lunedì 17 ottobre 2011

Testimonianza di un ex-omosessuale: LA CURA PER L'OMOSESSUALITA' - di Stephen Bennett



La cura per l'omosessualità

di Stephen Bennett

http://www.SBMinistries.org.




Tradotto da Patrizia Battisti per il Blog Si Può Cambiare


        
        Ricordo la mia infanzia nei primi anni '70 quando io e la mia amica giocavamo insieme a “casa” nella loro cantina. Io ero il papà, la mia amica Lynn era la mamma e la sua sorellina Claire la nostra bambina. La casa in miniatura di Barbie era la nostra "casa dolce casa". Era bello fantasticare che un giorno quella finzione sarebbe diventata “reale”.

Avevo una cotta segreta per Lynn e amavo giocare a “casa” più di quanto lei abbia mai saputo. Inoltre, mi distoglieva dall’instabile vita familiare che avevo in casa mia, con una mamma e un papà veri che bevevano e litigavano la maggior parte del tempo. 


Molti anni più tardi, da adulto, nei primi anni '90, ricordo una sera che ero a letto insieme al mio compagno. Era un martedì sera. Il martedì sera restavamo a casa a guardare la TV. Rientravamo entrambi a casa dal lavoro, e dopo cena, pulivamo e preparavamo il caffè. Poi indossavamo delle comode T-shirt e ci coccolavamo mentre guardavamo “Roseanne” e altri spettacoli. 

Dopo il notiziario delle 11:00, spegnevamo le luci e ci addormentavamo l’uno nelle braccia dell'altro. Ricordo chiaramente che ascoltavo il suono dei grilli mentre una fresca brezza soffiava tra le nostre finestre leggermente aperte. La nostra camera era piena della luce romantica della luna e dello stellato cielo notturno del New England. 

Se guardo indietro a quel momento nella mia vita, ricordo esattamente come mi sentivo. Avevamo tutto. Eravamo in cima al mondo. Una bella casa, un cane, due gatti, grandi amici e un amore a lungo termine, un "rapporto impegnato" da libro di favole. Pensavo che, senza dubbio, saremmo rimasti insieme per tutta la vita. OK, non era esattamente come lo avevo immaginato anni prima con Lynn e Claire, ma hey, era l'uomo dei miei sogni. 

Mentre adesso sono seduto qui a scrivere, sento il suono dei grilli fuori dalla mia finestra. Vedo quella stessa luna pallida riposare in quello stesso cielo pieno di stelle del New England. I miei due bambini dormono profondamente dopo che papà ha pregato con loro e gli ha letto "Riccioli d'oro e i tre orsi". Anche mia moglie dorme tranquillamente dopo aver detto le sue preghiere. Prega ogni sera per i nostri familiari ma anche per le tantissime altre famiglie e amici in tutto il paese i cui cari sono intrappolati nello stile di vita omosessuale. 

Ripensando a tutti quegli anni di martedì sera davanti alla TV con il mio ragazzo, mi rendo conto che lo stile di vita omosessuale era un’ingannevole contraffazione della "cosa reale”. Il mio compagno ed io eravamo come i bambini nella mia infanzia di un tempo. 

Eravamo due uomini che pensavano di avere il mondo nel palmo delle loro mani - quando in realtà, non avevamo niente. Eravamo due anime perdute che vivono in un mondo di finzione - due ragazzi emotivamente feriti che giocano a “casa”, disperatamente aggrappati l’uno all’altro sera dopo sera, settimana dopo settimana, anno dopo anno. 

Mentre uomini e donne omosessuali in tutto il paese lottano per i loro "diritti speciali", unioni civili e, infine, matrimoni tra persone dello stesso sesso, posso testimoniare in prima persona che queste persone stanno facendo ogni possibile tentativo per risolvere il loro conflitto omosessuale interiore. Questi sono sentimenti e pensieri che la maggior parte di loro hanno avuto fin dall'infanzia.

Molti hanno nascosto e represso i loro sentimenti omosessuali per tantissimo tempo, fino a quando hanno ceduto perchè non sono più riusciti a contenerli. La loro lotta interiore per l'auto-accettazione si è trasformata in una lotta esteriore, sbagliata, per i diritti civili. 


Con ogni battaglia vinta a livello locale, statale e federale, cercano di acquisire l’accettazione e la tolleranza dell’America. Mentre riempiono i loro magazzini con il loro vano bottino, instancabilmente, continuano per tutta la vita la loro ricerca incessante del loro "Santo Graal": l’auto-accettazione. Non importa quanto duramente si cerca o per quanto tempo ci si prova, purtroppo è qualcosa che non sarà mai trovato.
L'omosessualità è chiaramente l'espressione esteriore di qualcosa che vive nella parte più profonda della persona – è una questione che per molti ha avuto origine nell’infanzia. 


