martedì 6 marzo 2012

Quando una persona é omosessuale? - di Gerard Van Der Aardweg

 Capitolo due

Quando una persona
 é omosessuale?

Tratto dal libro 
Omosessualità e speranza
 di Gerard Van Der Aardweg


Le affermazioni «quest'uomo è un omosessuale» o «questa donna è una lesbica» danno l'idea che la persona in questione appartenga a una variante della specie umana, diversa dalla variante eterosessuale. L'omosessualità viene sempre più presentata come una «variante», una «preferenza», una «condizione costitutiva». Questi termini indicano che quella per­sona è nata tale: in ogni caso si tratta di una falsa concezione. 


 Le conoscenze di cui disponiamo ci indicano che le persone con inclinazioni omosessua­li sono nate con la stessa dotazione fisica e psichica di chiunque altro. Non è prova di una «diversità» naturale innata, per esempio, il fatto che una certa percentuale di uomini con tendenze omosessuali diano l'impressione di mancanza di virilità, o ap­paiano effeminati nel comportamento e negli inte­ressi.  


Gerard Van Der Aardweg
Questo è un effetto dell'educazione o di una visione di sé stessi acquisita, di un'immagine di sé appresa. La donna «virile» con tendenze le­sbiche non è tale per disposizione naturale, ma per abitudine e per uno specifico complesso d'inferiori­tà. Ci sono, d'altra parte, donne lesbiche spiccata­mente femminili che pochi, a prima vista, potrebbe­ro sospettare che abbiano quelle tendenze. 


Con le parole «complesso d'inferiorità» sto pre­correndo la mia spiegazione. In effetti, sosterrò che le tendenze omosessuali scaturiscono da un partico­lare tipo di complesso d'inferiorità, poiché per costi­tuzione una tale persona non è omosessuale, bensì eterosessuale. Un uomo o una donna può non avere, o avere in forma molto attenuata, inclinazioni eterosessuali, ma è essenzialmente eterosessuale. A rigor di termini, perciò, non esistono «omosessuali» od «omofili», neppure nel regno animale; esistono solo persone con inclinazioni omosessuali

Per esse­re coerente, eviterò il termine «un omosessuale» e userò la designazione più ingombrante di «persone con inclinazioni omosessuali».



I sentimenti omosessuali possono essere definiti come la sensazioni di essere innamorati o eroticamente attratti da una persona dello stesso sesso; ciò si ac­compagna a uno scarso interesse erotico verso l'altro sesso o alla quasi totale assenza di esso. 

Qui dobbia­mo esprimere una riserva: le sensazioni omosessuali, durante l'adolescenza (pubertà) fino a circa i diciassette anni, sono di solito transitorie e devono essere con­siderate come uno stadio dello sviluppo psicosoma­tico inerente alla sessualità. Esse scompaiono senza lasciare traccia quando, nella fase successiva, com­paiono le sensazioni eterosessuali. Come dirò in se­guito, la prepubertà e la pubertà sono i periodi più importanti per il possibile instaurarsi di una «vera» omosessualità: cioè di sensazioni omosessuali che sopravvivono nel corso della vita.


Inoltre, dovremmo sempre tener presente che la parola «omosessualità» sta a indicare una grande varietà di forme e tipi. Per esempio, alcuni uomini subiscono di fatto un eccitamento sessuale per ogni uomo che incontrano, mentre altri sono solamente interes­sati a certi tipi di maschi. 

Per alcuni, la sensazione omosessuale è continuamente presente nella loro immaginazione, come un'ossessione, mentre in altri compare piuttosto in modo irregolare. Alcuni sono esclusivamente orientati verso compagni all'incirca della stessa età, altri verso più anziani, altri ancora verso giovani, adolescenti o bambini (omosessuali pedofili). Alcuni di essi si diversificano per la loro preferenza per un certo tipo di compagno. 

Ci sono poi delle diversità nei ruoli che essi assumono in rapporto ai loro compagni, poiché alcuni svolgono prevalentemente il ruolo attivo, altri quello passivo, benché molti — la maggior parte — non abbiano un modello di ruolo stabilito. 

Alcune persone con ten­denze omosessuali possono a volte percepire sensa­zioni chiaramente eterosessuali, comunque di ridotta intensità; questi vengono chiamati bisessuali. Alcu­ni, poi, hanno solo sporadici impulsi eterosessuali, o ne sono quasi del tutto privi: sono i cosiddetti omosessuali esclusivi. (Dico «quasi» in quanto Freud giustamente affermava che in un'analisi accurata dei sogni notturni e delle fantasie di una persona con forti inclinazioni omosessuali, si trovano sempre tracce di una normale e profondamente nascosta disposizione eterosessuale.)
 

Alcune persone con tendenze omosessuali desiderano un partner per una relazione duratura, altre non lo desiderano. Tra il desiderio e la sua realizzazione, tuttavia, queste persone trovano un grande abisso; una relazione veramente durevole e fedele é estremamente rara, se mai si verifica. 

Ad esempio, da uno studio é scaturito che oltre il  70% di settanta uomini e donne con tendenze omosessuali, che accettavano i propri sentimenti come normali e che conducevano uno stile di vita omosessuale, desideravano una relazione duratura; ma, secondo quanto da loro dichiarato, soltanto quattro uomini e sei donne avevano avuto un solo partner negli ultimi due anni. Non importa in quale Paese questi studi vengano fatti o quale campione di persone venga preso in considerazione, i risultati sono invariabilmente gli stessi. E' tuttavia possibile distinguere tra coloro che cercano contatti transitori (cruising types) e coloro che hanno storie con un partner per un periodo di tempo più lungo - anche se non così lungo. 


Incidenza

Omissis... 



Autoidentificazione
Omissis...

Fine Capitolo due