avevamo il coraggio di farlo!!!adesso stiamo cacciando le palle per essere quello che veramente vogliamo essere!!! Noi siamo felici per chi è contento di essere gay, trans, etero,o asessuati!!!!! Io e gli amici del blogg eravamo persone indecise,che ad un certo punto della vita hanno fatto una scelta, la scelta era tra omosessualità ed eterosessualità e alla fine hanno capito che per loro la cosa migliore è l eterosessualità!!!! Auguro a tutti di essere ciò che si vuole!!! Baci a Mamme e amici del blog!!!!!! Non siamo omofobi assolutamente.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Ilaria non nego che m'ha ferito molto: dopo aver fatto tanto per raggiungere la serenità d'oggi, sentire leggere parte della mia testimonianza da una voce del genere, vedere persone in studio fare d'eco alla presentatrice che definisce "fuori di testa" chi sceglie questo percorso. Su questo forum non ho mai letto un commento denigratorio per chi sceglie di vivere l'omosessualità o di cambiare sesso, mentre loro si permettono di falsare le testimonianze e denigrare chi sceglie di risolvere i traumi dell'infanzia. Spero d'imparare presto a fregarmene della meschinità della gente perchè non voglio farmi venire tutte le volte il mal di testa! Sono felice di non essere indottrinato da una società che crede sia più giusto ricorrere alla chirurgia piuttosto che risolvere i propri conflitti. Informo la signora presentatrice che da quando ho perdonato mio padre per avermi abbandonato, amo il mio corpo maschile e non lo cambierei per nulla al mondo, in più ho imparato moltissime lezioni di vita, come il perdono autentico e l'amore disinteressato. La informo pur consapevole che non leggerà mai nella sua trasmissione una testimonianza che va contro il suo pensiero.
bluekover ha detto...
cari tutti, è una vita che non scrivo su questo forum e immagino che molti stiano pensando a me. Penso che immagino bene. Vorrei dirvi tante cose, ma non ho tempo e allora mi affido alle parole di un Grand'uomo, che ha saputo ritrovare la poesia anche in una rima tanto vituperata come cuore/amore: SABA. Mio padre è stato per me "l'assassino" Mio padre è stato per me "l'assassino"; fino ai vent'anni che l'ho conosciuto. Allora ho visto ch'egli era un bambino, e che il dono ch'io ho da lui l'ho avuto. Aveva in volto il mio sguardo azzurrino, un sorriso, in miseria, dolce e astuto. Andò sempre pel mondo pellegrino; più d'una donna che l'ha amato e pasciuto. Egli era gaio e leggero; mia madre tutti sentiva della vita i pesi. Di mano ei gli sfuggì come un pallone. "Non somigliare - ammoniva - a tuo padre": ed io più tardi in me stesso lo intesi: Eran due razze in antica tenzone. Questa poesia non finirà mai di dire ciò che ha da dire. Meglio ciò che unisce che ciò che divide. Ciao!
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Scusate ma mi era sfuggito questo: "Io spero che tu davvero abbia trovato la tua dimensione, te lo auguro con tutto il cuore ma se mi permetti ho delle riserve a proposito." Guarda io sono sempre stato molto sincero con me stesso, quando mi sentivo di appartenere al genere femminile mi comportavo di conseguenza. All'inizio credevo non sarei mai riuscito a risolvere i rimorsi verso mio padre o che comunque anche se fossi riuscito a perdonarlo non sarebbe mai avvenuto un cambiamento dentro di me. Ma la cosa è avvenuta tutta spontaneamente senza forzare nulla, soprattutto mi accorgevo di avere sempre più atteggiamenti maschili sia con gli altri sia soprattutto quando ero da solo. Oggi ho raggiunto una serenità che mai avrei pensato e ringrazio Dio di avermi fermato in tempo e per avermi fatto capire i collegamenti tra la mia disforia e le dinamiche familiari! Sai non è così difficile capire gli errori di un genitore ed amarlo per quello che è: mio padre è una persona fantastica che ha avuto gravi problemi nella vita che purtroppo si sono ripercossi sul rapporto con me, ma ora ci parliamo e so che mi vuole bene. Posso chiederti se anche tu hai avuto difficoltà nel rapporto con tua madre?
Eracle ha detto...
X LaMetamorfosiFtM la persona che si sta distruggendo il corpo e l'anima sei tu purtroppo. chi dedice di guarire lo fa proprio perchè ha ACCETTATO la sua omosessualità/transessualità ed ha SCELTO di fare introspezione del proprio IO e comprendere ed elaborare le origini della propria tendenza, proprio il contrario delle persone come te che non hanno il coraggio di guardarsi dentro o che si mettono una maschera facendo finta che la malattia non ci sia. Sono le persone come te che REPRIMONO e cancellano e distruggono chirurgicamente la loro autentica identità sessuale e si fanno SCHIAVE dei condizionamenti ricevuti dai genitori, nel tuo caso da tua madre in particolare con un cui è mancata così tanto la SINTONIA EMOTIVA al punto da odiare e voler sopprimere la femminilità con cui non ti sei identificata, che però poi in realtà brami cercandola nell'erotizzazione del rapporto con le altre donne! La tua non è una soluzione, ma è la scelta di mettere una pezza sopra al problema, è la scelta di comodo di chi non affronta e guarda in faccia dall'origine il dolore che ha dentro e lo seppellisce sempre più profondamente sotto la sabbia prendendo in giro sè stesso!
Mamma 30 maggio ha detto...
Ho visto il video: I programmi come questi puzzano amici miei perché il loro contenuto é pura e semplice DIARREA VERBALE! Che tristezza che gli italiani debbano sopportare simili schifezze!
carlo ha detto...
Ahhhhh!!!! sono riuscito a vedere il video di domenica 5!!!! Sinceramente l impressione che ho avuto è stata di ascoltare persone poco concentrate su se stesse che pensano tutti gli omosessuali debbano essere fatti con lo stampino ( allo stesso modo) a questo punto devo pensare che esistono persone che nascono così ed altri ed è sicuramente il mio caso che lo diventano per circostanze familiari, per difendersi ( madri fragili, padri assenti) . Personalmente io mi definisco in questo momento eterosessuale!!!! Mi piacciono le donne!!!! poi ogni persona è libera di essere ciò che vuole!!!!! Baci
Eracle ha detto...
x Mamma 30 maggio invece io sono molto contento che finalmente in televisione sia stato invitato qualcuno che parla di terapia riparativa! Era ora che venisse sdoganata la verità e interrotta la repressione verso le persone con tendenza omosessuale che GUARISCONO!!! Non è poco che si sia affrontato questo argomento in toni spettacolari invece della solita diabolica santificazione che si fa di questa malattia! le persone con tendenza omosessuale hanno dei complessi di inferiorità con cui si etichettano e devono essere aiutati a SVINCOLARSI DA QUESTE ETICHETTE e superare i loro profondi disagi emotivi!! E' molto importante anche il sondaggio che hanno fatto in trasmissione! La maggioranza dei telespettatori che ha votato ha dichiarato che effettivamente l'omosessualità è un problema da risolvere! Questo significa che le tante persone ancora confuse che stanno per scivolare in una vita di disperazione come quella gay, vedendo una prospettiva alternativa, possano ancora essere riorientarsi verso una vita sana!
Mamma 30 maggio ha detto...
X Eracle Sono daccordo con te sul fatto che sia positivo portare in televisione il tema della terapia riparativa, sempre e quando lo si faccia con la dovuta serietá e rispetto. Io non ho visto nessuno di questi due elementi nella trasmissione: lo psicologo non ha quasi potuto aprire bocca visto che é stato interrotto (o attaccato) continuamente, lo stesso vale per l´ex gay e per la signora del pubblico (scusa ma mi sfuggono i nomi)e per concludere ,la conduttrice Barbara, ha messo "la cigliegina sulla torta" dicendo (imponendo? suggerendo?)agli italiani cosa pensare. Il tono della trasmissione ha me é parso alquanto "sarcastico". Ad ogni modo vedo qualcosa di estremamente importante e positivo in tutto questo: hanno riportato le parole di 27 marzo, ció significa che hanno prodotto un forte eco che é arrivato in modo contundente alla comunitá gay. Complimenti 27 Marzo!!! Hai mosso il tappeto che stava sotto i loro piedi!!! Lo dimostra la reazione che hanno avuto. Devi sentirti orgoglioso di tutto questo, non mortificato. Grazie davvero Eracle, é sempre interessante ascoltare il tuo punto di vista.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Eracle il sondaggio chiedeva se l'omosessualità è un problema nel senso se c'è ancora discriminazione, non nel senso che hai inteso tu. La maggior parte delle persone pensa che è bello essere gay perchè non essendoci passati non sanno che vuoto ci portiamo dentro fin da bambini, un dolore dato da una confusione d'identità: sappiamo di essere maschi, ma non riusciamo ad esserlo non avendo un modello maschile che ci guida o avendo una figura materna con un'idea di mascolinità distorta.
MAMMA MARIA ha detto...
CIAO ERACLE, SI E' VERO QUELLO CHE DICI DELLA TERAPIA RIPARATIVA MA QUELLA BARBARA D'URSO NON HA FATTO PARLARE PIU' DI DATO LA PERSONA CHE PARLAVA DI TERAPIA RIPARATIVA PARLAVA SOLO QUELLA PAZZA DONNA DAI CAPELLI BIANCHI MA NON LA VORREI NEMMENO SE FOSSI UOMO QUELLA VIPERA... UN ABBRACCIO
LaMetamorfosiFtM ha detto...
X Eracle Parte 1 Intanto non ti permettere mai più di darmi del femminile, mai più...sono stato abbastanza chiarO!?!?!!!!!Probabilmente non ti hanno insegnato a rispettare gli esseri umani, rispettandone la dignità, il modo di viversi e di sentirsi..sei davvero povero...però questo non ti giustifica, perciò occhio a come usi la lingua; se non sei capace ad usarla tienila pure dentro la bocca, tanto per me non sarà una grossa perdita!!! Allora, in primo luogo non ti permetto di venirmi a fare la classica diagnosi da strapazzo del classico saputello, perciò, per favore, in futuro evitati questo patetico tentativo pensando di conoscere la mia vita...semplicemente perchè non la conosci!!!Le riserve ci possono stare...ma pensare di potersi permettere di fare delle diagnosi da strapazzo e di avere le verità altrui in tasca NO!!!!!!!! In secondo luogo mi domando tutta sta sicurezza che hai, pensando di sapere che tipo di rapporto ho o ho avuto con mia madre, da dove ti viene fuori(e mi viene pure da ridere). A parte che io non sono tenuto a dare delle spiegazioni a te, a maggior ragione iniziando l’argomento con questi presupposti; però, volendo rispondere ad Anonimo 27 che gentilmente mi ha chiesto sul rapporto con mia madre, a sto punto cercherò di prendere 2 piccioni con una fava.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 2 Caro Eracle, se tanto tieni a saperlo, io ho avuto una madre anche troppo presente fisicamente e non, al contrario di quello che pensi, ho avuto un padre assente; vedi, non puoi conoscere la mia vita come pensi...hai cannato diagnosi ahahahhahahahahahahahah!!!Certo, i conflitti ci sono stati (sarei un ipocrita ad affermare il contrario) ma come penso ci siano in tutte le famiglie tra genitori e figli adolescenti...non mi sento per niente una vittima, non sono l’unico al mondo che ha sofferto e che ha avuto dei problemi familiari, oltre ad un particolare moooooooolto importante: non mi sono mai pianto addosso per questo!!! Ti dirò di più, ne ho passate davvero tante a livello famigliare ma sai cosa penso!??Che nonostante tutti i torti subiti, le ferite inflittemi, il dolore provato...beh, non c'è miglior cura al mondo che il PERDONO. I miei genitori non sono dei santi, me ne hanno fatte passare molte ma sai che ho fatto!?!Li ho sempre perdonati, li ho perdonati in primis per me stesso: la rabbia ed il rancore divorano l'anima!!! Con questa premessa posso tranquillamente dirti che non puoi permetterti di dirmi che mi nascondo, che non mi accetto e che mento a me stesso non volendo guardare in faccia la realtà; insomma, non mi si può proprio dire che la mia transessualità sia legata ai disagi familiari...perchè come vedi non filerebbe il tuo discorsone da 3 centesimi!!!!!!!!!!!!
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 3 Tanti anni fa pensavo di essere lesbica, perchè mi sono sempre piaciute le donne; non volevo accettare che amavo le donne da uomo, che dentro mi sentivo un uomo e desideravo esserlo anche fuori per sentirmi completo. Alla fine mi sono sempre sentito un uomo eterosessuale...dovevo solo venire fuori dal mio guscio, smettendo finalmente di mentire a me stesso!!!Certo, sarei potuto essere tranquillamente un uomo T omosessuale, perchè no, però sempre uomo mi sarei sentito caro Eracle; semplicemente sarei stato un uomo T gay, un uomo con altri gusti sessuali, con un sano ma diverso orientamento sessuale!!!!!!!!!!!!!!!!! Pensa che io dai 14 ai 18 anni cercai pure di omologarmi in quanto femmina genetica, mi truccavo persino sai. Tutto questo copione però non servì ad un bel niente, tanto che poi a 17 anni entrai persino in anoressia!!!Tu lo sapevi questo Eracle!?!?Ehhh no, non lo potevi sapere perchè non mi conosci caro Eracle!!!Soffrivo di attacchi di panico, di grosse crisi d'ansia e sono caduto appunto in anoressia a 17 anni; tutto questo perchè non volevo accettare la mia vera natura, in silenzio buttavo tutto giù nel fondo del mio grande pentolone, perchè mi sentivo un malato, uno scherzo della natura, un diverso...poi, per fortuna, tre anni fa il pentolone esplose così forte da spaccare in mille pezzi le mie convinzioni fatte di cristallo, bellissime, quasi perfette ma tanto tanto tanto fragili; piano piano dovetti solo rifare il mio puzzle, solo in maniera più sincera . Ero così acerbo, fragile e ringrazio il signore di non aver incontrato sulla mia strada persone come te, persone che pensano che la transessualità o l'omosessualità sia una malattia; per fortuna nella mia strada ho conosciuto tante persone dalle mille sfumature e con un’apertura mentale a 360°; grazie alle loro esperienze di vita ho capito molte cose ma le cose più importanti, quelle basilari, le ho conosciute tramite un lungo colloquio con me stesso...un colloquio in cui mi sono messo a nudo e ti dirò di più: non è stato ne facile ne indolore, anzi!!!
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 4 Rielaborandomi ho capito che il mio conflitto era solo un disagio e non una malattia, un disagio enorme dal nome: DISFORIA DI GENERE!!!!!Tanto per incominciare l'IDENTITA' DI GENERE non c'entra proprio nulla con l’OMOSESSUALITA’(un orientamento sessuale) come pensate voi e soprattutto come pensa il caro Daniele Sebastianelli coordinatore nazionale del movimento Militia Christi e lo Psicoanalista Gian Carlo Ricci...e ovviamente tutti coloro che li affiancano i questo movimento pseudo religioso che pensa di guarire le persone omosessuali e transessuali con la cristologia, cercando sostegno in pseudo psicologi/psicanalisti che credo anch’essi in questo. Domenica ho visto la puntata di cui parlate, l’ho rivista anche svariate volte sul sito di Mediaset per esserne certo e, per quanto riguarda le testimonianze scritte, non mi sembra affatto che siano state lette con vocine sataniche e le testimonianze che sembrano un pò inquietanti, di persone che sembrano un pò esaltate, sono proprio quelle audio che scusatemi ma non possono essere smentite proprio perchè sono audio!!!E per quanto riguarda il coordinatore nazionale di Militia Christi a me sembra proprio un poveraccio che non sa quello che dice, non argomentava semplicemente perchè non aveva argomenti più di quei pochi che aveva: “l’omosessualità è un disordine” “l’omosessualità va curata” “gli omosessuali non devono praticare sesso perchè il fine non è procreare”; ma poi non si può dire che uscire dall’omosessualità vuol dire riappropriarsi della propria identità di genere, dai è una affermazione immonda ma ancora più immonda è stato mettere sullo stesso piano l’omosessualità con l’omofobia...ma stiamo scherzando vero -.-!!!!?!!!!!!Va beh aperta e chiusa parentesi. Da che mondo è mondo il transessualismo e l’omosessualità sono realtà che ci sono sempre state, i libri di antropologia danno voce ad una realtà sempre esistita...persino nell’epoca degli antichi romani...lo sai vero che gli antichi romani praticavano sesso omosessuale vero Eracle!?!?Lo sai!?!?Le conosci le “Vergini Giurate” nella storia dei Balcani!?!Erano delle persone malate o disordinate anche loro giusto!!?Ma non diciamo baggianate per piacere!!!
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 5 Da che mondo è mondo il transessualismo e l’omosessualità sono realtà che ci sono sempre state, i libri di antropologia danno voce ad una realtà sempre esistita...persino nell’epoca degli antichi romani...lo sai vero che gli antichi romani praticavano sesso omosessuale vero Eracle!?!?Lo sai!?!?Le conosci le “Vergini Giurate” nella storia dei Balcani!?!Erano delle persone malate o disordinate anche loro giusto!!?Ma non diciamo baggianate per piacere!!! Per cui, pensa prima di dare fiato alla bocca caro Eracle, perchè quì, chi ha messo una pezza su uno squarcio sei tu mio caro; tu ti sei sentito malato, sempre tu hai pensato di dover essere curato...anche se rimango dell’idea che tu sia solo una vittima di questo sistema, di questo meccanismo contorto che fa credere alle persone gay e transessuali di essere delle persone malate da dover curare...anzi, ora per pararsi per bene le chiappe parlano di disordine...ma il senso rimane il medesimo. Ma tu lo sai quante persone sono esistite, tra l’1800’ e il 1900’, a cui veniva diagnosticata la disforia di genere e si suicidava!?!Una marea, proprio perchè venivano curate con la famosa terapia riparativa. Tutto questo perchè la Disforia di Genere era considerata una malattia mentale, e ciò portava gli specialisti dell’epoca ad infliggere una psicoterapia lunga e straziante alla persona in questione; addirittura riempivano di ormoni del loro genere biologico queste povere persone, pensando di riportarli sulla giusta via: la via del genere di appartenenza.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 6 Però poi, quando le cose cambiarono nel 1940, rendendosi conto che esisteva un modo più consono per cercare di aiutare e salvare questi esseri umani...beh, guarda un pò, i suicidi diminuirono!!!Questo perchè le persone non vanno sforzate ad essere ciò che non si sentono, le persone non vanno annullate e distrutte nella loro integrità, per poi ricostruirle a proprio piacimento dettato più che altro dal proprio modo di pensare, vedere e vivere le cose...le persone vanno solo aiutate a riscoprire loro stesse se ne necessitano; in noi esistono risposte e risorse necessarie per ritrovarsi e per ritrovare la serenità persa o mai avuta. A me nessuno ha detto cosa dovevo fare...lo sapevo già, solo dovevo maturare e imparare ad ascoltare il mio io più profondo. Non ho seguito nessuna massa io, dietro la mia “scelta” non c’è nessun movimento o meccanismo contorto che cerca di farmi transizionare per forza...IO L’HO VOLUTO PER STARE MEGLIO CON ME STESSO...ti è più chiaro!?! Io non mi nascondo dietro ad una fantomatica malattia come hai fatto tu...io vivo con la testa ben fuori dalla sabbia ora, non sopravvivo più come facevo prima... perchè io non sono malato; i veri malati sono altri caro il mio Eracle!!!Vatti a fare un bel giretto negli Ospedali, perchè no, anche in quelli Psichiatrici(io li conosco bene sai...ma perchè mio padre ci lavorava), e così poi vedrai in chi risiede la vera MALATTIA purtroppo per loro e per fortuna nostra!!!
Marcolino78FtM ha detto...
