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mercoledì 16 luglio 2008

Terapia riparativa: Un cliente descrive il processo di cambiamento


UN CLIENTE DESCRIVE IL PROCESSO DI CAMBIAMENTO

Pubblicato nel sito del NARTH*




 Tradotto da Patrizia Battisti per il Blog SI PUO' CAMBIARE



Abbiamo ricevuto il permesso di ristampare la seguente lettera, inviata a un terapeuta di NARTH da un suo cliente 


Lettera


Prima di iniziare la terapia riparativa, mi sentivo intrappolato in un’identità che non avevo scelto e che non volevo. Avevo pensieri e sentimenti omosessuali e, occasionalmente, avevo rapporti sessuali con altri uomini e non stavo bene con me stesso. Ho odiato la mia omosessualità.

Volevo l'intimità e la stabilità del matrimonio eterosessuale, una moglie e figli miei, ma i miei sentimenti sessuali per le donne erano estremamente deboli rispetto al mio desiderio per gli uomini. Prima di raggiungere i trent’anni la grande maggioranza delle mie esperienze sessuali (inclusa la mia prima esperienza all’età di quindici anni) era stata con altri maschi.


Per anni avevo ingannato me stesso pensando di essere bisessuale, anche se i miei contatti sessuali con donne erano stati quasi inesistenti. Ironicamente, solo dopo aver sperimentato il coito eterosessuale, verso i 25 anni, ho iniziato ad affrontare la mia omosessualità. Poiché le mie esperienze omosessuali erano di gran lunga più soddisfacenti rispetto a qualsiasi mia esperienza eterosessuale, ho iniziato a mettere in discussione la mia priorità sessuale. Nel corso degli anni seguenti ho avuto soltanto un contatto molto limitato (e invariabilmente insoddisfacente) con uomini.


Poi, superati i trent’anni, ho iniziato a fare piccoli passi avanti nella comprensione della mia identità sessuale.
La preoccupazione per la mancanza di prestanza fisica mi ha indotto ad iniziare a nuotare regolarmente al centro acquatico presso l'università in cui lavoravo, e l’esperienza di essere nudo vicino ad altri uomini ha portato paradossalmente ad una diminuzione dei miei desideri omosessuali. Una inaspettata amicizia con un membro della squadra di baseball della scuola mi ha permesso di riconoscere in me alcuni dei punti di forza maschile che vedevo e ammiravo nel mio nuovo amico.
Inoltre, mi sono reso conto che nessuno nella mia famiglia mi aveva mai incoraggiato ad essere atletico, e ho iniziato a capire che la mia mancanza di coinvolgimento nello sport mi ha derubato di un cameratismo maschile di vitale importanza per un ragazzo. Sapevo che la mancanza di questa influenza maschile aveva contribuito al mio stato di confusione sessuale.


Il mio lavoro in terapia (e la terapia riparativa è un lavoro) ha chiarito e rafforzato quello che avevo iniziato a scoprire da solo, e mi ha insegnato molto riguardo a chi sono e a come sono diventato omosessuale. Ho iniziato a rendermi conto della mia confusione come adulto nel mondo.


Ecco cosa ho imparato: 
ho problemi a far valere i miei bisogni e le mie aspettative nei rapporti, soprattutto con gli uomini, e ho la tendenza ad essere passivo e a ritirarmi dalle sfide poste da tali rapporti. Ho anche paura di essere vulnerabile, paura che deriva dal mio senso di essere stato tradito quando ero ragazzo (da altri ragazzi, dai miei genitori, dai miei fratelli).
Inoltre, questa "ferita narcisistica" ha suscitato in me la tendenza ad essere egocentrico, una tendenza che si manifesta in particolare nell’eccessiva autocommiserazione ed ipersensibilità alle critiche - soprattutto da parte di altri maschi. Attraverso la terapia, ho iniziato a riconoscere le difficoltà che ho avuto a stabilire e a mantenere relazioni intime non sessuali con altri uomini, soprattutto nel mio gruppo di coetanei.