 Per gli uomini omosessuali, nella maggior parte dei casi ha a che fare con la mancanza del rapporto con il padre. Per le donne, il problema può avere le sue radici nel rapporto con la madre e/o il padre o un'altra figura maschile. Per alcuni, le molestie o una precoce esperienza sessuale è stata la spinta verso lo stile di vita omosessuale. 

A prescindere da quali siano stati i fattori che hanno portato verso le pulsioni omosessuali dobbiamo ricordare una cosa: Nessuno nasce omosessuale. Affermare che si è nati omosessuali è una tragica capitolazione, ma è anche una scappatoia. 


Così come nessuno è nato alcolizzato o drogato, lo stesso va detto degli omosessuali. "Le ferite emotive" sono ciò che conducono una persona verso questo sentiero di sofferenza e solitudine – Ferite che quando, finalmente, con la forza di volontà, vengono affrontate, permettono alla persona di abbandonare il suo comportamento distruttivo. Non c'è bisogno di essere uno psicologo per comprendere questo.

Nel 1992 sono diventato cristiano, accettando Gesù Cristo come mio Signore e Salvatore. Quando ho pienamente compreso il perdono di Dio esteso a me attraverso il sangue espiatorio di Gesù Cristo, ho capito il potere di cambiare la vita che si trova nel perdono. Sapevo che il perdono che è stato così gratuitamente dato a me ora doveva essere esteso da me a qualcun altro che ne aveva altrettanto bisogno: mio padre. 

Dopo 28 dolorosi anni di un rapporto danneggiato con l’unico uomo il cui amore desideravo e bramavo più di tutto, i miei tanti anni di peregrinazioni e di numerosi incontri omosessuali erano giunti bruscamente al termine. 

E’ successo una mattina nella cucina dei miei genitori. Mio padre ed io abbiamo fatto qualcosa che non avevamo mai veramente fatto prima - abbiamo parlato. Entrambi abbiamo affrontato il passato, abbiamo dato sfogo alle nostre emozioni, abbiamo fatto domande, abbiamo capito e siamo guariti. E in un abbraccio emotivo che non dimenticherò mai, entrambi abbiamo fatto qualcosa di diverso:  
Abbiamo perdonato. Non sono stato più lo stesso uomo da allora. 

In un solo istante le porte alla mia infanzia dolorosa sono stati chiuse una volta per tutte, per non essere riaperte mai più. I miei bisogni e desideri omosessuali erano spariti, ero cambiato. Completamente. Il mio Padre celeste mi ha mostrato con il suo esempio ciò che avevo bisogno di dare al mio padre terreno. Ho varcato quella spaventosa soglia che tanti altri uomini e donne coraggiosi nelle mie stesse condizioni hanno varcato prima di me. E in tal modo, ho trovato qualcosa che non avrei mai immaginato - la cura per l'omosessualità. Il Perdono. 

La nostra accettazione e tolleranza della sempre più crescente devianza omosessuale in America è veramente un paradosso. Vedete, in realtà stiamo commettendo una grave ingiustizia verso questi uomini e donne tratti in inganno. Non stiamo aiutando queste persone, affermandole, ma in realtà le stiamo danneggiando.

Permettendo loro di rimanere emotivamente ferite e intrappolate nel loro passato, noi come società stiamo svolgendo un grosso ruolo nell’ostacolare le loro potenzialità, il loro futuro. E secondo la Bibbia, come nazione, la nostra accettazione e tolleranza dell'omosessualità ci impedirà di realizzare anche le nostre potenzialità, il nostro futuro. 

Ho trovato la cura per l'omosessualità. Il Perdono. Dillo ai tuoi amici e alle tue amiche omosessuali. Dai loro alcuni spunti di riflessione. 

Non c'è dubbio che oggi sento di avere una missione: portare la verità riguardo l'omosessualità - che NESSUNO NASCE OMOSESSUALE, che ha tutto a che fare con l'infanzia, e che il completo cambiamento è possibile. Completamente possibile. Dalle chiamate che arrivano settimanalmente da tutto il paese da parte dI uomini e donne omosessuali, vi posso dire che questo messaggio sta avendo un grande impatto ... un cuore alla volta che perdona. 


Stephen Bennett
Stephen Bennett è artista, cantautore e commentatore su radio, televisione e stampa. Sta emergendo come uno dei principali oratori del paese sul tema del "coming out" dall’omosessualità. Per ulteriori informazioni, visitare il sito http://www.SBMinistries.org.