Parte 7 Non ti permetto di dire che la mia "scelta"(che poi è stata una vera e propria necessità)equivale ad una pezza sopra ad uno squarcio;caro mio, non puoi capire che cosa significa percorrere questo tipo di strada, una strada difficile e dura...un percorso che ti svuota completamente da tutte le menzogne, le maschere, i copioni, gli schemi createsi dai mille condizionamenti avuti sia dalla famiglia che da una società patriarcale, binaria e maschilista per eccellenza!!!Ci vuole coraggio caro mio ad uscire dagli schemi, altro che pezza e pezza, questo tipo di "scelta" è una vera e propria rinascita come la fenice fece dalle proprie ceneri. Con la transizione si “muore”(in senso metaforico ovvio) ma poi si rinasce più forti, più consapevoli, più veri e più vivi che mai!!!Io ne sono la prova...tutti lo vedono, tutti vedono che sono più sereno!!!!!!!AHAHAHAHAAHHAHAHAH io non bramo proprio nulla, mi fai ridere sai, non sai nemmeno quello che dici...poi, ripeto, questa sicurezza non so da dove ti nasce...va beh -.-!!! Se ti riferisci a bramare una femminilità fisica non ti rispondo neanche, non ne vale la pena cercare di spiegarti che questa discrepanza tra mente e corpo ce l’ho fin da quando ho i primi ricordi(3 anni)in cui ho sempre segretamente pensato di essere nato nel corpo sbagliato; pensa che un giorno arrivai a tagliami i capelli da solo all’età di soli 3 anni, poi andai da mia madre e gli dissi: “ecco mammina, ora sono un maschietto anch’io”...insomma non è proprio un’azione usuale a quell’età e ai tempi non vivevo nessuna tragica situazione familiare, anzi!!!Ma questa è solo uno dei tanti ricordi che mi riconducono alla Disforia di Genere.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 8 Se invece vogliamo parlare di una femminilità interiore, beh, ti posso serenamente dire che non ci sono più in conflitto; prima di iniziare questo percorso si ma ora non più. Ho imparato ad accettare anche quella parte di me facendoci pace, una parte che vive in ognuno di noi, una parte che non c’è nessun bisogno di sopprimere...è una parte di noi che non da nessun fastidio se la si vive come tale e con totale serenità !!!Perchè in caso tu non leggessi libri di psicologia e non ne fossi a conoscenza, tutti noi(uomini e donne)abbiamo dentro sia una parte maschile che una femminile; poi, ovviamente, in alcuni prevale più una e in altri prevale più l’altra ma questo non significa che l’una per prevalere debba per forza escludere l’altra!!!!!!!!!!!!!!!!!!! La transizione non porta per forza a dover cancellare una parte piuttosto che un’atra...c’è chi lo fa e io non condivido, ma non è il mio caso; non sopporto gli stereotipi e non mi faccio più condizionare da niente e nessuno. Io sono così, se vado bene ben venga altrimenti me ne frego altamente!!!!!!!!!!!Io di me faccio quello che mi pare e piace, indipendentemente se ciò che faccio sta bene o meno a questa società...l’importante è che facciano stare bene me in primis!!!Se poi, alcune cose che faccio di me per puro caso rispecchiano a grandi linee i canoni, beh va bene ma altrimenti va bene uguale per me, che sia bello chiaro. Sei tu lo schiavo caro mio, quello che si lascia condizionare dal concetto di NORMALITA’ che tanto predica la nostra società...io me ne sono liberato finalmente...tu no a quanto pare. Questa risposta te la ricorderai a vita caro Eracle...impara ad essere più umile, perchè tu non conosci la mia vita ne quella di nessun’altro!!!!!!!!!! Saluti Marco C.MI
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Sono felice che Marcolino ora è sereno con sè stesso: ha fatto la sua scelta ed è felice! Ma la cosa è molto relativa... Se io avessi fatto quella scelta sarei ancora più disperato di prima perchè ora che ho risolto le ferite nel rapporto con mio padre, non sento più mio il mondo femminile e inizio a conoscerlo per quello che realmente è: la mia non era femminilità, ma un'esaltazione della donna sull'uomo. Ripercorrevo le stesse dinamiche di quando da bambino mi schieravo con mia madre contro mio padre. Ragazzi ognuno ha la sua storia e bisogna rispettare le scelte altrui. Dall'altra parte Marcolino credo che sarai d'accordo con me nel dire che è importante poter diffondere che c'è anche un'altra strada oltre alla chirurgia! A me quest'altra strada è stata negata per 19 anni: la pace che ho raggiunto oggi avrei potuto trovarla molto prima se solo ci fosse stata un minimo d'informazione. Poi ognuno sceglie la strada che vuole, ma è fondamentale diffondere tutte le possibilità in modo tale che sia il singolo a decidere.
marcoItaly ha detto...
Benvenuto a Marcolino. Sono contento che abbia scritto la sua testimonianza, che si "contrappone" a quella dell'anonimo 27 marzo, due percorsi diversi che hanno portato adl raggiungimento di un equilibrio, di un nuovo benessere. Perchè è a questo, secondo me, che tutti aspiriamo, ovvero a sentirsi bene con se stessi. La psiche umana è talmente vasta che, come ho detto in precedenza, non può esistere una sola teoria che vada bene per tutti e penso sia profondamente sbagliato giudicare una persona per la scenta di un percorso. Se Marcolino ha fatto questo percorso e ora si sente bene, beato lui. Certo che comunque se ne parla poco di queste teoria cosiddette riparative e di certo la trasmissione su canale 5 non ha favorito un sereno dibattito, anzi...
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Se mia madre fosse stata informata quando ero all'asilo che l'identificazione con lei e quindi al suo genere poteva essere risolta creando un rapporto con la figura paterna avrei avuto un'adolescenza più felice e serena, ma non avrei imparato tutte quelle lezioni che solo questo percorso mi poteva insegnare. Credo sia importantissimo accettare il proprio passato e considerare le difficoltà e i tormenti come parte di un cammino verso una maggiore consapevolezza. C'è stato un periodo in cui provavo rabbia per il fatto che nessuno avesse mai capito il mio disagio, nonostante la cause fossero evidenti a qualsiasi adulto con una minima capacità d'analisi, oggi invece sono felice di essermi costruito da solo una vita verso la luce.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Vorrei raccontarvi una parte della mia vita di cui ancora non ho parlato. Alle medie ho attraversato un periodo orribile in cui al problema d'identità (presente fin dall'asilo) si sommò l'aver trovato la professoressa più severa della scuola. Sarà capitato a tutti di trovare un docente particolarmente "frustrato", ma per me fu un vero e proprio trauma venendo da 5 anni di elementari in cui ero coccolato da 3 maestre-mamme. Subito all'interno della classe si diffuse il terrore, mentre l'altra sezione scherzava e CRESCEVA, noi anche durante l'intervallo eravamo sorvegliati da questa prof, una donna sui 50 anni, non sposata e dall'aspetto molto duro. Sono stati 3 anni distruttivi per me come per il resto della classe in cui oltre a non aver imparato nulla a livello scolastico (studiavo non con curiosità, ma per il terrore della punizione), non abbiamo condiviso niente a livello umano (mai una gita). Purtroppo essendo molto sensibile rimasi schiacciato dall'autorità di quella signora; ricordo che arrivavo a casa e non mangiavo neanche, mi mettevo subito a studiare per paura di essere rimproverato davanti a tutta la classe, come accadava ogni giorno a chi non sapeva esporre l'intero capitolo che assegnava. Credo che in un periodo così delicato come l'adolescenza aver trovato una situazione del genere sia andata a sommarsi a tutte le difficoltà pregresse ed abbia annullato una possibile risoluzione spontanea del problema attraverso un sano confronto con gli altri coetanei maschi.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
X Anonimo 27 e marcoItaly Parte 1 Forse il mio essere prolisso ha seppellito un pò il vero senso del mio post che PER ME è uno solo: Si al diritto di potersi vivere come si desidera!!! NO alle cure riparative!!! E' importante che tutti capiscano che un diverso modo di viversi e di sentirsi non può e non deve essere classificato come una malattia, semplicemente perchè tutti noi siamo diversi gli uni dagli altri; è proprio con questo presupposto che nasce il concetto del diverso negli esseri umani. Sarà poi la mancata elasticità di pensiero, l’ignoranza e l’intolleranza delle persone a generare sofferenza in un individuo omosessuale/bisessuale o transessuale, non di certo l’omosessualità/bisessualità o la transessualità in sé per sé. Il Disturbo di Identità di Genere(chiamato anche Disforia di Genere, Disforia = Contrario di euforia, cioè un’alterazione dell'umore in senso depressivo-Disforia di Genere = Quando tale condizione emotiva è legata alla propria identità sessuale) è una marcata condizione di malessere e cioè un forte disagio per la persona coinvolta (e non me lo sto inventando di sana pianta), per questo motivo non si può parlare di cura riparativa; si curano le malattie (mentali e/o fisiche), non i DISAGI. Il disagio è “semplicemente” una situazione di difficoltà(più comunemente chiamato problema) e spero sarete d’accordo con me nel pensare che la difficoltà non si cura ma, più semplicemente, la si cerca di risolvere cercando di riportare alla luce la causa che ha generato tale difficoltà o comunque la si cerca di risolvere con dei mezzi ritenuti statisticamente efficaci per la risoluzione stessa.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 2 Nel caso della transessualità la difficoltà consiste in una persistente identificazione nel sesso opposto, la cui causa non si può ricondurre a dei conflitti familiari (è scientificamente provato...di certo non l’ho esclusa io a priori); alcuni sostengono che la causa sia dovuta ad una alterazione fetale, altri sostengono le più svariate motivazioni...anche quelle più strampalate e campate in aria. Rimane il fatto che, punto primo, personalmente non è importate saperlo perchè per me, ora, la cosa importante è una: aver ritrovato me stesso e la serenità mediante la chirurgia e la terapia ormonale; punto secondo, le loro teorie in merito rimangono solo delle SUPPOSIZIONI nulla di più. Ora la cosa certa è una: le persone chi si identificano al 100% nel sesso opposto traggono beneficio con l’Iter di Riassegnazione del Sesso. E’ questo quello che dovrebbe contare davvero; certo, la risoluzione non è immediata, ci vuole del tempo, molta introspezione e soprattutto molto dipende anche dalla determinazione della persona stessa nel volersi risolvere. Questo, però, non significa che possiamo fare finta di non vedere le persone che trovano la soluzione al loro disagio con questo tipo di percorso; i problemi non si curano, SI RISOLVONO...la logica esiste mica per niente!!!Non mi sto inventando io le statistiche che dimostrano quante persone con il Disturbo di Identità di Genere abbiano ritrovato loro stessi tramite l’Iter di Riassegnazione del Sesso, però una cosa è certa: non è una soluzione che vale per tutti.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 3 Molte persone transgender ritrovano il proprio equilibrio seguendo altre strade; questo semplicemente perchè molte non si identificano al 100% in un genere piuttosto che in un altro. Che sia bello chiaro e a caratteri cubitali: PER LE PERSONE TRANSGENDER NON ESISTE UN PERCORSO STANDARD. Ci sono persone (MtF e FtM) che si identificano nel sesso opposto al 100% e risolvono questa discrepanza con la terapia ormonale e la chirurgia, ritrovando con ciò la propria dimensione; invece, ci sono persone (Genderqueer e Crossdresser) che trovano la loro dimensione seguendo altre vie. Per esempio le persone(Genderqueer) la trovano non transizionando, però, cercando ugualmente di viversi per quello che sono; vivendo con serenità la loro mancata identificazione in uno dei due generi prestabiliti(uomo/donna). C’è, però, da sottolineare che questa via in particolare, dovuta a forti condizionamenti sociali e familiari, purtroppo risulta molto difficoltosa da reggere dal punto di vista psicologico. Per quanto riguarda l’orientamento sessuale omo, vi dico solo che hanno ormai tolto l’omosessualità dell’elenco delle condizioni patologiche mica a caso; alla fine è semplicemente una variante che fa parte dell’essere umano, perciò bisognerebbe iniziare a togliersi i paraocchi, smettendo di rendere le vite di queste persone un inferno. Alla fine, molti omosessuali (ancora non tutti purtroppo), sono persone che finalmente riescono a viversi bene la loro omosessualità indipendentemente dalle discriminazioni e dai pregiudizi legati anche alla loro realtà; perciò facciamola finita con queste cure riparative!!! E’ assurdo pensare che per milioni di persone ci sia solo una possibilità di orientamento sessuale e solo due possibilità di genere in cui potersi “identificare”...è inconcepibile tutto ciò ai giorni nostri che dovremmo essere tutti quanti più evoluti come specie.
LaMetamorfosiFtM ha detto...
Parte 4 Io non giudico nessuno, ognuno è libero di viversi come meglio crede e fare di se ciò che vuole; alla fine non farebbero di certo i conti con me in caso prendessero la strada sbagliata per se stessi, anche perchè non posso di certo essere io a dire quale sia quella giusta o meno per qualcun'altro. Però, da quì a dire che l'omosessualità/bisessualità e la transessualità siano una malattia, beh ce ne passa...non è giusto far passare questo messaggio, non sono d'accordo!!! Ognuno di noi può prendere un abbaglio, può vivere momenti di confusione, ci sta tutto, ci mancherebbe altro; come già dissi svariate volte, ai tempi pensavo ignorantemente di essere lesbica, ma lungi da me dire che sono guarito dall'omosessualità...ho solo preso la via giusta per me stesso!!! Ripeto, io sono il primo a dire che non esiste una sola strada per tutti, alla fine siamo in milioni al mondo mica per nulla, perciò è anche giusto che ognuno di noi abbia la possibilità di poter prendere la strada che lo fa stare meglio; però, da quì a pensare di poter curare le persone omosessuali/bisessuali e transessuali perchè ritenute malate, beh ne fa passare di acqua sotto i ponti. Non mi sembra sia il modo migliore per lasciare spazio e libero arbitrio agli esseri umani su come meglio viversi. Non esiste un modo giusto di viversi che vale per tutti e spero che sarete d'accordo con me almeno su questo pensiero...ma, ahimè, il messaggio che fa passare Militia Christi ai media è proprio questo ragazzi, è come se dicesse: "siete malati perchè esiste un solo modo giusto di viversi e perciò dovete curarvi!". E' molto triste tutto questo. P.S. Questo commento fa parte di uno dei miei articoli pubblicati nel mio blog. Un saluto Marco C.MI
Anonimo ha detto...
Se c'è una cosa che mi fa veramente paura sono i transessuali. Passano la vita a farsi del male convinti di realizzare l'idea che hanno di se stessi. Secondo me ripetono un copione che qualcun altro ha scritto per loro, convincendoli che ci sia una base scientifica a giustificarli. Infatti dicono tutti le stesse cose nello stesso modo, e usano gli stessi termini, in una nomenclatura dell'orrore che nella realtà si traduce in farmaci velenosi e chirurgie devastanti. Parliamo tanto di Auschwitz e delle terribili operazioni che vi si praticavano, quando i medici che permettono e consigliano soluzioni del genere (inutili mastectomie, e castrazioni di organi sani, ricostruzioni di similvagine non funzionanti) dovrebbero veramente essere internati! Io stavo per fare lo stesso errore quando ero ragazzo, occasionalmente mi travestivo, poi volevo avere il seno e la vagina, avevo letto che 'si poteva fare' (si, come nel film "Frankenstein jr"!) perciò volevo assolutamente operarmi e passare il resto della mia vita recitando la parte della donna, per accogliere in me altri uomini e dar loro il piacere. Per fortuna Dio mi ha aiutato e adesso sono qui... no non sono felice, accettare se stessi è più difficile che dipingersi addosso quello che vorresti essere, ma ci volesse anche tutta la vita devo farcela con quello che la natura mi ha dato, onorando il dolore di mia madre che mi ha partorito e i sacrifici di mio padre che mi ha cresciuto, e non travestendomi di un'apparenza che è l'esatto contrario della mia essenza, sputando addosso al figlioletto che entrambi hanno tanto desiderato e amato. Ci pensano mai, i transessuali, al male che fanno ai loro genitori? Può il rancore verso di loro giustificare tanto accanimento contro se stessi?
marcoItaly ha detto...
Per Marcolino/Metamorfosi Anche a me non è mai piaciuta la frase malattia/guarigione. Anche io penso che esistano strade diverse, ma proprio per questo occorrerebbe parlare anche della "terapia riparativa" (anche a me il nome non piace...). Eppure io in queste teorie ho trovato qualcosa che rispecchia la mia vita, ma ho fatto l'errore di credere che tutto dipendesse da mia madre/ossessiva e mio padre/assente quando invece ero io ad essere sempre stato troppo timido, io che mi sono sempre tirato indietro invece che socializzare con i miei coetanei maschi e non certo i miei genitori. Però questo mi ha aiutato a capire certe cose e a cercare nuove per affermare me stesso. Ora come ora penso, come dici te, di aver preso una "sbandata", ma non parlerei, per me, di una guarigione da qualcosa. Semplicemente sto prendendo coscienza delle mie paure. Non posso negare di aver provato delle pulsioni omosessuali ma ora riesco a contestualizzarle. Non parlo, però, di guarigione ne di malattia.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Ragazzi ognuno ha le sue idee e convinzioni, l'importante è trovare la serenità nel nostro essere e agire: io l'ho trovata con la terapia riparativa, Marcolino nell'iter di riassegnazione del sesso. Per quanto riguarda il rapporto con la Chiesa, io ho trovato forza soprattutto nella psicologia da Freud a Nicolosi sommata alla fede intesa come spiritualità intima e personale. Marcolino, dici che siamo vittime di un sistema fanatico e religioso, ma ormai sono migliaia di migliaia in tutto il mondo e tutti vivono felici e realizzati, per cui parlare di vittime mi sembra un pò fuori luogo. Nella terapia riparativa non c'è nessun rischio perchè ognuno è libero di iniziare e poi non condividendo abbandonare, non c'è nessun lavaggio del cervello: vengono forniti i mezzi per comprendersi, ma è sempre l'individuo a dirigere se stesso, anche perchè se così non fosse non sarebbe possibile il cambiamento. Buona domenica a tutti gli amici del forum (compreso Marcolino) :-)
Eracle ha detto...
X METAMORFOSI: Innanzitutto io permetto di dire tutto quello che penso, così come tu hai detto tutto ciò che pensi…almeno questa è la democrazia… se non sei in grado di accettare il pensiero e le convinzioni altrui il problema è evidentemente TUO, forse non hai abbastanza sicurezza in te, come del resto dimostra il tono rabbioso che hai usato nella risposta… io mi permetto eccome di dirti che non credo ad una parola di quello che sostieni, e penso che tu sia una persona FALSA con te stessa oltre che con gli altri… il "cambio" sesso è un’ulteriore MASCHERA che i transessuali si mettono addosso per cercare di coprire il dolore, così come si cerca di farlo all’inizio esasperando l’esteriore sessualità biologica che non si sente propria… io penso che il "cambio" di sesso sia come quello di chi ha un’infezione ma invece di prendere antibiotici e risolvere il problema alla radice preferisce semplicemente attenuare i sintomi con un’antinfiammatorio, ma poi alla fine ci dovrà fare i conti prima o poi con il suo male e l'origine… Che poi il cambio di sesso autentico non esiste, perchè la sessualità è una questione mentale, farsi asportare l'utero, le ovaie e le mammelle non farà diventare mai nessuno un uomo... così come una donna che si fa l'isterectomia o la mastectomia per dei tumore, e perchè ha qualche pelo in più di un'altra, perchè le ghiandole non le funzionano bene, non la fa diventare un uomo! io non credo affatto che tu abbia perdonato tua madre, anzi, io credo che tu LA ODI e che il fatto di distruggere il tuo corpo sia anche una ripicca verso di lei: “non mi hai amato, ma mi hai voluto invece possedere come un oggetto che fosse una cosa unica con te, e adesso guarda che cosa gli faccio!” ed è un’ulteriore punizione, questa volta autoimposta però! Nel tuo corpo femminile, verso cui hai agito inconsciamente con un distacco difensivo, tu identifichi tua madre e pensi che distruggendo il tuo corpo in realtà distruggi il suo eliminando così la sua femminilità insana e fredda che detesti!!… Tu operandoti e prendendo ormoni semplicemente stai REPRIMENDO l’ENORME RISENTIMENTO che provi verso tua madre, invece di sfogarlo e tirarlo fuori… è vero che i comportamenti omosessuali e transessuali sono sempre esistiti, ma cosa c’entra? Anche il furto, l’omicidio e la prostituzione sono sempre esistiti e allora?? Purtroppo le persone che hai incontrato non ti hanno affatto aiutato come tu dici, anzi, sono state molto SUPERFICIALI, non ti hanno capito, ed hanno contribuito a ROVINARTI il corpo e l'anima! Se ti avessero prospettato un’alternativa con sincerità e sicurezza la tua scelta sarebbe stata diversa!.. Si sono fermate al fatto che tu non ti senti a tuo agio nel tuo corpo suggerendoti e assecondandoti in un cambiamento fisico, senza però comprendere il motivo profondo alla base per cui ti senti così e cioè che ti è mancato e ti manca anche ora terribilmente l’amore della tua mamma che non è stata mai in grado di darti! Curarsi dall’omosessualità o dalla transessualità non significa reprimere qualcosa, anzi, significa riconoscere il DESIDERIO DISPERATO di essere AMATI dal proprio genitore, con un sentimento sincero, solido e disinteressato! L’erotizzazione ed il cambio sesso sono solo una conseguenza di questa mancanza d’amore… la mia sicurezza mi deriva dal fatto che anch’io come voi persone omosessuali o transessuali sono molto curioso, ho una forte sensibilità (qualità che però appunto non sono vostra prerogativa), e poi ho conosciuto e osservato molte persone gay e trans e ho capito bene tutti i meccanismi psicologici che ci sono alla base, alcuni di quelli che ho frequentato hanno cambiato completamente vita!…
Eracle ha detto...