Allo stesso tempo, ho imparato che ho difficoltà a fidarmi delle donne a causa dei sentimenti negativi verso mia madre, che è una persona manipolativa, autoritaria e con la quale ho avuto un’intimità innaturale, soprattutto durante la mia adolescenza. Infine, ho imparato che avevo paura di affrontare le responsabilità degli adulti - di nuovo, perché raramente (e forse mai) sono stato incoraggiato a vedere me stesso come una persona in grado di crescere e di assumersi le responsabilità proprie di un adulto.


Quando ho iniziato la terapia riparativa ho intrapreso il compito di crescere: da bambino ferito a uomo completo (ed eterosessuale). Nel mio rapporto con il mio terapeuta ho avuto la guida maschile di cui avevo bisogno e che non avevo avuto da bambino. E ancora più importante è il fatto che la terapia mi ha preparato a ricevere consigli e guida anche da altri uomini; mi ha fornito gli strumenti mentali e l'incoraggiamento necessario per avvicinarmi e relazionarmi non sessualmente con altri uomini.


Uno dei principali mezzi per trovare questa connessione con altri uomini e con la mia mascolinità latente è stato lo sport. Dopo un paio di mesi dall’inizio della terapia riparativa mi sono iscritto nella locale YMCA e ho iniziato a giocare a basket due volte a settimana con un gruppo di ragazzi. A causa del mio scarso livello di abilità (qualunque sia il mio talento per lo sport non è mai stato sviluppato), all’inizio ho dovuto superare un grande senso di scoraggiamento. Ma proprio l'esperienza di superare lo scoraggiamento, di perseverare contro le avversità, piuttosto che ricadere nella passività, è stata una parte cruciale della terapia.


Scoprire che ho del talento atletico è stata una grande sorpresa. Ma la più grande sorpresa per me è stata il grande piacere che ho provato giocando a basket con i ragazzi. Ciò che era iniziato come un duro compito terapeutico è diventato una grande gioia . La realtà che sono in realtà 'uno dei ragazzi' sta lentamente penetrando in me; mi sento più connesso con il mio vero io mascolino quando sono coinvolto nelle attività sportive.


Da quando sono entrato in terapia i miei pensieri e sentimenti omosessuali sono diminuiti sensibilmente sia in frequenza sia in intensità. Non avevo avuto rapporti per un anno e mezzo prima di iniziare la terapia e la terapia ha reso la mia astinenza molto meno dura da sopportare. Quando ho fantasie sessuali, sono quasi sempre di sesso con una donna, non con un altro uomo. Ciò non vuol dire che sono completamente cambiato: le sensazioni omosessuali ancora si insinuano di tanto in tanto, ma sono molto meno intense di prima. Qualsiasi desiderio possa avere di avere rapporti sessuali con un altro ragazzo, esso è ora superato dalla mia conoscenza che questo desiderio è falso, e che tale incontro non riuscirebbe a soddisfarmi in maniera profonda e duratura.


Per la prima volta nella mia vita ho un certo numero di buone, intime e non sessuali amicizie con uomini. Infatti, la maggior parte delle mie amicizie ora non sono più con le donne ma con gli uomini - e mi sento effettivamente più a mio agio nelle mie amicizie con gli uomini che con le platoniche amicizie femminili. Ho iniziato ad uscire con donne e adesso sto imparando a rapportarmi con loro come uomo. Devo ancora lottare con i miei sentimenti di sfiducia nei confronti delle donne ma sto constatando che mentre imparo ad essere più reale con le donne (lavorando per superare la mia rabbia verso le donne nella mia famiglia), diventa per me sempre più facile essere me stesso con loro.


Man mano che mi avvicino al termine del mio primo anno di trattamento riconosco che ho ancora del lavoro da fare. Ma i progressi compiuti finora mi danno una grande speranza per il futuro. I mesi vissuti da quando ho iniziato la terapia reparativa sono stati i più felici e i più soddisfacenti della mia vita.


