sabato 11 giugno 2016

OMOSESSUALITÁ NON È GENETICA ED È REVERSIBILE: STUDI SU GEMELLI MONOZIGOTI

Dr. Neil Whitehead


 L'OMOSESSUALITÁ NON È GENETICA ED È REVERSIBILE

 STUDI SU GEMELLI MONOZIGOTI



Otto importanti studi condotti negli Stati Uniti, in Scandinavia e in Australia su gemelli monozigoti sono giunti alla conclusione che gay non si nasce. “Nella migliore delle ipotesi, la genetica è un fattore minoritario”, afferma il dottor Neil Whitehead, Ph.D. 

Whitehead ha lavorato per il governo della Nuova Zelanda come ricercatore scientifico per 24 anni, in seguito ha trascorso quattro anni lavorando per le Nazioni Unite e la International Atomic Energy Agency. Attualmente ricopre il ruolo di consulente per le università giapponesi sugli effetti dell'esposizione alle radiazioni. Il suo dottorato di ricerca è in biochimica e scienze statistiche.

I gemelli identici hanno gli stessi geni o DNA. Essi sono nutriti in condizioni prenatali identiche. Se l'omosessualità è causata da fattori genetici o da condizioni prenatali e un gemello è omosessuale, anche il co-gemello dovrebbe essere gay.


"Poichè hanno DNA identici, entrambi i gemelli dovrebbero essere omosessuali (100%)", osserva il dottor Whitehead. Ma gli studi rivelano qualcos'altro. "Se un gemello identico ha attrazione verso lo stesso sesso le possibilità che anche il co-gemello sia omosessuale sono minime."



Poiché i gemelli identici sono sempre geneticamente identici l'omosessualità non può essere geneticamente dettata. "Nessuno nasce gay", osserva. "I fattori predominanti che creano l'omosessualità in un gemello identico e non nell'altro devono essere fattori post-parto."


Il Dr. Whitehead ritiene che l’attrazione dello stesso sesso (SSA) sia causata da "fattori non condivisi," cose che accadono ad un gemello ma non l'altro, o una diversa risposta personale allo stesso evento.
Ad esempio, un gemello potrebbe essere stato esposto alla pornografia o ad abusi sessuali, ma non l'altro. Un gemello può interpretare e rispondere al proprio ambiente familiare o scolastico in modo diverso rispetto all’altro."


I fattori predominanti per lo sviluppo dell’omosessualità sono proprio queste risposte individuali e idiosincratiche a eventi casuali e a fattori ambientali comuni", afferma Il Dr. Whitehead.

Il più esteso studio attendibile di gemelli identici è stato condotto in Australia nel 1991, seguito da un ampio studio degli Stati Uniti nel 1997. In seguito l'Australia e gli Stati Uniti hanno condotto ulteriori studi sui gemelli nel 2000, seguiti da diversi studi in Scandinavia.

"I registri dei gemelli sono alla base dei moderni studi sui gemelli. Ora sono molto estesi, ed esistono in molti paesi. Un gigantesco registro dei gemelli europeo, che prevede circa 600.000 membri è in fase di organizzazione, ma uno dei più grandi in uso si trova in Australia, con più di 25.000 gemelli."

Un significativo studio di gemelli tra gli adolescenti mostra una correlazione genetica ancora più debole. Nel 2002 Bearman e Brueckner hanno studiato decine di migliaia di studenti adolescenti negli Stati Uniti. La percentuale di concordanza omosessuale tra gemelli identici è stata solo del 7,7% per i maschi e del 5,3% per le femmine, inferiore alle percentuali dell’11% e del 14% nello rilevate dal menzionato studio australiano condotto nel 2000 (dal Dr. Bailey).


Negli studi sui gemelli identici, il Dr. Whitehead è stato colpito da come l'identità sessuale può essere fluida e mutevole.


"Sondaggi accademici neutrali dimostrano che vi è un cambiamento sostanziale. Circa la metà della popolazione omosessuale / bisessuale (in un ambiente non-terapeutico) si sposta verso l'eterosessualità nel corso della vita. Circa il 3% della attuale popolazione eterosessuale una volta credeva fermamente di essere omosessuale o bisessuale."
"L’Orientamento sessuale non è impostato in maniera immutabile", osserva.


Ancora più notevole è che la  maggior parte dei cambiamenti avvengono senza consulenza o terapia. "Questi cambiamenti non sono terapeuticamente indotti, ma accadono 'naturalmente' nella vita, alcuni molto rapidamente", osserva il dottor Whitehead. "La maggior parte dei cambiamenti di orientamento sessuale sono verso l'eterosessualità esclusiva."


Il numero di persone che sono diventate esclusivamente eterosessuali è attualmente superiore al numero di bisessuali e omosessuali combinati. In altre parole, gli ex-omosessuali sono attualmente più numerosi degli omosessuali/bisessuali.


La fluidità è ancor più marcata fra gli adolescenti, come ha dimostrato lo studio di Bearman e Bruckner. “Essi hanno scoperto che i giovani di 16-17 anni che avevano avuto attrazione sessuale per lo stesso sesso, erano quasi tutti cambiati in senso eterosessuale nel giro di un anno”. Gli autori erano pro gay e hanno commentato che l’unica stabilità possibile era tra coppie eterosessuali, che non cambiavano nel corso degli anni.


E tuttavia nella cultura popolare permangono molte idee sbagliate. Ad esempio che l’omosessualità sia genetica, così radicata nell’identità di una persona da non potersi cambiare. Gli accademici che lavorano sulla materia non sono affatto soddisfatti delle rappresentazioni dei mass media su questo argomento, dichiara Whitehead, ma preferiscono procedere con le proprie ricerche e non essere coinvolti nell’attivismo politico.


Per coloro che sono alla ricerca di scritti di Dr. Whitehead sulla sua di ricerca
 http://www.mygenes.co.nz/download.htm