X METAMORFOSI: E’ una gran cavolata per me quella che esiste sia nell’uomo che nella donna una componente di mascolinità e femminilità psicologica…. L’uomo e la donna hanno due sensibilità e psicologie COMPLETAMENTE DIVERSE E DISTINTE!! E se c’è qualcosa in una persona che effettivamente ricorda ed imita quella dell’altro sesso è solo uno SCIMMIOTTAMENTO che deriva da un profondo disagio e malessere vissuto emotivamente! Le persone omosessuali ed eterosessuale NON AVRANNO MAI LA PACE INTERIORE finchè non riconosceranno il loro trauma infantile e cercheranno di ripararlo, saranno TORMENTANTE PER SEMPRE in questa vita e nell'altra! già a 3 anni cercavi di assomigliare ad un maschi perchè i disagi della sessualità si creano molto presto nella vita della persona, per questo si pensa erroneamente di essere nati transessuali o omosessuali! Tu e le persone nella tua situazione avete avuto dei problemi nella RELAZIONE DI ATTACCAMENTO che si crea proprio nei primissimi anni di vita, che ho anche studiato in psicologia (sto per laurearmi!). Poi è ovvio che l'omosessualità e la transessualità sono MALATTIE, e destesto anche il buonismo e l'IPOCRISIA di chi dice che se ne può uscire ma nega questa definizione! Oggi si accetta di considerarsi malati persino se si ha la cellulite, oltre che per il semplice diabete, che sono comunque condizione croniche!! Questo dimostra solamente il VITTIMISMO di cui siete affetti, avete un'abile, sottile e subdola arte nel farvi compatire, che però altro non fa che aumentare la profonda insicurezza ed il complesso di inferiorità in voi stessi in un vero e proprio circolo vizioso! LA MALATTIA OMOSESSUALITà NON è DIVERSA DA TANTE ALTRE, che possono essere anche croniche, ma che anche queste possono GUARIRE, Sì GUARIRE! chi è schiavo del sistema siete voi che vi lasciate ETICHETTARE come delle MERCI DA SBATTERE SUL MERCATO DEL SESSO...sistema che vuole ANNULLARE la differenza tra i sessi imponendo l'ambiguità sessuale con modelli di DONNE FALLICHE E UOMINI CASTRATI E SOTTOMESSI!! per cui se oggi non fai sesso e non erotizzi il rapporto con gli altri, indipendentemente dai gusti, vali meno di zero!... e a quel punto se nasci con questa tendenza sei condannato a metterla in atto! E' PATETICO!!..ma questa è LA VERITà cari miei!
Mamma 30 maggio ha detto...
X gli amici del blog Vi voglio tanto bene. Siete sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere. Che Dio vi benedica
Amministratore ha detto...
Ringrazio Marcolino ed Eracle per la partecipazione ma devo chiedervi per cortesia di mitigare i toni della discussione. Il tipo di toni e contenuti di alcuni dei vostri messaggi non sono in linea con la regola non scritta di questo forum: pacatezza del linguaggio e rispetto per le opinioni altrui, anche se non si condividono. Il forum deve continuare ad essere un “luogo” di sereno scambio di idee e una voce di speranza per tutti coloro che vi si avvicinano. Un caro saluto
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Vorrei fare i complimenti ad Eracle perchè non credevo che una persona esterna al problema potesse arrivare a comprenderne i meccanismi, dato che gli studi ufficiali ancora non approvano le teorie sulla sessualità da Freud ai recenti e sempre più numerosi psicanalisti. Però non aiuterai mai nessuno buttandogli addosso la verità: quando l'ho letta per la 1^ volta, ho riso e poi l'ho combattuta perchè nessuna persona può distruggere la propria identità, anche se porta solo al vuoto. Occorre procedere per piccoli passi e non ti dico quanti stati d'animo bisogna affrontare per raggiungere la vera PACE d'essere. Solo per perdonare me stesso e gli altri c'ho messo mesi e mesi perchè bisogna rianalizzare la propria vita fino a capire che anche gli altri avevano le loro ferite e non potevano fare altrimenti. Solo così si arriva ad un amore disinteressato per tutti, anche per quel genitore che ci ha sempre rifiutato proprio perchè si capisce il suo dolore. L'analisi psicologica è fondamentale però lo è altrettanto la fede in un Dio interiore, che ci protegge e ama, fino a capire che quel Dio è la nostra stessa ANIMA.
Mamma 30 maggio ha detto...
X Tutti i genitori che si affacciano a questo blog Sto facendo la traduzione del libro di Richard Cohen, Figli gay, genitori eterosessuali. Sembra che non sia stato ancora tradotto in italiano. E una guida molto utile per noi genitori per capire ed affrontare l´omosessualitá. Sono a vostra disposizione nel seguente indirizzo mail: corri.lola@hotmail.com
Eracle ha detto...
X ANONIMO 27 Grazie per i complimenti... comunque C'è proprio un modo di dire che recita così: "Ogni verità attraversa 3 fasi: Prima viene derisa. Poi viene combattuta aspramente. Infine viene accettata come palese". Eheh... :-) se non si passa dalla prima fase (non tutti ce l'hanno però!) non si passa alla seconda e poi alla terza... il fatto che tu la verità l'abbia derisa la prima volta seconda me dimostra che già ti aveva colpito, ti aveva fatto un effetto, e sentirtela dire la prima volta è stato l'imput nel tuo percorso! Non sono d'accordo che buttare tutta in una volta la verità in faccia a qualcuno non sia giusto... dipende dal soggetto che si ha davanti...secondo me se è calmo, pacato, diposto verso l'altro e non si crea quindi delle forti barriere difensive è così...e dirgliela con aggressività lo ferirebbe ulteriormente ed inutilmente e sarebbe controproducente.. ma se uno è ostinato, chiuso nelle proprie convinzioni sbagliate, diventa l'unico modo per farlo ragionare ed aiutarlo abbattendo il muro che si è creato...e lascia un segno sempre, anche se non ha efficacia a breve termine! Poi non sono d'accordo sul fatto che i nostri genitori non avrebbero potuto fare gli errori che hanno fatto perchè erano condizionati dalle loro ferite! Anche io ho ricevuto tante ferite e non sono stato capito dai miei genitori (ma non ho erotizzato con omosessualità, ecc..) allora allo stesso modo dovrei ed avrei dovuto ferire altri... ma proprio il fatto che io non l'ho fatto a differenza loro per me è motivo di STIMA verso me stesso!..e lo dovrebbe essere per tutti! Poi è vero che senza Dio è più difficile risolvere i propri problemi...io non sarei riuscito così rapidamente a star meglio senza la fede...
Mamma 30 maggio ha detto...
X Eracle Vorrei farti una domanda: se questa veritá viene presentata in primis propio dalla madre e poi rinforzata da persone esterne alla famiglia ha lo stesso effetto sulla persona? Grazie Eracle
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Se uno è totalmente chiuso allora può essere efficace, ma per la maggior parte dei casi un modo aggressivo porta solo al rifiuto ed allontanamento. Quando sono venuto a conoscenza della verità la 1^ volta (studiando Freud al liceo c'era proprio un paragrafo con la spiegazione dell'omosessualità) l'ho derisa e me ne sono allontanato subito, poi però dopo mesi e mesi mi ritornò alla mente anche grazie allo "scandalo Povia" e da lì ho voluto capire sempre di più fino a sciogliere tutti i eccanismi che stanno sotto queste problematiche. La cosa assurda è che la causa è quasi sempre evidente eppure nè il soggetto stesso nè la famiglia la apprendono, forse perchè non la vogliono vedere o chissà...
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Eracle, anch'io ho avuto la fase in cui si esaspera il sesso biologico a cui però non si sente di appartenere. Un'estate decisi che avrei dovuto comportarmi per quelo che ero fisicamente, senza però sapere nulla del perchè avessi sviluppato quel rifiuto. Decisi di iscrivermi in palestra, come se il fare cose da maschio potesse farmici diventare; inutile dire che non servì a nulla, anzi mi convinse ancora di più che ero nato diverso e non potevo farci nulla. Oggi provo tanta tenerezza per quel periodo della mia vita, anche se allora fu una vera e propria disperazione.
Mamma 30 Maggio ha detto...
X 27 Marzo e Eracle Dal libro di Richard Cohen: figli gay, genitori eterosessuali. Nel 1989, Marshall Kirk e Hunter Madsen pubblicarono un manifesto dal titolo: Dopo l´atto sessuale: Come supererá l´America la paura e odio verso i gay negli anni 90. Kirk, investigatore in neuropsichiatria, poeta e laureato in Harvard, insieme a Madsen, esperto in tecniche di persuasioni al pubblico e marketing sociale con un PhD in Harvard, disegnarono un proggetto per omosessualizzare l´America e il mondo : In un breve periodo di tempo si realizzó. Se vuoi leggere un riassunto del libro, semplicemente mandami una mail a IHF90@aol.com e con piacere ti manderó una sintesi delle 17 pagine della loro teoria e strategia. Dopo la pubblicazione di "Dopo l´atto sessuale", la scienza, la politica, la religione, i mezzia di comunicazione sociale, le industrie del cinema e teatro sono state indottrinate con la mitologia dell´"innato e immutabile". Si nasce gay e non si puo cambiare. Questo é stato parte di un piano strategico, un fastuoso spettacolo di marketing ben elaborato nella Madison Avenue per normalizzare l´omosessualitá come una variante della sessualitá umana. Naturalmente tutto ció non é stato fondato su una base di ricerca scientifica. Come conseguenza della campagna di relazioni pubbliche per promuovere la teoria che afferma che l´omosessualitá é "innata e immutabile", i ragazzi di oggi sono stati plagiati affinché credano che "si nasce gay e che non si puo cambiare". Io purtroppo le teorie di Freud le conoscevo vagamente, tuttavia il mio buon senso mi diceva che c´era qualcosa che non andava. Fu quando portai mio figlio dallo psicologo che m´assicuró che il bambino aveva ben chiara la sua identitá di genere, che non c´era nulla di omosessuale in lui. A questo punto sono terribilmente confusa: quanto ha giocato in mio figlio l´indottrinamento che ha ricevuto e quanto lo ha influenzato la dinamica della familia triadica? Potremmo dire entrambi elementi? Mio figlio afferma che Freud é un "perfetto idiota". Ha deriso le teorie di Nicolosi. Nonostante ció ogni tanto "ci vomita addosso" tutto il rancore che ha verso noi genitori (confermando involontariamente le teorie di Nicolosi). Quando succedono questi episodi, so che ha ragione (ricordo in particolar modo le parole di Eracle riguardo alle madri, e ammetto che ció che dice é vero: ho stangolato, stritolato mio figlio con un laccio "d´amore" che amore non era: era possessione, sono stata come un´edera che si é aggrappata a lui per non sentirsi sola,questo aggiunto ad un padre che non c´era mai. Ho fatto una fatica boia ad accettare tutto questo. Ma ora devo ammetterlo : mio figlio ha ragione!! Ma anche Cohen ha ragione: in aggiunta agli errori di noi genitori c´é stato il plagio dei media.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Mi sono commosso a queste parole: "ho stangolato, stritolato mio figlio con un laccio "d´amore" che amore non era: era possessione, sono stata come un´edera che si é aggrappata a lui per non sentirsi sola". Mia mamma era proprio come te: si sentiva maledettamente abbandonata da un marito depresso, da un capo di lavoro che la soffocava e l'unica fonte d'amore ero io. Solo Dio sa quanto mi costa dire che quello non era amore, ma bisogno trasformatosi in ossessione reciproca che ha portato alla totale distruzione della mia identità: non esistevo senza di lei perchè ero lei! Non potevo stare solo perchè mi sentivo sprofondare in un abisso di vuoto, un vortice che mi catturava tutti i giorni per tutte le ore dell'asilo che restavo separato da lei. Mamma 30 maggio sei una persona, donna e mamma stupeda, non so quante sarebbero disposte ad ammettere di aver "sbagliato". Ma ricorda che ci sono cose che non dipendono dalla nostra volontà, sono meccanismi di sopravvivenza inconsci per cui non riesco a giudicarli negativamente. Anch'io ho messo in atto lo stesso identico meccanismo per anni con i gattini: pensavo di dargli amore coccolandoli tutto il giorno, ma in realtà ero io quello che aveva bisogno di amore. Di quei gattini non se n'è mai salvato nessuno, appena veniva l'inverno si lasciavano morire, io continuavo a credere di far loro del bene ed ogni anno ripetevo la stessa cosa. Mi emoziono nel dire che quest'anno è nato un gattino bellissimo, il mio comportamento è stato totalmente diverso: l'ho rispettato come essere a sè!!! E' un gattino sano, sveglio, caccia già piccoli animali e promette di diventare un vero e proprio gattone: è il simbolo della mia rinascita!!!
Eracle ha detto...
X Anonimo 27 Ti ripeto che la fase di rifiuto e di allontanamento sono, come dire, PROPEDEUTICHE all'accettazione della verità, mi sono accorto che l'hai anche scritta nel tuo sito quella frase di shopenauer che ho citato, quindi dovresti comprenderlo!... c'è sempre questa fase ed a volte c'è anche quella di derisione prima ancora. Se tu non avessi prima studiato a scuola l'omosessualità secondo Freud deridendola e poi combattendola, dopo il testo della canzone di Povia non ti avrebbe certamente fatto l'effetto di ricercare meglio dentro te stesso. Dire la verità in maniera diretta e cruda (non aggressiva!) serve.. io l'ho fatto con dei miei amici che erano gay, si sono allontanati e non mi hanno più voluto vedere ma poi dopo un po' di tempo (certo ho detto anche tanti Rosari per ottenere ciò che volevo) si sono ricreduti, hanno accettato la verità e hanno voluto recuperare e riprendere il rapporto con me e mi stimano..... Poi io non credo più che siano meccanismi inconsci quelli della madre.. questo lo credevo all'inizio del mio percorso di guarigione dalla depressione per sopportare meglio il dolore, ma poi ho capito che in realtà mia madre aveva sempre capito tutto, una madre conosce sempre benissimo il proprio figlio e la propria figlia...e comprende se hanno o procura loro delle sofferenze, e se lo ignora è perchè fa apposta finta di non vederlo mentendo a sè stessa per sua comodità... Una madre SENTE sempre tutto dell'EMOTIVITà dei figli perchè è il legame più stretto e profondo che esiste al mondo quello tra madre e figlio/a... e se una donna ha un figlio/ con tendenze omosessuali state pur certi che lo sa benissimo... X Mamma 30 maggio: si, penso di si, anche se non potrà avere effetto immediato ovviamente, ma nel tempo... E comunque la persona che lo fa deve essere davvero chiara, convinta e solida nel sostenere tali tesi, deve essere sentito ciò che espone.. infatti le persone omosessuali sono delle menti molto sottili e degli abili psicologi e quello che l'altra persona dice lo prendono in considerazione solo sè è davvero sincero...capiscono molto bene gli altri, per quanto spesso siano invece incapaci di conoscere loro stessi!!..
Giovanni ha detto...
Ciao Eracle, mi è piaciuta molto la tua analisi delle tre fasi. Potresti entrare un po' più in dettaglio, soprattutto descrivere qualcosa della terza fase, nel senso di come procedere? Oppure hai qualche libro da consigliarmi? Grazie. Giovanni.
La Metamorfosi FtM ha detto...
Buongiorno a tutti. Intanto chiedo scusa al moderatore per il tono usato nella parte iniziale del mio post ma purtroppo era inevitabile tale reazione, data la mancanza di rispetto di Eracle nei miei coinfronti. Poi volevo dire allo stesso Eracle che tu puoi dire ciò che ti pare, non mi fa differenza proprio perchè ho un profondo rispetto delle opinioni e dei vissuti altrui...ma le opinioni sono una cosa i giudizi un'altra.Forse leggi poco attentamente gli altri post perchè sei troppo incentrato su te stesso...io ti dissi: "ci possono stare le riserve(sai cosa vuol dire?),ma pensare di potersi permettere di fare delle diagnosi da strapazzo e di avere le verità altrui in tasca no!!!Boh, più chiaro di così -.-... Tu non puoi e non devi permetterti di offendere la mia dignità dandomi del femminile e noi puoi avere la mia vertià in tasca!!!Per il resto fai e pensa pure ciò che ti pare...la tua riserva in merito alle mie scelte di vita non mi tange; io solo so chi sono e dove voglio andare...nessun'altro lo sa meglio di me. Per il resto non ho nient'altro da dirti...scrivo già molto nel mio blog su come la penso a proposito di tutto ciò che hai appena argomentato e onestamente non ho tempo per le persone come te. Solo ti voglio dare un consiglio: non credere di avere sempre in tasca le verità altrui; non puoi conoscere i vissuti degli altri, come non puoi permetterti di fare diagnosi senza nemmeno conoscere in profondità chi hai davanti. Sai, si comportano allo stesso modo le persone ottuse, troppo incentrate su loro stesse e troppo impegnate a pensare di sapere chi sono gli altri giudicandoli, per poter essere sufficientemente propensi ad ascoltare il prossimo. Ti starai pure laurendo in psicologia...ma non è un pezzo di carta a fare di un uomo un grande uomo. Sono convinto che ognuno di noi raccoglie ciò che semina...sarà solo il tempo a dare ragione a l'uno piuttosto che all'altro. Io ora sono felice, tu se preferisci continua pure a volermi fare le tue diagnosi...ho altro da fare!!! P.S. Mi spiace distruggere le tue convinzioni...ma nel mio post precendete parlai proprio di PERDONO verso i miei genitori; te l'ho detto, dovresti imparare a leggere con più attenzione. Saluti Marco C.MI
La Metamorfosi FtM ha detto...
X Anonimo Mi dispiace molto e mi fa molta tristezza sapere che le perosne transessuali ti facciano paura; del resto sono dell'idea che la descriminazione nasca in primis proprio da questa paura del diverso. Io comunque non mi sto facendo del male, anzi, altrimenti non starei meglio con me stesso; insomma, avere anche un pò di logica non fa mai male. A differenza tua io ora sono molto più sereno e di conseguenza più propenso verso il prossimo; ho sentito spesso dire: "combatterò la bestia(omosessualità) per tutta la vita" ed è stata un'affermazione che mi ha sconvolto parecchio. Per la concezione che ho della vita, quella non è vita. Sono dell'idea che una scelta presa, per essere davvero la scelta giusta per noi stessi, deve in primis farci felici. Anche per questo motivo alcune vostre testimonianze mi convincono poco o niente...non so, ad alcuni non li sento davvero felici...mia sensazione personale ehhh, non ho in tasca la verita di nessuno, ci mancherebbe altro; certo, apparte di chi, come te, mi dice apertamente di non esserlo!!! Sono convinto che le parole se le porta via il tempo e che siano solo i fatti a lasciare davvero il segno...io di solito mi baso poco sulle parole e più sui fatti. Quindi che dirti?Posso solo dirti che ora mi sento rinato, perciò scusami ma non potrei pensarla diversamente da come la penso!!! Ti auguro solo di trovare presto la serenità. Saaluti Marco C.MI
La Metamorfosi FtM ha detto...
X marcoItaly Almeno su alcuni concetti la pensiamo allo stesso modo e questo mi può fare solo che piacere. Di sicuro non posso darti la motivazione della tua confusione, non ti conosco e quindi non mi permetto di venirti a fare nessuna diagnosi in merito...posso solo consigliarti una cosa: non smettere mai di interagire con il tuo IO più profondo; sono convinto che in noi dimorino tutte le risposte e le risorse necessarie per potersi risolvere. Per questo sono dell'idea che il confronto con gli altri dovrebbe solo servire per arricchirsi interiormente...nulla di più. Tu in alcune di queste teorie ti ci sei rispecchiato e questo non è un male...bisognerebbe solo stare attenti a non imedesimarsi troppo nei modi di viversi altrui, perdendo di vista il punto focale: noi stessi e la nostra serenità. E'ammirevole che tu abbia capito che stavi commettendo un errore nel credere che il tutto fosse dipeso dal rapporto che hai con i tuoi genitori se così non era. Dici che ora le riesci a contestualizzarle queste pulsioni avute...se posso permettermi, potrei conoscerne il contesto in cui le hai inserite per poi meglio definirle? Un saluto Marco C.MI
La Metamorfosi FtM ha detto...
Per Anonimo 27 Guarda, ti dirò con grande franchezza che io ammiro moltissimo chi ha fede...la vera fede, quella pura, quella per cui non c'è bisogno di avere nessun portavoce, perchè il vero portavoce è solo il Signore. Ti dico questo perchè io non ne ho, sono ateo...beh diciamola tutta: sono agnostico :P; ma, appunto, ammiro chi ne possiede. Non bisogna confondere però la fede con il fanatismo che non è nient'altro che solo l'esasperazione del sentimento religioso e che poi in ogni caso porta solo all'intolleranza. E le cure riparative a mio avviso sono legate proprio al fanatismo religioso ... per questo non potranno mai portare a nulla di buono a mio avviso; sempre da questo presupposto partono le mie affermazioni in merito. Io vi vedo così, leggendo le varie testimonianze è questo quello che mi arriva. Poi, ripeto, le parole se le porta via il tempo, sono i fatti a lasciare davvero il segno. Tutte queste persone di cui parli tu io non le conosco, non so chi sono e non ne ho nemmeno mai sentito parlare...insomma, è tutto da appurare se poi davvero sono felici o meno(sempre ricollegandomi alla risposta data ad Anonimo che ha paura dei transessuali...o meglio, credo sia più una paura della transessualità in sé per sé). Tu dici che non c'è nessun pericolo nelle cure riparative ma io, invece, penso proprio il contrario...per questo non sono d'accordo!!! Intanto la cura riparativa può davvero creare dei grandissimi danni alla psiche di un individuo, specialmente se lo stesso sta vivendo una fase acuta di disagio e di annullamento in cui l'ultima cosa di cui ha bisogno è proprio di sentirsi un malato da curare. Questo perchè non è in grado di dirigere se stesso...e questa momentanea incapacità può trasformarsi in una lama a doppio taglio, che se messa in mani sbagliate può solo portare distruzione per l'individuo stesso. Un saluto Marco C.MI
carlo ha detto...