*NARTH Associazione Nazionale per la Ricerca e la Terapia dell'Omosessualità .

domenica 6 luglio 2008

Uscire dall'Omosessualità: Attivista Gay diventa eterosessuale e difende il matrimonio tradizionale



Attivista Gay diventa eterosessuale e difende il matrimonio tradizionale

La Difesa del matrimonio tradizionale, dice, non è una questione di parte, ma è  qualcosa che riguarda tutti noi; significa “seguire le linee guida del Creatore per vivere con successo"


 Tradotto da Patrizia Battisti per il Blog SI PUO' CAMBIARE




L’attivista per i diritti della famiglia Greg Quinlan e sua moglie Cheryl si sono presentati davanti alla commissione dell’Ohio incaricata di esaminare un progetto di legge sulla Difesa del Matrimonio (DOMA). Ecco un estratto della sua testimonianza:

"Ho abbandonato lo stile di vita omosessuale più di 11 anni fa. Mia moglie Cheryl ha fatto lo stesso quattro anni fa.

L’omosessualità é un disturbo dello sviluppo dell’identità sessuale. Esistono ricerche scientifiche quantitative sull’argomento e migliaia di casi documentati che dimostrano che persone con ideazioni omosessuali possono e sono cambiate attraverso la terapia clinica e la consulenza. Non esiste alcuna prova biologica né studio ripetibile, né test genetico che attribuisca una qualsiasi validità alla teoria del comportamento omosessuale come caratteristica “innata”.
Nessuno nasce Gay, nessuno! L’omosessualità è un disturbo emotivo, una patologia che può risolversi, e che è stata efficacemente risolta, se una persona è fortemente motivata al cambiamento.
 



Sia io che mia moglie siamo stati vittime di violenza quando eravamo bambini. Sappiamo, per averlo sperimentato in prima persona, che essere "gay" non rende felici, che è uno stile di vita che lascia avviliti e svuotati.
 

Essendo infermiere, ho visto decine di miei amici e conoscenti morire di AIDS e di malattie legate all’AIDS. Dopo un pò ho smesso di contarli. La devastazione del comportamento omosessuale, l’effetto cumulativo che quel comportamento genera e continua a generare è incalcolabile.

Ho vissuto per più di nove anni da omosessuale. Nel tentativo di giustificare il mio essere "gay" ho fondato nel 1989 il Comitato Dayton per la raccolta di Fondi per la Campagna dei Diritti Umani, raccogliendo migliaia di dollari per le più grandi organizzazioni omosessuali.

In seguito, nel 1998, ho fondato la Rete Pro-Family Network, che è un oraganizzazione a difesa della Famiglia Cristiana… inoltre, sempre in quel periodo ho iniziato con l’aiuto della moglie del mio pastore, un ministero chiamato “Living Free Ministries” nella chiesa Solid Rock a Monroe, in Ohio. Questo ministero aiuta coloro che desiderano abbandonare lo stile di vita omosessuale ad affrontare le questioni che li hanno condotti alla confusione della propria identità sessuale. Abbiamo aiutato molte persone a seguire le indicazioni del Creatore per vivere una vita piena.

Quindi, che cosa ha a che fare tutto ciò con la Legge sulla Difesa del Matrimonio in Ohio? Tutto!

Decina di migliaia di omosessuali sono cambiati e tantissimi desiderano cambiare. L’omosessualità è un comportamento non una caratteristica genetica. Non esiste alcuna giustificazione, basata su prove verificabili, per i matrimoni tra persone dello stesso sesso o per norme che prevedono unioni civili o altre simili partnership. Nessuna.

Mia moglie ed io siamo la prova vivente, insieme a migliaia di altri, che persone che con attrazione per lo stesso sesso possono cambiare e sono cambiate, e pertanto hanno il diritto di sposarsi. Noi abbiamo scelto di seguire per le nostre vite le specifiche linee guida del Creatore. Ciò significa, impegnarsi reciprocamente in quanto uomo e donna.

Ricordate lo Stato del Vermont, il cui motto era “Non Calpestarmi.” Ebbene, la Corta Suprema del Vermont ha calpestato l’intera nazione. La decisione della Corte Suprema del Vermont, nonostante 200 anni di storia americana, ha improvvisamente scoperto che la costituzione dello Stato consente il matrimonio e altri tipi di unioni tra gay. Sarei davvero curioso di sapere come mai nessuno se ne è mai accorto per 200 anni?!

