Post più popolari

lunedì 9 luglio 2012

Uscire dall'omosessualità L'autocommiserazione inconscia - di Gerard Van der Aardweg

L'AUTOCOMMISERAZIONE INCONSCIA

tratto dal libro
Una strada per il domani
Guida all'(auto)terapia dell'omosessualità 
Città Nuova, Roma 2004, pagg.17-18)

di  Gerard Van den Aardweg




Leggi altri estratti del libro cliccando QUI



L'atutocommiserazione inconscia
Breve estratto (pagg.17-18)

Il nucleo centrale della teoria che da anni il professor Gerard Van den Aardweg sviluppa in sede scientifica e nelle applicazioni cliniche è "il concetto dell'autocommiserazione inconscia della persona con tendenze omosessuali".
Questa radicata tendenza all'autocommiserazione non è intenzionale, bensì involontaria, e dà origine a un comportamento masochista.
Il desiderio omosessuale, e i sentimenti di inferiorità sessuale ad esso correlati, sono radicati nell'autocommiserazione inconscia.

Questa teoria fonde tra loro gli studi e le osservazioni comportamentali
- di Alfred Adler (1930 - il complesso d'inferiorità e il desiderio di compensazione come atteggiamenti che aspirano a un riscatto dall'inferiorità),
- dello psicanalista austroamericano Edmund Bergler (1957 - l'omosessualità come masochismo psichico),
- e dello psichiatra olandese Johan Arndt (1961 - il concetto dell'autocommiserazione incontrollata).

Alcuni atteggiamenti più o meno specifici dei genitori, e in generale i rapporti genitori-figli, possono predisporre un individuo allo sviluppo di un complesso d'inferiorità per quanto cencerne la sua identità sessuale.


Tuttavia, il fattore che influisce più pesantemente sul comportamento di una persona è la mancanza di adattamento all'interno di un gruppo di individui dello stesso sesso.


La psicoanalisi tradizionale riconduce tutte le nevrosi e i problemi emozionali a rapporti disturbati tra genitori e figli.

Malgrado ciò, senza voler negare la grande importanza che ricopre l'interazione genitori-figli, il fattore determinante è generalmente l'immagine che l'adolescente ha di sé in termini di identità sessuale, il confronto con i simili dello stesso sesso.


La paura del sesso opposto è un atteggiamento frequente, ma non è la causa principale delle inclinazioni omosessuali.
Tale paura è piuttosto un sintomo della presenza di sentimenti di inferiorità riguardo il proprio genere sessuale (non sentirsi abbastanza uomo o abbastanza donna). La persona con tendenze omosessuali sente di non poter sostenere, nei confronti del sesso opposto, quel ruolo sessuale che ci si aspetta.

(Gerard Van den Aardweg, Una strada per il domani – Guida all'(auto)terapia dell'omosessualità, Città Nuova, Roma 2004, pagg.17-18)