Ragazziiiiii!!!! Come state, vi leggo sempre più maturi!!! Io posso dire di stare sempre meglio grazie a Dio, al blog, a me stesso, alla mia psicoanalisi, sento di essere sempre più me stesso, e di aver abbandonato quasi del tutto la mia maschera!!!!! Ciao Marcolino metamorfosi; ho letto i tuoi interessanti post!!! ma stai tranquillo che non esiste nessuna terapia riparativa, esistono soltanto psicoanalisti che accolgono il dolore del paziente!!!! nessuno fa il lavaggio del cervello a nessuno non è come ti hanno raccontato non sò chi!!!! il malessere che portai in analisi era una omosessualità egodistonica ( cioè non accettata )durante i tanti 50 minuti di analisi ho rielaborato tanti percorsi infelici che non mi facevaNO vivere come avrei voluto!!! e finalmente sono e divento sempre meglio l autentico uomo che sono!!!! tu non sei EGODISTONICO quindi vivi la vita per come sei tu!!! perchè il mio percorso mi ha fatto capire che l essere autentici è la cosa fondamentale!!!! Abbraccio tutti ragazzi e mamme
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Che bello Carlo, le tue parole portano tantissima energia positiva, si sente proprio che ti stai scrollando via tutte le maschere anche dal messaggio finale: "vivi la tua vita per come sei tu!" Rafforzo il messaggio: ognuno faccia le sue scelte e viva la vita che vuole e la Terra si trasformaerà in quel paradiso che ci insegnano esistere solo in cielo. Solo così regnerà la verità, l'amore e la comprensione ovunque!
carlo ha detto...
Voglio spiegare che l'egodistonia crea una protezione tramite un falso Se chiamiamolo maschera, di un Se reale che ha paura di emergere ma ha tanta voglia di farlo, solo gli manca il coraggio. Chi ne ha sofferto è sicuramente stato vittima di genitori che hanno dato amore ma nel modo sbagliato, incoraggiando poco il bambino ad affrontare le tappe di sviluppo.Madri fragili che avevano bisogno della presenza continua del figlio, madri che vivevano nel terrore inconscio che il bambino diventasse uomo e l abbandonasse!!!!Figli anche piccolissimi si rendevano conto della fragilità della madre e facevano del tutto come ho fatto io, di far finta di non crescere per sostenere la Madre disturbata e piena di paure e angosce!!!! Gli egodistonici non sono mai stati omosessuali l hanno fatto solo per sentirsi considerati ( nel modo sbagliato ) da qualcuno!!!!!. Non bisogna mai generalizzare!!!! Complimenti a un certo Giancarlo Ricci ho visto dei video su internet è psicologo!!!! Abbracci
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Ragazzi diciamo le cose come stanno! L'egodistonia nell'omosessualità è più che altro un mezzo per non dire che l'omosessualità è il sintomo di un disagio emotivo vero e proprio. Poi qualcuno lo accetta e qualcun'altro, che ne ricollega inconsciamente la causa, no. Io ho sempre accettato la mia omo/transessualità per cui non sono mai stato egodistonico, ma è stato il vedere me stesso e i miei amici omosessuali stare male, non trovare mai un equilibrio, cambiare amante una volta alla settimana, litigare continuamente, sballarsi in discoteca, distruggersi la vita a farmi capire che qualcosa nell'omosessualità non funziona e la causa sta nel fatto che si vive attraverso una ferita emotiva e finchè non la si medica si è in un limbo.
Mamma 30 maggio ha detto...
X Carlo Inanzitutto voglio mandarti un abbraccio immenso: ti voglio tanto bene e sei sempre nelle mie preghiere amico caro. Vorrei rafforzare quanto dici dal punto di vista di una madre che si é fatta e sta facendo tuttora un´autoanalisi. Credo che sia molto importante essere onesti con se stessi anche se fa male! Notavo che mio figlio faceva molta fatica a maturare ( avendo un figlio maggiore conoscevo piú o meno le varie tappe per le quali passa un bambino). Dicevo a me stessa che ogni individuo é diverso e che anche i tempi per maturare sono variabili a seconda dell´individuo. Tutte scuse! In realtá ero io che impedivo che mio figlio maturasse, e sai perché?: perché avevo bisogno di lui, frenavo la sua crescita emozionale per sentirmi utile, indispensabile, necessaria, cioé per sentirmi viva. Lui non aveva bisogno di me: ero io che avevo disperatamente bisogno di qualcuno! Come portavo avanti questa dinamica? Facendo tutto per lui. Risultato: insicurezza, paura,fragilitá. Il messaggio inconscio che ho mandato a mio figlio é stato questo: "sei un inutile, senza di me non potrai fare nulla, hai bisogno di me". Invece era esattamente il contrario!! Quant´é complicata la psiche umana Carlo.
marcoItaly ha detto...
Per La Metamorfosi Sono d'accordo sul fatto che dentro di noi esiste la forza per poter risolvere la "confusione", anche se a volte la forza che è necessaria alla lunga ti sfianca. Non smetto di interagire con l'io dato che, nonostante le difficoltà, sto raggiungendo qualche risultato. In particolare, come detto in precedenza, ho capito che il problema maggiore deriva dalla mancanza di unvero rapporto di amicizia con coetanei dello stesso sesso. Per quanto riguarda la contestualizzazione, ho capito che, almeno per me, queste pulsioni omosessiali sono derivate dal senso di inadeguatezza, di inferiorità verso gli altri maschi. Capito questo, tali pulsioni sono molto diminuite. Un saluto anche a te!
carlo ha detto...
Domani parto per Medjugorje e porterò tutti voi miei cari nella preghiera!!!! Vi abbraccio e andate sempre avanti con le vostre grandi richezze dell anima!!!!!
Eracle ha detto...
X Giovanni Penso che per realizzarsi la fase delll'accettazione sia necessario che la persona prenda DISTANZA EMOTIVA dal problema... purtroppo alla base dell'omosessualità c'è un profondo COMPLESSO DI INFERIORITà, la persona si sente inferiore rispetto agli individui dello stesso sesso... ma bisogna imparare a vedere la situazione dall'esterno (come dall'alto di un elicottero, come se si trattasse di un'altra persona), bisogna SVINCOLARSI dalla propria pprospettiva. Se la si guarda solo dall'interno, dal proprio punto di vista, si resta imprigionati come nelle sabbie mobili e tale condizione di omosessualità la si iperDRAMMATIZZA, convincendosi erroneamente che sia COSTITUVA ED INTRINSECA della persona! X LA METAMORFOSI: Sei in contraddizione, dici di me, accusandomi, di avere la verità in tasca quando proprio tu sostieni una verità assoluta affermando che le terapie riparative fanno solo male e che nessun gay o trans guarisce sul serio ed è felice! Dici che non ci si dovrebbe immedesimare troppo nel viversi altrui quando tu fai proprio questo giudicando falso la testimonianza di chi afferma il suo cambiamento! Accusi di fanatismo religioso anche ex-attivisti guariti (ci sono tante testimonianze su questo sito) della comunità LGBT, sarebbero stati plagiati dalla religione dopo una vita così radicata nella cultura gay?? E' ridicolo! Mah! E' proprio questo il punto di chi è relativista, non è sicuro di sè stesso, si sente inferiore rispetto agli altri e ha bisogno di continue conferme.... Io non credo al fatto che tu abbia perdonato i tuoi genitori, ma comunque sia sono ANCHE SOPRATTUTTO SICURO che TU NON HAI PERDONATO A TE STESS l'odio che hai provato o provi per loro!! Tu stai facendo proprio questo RADICANDOTI nel tuo complesso di inferiorità.... X CARLO: In realtà non esiste l'omosessualità egosintonica, l'omosessualità è tutta EGODISTONICA.. Infatti tutte le persone quando scoprono di avere questa tendenza provano disagio per essa e vorrebberro non averla ed essere come tutti gli altri..poi semplicemente molti non capendo come risolverla la ritengono insormontabile e SI RASSEGNANO e DISPERANO pensando che non hanno altra scelta che praticarla per trovare un sollievo ai loro fortissimi impulsi; perciò si convincono che sia costitutiva di sè stessi e arrivano quindi anche ad insuperbirsi rispetto a chi nega la legittimità di certi comportamenti!
fr max ha detto...
Ciao a tutti. Pace a voi. In queste ultime settimane gli impegni pastorali mi hanno portato a non essere costante nella lettura del blog,pur portando ciascuno di voi nel mio cuore, nonostante la fatica e la stanchezza. Quant'è prezioso se ciascuno di voi continuasse nel proprio incontrasi in questo spazio a RACCONTARSI più che raccontare di questo o quello che viene scritto o detto su un argomento così vasto e complesso come quello dell'omosessaulità. Non è una critica ma solo un invito a scoprire sempre più la preziosità di questo spazio: IL CONDIVIDERSI. Altri spazi mediatici danno questa opportunità ma sil limitano ad affrontare la questione dell'omosessaulità in tanti modi, con competenza alcuni, altri meno. Però credo che manchi la voce di chi vive tutto questo e questo spazio può essere un occasione preziosa. Gesù Cristo, nella sua vicenda storica, andava in giro accogliendo il dolore di coloro che si rivolgevano a lui, magari senza neppure tante volte dir nulla, perchè a volte per sentirci amati non è necessario dire tante parole, ma solo sentirsi accolti. Allora vorrei invitarvi a RACCONTARVI SEMPRE DI PIU', AD ENTRARE NEL VOSTRO SENTIRE, A DARE ASCOLTO ALLE TENEBRE CHE ABITANO IL VOSTRO CUORE, ALLE ANSIE , ALLE PAURE.....METTIAMOLE IN LUCE AFFINCHE' POSSIAMO SCOPRIRCI NON PIù SOLI E RELEGATI IN UNA SOLITUDINE PER LA QUALE NON SIAMO STATI PENSATI. Apologie, diatribe, arringhe e insegnamenti possono servire a poco ed hanno ampio spazio nella'attuale cultura! Io a cuore la vostra storia, il vostro sentire, la vostra voce....quella che a volte neppure tu vuoi ascoltare ma che è parte di te! Vi benedico. Forza. Fr MAx
bluekover ha detto...
Mi riallaccio brevemente all'ultimo post di fr.Max cercando allo stesso tempo di spiegare i motivi della mia assenza da questo forum. In sostanza si tratta, secondo me, di abbandonare l'ottica del "muro contro muro":ne abbiamo fin troppi di esempi, dai talk shaw politici ai pollai televisivi tipo "uomini e donne". Mi sono allontanato perchè non ne potevo più dei continui attacchi ignoranti (ignoro,as,avi,atum,are = essere all'oscuro di qualcosa) accompagnati dalla pretesa arrogante di avere la verità a tutti i costi, offendere (giudicare sarebbe già un passo avanti) prima ancora di ascoltare. Ahimè questo sbaglio lo hanno fatto anche alcune mamme che hanno scritto su questo blog. Io non mi sono mai definito credente e tuttora mantengo saldamente la mia visione agnostica, che mi dà la tolleranza per ascoltare sia l'uomo di chiesa che l'ateo convinto. Dall'uno e dall'altro cerco di tirare fuori qualcosa di buono a mio giudizio, giacchè, volendo diventare un uomo adulto e responsabile, preferisco apprendere "come pensare" piuttosto che "cosa pensare". Ciò che mi dispiace è l'ingerenza, un po' in tutti i campi, il chiedere prima ancora di "come hai passato la settimana?" l'irrinunciabile "sei attratto sessualmente dalle donne ora?" oppure "ti masturbi ancora pensando agli uomini?" se non "hai avuto incotri dall'ultima volta che ci siamo sentiti?". Su questi temi ho deciso di mantenere il silenzio stampa, ho tanti cari amici con cui parlare viso a viso delle mie faccende sentimentali, e loro certo non mi chiedono quale pratica erotica abbia consumato e con chi. Evito di sembrare vanitoso esponendovi i miei traguardi. Dico solo che mi sono innamorato di una ragazza. Vi basti così. Spero di essere stato esaustivo. Leggete la poesia di Saba che ho postato tempo fa. Su Pasolini abbiamo detto tanto in questo blog. Ora occorrono modelli di padri e uomini che mettano d'accordo tutti. Per le polemiche c'è Maria de Filippi in onda tutti i giorni. Un ultimo consiglio a dedicato a chiunque voglia recepirlo: COLPEVOLIZZARSI non serve a niente. Cercare "colpevoli" non serve ugualmente a niente. E' nella natura umana chiedersi il "perchè" della propria condizione, ed è legittimo e doveroso darsi risposte, ma ritengo che sia più giusto parlare di RESPONSABILITA' che di COLPA. I nostri genitori possono aver avuto delle responsabilità, in un passato ormai immodificabile, dandoci un'educazione poco consona al nostro genere, ma dare loro delle COLPE rafforza la nostra posizione di VITTIME. E un uomo (inteso sia come "homo sapiens" sia come "vir") non può fare la vittima a vita. Il perdono, se ci sarà, sarà una conseguenza naturale di una crescita. Buona domenica a tutti, credenti e non.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Bellissime queste parole: "Il perdono, se ci sarà, sarà una conseguenza naturale di una crescita". C'è chi ci arriva con la fede (non necessariamente religiosa) e chi capendo le ragioni psicologiche dei propri e altrui comportamenti: per me l'ideale è stata un'unione di fede e psicologia. Bluekover, a me un'amica quasi dispiaciuta m'ha chiesto: "ma allora adesso sei un ragazzo come tutti gli altri?", evidentemente le dispiaceva che non ero più il suo amichetto gay. Per molte ragazze è bello avere un amico con cui non si sentono in competizione e su cui si sentono autorizzate a "versare-vomitare" i propri pensieri, ma ora preferisco costruire la mia vita e non essere contenitore di quella degli altri. Purtroppo devo ammettere che tutti i legami affettivi che avevo erano finti, non era amicizia o amore vero, solo passatempo, un non voler sentirsi fisicamente soli, ma che di fatto era come esserlo. E d'altronde si può entrare veramente in contatto con gli altri solo se si riesce ad essere se stessi ed io che "scimmiottavo" un'identità di certo non ne ero in grado. A 7 mesi dall'inizio del percorso posso dire che ho un'identità stabile con la mia famiglia, in università e soprattutto con me stesso (le famose maschere non permettono una crescita perchè ti costringono a cambiarle e buttarle continuamente): solo con la comprensione puoi essere te stesso 24 ore al giorno. Credo di essere stato molto fortunato perchè sono riuscito ad introdurre i miei cambiamenti poco per volta nella relazione materna e paterna ed oggi la mia famiglia ha un equilibrio invidiabile. A chi chiede, ma adesso non provi più attrazione per gli uomini? dico che ora mi identifico con gli uomini, ho capito che non erano quegli strani esseri che mi ero immaginato, ma sono più simili a me di qualunque altro essere su questa Terra. L'unica cosa che mi distingue dagli uomini etero è che per ora per sentirmi attratto da una ragazza devo prima conoscerla, non sono attratto dalle donne "porno" e "rifatte" che si vedono in tv, mentre prima mi ci identificavo ora vedo solo il loro vuoto. Ehm mi vergogno un pò a dire che la 1^ donna a cui mi sono sentito attratto è stata una docente (giovanissima) in università, che i miei 2 compagni di studio invece trovavano insignificante. Sento che ho ancora tanto da vivere e sono proprio curioso di vedere cosa mi riserverà il futuro. Ciaooooooooo
marcoItaly ha detto...
Per bluekover Ciao e bentornato! Anche io ho fatto degli errori che tu elenchi nel tuo post. Ho passato "fasi" atee ad altre in cui credevo di aver trovato la fede, per poi scoprire che sotto sotto non ho mai avuto delle solide basi e che la vera fede, al momento, non è certamente la mia caratteristica principale... ho commesso anche l'errore di incolpare i miei genitori per la mia situazione, mi sono arrabbiato usando Nicolosi e compagnia come la "clava" con la quale rivendicare il torto subito e crere una cortina di divisione tra me e i miei genitori. Fortunatamente ora sto scoprendo sempre di più che le mie problematiche derivano dal mancato inserimento in gruppi di coetanei maschi, dovuto sostanzialmente alla mia timidezza e non certo ai miei genitori (che, anzi, mi hanno sempre spinto perchè cercassi degli amici). Anche io, come te, mi sono innamorato di una ragazza, è una sensazione cosi bella che non ha eguali! Ora, però, rimane sempre il punto focale da superare, ovvero la paura di entrare in gruppi di coetanei... tempo fa ho deciso di accettare l'invito di un mio amico delle superiori e sono stato "catapultato" nella sua compagnia... praticamente era la prima volta e l'ansia anticipatoria all'incontro è stata veramente pesante... dopo quella volta, anche se ripetutamente invitato, non sono più uscito con loro... eppure vorrei uscire nuovamente con loro, ma mi sento come bloccato....
fr max ha detto...
Pace a tutti. Grazie in particolare a Bluekover per le ulteriori precisazioni che fanno sempre bene. E' una gioia sentirti più sereno. Non so perchè ma a me questo è quello che sta a cuore, ovvero sentire un cuore che batte e che sa dar voce alle proprie emozioni senza sentirsene schiacciato.....E' la strada della libertà dell'essere Figlio. Per anonimo 27 marzo. Scrivi: L'unica cosa che mi distingue dagli uomini etero è che per ora per sentirmi attratto da una ragazza devo prima conoscerla, non sono attratto dalle donne "porno" e "rifatte" che si vedono in tv, mentre prima mi ci identificavo ora vedo solo il loro vuoto. E' ringrazia Dio per il tipo di approccio con cui ti relazioni agli altri, in particolare alle donne!! Forse stai iniziando a scoprire la Bellezza dell'Altro che non è un oggetto da possedere ma un Bene scoprire e a cui donare. Sono fiero di te ! Per MArcoitaly. Ciao carissinmo, una piccola precisazione ma senza accusa o diatriba: che tu abbia usato il percorso del dott Nicolosi come Clava per una inutile battaglia contro i tuoi genitori, è un errore di cui ti sei reso conto, e ringraziamo Dio!! Questo però non vuol dire (è una semplice puntualizzazione) che il percorso da lui proprosto (di Nicolosi, appunto) abbia come obiettivo o preveda una crociata contro i genitori. Anche se non volevi dir questo però è importante precisarlo per una corretta visione del cammino da lui proposto. Un abbraccio. Grazie ancora a tutti. Vi benedico e vi porto sempre nel mio cuore. Fr MAx
marcoItaly ha detto...
Per FR MAX Si, hai ragione, non volevo dire che la teoria di Nicolosi prevede lo scontro ma che io, sbagliando, l'ho "estremizzata" in un particolare momento, senza effettuare un'adeguata analisi. Ora ho capito l'errore. Per anonimo 27 marzo Mi rispecchio in quello che dici a proposito delle donne "porno" (la definizione rende bene l'idea! :) ), anche io non è che guardo tutte le donne che passano decantandone le doti più o meno visibili come un disco rotto, ma ho bisogno di conoscere, come infatti mi è successo con una ragazza, quando l'ho conosciuta meglio ho scoperto di essere innamorato di lei!
Anonimo ha detto...
A 47 anni anch’io mi ritrovo a lottare contro questa pulsione, ho una moglie fantastica ma ignara del mio problema, sin da ragazzo amavo travestirmi di nascosto e ho avuto anche delle esperienze con uomini lontano dalla mia città. Ho sempre rifiutato questa seconda identità, ho fatto anche un percorso di psicanalisi (due anni) che ho dovuto interrompere per motivi economici. Tutto sommato sono riuscito a capire i meccanismi infantili che mi hanno dirottato su tale strada. Dopo la psicanalisi ero quasi guarito ma poi ho avuto delle ricadute. Tutto’oggi non mi arrendo, e ringrazio questo sito che mi sembra un contributo notevole per tutte quelle persone che vogliono uscire da questo problema. Io per esempio non sono mai stato attratto dall’uomo sentimentalmente, ma ho sempre provato piacere nel travestirmi ed essere passivamente posseduto. La causa è sicuramente da imputarsi alla perdita di mio padre all’età di 7 anni, sono poi vissuto sempre con mia madre sviluppando un legame morboso con lei limitando la mia crescita psichica. Tre anni fa poi la morte di lei mi ha gettato nello sconforto assoluto facendomi poi ricadere ancora in queste schifose pulsioni. Da un’ attenta valutazione le mie pulsioni sono ovviamente da imputare ad una forma di masochismo assoluto, mi arriva all’improvviso facendomi sentire come una donna-bambina, che prova piacere nel sentirsi posseduta e trattata male. L’ho capito da molto tempo oramai. Tutto quanto è stato esposto in questo blog, con riferimento psicanalitico, è sacrosanto e mi rispecchia fedelmente. Un slogan gridato, Dobbiamo farcela! L’omosessualità è una patologia psichica, chi lo nega è un vigliacco! Zed
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo X Zed, ormai è assodato che nell'80% dei casi l'omosessualità deriva dall'assenza emotiva o perdita fisica del padre, solo che invece di capire la causa e dare a questi bambini un'altra figura maschile (zio, maestro particolarmente attento) si preferisce che vivano attravero questa ferita per il resto della loro vita. La ragione è che non sanno quanto si soffre nell'omosessualità e non per l'omofobia, ma perchè ti vedi maschio, ma non sei capace di entrare in contato con gli altri tuoi "simili", ti ritiri perchè hai paura non avendo ricevuto la "spinta" dal padre e da lì è sempre peggio... la maschera che poi ci si mette non funziona!
fr max ha detto...