Adesso anche il Massachusetts, con un improvviso rovesciamento di poteri, ha arrogantemente deciso di cambiare le proprie leggi riguardo il matrimonio. Quattro “togati” del Massachusetts hanno improvvisamente scoperto che la propria costituzione di stato consente matrimoni gay. Ora, come ha potuto il Massachusetts, con più di 350 anni di diritto comune e 225 anni di legge costituzionale alle spalle, aver trascurato fino ad ora il diritto degli omosessuali al matrimonio?

…. L’Ohio deve difendere i propri cittadini difendendo il matrimonio e non permettendo la confusione omosessuale.

L’omosessualità è un Disturbo dell’identità Sessuale. Un disordine che può essere rimesso in ordine se l’individuo decide di riordinare la propria vita secondo il disegno del Creatore.

Lo Stato dell’Ohio non deve dare il proprio consenso a questa confusione. La politica dello Stato dell’Ohio dovrebbe aiutare coloro che desiderano essere aiutati e non promuovere una scelta di stile di vita che é sempre stata ed è un autodistruttivo vicolo cieco.

Nel 1989, nella sala da ballo del Park Hyatt Hotel a Washington, ascoltavo (allora ero gay), gli strateghi del Fondo per la Campagna dei Diritti Umani discutere su dove iniziare la lotta per la legalizzazione del matrimonio tra gay. Essi scelsero prima le Hawaii, poi il Vermont.

Voi, membri dei Consigli di Istituzioni Finanziarie avete la responsabilità di non permettere un comportamento autodistruttivo.
Grazie

Gregory and Cheryl Quinlan
www.profamilynetwork.org
pfn@profamilynetwork.org

*DOMA: Defense of Marriage Act (Legge per la Difesa del Matrimonio)
Testimonianza pubblicata sul sito NARTH

venerdì 4 luglio 2008

Omosessualità: INTERFERENZA




I N T E R F E R E N Z A
 
Tratto dal capitolo 13 "SOSTITUZIONE"
del libro

 "THIS WAY OUT"di Frank worthen


Interferenza è il nome tecnico di spostamento. L'interferenza implica che il materiale che entra nella nostra mente interferisce con il vecchio materiale già presente e lo spinge fuori. 

Alcune indagini svolte nelle università sono state, a questo proposito, molto illuminanti, sebbene deprimenti. Tali indagini hanno dimostrato che dopo un periodo di tre giorni noi dimentichiamo circa Il’60% di tutto ciò che impariamo il primo giorno. Per lo studente ciò può significare il fallimento di un esame. Ne deriva che lo studente deve fare qualcosa per contrastare questa legge naturale.


Ad ogni modo, questo principio può essere una benedizione per la persona che cerca di uscire dallo stile di vita gay. 
Poiché perdiamo le vecchie informazioni a causa di un bombardamento costante di nuove informazioni, le associazioni e le conoscenze acquisite nello stile di vita gay possono essere spinte fuori dalla nostra mente. Sta a noi fare in modo che ciò accada.

Dobbiamo chiederci:
“quanto vogliamo cambiare? Vogliamo sfuggire, fare il meno possibile ed aspettarci che il nostro cambiamento avvenga da un momento all’altro?”

Sta a noi costruire nuove associazioni, nuovi modi di vita e far entrare del nuovo materiale nelle nostre menti. Satana ci inchioderà al vecchio stile di vita se conduciamo una vita cristiana indolente. Egli sarà sempre lì con i suoi scoraggiamenti e con le sue accuse, ripetendoci che non ce la possiamo fare.


Quale nuovo materiale?

Abbiamo bisogno di riempire la nostra mente con nuovo materiale. Il nuovo materiale è quello già descritto nel Capitolo sei intitolato “Nella vita di tutti i giorni”: La lettura della Bibbia, la preghiera, i rapporti con gli altri, la memorizzazione delle Scritture. 