Scrive anonimo del 27 marzo: la maschera che poi ci si mette non funziona! Non funziona davvero ragazzi. Mascherarsi, indossare un ruolo, un copione non tuo, neppure se ti da un pò di consenso ....o qualche briciola di consolazione. Non funziona ragazzi mettersi in dosso una immagine che non è tua, anche se ti fa sentire protetto e al sicuro...si per un pò, ma poi??? Non funziona ragazzi perchè per amare veramente e per sentirsi amati non si può indossare l'ipocrisia. Non funziona ragazzi perchè la maschera non ti permette di andare in fondo al tuo essere più profondo e ad accoglierlo. Non funziona, non funziona! Non funziona perchè la maschera non ti permette di farti conoscere fino in fondo e come sei, nè da tre stesso nè dagli altri. FUNZIONA METTERSI A NUDO E LASCIARSI GUARDARE, ABBRACCIARE E CONDIVIDERE. Vi benedico. Fr Max
marcoItaly ha detto...
Che la maschera non serva è assodato. Quel che servirebbe è maggiore fiducia, maggiore coraggio. Quello che servirebbe è una serenità interiore che ti permetta di accettare di uscire con coetanei, una serenità che ti faccia apprezzare le cose quando sei in compagnia senza il pensiero di poter essere giudicati, una serenità che permetta di vivere la vita e non stare chiuso in casa. Questo servirebbe.
MIchele ha detto...
Salve a tutti ho scritto una volta sul blog, raccontando la mia storia ora finalemte ho capito come mettere il nome (non più anonimo 20 agosto!). VOlevo chiedervi un consiglio o un parere: la mia omosessualità penso derivi dagli abusi subiti quando ero molto piccolo e mi chiedevo, qualcun'altro ha avuto una storia simile alla mia?avete dei consigli da darmi per riuscire a superare la cosa? grazie a tutti Michele
fr max ha detto...
Pert Michele. Ciao carissimo e pace a te. Quello che accenni esserti capitato fa parte di un'esperienza atroce e sicuramente dolorosissima. HAi la mia totale vicinanza caro Michele. Certi dolori subiti lasciano tracce profonde, è inutile negarlo. Io ci sono. Se ti va e ci riesci raccontati un po' altrimenti puoi scrivermi in privato. CI SONO. TI BENEDICO (byronmp@libero.it) FrMax
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo X Michele La mia storia è molto diversa dalla tua, ma credo che per superare i traumi dell'infanzia la cosa principale da fare sia la rielaborazione dell'accaduto con lo sguardo d'adulto e non più di bambino ferito. Fai riemergere il "cucciolo" che dimora per sempre dentro ciascun di noi e prenditene cura, dagli i mezzi per trovare un'interpretazione diversa e veritiera di ciò che gli è accaduto, in modo da poter perdonare ed amarsi. Per me è stato fondamentale capire che le persone portano dentro sè delle ferite che immancabilmente scagliano su altri: si può forse provare odio per persone già profondamente disperate? nessuno nasce "cattivo", siamo solo tutti bisognosi d'amore! Io ho appeso in camera una foto dell'asilo e parlavo a quel bambino triste, deluso, arrabbiato, che aveva persino rifiutato se stesso, in un certo senso gli ho fatto io stesso da padre. Michele dentro di noi non esiste il tempo, ma immagini e vibrazioni, solo riorganizzando l'accaduto potrai liberarti dalle sue conseguenze. Un abbraccio
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Ho letto la testimonianza in home ed è bellissima, ma usando parole come Dio, Satana ecc... si rischia di far sembrare questo percorso come puramente religioso-simbolico, mentre il Dio che ci fa rinascere non è quello ecclesiastico, ma l'amore infinito della nostra anima, la scintilla divina che c'è dentro ogni essere vivente in quanto portatore della Vita. E' attraverso questo che riusciamo a perdonare e perdonarci, amare ed amarci, la Chiesa può solo aiutarci a trovare questo rapporto col nostro Dio interiore; purtroppo oggi le guide spirituali non hanno strumenti psicologici di comprensione per capire problemi come l'omosessualità o transessualità (come evidenziano molte testimonianze). Credo che se si vuole aiutare anche altre persone bisogna parlare un linguaggio più terreno, tradurre il cambiamento interno in cui opera la nostra parte "spirituale" con la materialità del quotidiano. Capisco le persone estranee a queste problematiche che leggendo una testimonianza completamente astratta dicono: ma che è? era gay la religione l'ha cambiato? e perchè? Scusate ma si ritorna a quel Dio il cui operare è assurdo, è importante diffondere che Dio è dentro di noi e non un signore che dall'alto decide, come ogni giorno viene insegnato ai bambini. E ' importante raccontare la propria esperienza dall'infanzia: c'è chi ha perso il padre, chi è stato abusato, chi ha vissuto con un madre soffocante; è da quì che parte la nostra storia, non da un'illuminazione personalissima che ognuno vive dentro di sè.
fr max ha detto...
Per l'anonimo del 27 marzo. Ciao carissimo. Condivido le tue affermazioni sul beneficio dell'entrare in relazione col bimbo ferito che è in te; è una buona strada. Tuttavia vorrei puntualizzare che per una persona ferita a livello affettivo e con una bassa autostima, confuso in relazione alla sfera dell'identità sessuale (nel nosrtro oggetto all'area dei maschietti) è FONDAMENTALE LA RELAZIONE E LA CONDIVISIONE. I percorsi puramente personali, intimistici e individualistici servono a poco e possono anche far male. La vita va consegnata all'altro (non uno qualunque, un padre, una guida, un riferimento sano) che ti fa da specchio e nel caso della relazione con i maschi, può aiutare a demitizzare e ad entrare in una relazione sempre più familiare con i pari. Rispetto a Dio ci terrei a dire che la Chiesa altro non è ( o dovrebbe tentedervi) che il volto di Cristo che continua a vivere e a rendersi presente usando strumenti così poveri e fragili come i suoi ministri a testimoniare che essi sono strumenti poveri ma perfettibili come ognuno di noi e che il protagonosta è Cristo. Se oggi siamo in grado di scorgere la "scintilla divina" di cui parli è solo perchè Dio si E' INCARNATO IN UN CORPO, iIL FIGLIO, CHE HA MOSTRATO IN CONCRETO COSA SIGNIFICHI AMARE FINO ALL'ESTREMO DEL DARE LA VITA. Senza aver visto in carne ed ossa cosà Significa amare è difficile coglierla questa scintilla. In questa Chiesa, tanto squalificata e accusata, questo dono il Buon Dio credo che continui a esprimerlo, a voler vivere e ad attenderci. Rispetto alle Giude Spirituali credo che oggi la formazione umana nei presbiteri e in uomini di Chiesa non è più così carente come un tempo, anche se occorre ancora camminare; per cui credo che si possa dare un po' di fiducia a questa Chiesa che altro non desidera che il bene dei propri figli. Ti abbraccio forte. In Gamba. Ti benedico Fr MAx
Eracle ha detto...
sono d'accordo con anonimo 27... non basta parlare della risoluzione del problema partendo da un'ottica puramente religiosa, quella può essere una spinta...ma è essenziale la spiegazione psicologica! la tendenza omosessuale, come qualsiasi altra tendenza disordinata, ha la maggior parte delle volte un'origine psicologica e non spirituale! Come diceva Kevin Harris, ex-transessuale, nella sua testimonianza, si deve distinguere lo spirito dall'anima (o mente)... se l'omosessualità fosse semplicemente un problema spirituale (originata dalla parte dell'uomo che si rivolge a Dio) si risolverebbe semplicemente con la conversione, la preghiera, i sacramenti o con gli esorcismi, ma quasi sempre non avviene nemmeno in chi è in grazia, e la tendenza permane... se fosse solo un problema spirituale basterebbe la conversione per risolverlo, ma non è così!!.. mentre invece l'omosessualità ha le sue radici nell'anima, come ferita e/o vuoto emotivo... ed è molto raro che la preghiera da sola risolva queste problematiche emozionali incidendo direttamente sull'anima...la preghiera è un sostegno importante, ma il percorso deve essere intrapreso da un punto di vista umano, dal punto di vista dell'anima e quindi psicologico! http://www.youtube.com/watch?v=bJI9TK1cHAs Bisogna distinguere corpo, anima e spirito.
MAMMA MARIA ha detto...
UN BACIO E UN FORTE ABBRACCIO A TUTTI VOI RAGAZZI E A FR MAX VI PENSO SEMPRE E VI RICORDO
Eracle ha detto...
mi sono sbagliato, ho indicato il primo link dell'intervista ma della distinzione tra anima e spirito ne parla nella seconda parte al link sotto... comunque sia io adoro la spiegazione che kevin da della transessualità ed omosessualità è molto esaustiva. http://www.youtube.com/watch?v=YUv8CK1RZPI&feature=related
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo X Eracle, anche a me piace molto quell'intervista. Mi ci rivedo nel rapporto paterno (assente e forzato) mentre nel materno è l'opposto: io ho preso a modello d'identità mia madre perchè era l'unica persona che mi dava qualcosa emotivamente, mentre in kevin il distacco forzato dalla madre l'ha spinto a desiderarla dentro di sè. In tv hanno raccontato (senza volerlo) la storia di 3 transessuali mtf che avevano unicamente il rapporto materno(in 2 il padre non c'era mai stato mentre in 1 c'era proprio l'abbandono), di 1 che aveva perso la madre da piccolo e anche di un trans ftm con profondo odio verso la madre che l'aveva abbandonata. Non posso fare i nomi, ma sono stati tutti intervistati in quest'ultimo anno e senza collegare minimamente l'infanzia alla disforia di genere; guai per chi avesse osato proferir parola su una così strana coincidenza! Inoltre non voglio offender nessuno, ma per voi è un caso che molti padri di trans mtf di cui ho sentito la storia svolgono la professione di carabiniere/poliziotto...? Non voglio accusare un'intera categoria, ma non è che mostrano ai figli una mascolinità che li spaventa invece di coinvolgerli?
carlo ha detto...
Ciao a tutti carissimi miei amici del blog!!!! sono tornato ieri da Medjugorje bella esperienza!!!!! ho percepito sicuramente tanti segni sole che gira su se stesso, facilmente osservabile ad occhi nudi, stelle cadenti a metà novembre come fosse luglio....., tanta pace e contatti sovranaturali, ma penso sarebbe stato meglio andarci da solo.. sono capitato con un gruppo di persone, una 50ina e qui vorrei l aiuto di frate Max, che mi hanno dato impressione di estremo fanatismo, preghiere quasi settarie e invocazioni dello Spirito Santo fatte di abbracci e invocazioni del tipo: Scendi spirito Santo fai questo e quello nel gruppo c era un canonico!!!! la religiosità per me è silenzio e preghiere dette in silenzio!!!!! penso la religione non debba essere castrazione ma vita felice!!!! Sono pienamente d accordo con 27 Marzo per curare le nostre ferite è fondamentale la Religione assieme alla Psicologia, bisogna conoscersi e riappropriarsi nel modo giusto di se stessi, bisogna riconquistare la piena e sana coscienza di sè!!! Comunque da questo viaggio ne torno con la conferma di continuare a lavorare come faccio da tempo, e dal fatto che i fanatici religiosi e le persone con vissuti in cui forse non sapevano chi era Dio non fanno per me, io l ho sempre conosciuto e adesso gli sono sempre più vicino ma nel silenzio!!! Che ne pensate????? e tu Frate Max????? Baciiiiii
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Spero anch'io di andare presto a Medjugorje perchè credo che uomo e natura siano profondamente uniti; ci sono sempre più studi che dimostrano che la coscienza degli esseri viventi infleunza il mondo: c'è uno strato di atmosfera che ha la stessa vibrazione del cuore umano. E' attraverso questi studi che si sta dando risposta al cosa sono i miracoli, le visioni ecc... Credo che in questo posto ci sia molto amore, che viene assorbito dalla natura e dalle persone che lo visitano. Carlo, ancora troppi credono in un Dio con la barba che sta lassù in cielo da invocare disperatamente, senza capire che il divino è già in loro: i miracoli non sono altro che l'intima unione con la propria anima che guarisce lo spirito e di conseguenza anche le malattie fisiche che altro non sono che disturbi emotivi somatizzati nel corpo. Spero che un giorno scienza e religione si possano unire per il bene dell'umanità.
carlo ha detto...
27 Marzo,spero veramente che presto visiterai questo paese divino, sono convinto anche io che la scienza senza la religione serva a niente, continuerò a rafforzare la mia fede e il mio essere tramite il mio Padre Spirituale, la chiesa, le opere di bene, e l essere uomo felice come Dio sicuramente vuole!!!!! Pensa che uno che fa parte del "gruppo di preghiera" con il quale ho fatto il viaggio è convinto che lo schatzu pratica che pratico sia satanica!!!!! cose dell altro mondo!!!!!
fr max ha detto...
Per Carlo. Ciao carissimo e ben tornato dal tuo pellegrinaggio. gli ISMI sono sempre negativi....dunque mi trovi d'accordo in pieno sui fanatismi anche religiosi i quali non fanno bene ne alla fede ne ai cristiani, nel caso specifico in oggetto. Anch'io fuggo da certe forme di spiritualismo estremo. Allo stesso tempo credo che anche certe esperienze di preghiera vadano fatte ma con cautela e al tempo opportuno e per un certo tempo. I rischi più grossi connessi a certe esperienze insorgono quando non aprono la strada ad un cammino di fede ma restano delle esperienze isolate che possono a lungo andare diventare degli anestetici che aiutano solo a tappare certe paure e ferite, senza guarirle. Allora ben vengano le esperienze di preghiera ma anche un sano cammino di fede che ti permetta di scoprire il Progetto che Sei e che Dio da sempre ha nel suo cuore per te. Allora caro Carlo il mio consiglio è di inizaire un cammino di fede serio che si accompagni al lavoro umano che stai facendo. Se vuoi noi ad Asisi ormai da più di 20 anni offriamo dei corsi ai giovani che migliaia all'anno vengono a scoprire e che peremtte loro di iniziare un cammino di fede serio al fine di scoprire la Meraviglia che è in loro.. Questo è quanto. Ti benedico. Fr MAx
carlo ha detto...
Grazie Frate Max!!!! sono d accordo con te in pieno, sicuramente mi informerò dei percorsi di fede ad Assisi!!!!! la crescita ho capito deve essere sempre di anima e corpo!!!! Max mi spieghi come fanno queste persone a parlare male dello schatzu o di meddicina alternativa, cose che fanno stare bene le persone per loro diventano sataniche!!!?! Un abbraccio
fr max ha detto...
Per Carlo. Carissimo, non conosco bene questi percorsi alternativi. Credo però che la resistenza che incontri, comprensibile, sia legata all'impostazione filosofica che c'è dietro...Ioga, schatzu, sono -credo- filosofie che trovano applicazione in uno stile di comportamento che rischia di allontanare o di anestetizzare la vita della persona, ma posso sbagliarmi. In primis comunque credo che vadano prese come un modo di pensare che assolutizzato-estremizzato rischia di far entrare la persona in un modus vivendi fuori dalla realtà. L'uomo cristiano maturo è colui che non si anestetizza ma accoglie con fede matura il dolore e le difficoltà della vita, vivendo in comunione con l'altro, senza staccarsene o isolarsi in una dimensione altra da tutto. Un abbraccio caro Carlo. fr MAx
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Spesso mia madre vuole a tutti i costi servirmi, continua a propormi cibi a tavola, ma anche in molti altri campi: scolastico, sportivo, sociale... Non mi permette di cucinarmi qualcosa da solo e nello stesso tempo si lamenta perchè tocca sempre a lei fare da mangiare. Se le dico che vorrei prepararmi da solo perchè dopo ore di studio mi piace fare qualcosa di pratico, lei non me lo lascia fare, dice che non so dove sono le cose e deve fare lei. Ho letto che molte madri usano il dominio domestico per imporre proprie idee di vita individuale e credo sia il suo caso. In 2^ superiore nella crisi più nera della mia vita ricordo che tornavo a casa distrutto psicologicamente e lei si limitava a preparare di tutto, ma non parlava: era come se dicesse io il mio dovere l'ho fatto, non è affar mio se stai male. Anche quando mio fratello rientrava dal lavoro visibilmente provato per i rapporti col capo, lei non faceva una piega e diceva: "Gli ho sempre detto di proseguire l'università, ah! io proprio non mi sento coinvolta perchè è lui che ha fatto questa scelta". Oggi non ce l'ho fatta più e ho urlato di smetterla di voler controllare tutto ciò che faccio, poi come sempre mi sono sentito terribilmente in colpa per averle risposto male. Questo senso di colpa verso di lei mi perseguita da sempre, ricordo una volta che dopo aver litigato sono caduto fratturandomi il mento e spaccandomi 3 denti: ora so che era un'autopunizione per l'irriconoscenza mostrata. Credo di dover al più presto superare questo senso di colpa perchè solo ora mi sono reso conto quanto mi condiziona e non mi permette di avere un rapporto materno sincero per paura di ferirla o di non renderla felice.
carlo ha detto...
Grazie frate Max la penso proprio come te!!! comunque della filosofia schatzu non ne sò assolutamente niente, la mia unica religione è credere in Dio, in Gesù, nella Madonna, cercare di fare del bene, migliorare me stesso, e sinceramente gli altri possono pensarla come vogliono. Caro 27 Marzo le mamme non cambiano siamo noi che cambiamo, ritieniti felice di cominciare a polemizzare con tua madre, forse prima non lo facevi neanche, o come si dice facevi "finta di niente", al più presto ti auguro comincerai a vivere per fatti tuoi, o perchè fitterai una stanza con altri studenti, o addirittura potrai trovare un lavoretto che ti permetterà di un monolocale!!!! comunque meglio dividere con altri ragazzi, vivere con coetanei sani aiuta la crescita!!!! Io ho risentito un amico conosciuto anni fa in chat e forse domani andremo a mangiare qualcosa fuori, questo mi fà piacere e allo stesso tempo mi spaventa, sicuramente potrebbe essere una amicizia buona, è una persona semplice fà il finanziere, ha la passione di andare in giro per sentieri di collina, ama il calcio,il problema è che cì siamo sentiti in un periodo diverso della mia vita, è cioè quando ero bendato dalla mia maschera omosessuale, pensate che neanche gli dissi il mio vero nome, cì saremo visti forse cinque volte anche di nascosto, spesso mi creavo personalità diverse perchè già all epoca non andavo d accordo con quel terribile essere "omosessuale"!!!! mi capite????? Ma adesso sono Io, sono una persona vera che ha voglia di urlarlo!!! datemi un consiglio come mi comporterò domani?????? Comunque sono felice di avere amicizie con ragazzi del mio stesso sesso e non più con ragazze, che adesso vedo con occhi diversi. Baci a voi tutti
Eracle ha detto...
X anonimo 27: la descrizione della tua mamma è proprio quella della tipica donna/madre fallica e castrante, come la mia del resto, che cerca subdolamente di dominare, possedere e controllare tutto e tutti i i suoi parenti di sangue, sottomettendoli ad un suo "potere" sulla vita che ritiene di amplificare sottraendo agli uomini la loro autorità ed il loro ruolo. Fai male ad avere sensi di colpa verso lei, le donne del genere non provano alcun dolore, e fai benissimo invece a smascherarla e rivelarle tutti i suoi errori e tutte le sue tattiche e strategie nascoste (ovviamente non con aggressività, però!), perchè tu la conosci bene più di chiunque altro. Io l'ho fatto e lo faccio vedendo su mia madre i risultati, non ha un minimo accenno di dolore, anzi ho capito che non aspetta altro che un UOMO (e non un maschio) sappia "sottometterla" per il ruolo di cui lei si è impossessata ingiustamente, e che il marito non è stato in grado di sostenere venendo meno al suo dovere di compagno e di padre! In questo modo infatti il suo atteggiamente nevrotico viene ridimensionato, riordinato ed elaborato. Io non provo alcun senso di colpa quando lo faccio, ma anzi, godimento e soddisfazione, perchè la faccio stare al suo posto, senza che possa più invadere quelli altrui.
fr max ha detto...
Per Carlo. Carissimo PAce! Vorrei sostenerti nel tuo desiderio di costruire relazioni maschili sane e significastive, profonde e libere. Tuttavia rispetto all'amicizia in chat che stai per riprendere, vorrei metterti sull'attenti. Se ho capito bene si tratta di una persona che hai frequentato in passato con certi interessi poco liberi e molto finalizzati. Se fosse così io non mi impegnerei ancora in questo tipo di relazioni, ovvero con persone omosessuali o che potrebbero portare la relazione in quella direzione. Se ho capito male lascia perdere tutto quello che ho detto. Altrimenti cerca di costruire nuove relazioni....per il momento. Ti abbraccio forte e ti benedico. Per Anonimo 27 marzo. PAce a te carissimo. Ti sono vicino in questo momento di fatica con la tua mamma. A differenza di Eracle però io non credo nelle linee dure ; sarà che sento forte il detto " non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te" (e anche in positivo....fai agi altri quello.....). Io credo che dietro la direzza di tua madre si nascondano tante paure profonde che quotidianamente la mettono sulla difensiva attraverso gli atteggiamenti che vedi. Una linea dura non farebbe che irrigidirla ancor più. Io tenterei con "ponti di dialogo "del tipo:....cosa ti accade? ....Perchè sei così rigida/critica e inflessibile? C'è qualcosa che non va?.... Ti va di parlarne un po'?.... Posso fare qualcosa per aiutarti?... Con questo approccio non metti la persona in condizione di allontanarsi ma la apri a nuove possibilità di confronto. Pensaci! Come vorresti esser trattato tu? Ti benedico. Fr MAx
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Ho studiato a fondo il perchè del comportamento di mia mamma e credo di aver capito molto; punto centrale in lei è la perdita dell'amato padre a soli 7 anni, che ha influenzato il suo modo di rapportarsi con gli uomini. E' una donna molto femminile, femminista e seduttrice (unico uomo valido resta il padre che non vuole tradire, ma però ricerca il rapporto con gli uomini tanto che ha tradito il marito più volte), appare forte, ma dentro è fragilissima (l'ho vista spesso piangere come una bambina o cercare affetto da me adducendo altri motivi). La verità è che in me non è ancora avvenuto completamente il distacco materno: la mia transessualità derivava proprio da questo non aver tagliato il cordone ombelicale, mi sentivo dello stesso sesso e non solo: stesse idee, stesse espressioni, stessi hobby, stesse caratteristiche fisiche (per quanto possa apparire strano)... E pensare che se oggi ancora ne sono parzialmente legato fino a pochi mesi fa lo ero completamente! Di sensi di colpa ne ho sofferto per 20 anni e ancora ci devo lavorare, anche se rispetto ad un tempo quelli di oggi non sono niente. Eracle saresti uno psicanalista perfetto! credo che se si riesce a comprendere l'identità e l'orientamento sessuale si è già capito quasi tutto dell'essere umano. Mi fanno ridere quegli psichiatri che reputano omosessualità e transessualità variabili naturali, scusate ma se non conoscono la costruzione dell'identità di genere e dell'orientamento sessuale su cosa basano il loro lavoro, che cosa hanno studiato?
carlo ha detto...
Grazie frate Max!!! è forse per cercare di riprovare seriamente a mettermi alla prova con persone del mio stesso sesso, questo ragazzo è sicuramente una bella persona, in questo momento ho bisogno di parlare di me a persone che sapevano come ero, e dire adesso come sono,mi riuscirebbe difficile con una persona conosciuta adesso!!!!!Penso le vecchie maschere devono fare un pò di rumore quando cadono!!!!! con un nuovo amico sarei solo l Io di adesso, e il vecchio? pesa il passato del non essere. Abbraccio
Eracle ha detto...
X fr max : Io non ho suggerito una linea dura, ma una linea CHIARA, COERENTE e DECISA da usare nel rapporto con la propria madre; con cui si prenda, com'è giusto che sia, anche una DISTANZA EMOTIVA dalla sua figura, visto che l'omosessualità, come tantissimi altri problemi psicologici, derivano proprio dall'OPPRESSONE dell'IO della madre sul figlio!! I ponti di dialogo che tu suggerisci non li condivido affatto perchè LA MADRE per un bambino/ragazzo/adolescente NON è UN'AMICA O UNA SORELLA (al contrario di quanto vuole far credere la deviata cultura moderna con telefilm e programmi diabolici del tipo "una mamma per amica"!) ma è una persona con un RUOLO per il quale è lei a dover essere confidente per il figlio/a, offrendo accoglienza, e non viceversa!! Il vizio di fondo nel rapporto con la madre che provoca sofferenza nel figlio sta nel fatto che lei ha una visione di POSSESSO su di lui..ed è questo il punto di partenza su cui il figlio deve lavorare SE vuole migliorare il SUO rapporto con lei...non può, facendogli da confidente come tu suggerisci, psicanalizzare la madre studiandone l'infanzia o le cause delle sue angoscie...anche perchè lei non legherebbe direttamente questo fatto al disagio che il figlio prova, e perciò lo continuerebbe ulteriormente ad USARE come valvola di sfogo dei suoi malesseri, riversandoci le sue frustrazioni!! Al contrario, facendo il figlio capire alla madre con decisione quali sono i suoi errori e la sua predisposizione psicologica errata VERSO DI LUI, lei troverà anche la MOTIVAZIONE al cambiamento, in quanto saprà che questo farà star meglio il figlio, ed in fondo la madre vuole il bene del figlio, ha questo interesse! X Anonimo 27.. secondo me il fatto che si pianga e ci si lamenti non significasempre essere fragili o non essere forti.. avere avuto un trauma causa insicurezza, non significa necessariamente non avere la forza, perchè questa forza, questa energia vitale, magari si conserva comunque, e infatti la si mostra, il difetto sta nel fatto che viene usata in maniera deviante! Ed è questo penso che facciano tali madri! Penso anch'io che comprendere sul serio l'identità e l'orientamento sessuale significhi aver capito quasi tutto dell'essere umano, infatti questi aspetti costituiscono l'INTIMO NUCLEO della persona..
fr max ha detto...
Per Eracle. PAce a te. Nelle mie affermazioni non credo che rientri quello che mi hai attribuito, ovvero quello di stimolare ad un rapporto amicale con la figura materna, attraverso iponti di cui parlavo. Il mio era solo un suggerimento ad andare oltre la maschera difensiva che spesso anche un genitore è costretto suo malgrado ad indossare.....Penso che anche tu ne saprai qualcosa! Chiedere alla prorpiria madre cosa sta vivendo o cosa le passa per il cuore non è indice di un rapporto alterato tra i due. Resto comunque dell'avviso che la linea Kamikaze non funziona;l'esperienza quotidiana di contatto diretto con tante persone che incontro me lo conferma. Comunque grazie. Fr MAx
Eracle ha detto...
X fra max: Ma infatti non è chiedere alla propria madre che cosa le passa per la testa o quali sono le sue sofferenze un errore in sè... quello che dicevo io è inquadrato nel contesto di una persona già sofferente per omosessualità o per altri tormenti profondi e psicologici proprio a causa di una madre dominante e opprimente. Anch'io parlo per esperienza personale... pure io ho tentato la strada della comprensione e della confidenza come tu dici.. risultato: ha cominciato ad essere ancora più ossessiva e vittimista di prima ED IO A STARE PEGGIO, che è la cosa più rilevante e da tenere in considerazione!!... infatti lei si sentiva incoraggiata a autocompatirsi ulteriormente, trasmettendomi maggiormente il suo malessere! Se la madre per prima non è capace di essere equilibrata ed empatica confidente per il figlio, non potrà esserlo mai per lei il figlio che ha cresciuto male facendolo diventare emotivamente immaturo!... Qui non si tratta del rapporto diretto con qualsiasi persona, ma del rapporto particolare tra FIGLIO E MADRE, è diverso!.. non funziona alla stessa maniera come qualsiasi altro rapporto!
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Concordo con fra Max, come ben spiega Nicolosi c'è una fase in cui si prova rabbia per i genitori ed è giusto e sano così, ma poi questa fase evolve nella comprensione, si capisce che i genitori non si sono comportati contro una nostra crescita equilibrata in modo volontario e conscio, ma che anche loro sono all'interno di meccanismi composti da una molteplicità di variabili e persone apparentemente esterni alla famiglia... Quando il figlio capisce ciò può aiutare i genitori ad uscire da questo circolo e creare vera armonia all'interno della famiglia (io so che è possibile, anche se non immediato perchè lo sto sperimentando sempre più).
mamma 30 maggio ha detto...
X 27 marzo Tu non sei responsabile della felicitá o infelicitá di tua madre: questa é una cosa sua, di come lei gestisce le sue emozioni e i suoi sentimenti. Fra me e mio figlio si é creato una spece di "ricatto sentimentale": vedo che lui sta male quando "finalmente" si ribella e poi ha dei sensi di colpa, ed io stó male a vedere che lui ha questi sensi di colpa: se tu non sei felice, non sono felice nemmeno io. É come il cane che si morde la coda. Ma il vero amore é libero da questi imbrogli: vale per la madre e vale per il figio. Fai capire a tua madre, nel modo meno agressivo possibile, che interrompere questo circolo é tutta salute per l´anima di entrambi. Io sto facendo di tutto perché questo avvenga. X Eracle: Anche noi genitori possiamo dire: SI PUO CAMBIARE.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Mamma 30 maggio: razionalmente io stesso capisco che non sono responsabile degli stati d'animo di mia madre, ma è una cosa che va oltre la logica, sono meccanismi che risiedono nel mio inconscio credo da quando avevo 3 anni o prima per cui è molto difficile cambiarli ma, come ho imparato da tutte le sfide di questo percorso, non impossibile. In questo periodo ho capito che la causa dell'omosessualità spesso non può essere attribuita alla "morbosità" materna o all'abbandono emozionale paterno o alla sensibilità del bambino perchè tutto influenza tutto: ecco perchè la chiamano relazione triadica--> è il clima di un contesto che crea l'omosessualità!
carlo ha detto...
Penso il problema sia stato nostro, basta dare la colpa ai nostri genitori per come si sono comportati con noi durante le tappe dello sviluppo, è chiaro che il loro troppo amore egoistico e fragile ha causato tante grosse insicurezze alla nostra psiche, dalle quali ne stiamo tutti più o meno uscendo grazie alle nostre forze, per quanto mi riguarda è solo diventanto Padri di se stessi, che i problemi cominciano a risolversi!!!! Penso i genitori non cambiano, ma vogliono comunque la nostra felicità!!!! amiamoci!!!!!Voglio raccontarvi, vi ho detto che risentii un conoscente di chat e prendemmo appuntamento per vederci, voglio ringraziare Frate Max e Dio, qualche ora prima di incontrarci l ho chiamato e gli ho detto che l avrei voluto incontrare come amico in quanto il sesso fatto con una persona del mio stesso sesso non mi andava più, quindi gli ho proposto una birra, al che lui mi ha detto andiamo a casa tua, ed io non è il caso!!!!alla fine ha deciso di non venire più perchè se fosse venuto a bere una birra, avrebbe fatto troppo tardi!!!!! allora ho detto ma tu credi nella amicizia e lui ha detto di si!!!! voglio vedere la prossima volta come si comporterà, intanto ha conosciuto il vero Carlo!!! Grazie del consiglio Frate Max
fr max ha detto...
Per Eracle. Ciao . Di fronte alla tua esperienza diretta e personale tutto tace e alzo le mani. Riconosco però un mio errore di fondo. Quando mi riferivo alla relazione in questione parlavo della relazione FIGLIO MASCHIO CON LA MADRE. Nel tuo caso ovvero quello della donna la situazione credo sia un po' diversa; ovviamente non ho competenza specifica per l'area femminile, come gia ribadito altre volte. Dunque credo che fatta puntualizzazione quanto gia affermato da me in precedenza resti valido ma per la relazione del figlio MASCHIO con la madre. Un abbbraccio. Fr MAx
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Carlo, spesso molti figli omosessuali pur di non "dare la colpa" alla propria madre di averli soffocati "amandoli troppo", rinunciano a scoprire la verità. E' importante diffondere che non è un "dare la colpa a", ma un "capire il perchè di", io non accuso più mio padre perchè so il motivo del suo avermi abbandonato, così come non ce l'ho più con mia madre perchè so il motivo del suo amore soffocante. Purtroppo in tantissimi sono ancora frenati dal rifiutarsi di incolpare l'amore della loro vita (madre) rinunciando così ad avere finalmente un vero rapporto materno e conoscerla per davero.
fr max ha detto...
Per CArlo. Carissimo, sono fiero di te. Nei tuoi comportamenti comunicia a parlare la chiarezza e la determinazione di quello che vuoi e soprattutto una chiarezza che è sana. Quanto mi fa gioire sentirti dire questo. Continua a gettare ponti di Verità che parlano di te e di quello che sei e vuoi veramente dagli altri maschi. vedrai quante belle amicizie e relazioni si dischiuderanno pian paino nella tua vita. Ci sono. Fr MAx
carlo ha detto...
27 marzo sono pienamente d accordo con te, ma dopo il periodo di prendere coscienza del rapporto disfunzionale e cercare di costruire un rapporto maturo con i genitori, se questo dai genitori non viene compreso perchè hanno paura di perdere il "figlioletto" anche se questo ha già 20, 30,40 anni il problema resta loro, resta a questi genitori che non vogliono andarsene in pensione e costringono ai figli a continuare una vita senza vita e piena di maschere orrende!!!!!! per quello penso che il passaggio fondamentale dopo la prima presa di coscienza relativa ai genitori "castranti", per diventare veri uomini è fondamentalissimo diventare padri di noi stessi,così ameremo molto di più noi stessi, dimenticheremo sempre meglio la madre ossessiva, potremmo finalmente tramite anche prove ed errori innamorarci di una donna che non rispecchi più la nostra madre insana, ma una donna ideale, quella che marita di farsi prendere cura da noi!!!!! 27 marzo sei un grande!!!!!
marcoItaly ha detto...
Qui si può sentire la storia di Luca di Tolve, bella la trasmissione! http://www.gloria.tv/?media=111713
MAMMA MARIA ha detto...
PER CARLO, PER FR MAX E I RAGAZZI DEL BLOG CHE VORRANNO RISPONDERE A QUESTE MIE DOMANDE........ IO STO RIFLETTENDO TANTO SULLA MIA VITA E MI PENTO DI AVER AMATO TANTO TANTO MIO FIGLIO MA UNA MAMMA COME FA A NON AMARE IL PROPRIO FIGLIO ???? FORSE L'HO AMATO NEL MODO SBAGLIATO MA POI PENSO: SE NON LO AMAVO???? INSOMMA TANTI PERCHE' CHE NON CAPISCO ANCORA BENE L'UNICA COSA CHE PENSO E' CHE IL PADRE DOVEVA STARE PIU' VICINO A SUO FIGLIO QUANDO LO CHIAMAVO E GLI DICEVO DI VENIRE A PRENDERLO; SI LUI VENIVA MA PER UN ORA E POI LO RIPORTAVA E QUELL'ORA CHE STAVA CON LUI PIU' DELLE VOLTE MIO FIGLIO VEDEVA LA TV E IL PADRE DORMIVA PERCHE' ERA TORNATO TARDI LA NOTTE DALLA DISCOTECA... QUESTO MI DICEVA MIO FIGLIO .... ORA VORREI SAPERE DA TE CARLO E DA ALTRI CHE VORRANNO RISPONDERMI: PERCHE' MIO FIGLIO QUANDO VIENE QUA A DORMIRE MI VUOLE CON SE NEL SUO LETTO???? PERCHE' A VOLTE PIANGE ???? BACIONI E VI PREGO ASPETTO CON ANSIA LA VOSTRA RISPOSTA HO NOTATO ANCHE UNA COSA IN MIO FIGLIO: SEMBRA VOGLIA FARE COSE PER FARSI NOTARE, INSOMMA LO VEDO CHE SI SPECCHIA E SI GUARDA COME SE VOLESSE GUARDARSI SE E' BELLO NON SO SE MI CAPITE
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Io ho voluto mia mamma nel letto fino alle medie e anche dopo... se non è avvenuto il naturale distacco il figlio si sente al sicuro solo quando è presente la madre, un pò come in natura per i cuccioli. Anch'io piangevo spesso perchè ero totalmente confuso (non avevo un'identità solida), a volte non sapevo neanche perchè piangevo, a volte piangevo quasi per farmi compagnia, non era un piangere vero: niente era vero nella mia omosessualità! Il narcisismo la fa da padrone sempre e ovunque, mi specchiavo mille volte al giorno e non era mai abbastanza, era un sentirsi sbagliato, fuori posto, paura di ciò che avrebbero pensato se non ero perfetto: ero talmente vuoto e sporco dentro che almeno l'esterno doveva sempre essere impeccabile...
Eracle ha detto...
X fra max: guarda che io sono un uomo (cavolicchio, eracle non è mica un nome da donna, era un personaggio della mitologia, chiamato anche ercole! :-P fai attenzione!) e quello che ti sto raccontando lo sto facendo dal punto di vista maschile, di UOMO! Il figlio maschio NON DEVE fare da confidente alla madre, cioè farsi raccontare tutti i suoi problemi, origine dei suoi disagi e comportamenti tipici delle donne...che non significa che non la deve comprendere, conoscere e non deve rispettare, la questione è diversa, am che la madre deve mantenere una certa riservatezza nei confronti del figlio che ha sesso diverso dal suo! Il figlio maschio il confidente semmai lo fa al padre! L'uomo che deve fare da confidente alla madre è il MARITO E NON IL FIGLIO!! Nell'omosessualità il figlio è portato invece, DEVIANDO dal percorso naturale, a fare da confidente alla madre e quindi a FARSI USARE dalla madre al posto del marito(che è assente emotivamente)! Questo è un atteggiamento psicologico MOLTO PERICOLOSO per l'identità maschile del figlio, perchè tenderà inconsciamente a ritenersi legato come in una coppia uomo-donna alla madre, a cui dover mantenere fedeltà, e che tradirebbe instaurando una relazione con un'altra donna... per non tradire la madre si sentirà quindi incoraggiato ancora di più ad andare con gli uomini! E ribadisco anche che non si tratta di riconoscere con chiarezza le colpe della madre o anche del padre come fatto fine a sè stesso o per dare addosso o per arrabbiarsi con loro, ma per comprendere l'origine delle proprie sofferenze e quindi stare in pace con sè stessi!...
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Grazie marcoitaly: la trasmissione è veramente bellissima, magari diffondessero queste sacrosante verità sui canali nazionali.
Eracle ha detto...
X MAMMA MARIA : secondo me vuole dormire nel letto con te perchè appunto avverte il vuoto affettivo che gli ha lasciato il padre, ma non riuscendo a rionoscerlo e colmarlo cerca ulteriori tue attenzioni, che però lo conducono ad una identificazione con una donna invece che con un uomo...e non va bene, secondo me non devi dormire insieme a lui... piuttosto prega tanto o attivati anche nella pratica affinchè trovi una figura di uomo vero, maschile di riferimento, un amico disinteressato, o un insegnante, un confidente... e soprattutto cerca tu di non aggrapparti a lui nello stesso meccanismo di ricerca disperata di attenzioni... non pensare che le carenze emotive che hai a causa dei tuoi genitori o quelle di tuo marito che non è presente possano essere sostituite dalle sue attenzioni. Poi secondo me il narcisismo negli omosessuali ha diversi significati, non capendo di avere una carenza interiore danno peso all'aspetto esteriore, sfogando su questo le proprie sofferenze...oppure il significato inconscio è quello, atteggiandosi in un certo modo che spesso è appariscente e a volte effemminato, di richiamare le attenzioni dell'uomo e del padre, come se dicesse: "Visto che tu non mi dimostri amore io la tua mascolinità la tratto in questa maniera..". Similmente anche con la madre: "Non vuoi o non sei capace di darmi un uomo vero come padre allora la mascolinità che non sei riuscita a darmi la ridicolizzo così..".
fr max ha detto...
Per Eracle. Scusa carissimo ma rileggendo vecchi post avevo fraiteso o letto che eri una donna ma non per i commenti, forse per l'uso di qualche parola al femminile che mi ha fatto creder questo. Comunque SCUSAMI ANCORA ! Poi caro Eracle volevo dirti una mia impressione, altamente discutibile: sento nelle tue parole ancora tanta tanta tanta rabbia, a volte anche durezza, quasi tagliente. Sarà una mia impressione ma volevo condividerla con te. Se fosse così e non viene fuori, è una dura zavorra da portare. Se non fosse così, pace ! Un invito fraterno che ti rivolgo è quello di parlare sempre di più di come stai tu, di quello che vivi, di cosa abita nel tuo cuore. Continuo a ribadire che farebbe bene a te e agli altri. Rispetto alla relazione madre figlio non mi stanco di ripetere che con quello che ho detto in precedenza non vuoleo alludere alla necessità di un rapporto amicale madre-figlio; l'ho detto più volte ma continui a ripropormi questa lettura delle cose che dico, che forse evidenzia una tua paura nella relazione con tua madre(????) non lo sò. Quello che voglio dire è che la strada del confronto chiaro e diretto tra madre e figlio non è negativo, anche qualora questo comporti dei passi da parte del figlio verso di lei e soprattutto questo non significa o implica alcuna CONFUSIONE DI RUOLO tra i due. Perchè un figlio non può chiedere al proprio genitore cosa gli accade o cosa sta vivendo? Comunque grazie per tutto caro Eracle e scusa ancora per aver pensato che fossi una donna. Cercherò di "fare attezione" come mi scrivi e ti chiedo di avere con mea un po' più di clemenza (misericordia, pazienza), sono un essere umano e sbaglio in tante cose! ^_^ Un abbraccio Fr Max
fr max ha detto...