Ricordate, contro Satana Gesù usò le Scritture. 

Gesù sapeva che esse sono un’arma molto efficace. Anche tu hai bisogno di queste armi. Inoltre, è di vitale importanza poter interagire sia spiritualmente sia socialmente con un gruppo di credenti. Tali rapporti dovrebbero essere vissuti come esperienze gradevoli, esperienze che desideriamo ripetere. Dobbiamo trovare nuove soddisfazioni e un nuovo stile di vita. Non devono essere trascurati i rapporti sociali.


Le nostre responsabilità
E’ nostra responsabilità fare in modo che le nuove informazioni che riceviamo siano conformi alla nostra nuova vita. Accendete la radio o la televisione e troverete una sbalorditiva serie continua e ininterrotta di propaganda di una nuova moralità.

 Nelle sitcoms vedrete cristiani, in particolare pastori, descritti come idioti inetti o come ipocriti, sessualmente amorali e arraffa soldi.

 In televisione i Gay vengono dipinti come persone superiori, che possiedono tutta la saggezza e che dimostrano di superare in intelligenza i sempliciotti uomini eterosessuali. Essi vengono presentati come modelli di comportamento da imitare.

 Etiche di circostanza vengono presentate come la verità assoluta. Se un marito tradisce la propria moglie, questa è quindi libera di farlo a sua volta.


Sfortunatamente, anche molti degli evangelisti che lavorano nei media presentano una falsa dottrina che nega in gran parte le verità fondamentali del Cristianesimo. 



Vogliamo sederci davanti alla televisione ad immergerci ora dopo ora nell’inganno satanico? Nel settore informatico si dice: se entra spazzatura, esce spazzatura.

Sto dicendo che non dobbiamo mai andare al cinema o guardare la tv? Naturalmente no, ma dobbiamo usare il discernimento quando si tratta di decidere che cosa può entrare nelle nostre menti. Come cristiani abbiamo la mente di Cristo, ma possiamo distruggerla aprendola alla cattiva informazione. 


…per la quale dovete deporre l'uomo vecchio con la condotta di prima, l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici
e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera.
Efesini 4: 22-24



Che cosa perdiamo?

Perdiamo le associazioni innescate dalla musica, da un certo tipo di abbigliamento e da molte altre cose. Iniziamo anche a perdere le conoscenze acquisite su "come ci si comporta" nello stile di vita gay. Perdiamo l'abilità di "rimorchiare" partners in modi non verbali. Naturalmente, con il trascorrere del tempo, i locali chiuderanno, la scena cambierà e scopriremo che alcune delle conoscenze che avevamo acquisito sono diventate inutili. 

Man mano che facciamo progressi nel nostro cammino Cristiano, perdiamo alcuni dei feticci e delle predilezioni (attrazione per una specifica parte del corpo) che ci stimolavano sessualmente.


Aggiungere nuovo materiale nella mente
 "E' quasi impossibile ricordare qualcosa che non ci interessa" (Walter Paul, How to study in College)
In un precedente capitolo abbiamo parlato della necessità di essere eccitati dal lavoro che Dio compie nella vostra vita e di provare entusiamo per il nuovo stile di vita. 

Se sarà così, avrete fame e sete per la Parola di Dio. Desidererete fortemente che i doni spirituali di Dio plasmino le vostre vite. Desidererete Dio sempre di più. A causa del vostro nuovo interesse per Dio e per i suoi doni aggiungerete montagne di nuovo materiale negli archivi della vostra mente. E sarà proprio questa grande quantità di materiale ad espellere i desideri e le tentazioni omosessuali.

Ambivalenza
"Dimentichiamo ciò che é contrario alle nostre opinioni" (Walter Paul, How to study in College)

Se siamo d'accordo con Dio che l'omosessualità é sbagliata e nuoce alla nostra vita, allora saremo ricettivi nei confronti del nuovo materiale che entra nelle nostre menti. 
Se invece siamo ambivalenti o perfino contrari alla posizione di Dio, le nuove informazioni non troveranno una sistemazione permanente nelle nostre menti e di conseguenza saremo privati del loro potere.