Per mamma Maria. Carissima , la Pace. Perchè tuo figlio vuol dormire ancora con te a letto? Potrebbero essere tanti i motivi; gli psicologi potrebbero dirne tante e anche noi, tante ipotesi! Perchè non provare a chiederglielo? Potrebbe essere l'occasione per un ponte nuovo di relazione tra voi che mette te in una posizione nuova e lui di fronte a un abitudine forse non del tutto naturale dopo una dera età. Il tutto attraverso la strada del dialogo e eella chiarezza. Perchè piange, ti chiedi? Perchè tutti noi piangiamo, chi per un motivo chi per un altro? Tu non piangi? Io non piango? Certo!! Trovare risposte a domande come queste è difficile, in astrtto o avanzando ipotesi teoriche. L'unica strada è il Dialogo, il parlarne, ovviamnete con lui ! Ti benedico. Fr MAx
Eracle ha detto...
X fra max: no, scusami tu se ti sono sembrato troppo incisivo nei tuoi confronti, ma non ce l'ho con te.. non sono stato chiaro che non insistevo per te con il fatto della confidenza, ma perchè penso che persone con tendenze omosessuali, per la situazione di fragilità in cui sono, possono facilmente fraintendere e pensare che interessarsi della propria madre significhi far loro in generale da confidenti. Infatti quasi tutti gli omosessuali che ho conoscuto si comportano proprio così con le proprie madri, non riescono a farne a meno, ma in questo modo peggiorano le cose. Comunque non ho rabbia, è che sono convinto delle cose che penso e magari nel linguaggio scritto appaiono come rabbia, ma non è così, è semplicemente sicurezza. Il rapporto con mia madre è molto migliorato proprio dal momento in cui ho cominciato a prendere distanza emotiva da lei (guardando dall'esterno la nostra situazione, come se vedessi un film) ed a comunicarle ogni volta che potevo quali fossero i suoi errori ed i suoi atteggiamenti sbagliati (che emotivamente riconosco perchè mi creano dolore) nei miei confronti. Lei stessa sa, perchè gliel'ho detto, che non lo faccio per durezza o per ferirla, ma perchè questo è ciò serve A ME per stare bene! E ti assicuro che questo fa bene anche a lei, perchè vede in me la maturità che neanche lei ha, e alla fine è lei che capisce da me come deve fare per essere madre in modo equilibrato!
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo "Perchè un figlio non può chiedere al proprio genitore cosa gli accade o cosa sta vivendo?" Perchè il più delle volte le persone non sono consepoli delle loro emozioni, pensieri, turbamenti... li vivono perchè li sentono, ma non sanno il perchè e che reazioni possono avere sugli altri, specie sui figli. Se avessi chiesto a mia madre, perchè mi tratti come un'amica? la risposta sarebbe stata: perchè ti voglio bene e voglio renderti partecipe delle mie emozioni! Per lei effettivamente era per quello, ma inconsciamente cosa stava cercando??? Ora so le risposte a queste domande, ma non avrei mai potuto riceverle da lei perchè lei stessa non era cosapevole di sè! (come la maggior parte delle persone)
carlo ha detto...
Carissima Mamma Maria, tuo figlio vuole proteggere ancora la cara e buona fragile madre che, forse ha visto tante volte un pò triste!!!!! Penso noi tutti che abbiamo avuto problemi di omosessualità non ricordiamo una madre sicura e serena, ma una persona debole e fragile, e tanto forse troppo buona della quale prenderci cura. Tante volte mi sono sentito genitore di mia madre, sempre pronto a difenderla, e a fare sempre finta di non avere problemi per non farla soffrire!!!! Il problema era che io soffrivo tantissimo, e Papà era più assente che presente!!!!Cerca di essere una persona serena con tuo figlio e lui a poco a poco imparerà a prendersi cura e ad amare un altra donna. L ho imparato tramite il mio vissuto. Ti consiglio di leggere la sessualità di Sigmnd Freud è molto importante!!!!! Un abbraccio
MAMMA MARIA ha detto...
GRAZIE CARLO SEI UN CARO RAGAZZO, SAI IO SONO MOLTO MOLTO TRISTE E ODIO IL NATALE IN QUESTO PERIODO COME L'HO ODIATO QUANDO MI SONO SEPARATA... ODIO TUTTO ANCHE ME STESSA CREDIMI HO UN FIGLIO CHE QUASI NON VEDO PIU' SEMBRA CHE QUANDO VIENE QUA ABBIA UN QUALCOSA SOTTO I PIEDI (PER MODO DI DIRE) SCAPPA DOPO DIECI MINUTI E SE SBAGLI A DIRLE QUALCOSA VA VIA DI VOLATA. DOMENICA IN TV C'ERA UNA SCENA DI UN RAGAZZO CHE AVEVA DUE DONNE CONTEMPORANEAMENTE E LUI HA DETTO IN TONO FORTE: SOLO A LUI CAPITANO QUELLE COSE???? PERCHE' HA DETTO COSI' SECONDO TE CARLO????? BACIONI
carlo ha detto...
Cara Mamma Maria!!!! comincia ad amare il Natale che è nato il nostro Salvatore!!!! Penso che per adesso tuo figlio abbia ancora invidia per gli altri uomini, in quanto ha una identità che non è chiara, lui biologicamente è uomo ma non riesce a riconoscersi come tale. Tu intanto fatti vedere come madre matura e serena, non essere triste in sua presenza, inventati un dialogo più maturo con tuo figlio e vedrai che il rapporto cambia, cerca di ascoltare prima lui, e poi parli tu, ma sempre in riferimento a quello che lui dice, non essere ansiosa e preoccupata. Dai che vincerete!!!!! un abbraccio
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Sembrerà un pò stupido, ma come sempre parto da ciò che vedo ogni giorno e azzardo un paragone tra l'uomo e la natura. La mia gatta ha fatto un cucciolo maschio e l'ha allevato da sola, il gattino ha avuto lei come solo riferimento "felino". Ho potuto osservare tutte le varie fasi, fino a pochi giorni fa in cui essendo già svezzato, ma volendo ancora il latte la gatta lo allontanava violentemente ed ora il gattino sta sviluppando un'identità indipedente: se ne va a spasso da solo, richiede cibo secondo suoi orari. Ne ho concluso che una madre è idonea anche da sola alla crescita di un figlio maschio, ma deve essere forte, indipendente e naturale. La mia gatta ha agito sempre e solo per il bene del suo cucciolo: lo leccava per dargli l'amore necessario, lo controllava quando era solo, sempre per il suo bene tanto che quando è cresciuto l'ha allontanato perchè il suo fine (forse incoscio) era di dare vita ad un gatto indipendente, capace di vivere nel mondo e non ad un amico da cui ricevere affetto e comprensione.
carlo ha detto...
Caro 27/3 come te, la pensano la maggior parte degli psicoanalisti ed io ne sono d accordo. Dopo un certo periodo della crescita già dopo i tre o quattro anni il bambino per diventare persona sicura dovrebbe essere osservato a distanza, la mamma non deve far partecipe il bambino alle preoccupazioni per la sua sana crescita. E' inutile una madre soffocante e piena di ansia e paure, rende la vita del povero malcapitato carica di insicurezze e paure!!!! ALZIAMOCI SEMPRE DI PIù!!!!!!!!
fr max ha detto...
Per anonimo 27 marzo. Ciao carissimo. Il parallelismo gatta/gattino mamma/figlio credo che sia decisamente improprio. Bella l'immagine e la lettura che hai dato della cosa ma la vita e l'agire del mondo animale è abbastanza differente da quello degli esseri umani. La situazione ottimale per un figlio è crescere in una famiglia con un padre e una madre, con tutti i limiti annessi e connessi. Poi la vita può riservare tante situazioni per cui possono accadere tante cose. Una madre puo' ritrovarsi a tirar su un figlio da sola e farlo anche bene ma non è la situazione ottimale ne per lei ne per la creatura. Se Dio ha progettato due esseri viventi (un uomo e una donna) per dar vita e prendersi cura di una creatura, una Sapienza ci sarà. Comunque le eccezioni della vita possono essere tante, però non dimentichiamo mai ...il bene e l'ideale di fondo in ogni cosa! Un abbraccio Fr MAx
MAMMA MARIA ha detto...
PER CARLO, FR MAX E TUTTI I RAGAZZI CHE VORRANNO RISPONDERE AL MIO GRANDE, GRANDISSIMO DOLORE. PENSO CHE SE DOVESSI SCRIVERE UN LIBRO CON LA MIA STORIA VINCEREI UN OSCAR RAGAZZI VE LO POSSO ASSICURARE ... HO DATO LA VITA PER MIO FIGLIO HO RINUNCIATO A TUTTO, OGNI VOLTA CHE C'ERA QUALCOSA IO INFORMAVO SEMPRE IL PADRE E ANCHE SE NON C'ERA IO LO RENDEVO PARTECIPE DI TUTTO. ORA MIO FIGLIO NON MI GUARDA NEMMENO PIU' COME DICE IL PADRE MI ODIA. ASSURDO MA DIO PENSO CHE DA LASSU VEDE TUTTO QUESTO E POI PIU' ASSURDO CHE UN PADRE USI IL FIGLIO PER METTERLO CONTRO FACENDOGLI DEL MALE INTERIORE. MA DIMMI CARLO SE TUO PADRE TI PARLASSE MALE DI TUA MADRE CHE TI HA CRESCIUTO E DATO TUTTO PER 19 ANNI COME TI COMPORTERESTI???? OVVIAMENTE A LUI FA COMODO ORA STARE DAL PADRE MA IO VI GIURO RAGAZZI NON PERMETTEREI MAI A NESSUNO DI PARLARE MALE DI MIA MADRE O MIO PADRE.
carlo ha detto...
Cara Mamma Maria, forse tempo fà l avrei anche ascoltato ma non l avrei risposto, sicuramente mi sarei tanto dispiaciuto per come parla di mia madre, ma ero talmente abituato a fare da mediatore di pace in famiglia che sarebbe stato come un veleno amaro istantaneo,poi sicuramente anestetizzato con masturbazioni ossessive e sesso con qualche maschio da quattro soldi che si divertiva con me!!!! Ora mio Padre ha capito che sono Carlo e non si permette più di parlare male di mia Madre o mia Madre a parlare male di mio Padre, anche perchè con la maturità di adesso neanche ascolterei i discorsi, andrei a farmi una passeggiata!!!! Mamma Maria sono convinto che il vostro rapporto si modificherà al meglio appena tuo figlio farà il suo vero esame di coscienza della maturità
fr max ha detto...
Pace a tutti . Ho trovato questo scritto in Internet. Son sicuro che parlerà al vostro cuore. Un Abbraccio. Fr MAx PRIMA PARTE Con Amore il tuo Papà. Forse non mi conosci, ma io so tutto di te... ( Salmo 139:1 ) So quando ti siedi e quando ti alzi... ( Salmo 139:2 ) Conosco a fondo i tuoi modi di essere... ( Salmo 139:3 ) Perfino ogni capello sul tuo capo è contato... ( Matteo 10:29-31 ) Perché ti ho creato a mia immagine... ( Genesi 1:27 ) In me vivi, ti muovi, ed esisti... ( Atti 17:28 ) Poiché sei la mia progenie... ( Atti 17:28 ) Ti conoscevo ancora prima che fossi concepito... ( Geremia 1:4-5 ) Ho scelto te nel disegno del creato... ( Efesini 1:11-12 ) Tu non sei stato un errore, poiché ogni tuo giorno è scritto nel mio libro... ( Salmi139:15-1) Ho scelto il giorno esatto della tua nascita, e il luogo dove vivi... ( Atti 17:26 ) Sei stato creato in maniera meravigliosa... ( Salmi 139:14 ) Ti ho intessuto nel seno di tua madre... ( 139:13 ) E ti ho portato alla luce nel giorno della tua nascita... ( Salmi 71:6 ) Coloro che non mi conoscono hanno dato una falsa immagine di me... ( Giovanni8:41-44 ) Non sono distante, né rabbioso, sono invece l'espressione completa dell'amore...( 1 Giovanni 4:16 ) E desidero offrirti tutto il mio amore... ( 1 Giovanni 3:1 ) Semplicemente perché sei mio figlio, ed io sono tuo Padre... ( 1 Giovanni 3:1 ) Ti offro più di quando possa mai darti il tuo padre terreno... ( Matteo 7:11 ) Poiché io sono il Padre perfetto... ( Matteo 5:48 ) Ogni dono perfetto che ricevi proviene dalla mia mano... ( Giacomo 1:17 ) Perché provvedo a tutto ciò di cui hai bisogno... ( Matteo 6:31-33 ) I miei piani per il tuo futuro sono sempre stati pieni di speranza... ( Geremia 29:11 ) Perché ti amo di un amore eterno... ( Geremia 31:3 )......CONTINUA..
fr max ha detto...
CONTINUA SECONDA PARTE... ...I miei pensieri per te sono più numerosi dei granelli di sabbia... ( 139:117-118 ) Esulterò nel conoscerti , cantando di gioia... ( Sofonia 3:17 ) Non cesserò mai di farti del bene... ( Geremia 32:40 ) Perché tu appartieni a me, e sei il mio tesoro... ( Esodo 19:5 ) Desidero realizzarti con tutto il mio cuore e tutta l'anima mia... ( Geremia 32:41 ) E voglio mostrarti cose grandi e meravigliose... ( Geremia 33:3 ) Se mi cercherai con tutto il tuo cuore, mi troverai... ( Deteuronomio 4:29 ) Dilettati in me ed io ti darò quel che il tuo cuore desidera... ( Salmi 37:4 ) Perché sono io che ti ho dato quei desideri... ( Filippesi 2:13 ) Io posso fare tutto per te, molto più di quando tu possa domandare o pensare... ( Efesini 3:20 ) Io sono la tua più grande consolazione... ( 2 Tessalonicesi 22:16-17 ) Sono il Padre che ti consola in ogni tribolazione... ( 2 Corinzi 1:3-4 ) Quando hai il cuore spezzato, io sono vicino a te... ( Salmi 34:18 ) Come un pastore porta un agnello, io ti porto vicino al mio cuore... ( Isaia 40:11 ) Un giorno asciugherò ogni lacrima dai tuoi occhi... ( Apocalisse 21:3-4 ) Sono tuo Padre, e ti voglio bene come ne voglio a mio figlio Gesù... ( Giovanni 17:23 ) Perché in Gesù si è realizzato il mio amore per te... ( Giovanni 17:26 ) Egli è l'impronta esatta della mia essenza... ( Ebrei 1:3 ) Egli è venuto a mostrare che io sono con te, non contro di te... ( Romani 8:31 ) E a dirti che non sto contando i tuoi peccati... ( 2 Corinzi 5:18-19 ) Gesù è morto perché noi ci riconciliassimo... ( 2 Corinzi 5:18-19 ) La sua morte è stata la massima espressione del mio amore per te... ( 1Gio 4:10 ) Ho donato ogni cosa che amavo per guadagnare il tuo amore... ( Romani 8:31-32 ) Se ricevi il dono di mio figlio Gesù, ricevi anche me... ( 1 Giovanni 2:23 ) E nulla ti separerà mai più dal mio amore... ( Romani 8:38-39 ) Torna a casa e darò la più grande festa che si sia mai vista in cielo... ( Luca 15:7 ) Sono sempre stato e sempre ti sarò Padre... ( Efesini 3:14-15 ) Ciò che mi chiedo è...vuoi essere mio figlio?... ( Giovanni 1:12-13 ) Ti aspetto... ( Luca 15:11-32 ) ...Con Amore il tuo Papà, Dio Onnipotente Ti benedico fr MAx
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Bellissima questa frase: "Ho scelto te nel disegno del creato".
MAMMA MARIA ha detto...
CARLO SECONDO TE PERCHE' MIO FIGLIO MI SCRIVE QUESTO: GUARDO UN FILM SENTIMENTALE E PENSO A TE .. TI VOGLIO BENE. NON E' ASSURDO SECONDO TE.... IO NON CAPISCO PIU' NULLA CREDIMI STO DIVENTANDO PAZZA A FORZA DI PENSARE E DI PENSARE DOVE HO SBAGLIATO CON LUI
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Riporto 2 casi che mi hanno per l'ennesima volta confermato l'assoluta veridicità della teoria Nicolosi e dell'analisi freudiana. In un gioco virtuale si doveva raccontare una vicenda toccante della propria vita ed ero curioso di leggere il racconto di un ragazzo che si era dichiarato gay. Come volevasi dimostrare ecco comparire fin dalle prime righe l'amore idilliaco per la madre e l'odio per il padre indifferente e che l'ha abbandonato dopo la separazione dei genitori. Stessa identica cosa per un ragazzo conosciuto nella realtà; ancora prima di parlarci avevo già compreso le dinamiche familiari in cui era vissuto: separazione dei genitori e abbandono dal padre, che non vede ormai da anni e di cui, a detta sua, non gli importa nulla. A riprova anche della famosa teoria scientifica la sorella di questo ragazzo è estremamente femminile e cambia spesso partner (non è che sta cercando inconsciamente il padre?, di cui anche a lei non importa nulla). Fa riflettere il fatto che proprio la cosa di cui affermiamo non importarci nulla è quella che più influenza la nostra vita. Non solo nell'omosessualità, ma in molti aspetti della vita bisogna sempre trovare il coraggio di analizzare le situazioni da cui prendiamo le distanze e di cui non vogliamo parlare perchè proprio in queste si nasconde la risposta alle nostre domande e solo dopo averle comprese in profondità possiamo perdonarci e perdonare, in nome dell'AMORE.
carlo ha detto...
Mamma Maria!!!! non pensare dove hai sbagliato, bensa alla bella lettera che ti ha scritto il tuo ragazzo e quanto ti vuole bene!!!! forse lui preferisce scriverti un sentimento e non dirtelo a voce perchè ha paura delle tue reazioni!!!!spero che tu maturi sempre più come madre di un figlio ventenne, e che la smetti a pensare in cosa avresti potuto sbagliare nei suoi confronti!!!! tuo figlio ha bisogno di una madre e non una sorella!!!!! in bocca al lupo
MAMMA 30 MAGGIO ha detto...
X 27 MARZO, MARCOITALY, CARLO, BLUECOVER,ERACLE E PER TUTTI I RAGAZZI DEL BLOG: LASCIO UN PACCO SOTTO L´ALBERELLO DI OGNUNO: CONTIENE TUTTO IL MIO AFFETTO, LA MIA STIMA, LA MIA AMMIRAZIONE E LA MIA GRATITUDINE VERSO DI VOI. GRAZIE PER STARMI VICINO, PER I CONSIGLI E PER LA GRANDE LEZIONE DI VITA CHE MI AVETE DATO. BUON NATALE A TUTTI. VI VOGLIO BENE.
MarcoItaly ha detto...
E' un pò di tempo che non scrivo più sul blog, quindi innanzitutto un saluto a tutti, a fr MAX in particolare. Questo è un periodo assolutamente nuovo per me, dopo tanto tentennare e tante paure, ho preso coraggio e sono uscito nuovamente con dei miei amici delle superiori e questa volta non solo una volta, ma sono uscito più volte! Sto entrando finalmente in un gruppo! Le paure e l'ansia ancora persiste, anche se in misura molto ma molto ridotta, prima di uscire. Però dopo passa subito per fortuna. La cosa maggiormente positiva è che finalmente ho amici coetanei maschi. Ancora mi capita di andare su siti porno, ma non provo più quello che provavo una volta. Piano piano finalmente sto superando le mie paure!
MarcoItaly ha detto...
Grazie Mamma 30 maggio!! Grazie anche a Mamma Maria per la vostra vicinanza!! :)
fr max ha detto...
Per Marcoitaly.. Ciao carissimo... Sono orgoglioso di te e dei passi che stai facendo... Perseverando, una pietra dopo l'altra, ...l'alba di un sogno ...arriva! Ti benedico e ti abbraccio forte come Quel Giorno! Fr Max
carlo ha detto...
Buon Natale e anno a tutti cari amici!!!!!! Auguro a noi tutti di contattare sempre meglio noi stessi e, continuare a vivere il nostro viaggio della trasparenza nella personalità atentica, l essere veri dentro e fuori noi stessi,continuare la gioiosità della sperimentazione reale. E continuare ad urlare al mondo che con l aiuto di Dio e la propria forza si riesce ad essere sempre chi si vuole!!!! Auguri ragazzi e freghiamocene di chi cì critica, noi abbiamo solo il coraggio di essere veri!!!!!!
carlo ha detto...
Cari volevo raccontarvi e anche a partecipare al mio dolore a cicatrizzare le ferite antiche. Ieri sono tornato per qualche giorno dai miei , è angosciante rivivere le mie esperienze infantili ogni volta!!!! pensavo a mio padre intermittente e mia madre fragile e tanto bambina che non è riuscita nel dono più grande che una madre possa fare a un figlio "La SICUREZZA DI ESSERE PERSONA" una figura paterna che non ha saputo dare regole neanche a se stesso e figuriamoci ai figli, mia sorella maggiore sè lavata le mani ed è riuscita a rompere il legame sbagliato, l ho anche invidiata, ma adesso comincio ad apprezzare quello che ha fatto,io invece continuo ancora a farmi dei senzi di colpa per mia madre, ho paura di lasciarla sola perchè troppe volte l'ho vista soffrire, ecco perchè se non abbandonerò questo amore sbagliato non riuscirò mai ad amare un altra donna, cì provo ma è difficile!!!!allora ecco perchè il sintomo di telefonate a caso per parlare con uomini che inconsciamente mi spiegassero cosa poteva trattare l essere maschio.Qualche giorno fà ho conosciuto una ragazza Cilena che lavora all università abbiamo preso un caffè ma ho avuto un sentimento strano ad andare a casa sua infatti ho rifiutato, adesso è in Cile e torna il mese prossimo ho la mail e il suo telefono, ma devo rompere con il preoccuparmi di mia madre, devo farlo!!!!!! AIUTOOOOOOOOOOOOOO!!!! bisogna rompere il meccaniwsmo perverso infantile, mia madre triste e depressa, e io che facevo finta di essere felice per vederla sorridere!!!! che stressssssss
Mamma 30 maggio ha detto...
Il rappresentante di Courage-Latino mi ha consigliato la lettura del libro: Il Fattore Mamma, titolo in inglese: The Mom Factor. Autori Dr. Henry Cloud e Dr. John Townsend. Lo trovo davvero interessante in quanto aiuta a curare la relazione con la mamma nel presente, non nel passato. Saluti
MAMMA MARIA ha detto...
AIUTATEMI RAGAZZI NON CAPISCO PIU' NULLA VORREI A VOLTE SPERARE SIA TUTTO UN SOGNO, MI SEMBRA DI AVERE TUTTI CONTRO, INSOMMA SONO UN ESSERE VAGANTE SENZA UNA META SENZA SAPERE COSA FA. ASSURDO MIO FIGLIO MI SCRIVE: TI AMO MAMMA..... CHE SIGNIFICA ADESSO QUESTO ????
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Carlo mi spiace che i rapporti con la tua famiglia siano irrecuperabili perchè è davvero bellissimo vedere l'armonia in una casa che non l'ha mai avuta. E' un meccanismo lentissimo, un giorno sembra regnare l'amore tra tutti e l'altro si ritorna al punto di partenza, ma mi ha permesso di imparare tantissime cose, non sono presuntuoso nell'affermare di conoscere maggiormente la psiche umana degli psicologi! Purtroppo sono venuto a contatto con molte realtà che avrei preferito non vedere come il senso di possesso che mia madre ha ancora nei miei confronti: se potesse mi regolerebbe come una macchina in modo da soddisfare i suoi e quelli che crede siano i miei bisogni! Ultimamente mi sono venute in mente le parole di Eracle ed è proprio vero: mia madre non mi conosce e non mi vuole nemmeno conoscere, lo vedo dal suo sguardo quando non seguo i piani che ha in mente per il mio "futuro" (senza sapere cosa ho dovuto passare solo per imparare ad amarmi un pò). Altro punto dolente è l'egoismo di mio padre: fa talmente fatica a sopravvivere che figuriamoci se può fare una parola con suo figlio e anche quelle 2 parole che mi dona sono assolutamente prive di emotività. Molti potrebbero dire, bè sei grande ormai dovresti arrangiarti da solo, ma il fatto è che quando si viene da una famiglia triadica la crescita è solo fisica: si resta dei bambini insicuri e bisognosi di tutto! Ho passato 3 giorni in cui non avevo più la forza per affrontare tutto questo! anche se mia madre ha compreso l'origine del mio problema che si voglia chiamare omosessualità, transessualità o disperazione dell'anima, appena vede che non riesco a tenere i ritmi nello studio invece di incoraggiarmi è come se mi volesse eliminare totalmente! Anche dopo aver capito tutti i meccanismi, dai più remoti ai più lampanti rimane uno sforzo immane non lasciarsi inghiottire di nuovo dagli insani schemi familiari! Oggi più che mai so di essere solo in questo viaggio che la mia anima ha scelto per questa vita, un viaggio che mi ha permesso di conoscere la natura umana e di andare oltre! chi lotta con queste problematiche deve andare oltre il modo di pensare, di agire proprio delle persone, credo che si è costretti a far risplenedere la scintilla divina che abita dentro ciascuno.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Mamma Maria non puoi continuare a chiederti cosa significa ogni singola parola di tuo figlio, anche perchè così non fai del bene nè a lui nè tanto meno a te stessa. Tuo figlio ha fatto delle scelte ben precise e quei messaggi sono probabilmente dettati dal SENSO DI COLPA per essersi allontanato: ha paura di averti fatto del male! Lo stesso senso di colpa che sentono moltissimi di noi verso la propria madre, a cui abbiamo dovuto dare sostegno e appoggio contro il marito, dimenticandoci che era anche nostro padre! Dal mio punto di vista ognuno è responsabile della propria vita, tu puoi solo dargli amore disinteressato e già sarebbe tantissimo: ogni persona ha bisogno della libertà di decidere e anche di sbagliare. Per me sarebbe molto importante che tuo figlio vedesse un rapporto sano tra la sua figura femminile e maschile di riferimento, ossia tu e il suo VERO padre. Non so se sia possibile non conoscendo i rapporti, ma sarebbe bellissimo se riusciste ad organizzare una cena tra te, lui e il suo vero papà e se riusciste a parlare in modo "leggero" del passato. Un abbraccio
carlo ha detto...
Caro 27 marzo grazie di cuore!!!! è vero è una BELLA lotta ma stupenda la crescita che si verifica tramite essa!!!! Purtroppo sono coscente i genitori non cambiano, cambiamo noi ed è stupendo, ma abbandonare i sensi di colpa è lentaaaaaa!!!!! BUON NATALE
fr max ha detto...
Carissimi fratelli del blog, il Natale è ormai alle porte. Tra poche ore rivedremo un grande Mistero farsi vita di nuovo.....il Verbo della Vita si fa Carne in un Bimbo.... La Verità si fa carne, prende un corpo, abita uno spazio; quanto è difficile da accogliere una cosa del genere in un tempo come questo dominato dall'assoluta mancanza di una Verità asssoluta. E' allora si brancola nel buio....mendicando affetto in ogni dove. Voglio solo augurare a ciascuno di voi la gioia dello sperimentare la gioia dell'essere Figli nel Figlio Gesù che viene. Siate riconoscenti per tutto quello che c'è stato nella vostra vita e forti del presente, andiamo avanti con passo deciso verso la meta della Libertà. Vi abbraccio tutti forte a me e vi benedico, rinnovandovi la mia disponibilità. Buon NAtale. Fr MAx
MAMMA MARIA ha detto...
AUGURO A TUTTI VOI FR. MAX, CARLO, 27 MARZO, LA MIA CARA SORELLINA 30 MAGGIO E TUTTI QUANTI UN FELICE NATALE DA UNA MAMMA TRISTE CHE VI VUOLE BENE
giovanni ha detto...
Un caro augurio di Buon Natale e sereno 2011 a tutti gli utenti e i lettori del blog. Un grazie particolare a Fra Max per l'aiuto che ci offre e la disponibilità.
carlo ha detto...
Buon Natale di luce divina a tutti voi cari fratelli del blog!!!! Continuiamo a crescere nella nostra saggezza Divina!!!!! Siamo ormai di sola luce, il lato scuro muore sempre di più, il bagliore della saggezza Divina lo copre sempre meglio!!!!! Non bisogna mai smettere di credere nel proprio cambiamento interiore, la scelta che si vuole cambiare dipende soltanto dal cambiamento nella direzione del nostro cuore!!!!! Saggezza eterna a noi tutti!!!!
marcoItaly ha detto...
Buon Natale a tutti!!!
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo A tutti gli "abitanti" del forum grazie ai quali ogni giorno mi avvicino sempre più alla comprensione dell'essenza della vita, che è Amore. Buon Natale :-)
Uno come voi ha detto...
Ciao a tutti. Sono nuovissimo perché è la prima volta che entro su questo sito. ... sono contento di avervi trovato. Anch'io ho cominciato un percorso di uscita dall'omosessualità con l'aiuto di Dio e della preghiera. Non sono certamente guarito ma ho superato la parte più critica. Se vi dicessi quanto ero schiavo della masturbazione e delle mie pulsioni, non mi credereste... È stato durissimo all'inizio. Ora sono sei mesi che sono totalmente casto. :-) Magari più avanti mi dilungo sulla mia esperienza. Però adesso volevo chiedere all'autore del blog (che tanto leggerà perché deve approvare il commento) se può organizzare un sistema che dia la possibilità, a chi vuole, di incontrarsi... ...almeno quelli che abitano nella stessa città! Sono sicuro che molti avranno il mio stesso problema: la difficoltà di avere amici, la solitudine. Siamo ostacolati dai sensi di colpa, di vergogna e di inadeguatezza. Abbiamo il terrore di esporci e di essere ridicolizzati, sia dagli etero che dagli omosessuali. Ma tra di noi possiamo costruire delle amicizie veramente libere, spontanee, profonde e sincere. LA VERITA' RENDE LIBERI. Autore del blog, saresti in grado di costruire questa realtà per noi che abbiamo questa necessità? Grazie
fr max ha detto...
Per ...uno come voi. Ciao carissimo e un Santo Natale a te. Ben Venuto in questo spazio e grazie per aver dato fiducia alle persone che vi scrivono. Non sono il proprietario del blog ma me ne sento anche....un po' il papà per il tempo che vi scrivo e per l'affetto che ho per ciascuno che vi giunge. volevo invitarti a essere sempre più presente e a non sentirti più solo..Prego per te All'inizio è difficile parlare di se ma se ti darai tempo e coraggio vedrai che le cose andranno meglio.Per gli spazi nuovi che prponi, non so fino a che punto questo spazio possa essere di aiuto...però puoi sfruttarlo per condividere i tuoi dubbi i tuoi dolori e scoprire che non sono solo i tuoi e soprattutto sperimentare che dopo averli condivisi....non sono neppure più solo tuoi..... ma anche nostri. Pàrlati e parlaci! Non avere paura. Se vuoi puoi scrivermi in privato (byronmp@libero.it). Ti abbraccio forte. Un saluto a tutti fr MAx
carlo ha detto...
Caro "come uno di voi" ben arrivato nel blog, devi essere forte, anche a me è capitata l astinenza dalla mia ex ossessiva e compulsiva masturbazione, poi dopo circa un anno dopo un periodo di stress una ricaduta, nella masturbazione e fantasie omosessuali ( fortunatamente la ricaduta è durata solo una settimanella, e dopo l atto ero pieno di sensi di colpa,che m hanno aiutato a conoscermi sempre di più.In analisi ho capito che il mio essere una persona irreale era dovuto a conflitti con me stesso e i miei genitori, il non essere stato capito dai miei, mi aveva fatto pensare anche in età adulta che nessuno mi avrebbe capito. Ecco perchè facevo sesso passivo, senza provare piacere, ecco perchè mi facevo trattare come cartaigienica da tanti, era un volermi fare punire da non sò cosa,era come se mi dicessi " non vali niente, mai ti ascolterà nessuno". Poi passa il tempo mi riapproprio della mia mascolinità, mi interessano le donne, e comincio a diventare IO. Mi ha aiutato anche il chiedermi come si comporterebbe la persona per cui nutriamo un profondo rispetto,sapendo che ero così riservatamente tormentato, questo mi faceva soffrire e mi rendeva lucido ed umano. Mettere la nostra fede al primo posto per iniziare a cambiare partendo dal nostro interno e tutto comincia a muoversi nella direzione giusta!!!!! Sarebbe importante anche vederci di persona sono d accordo
carlo ha detto...
Dimenticavo caro, uno come voi, appena comincerai ad essere te stesso e ad amare la tua personalità reale, non ti sentirai mai più criticato o come dici ridicolizzato per quello che sei!!!!! già quando ti sentivi ridicolizzato da qualcuno,era solo il tuo Super Io troppo rigido che non ti permetteva ad essere ciò che sei!!!!! VIVI E ASCOLTA CHI SEI!!!!! noi cì siamo!!!!!
Uno come voi ha detto...
Grazie fr max e grazie Carlo per il benvenuto. Ma..., dunque voi siete riusciti ad uscire completamente dall'omosessualità? Almeno, mi sembra che tu, Carlo, ci sia riuscito se scrivi che ti sei riappropriato della tua mascolinità. Complimenti! Anch'io, come molti di voi, ho letto\studiato le teorie di Joseph Nicolosi. Mi ci sono ritrovato completamente. ...Ed ero sicuro di riuscire a guarire perché, man mano che andavo avanti, sentivo di cambiare nel profondo. Ho fatto un lavoro di esplorazione personale piuttosto importante. Mi sono anche sforzato di ricostruire il rapporto con mio padre, che non riuscivo più a guardare negli occhi da parecchi anni... Ho dovuto combattere subito contro il mio orgoglio - credo - o la mia superbia, o il mio egocentrismo, o narcisismo, o vergogna... Non saprei definirlo. Tenete conto che quando ho cominciato avevo già 29 anni e abitavo ormai fuori casa (adesso ne ho 31 di anni). Cmq con difficoltà e imbarazzo, piano piano, ho ricominciato a baciarlo e riabbracciarlo organizzando con lui alcune attività nel weekend, tipo visite ai musei, serate a teatro, camminate in montagna, ecc. Ovviamente, poiché non riuscivo ad escludere la soffocante presenza di mia madre (che non voleva farsi da parte e lasciarci un po' di spazio da soli), ho dovuto fare esplicita richiesta e dare "qualche" spiegazione. Non ho mai nominato la parola "omosessualità" ma ho parlato chiaramente di problemi nella sfera psico-sessuale, e che erano legati anche al mio rapporto con papà. ...Ragion per cui, io e lui DA SOLI, dovevamo condividere delle cose insieme, senza di lei. Per fortuna non hanno fatto domande specifiche, ma credo che abbiano capito. FINE 1 PARTE
Uno come voi ha detto...
Il risultato è stato che ho ricostruito la stima e l'amore verso mio padre. Tuttavia ad un certo punto, nonostante tutto, ho avuto una ricaduta nei desideri e impulsi omosessuali. Come se tutto il lavoro fatto non fosse servito a niente. Ho capito che avrei dovuto fare un lungo lavoro anche con mia madre, una donna che è stata a dir poco soffocante ed opprimente, che ha mortificato la mia mascolinità e la mia personalità nei momenti di mia massima vulnerabilità (cioè quando ero un bimbo e poi un fanciullo). Ho poi anche capito perché lo faceva e da dove venisse un cuore così duro e incapace di amare teneramente... In ogni caso, mia madre non è in grado di affrontare un confronto del genere. Quando una volta ho provato ad accennarle (in un momento di sfogo) di una sua diretta responsabilità sulla mia malattia, ho poi saputo da papà che era stata giù di morale e depressa per giorni. Non posso dirle che è colpa sua se sarò solo per tutta la mia vita, se non posso amare nessuno né essere amato da alcuno, se ho paura delle donne... Eh, no! Ne rimarrebbe distrutta. FINE 2 PARTE
Uno come voi ha detto...
Ho quindi deciso di affidarmi totalmente a Dio, di accettare la mia croce e di offrirgli la mia sofferenza. Mi sono letto tutti i messaggi di Medjugorje, dal 1987 ad oggi (c'è un sacco di materiale utilissimo), e ho cominciato il mio cammino spirituale. Preghiera, confessione, Eucarestia. Che vi posso dire? Funziona. In alcuni messaggi di Medjugorje, la Madonna dice chiaramente che molte risposte ci vengono date nella preghiera. Una volta, nella preghiera, poiché era periodo di Quaresima, mi è stato fatto chiaramente capire che avrei dovuto digiunare dal sesso, dalla masturbazione. Ho fallito la prima volta... non ce l'ho proprio fatta. Credo di essere crollato dopo due settimane. Poi, però, ho chiesto scusa e non ci sono più cascato la seconda volta. Sono ormai passati 6 mesi. All'inizio è stata durissima! Il bisogno era così forte che a volte mi rannicchiavo nel letto con la sensazione di avere milioni di farfalle nella pancia che volevano uscire... e ogni pensiero che nasceva nella mia testa sembrava una scusa per creare le più sporche fantasie omosessuali. Bisogna resistere, però, perché con il passare del tempo ci si libera di tutta quella sporcizia. E poi, dopo che si è chiesto aiuto a Dio, a Gesù e alla Madonna, ti senti guardato, seguito, sostenuto. A quel punto non si può più tornare indietro e rispondere "NO". Si va avanti, costi quel che costi. Adesso, onestamente, faccio pochissima fatica nel resistere alle mie pulsioni. Un anno fa non l'avrei creduto possibile. Ma quante cose che vi ho scritto! Ora basta. Vado a dormire. Grazie a tutti.
Amministratore ha detto...
Buongiorno e benvenuto nel blog. Sono d’accordo con te sull’utilità di un luogo virtuale che faciliti gli incontri e le nuove amicizie tra gli utenti del blog. Purtroppo la piattaforma Blogger, pur essendo uno strumento molto valido per la pubblicazione di testi, foto e video, non è ancora dotata delle funzioni alle quali ti riferisci. Ad ogni modo, se desideri essere contattato privatamente da altri utenti del blog, puoi far conoscere il tuo indirizzo di posta elettronica pubblicandolo in un tuo commento. Se hai altre domande, puoi scrivere utilizzando il link “e-mail” nella home page. Un caro saluto
Filippo ha detto...
Ciao, non so se è il posto giusto, però magari qualcuno può darmi qualche informazione.. Vorrei sapere quanto può costare mediamente una seduta della "terapia riparativa", o più in generale di psicoterapia, e con quale frequenza di solito ci si sottopone (una volta a settimana, due volte al mese, ecc..). Grazie.
Anonimo ha detto...
Anonimo 27 marzo Ciao Filippo, non posso rispondere alla tua domanda dato che non sono mai andato da psicoterapeuti, ma ci sono molti libri che permettono di fare questo percorso da soli e per me sono fantastici. Difficilmente mi sarei prestato agli aiuti soggettivi di uno psicoterapeuta, mentre leggere le dinamiche familiari oggettive che portano all'omosessualità insieme alle storie di molti altri ragazzi che hanno avuto il mio stesso problema mi ha dato un'incredibile capacità d'analisi di me stesso. Poi magari per molti è meglio avere una persona vicina che conosce l'argomento o magari tutte e 2 le cose... Un abbraccio!
fr max ha detto...
Per Filippo. Ciao carissimo, sul sito della Narth Italia credo che dovresti trovare dei riferimenti in merito. Tuttavia il suporto terapeutico e il relativo costo varia da terapeuta a terapeuta. Ovviamente il percorso che eventualmente dovresti iniziare io non lo assolutizzerei alle sole pulsioni omosessuali indesiderate ma all'intera area della tua persona. Spesso certi atteggiamenti compulsivi indesiderati possono scaturire da una bassa autostima, da una difficoltà nella relazione con i propri pari, un insicurezza nella formazione della prorpia identità che può avere svariate sfumature. Se sei credente, anche un buon sacerdote con una buona formazione umana potrebbe essere un valido sostegno; rispetto a questo ultimo punto però è bene capir prima a chi ti rivolgi. I tempi e la durata variano a seconda della persona e di quello che sta vivendo. Forza. Ti benedico. Fr MAx Per Uno come voi. Grazie carissimo per la tua testimonianza umana e di fede. Mi permetto solo di suggerirti di stare attento alla relazione con la fede: la libertà con cui ci entri è fondamentale, altrimenti può diventare un rifugio che col tempo rischia di renderti una mina vagante. Dunque occorre, essendo tu credente, che al cammino di fede, ti possa integrare una approfondimento delle dinamiche umane che ti abitano. Resto a tua disposizione. Ti benedico Fr mAx
carlo ha detto...
Caro Filippo, è difficile in Italia fare terapie riparative alla Nicolosi,io ho cominciato circa 3 anni fa prima a cadenza settimanale poi ogni 15 gorni, un analisi molto buona con un analista della corrente di Lacan, questi sono molto empatici con i pazienti, ed accolgono il dolore psichico come un "Padre Buono" che ascolta il figlio. Avevo tanto bisogno di sperimentarmi con la mia mascolinità,e ascoltare me stesso!!!!Adesso ho ancora tanto da lavorare su me stesso caro uno come voi, ma ho recuperato dell 70% sicuramente. I prezzi vanno dai 50 ai 100 euro!!!!! RAccontati e buon Natale
Nikola ha detto...
Mi chiamo Nikola; ho 35 anni e vivo in Serbia e lotto contro questo problema da più di dieci anni. Ho letto molti libri che si occupano del problema del cambiamento (Nicolosi, Medinger, Dallas, Moberly…), e nonostante la serenità psicologica ottenuta durante questo percorso (solitario) non mi sento felice. Ho bisogno dell’altra gente che capisce il mio disagio. (stuparnik@gmail.com)