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lunedì 22 settembre 2008

Omosessualità: La realizzazione del sogno di una vita: l'amante cristiano

La realizzazione del sogno di una vita:
l’amante cristiano

Tratto dal libro "THIS WAY OUT"
di Frank worthen (Presidente di New Hope Ministry)




Quando una persona ex-omosessuale interagisce con persone di fede cristiana, formula la seguente osservazione: “I cristiani sono generalmente maturi e affidabili. In effetti essi hanno tutte le qualità che ho sempre cercato in un amante!”
Ecco dei cristiani con quelle qualità di carattere che potrebbero far si che il rapporto funzioni, a differenza delle precedenti relazioni sentimentali: essi sono profondamente affettuosi, non egocentrici, onesti, finanziariamente responsabili e generosi. Man mano che l’ex omosessuale si rende conto di ciò, egli pensa: “potrebbe funzionare!”... Un’intera nuova prospettiva gli si spalanca davanti.

Ma può veramente funzionare? Ho osservato proprio questo accadere a diverse persone di cui io stesso sono stato consigliere. Satana, di solito, semina pensieri reciproci nelle menti di due individui. Essi si scoprono a vicenda, iniziano a comunicare e a condividere i propri desideri; infine, il rapporto diventa anche sessuale. Il risultato può essere espresso in una sola parola: senso di colpa! Lo Spirito Santo non permette a questa relazione di svolgersi senza intoppi.

La condanna e il rimorso tormentano almeno una delle due parti ed entrambi si rendono conto di aver perso il rispetto reciproco. Riescono a ritrovare la pace soltanto dopo essersi pentiti e dopo aver rinunciato al coinvolgimento sessuale ed emotivo. Continuare la relazione dopo che Dio ha detto “No!” può essere possibile soltanto allontanandosi da Dio e dagli altri cristiani. Infine, una coscienza intorpidita completerà l’alienazione causata dal peccato.

martedì 16 settembre 2008

Omosessualità: Che cosa fare quando si hanno tentazioni


CHE COSA FARE 
QUANDO SI HANNO TENTAZIONI

Tratto dal libro
 THIS WAY OUT
di Frank worthen


Molte volte, quando una persona omosessuale trova Gesù, diminuiscono anche le sue tentazioni. Il Signore può concedere un periodo in cui la persona omosessuale ha la possibilità di porre le proprie fondamenta prima che le prove inizino. Alcuni pensano che questa condizione duri per sempre e provano grande scoraggiamento e disillusione quando le tentazioni si ripresentano dopo un’assenza di settimane o anche mesi. Come si deve reagire a tali tentazioni?


La tentazione spesso ci coglie alla sprovvista. Siamo coinvolti in qualche attività, completamente assorbiti da ciò che stiamo facendo quando, improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno, ecco che di nuovo ci sentiamo attratti da qualcuno oppure ci abbandoniamo a delle fantasie. Come un bravo venditore, Satana conosce il potere dell’impulso. Egli sa che se riesce a coglierci di sorpresa, impreparati, allora ha molte più probabilità di sopraffarci di quante non ne avrebbe se ci trovasse pronti per la battaglia, con la nostra armatura.

Satana non si assume mai la responsabilità per le frecce che ci scaglia. Quando improvvisamente abbiamo un flashback o vediamo qualcosa che suscita in noi una fantasia, Satana ci accusa di non essere fedeli al nostro Signore. E così spesso veniamo ingannati. Accettiamo il pensiero come se fosse il nostro e tutta la responsabilità che ne deriva. Ma questi pensieri sono nostri? Dobbiamo assumercene la responsabilità? Soltanto se li accettiamo come nostri. Abbiamo una frazione di secondo per accettare o rifiutare questa idea. Dobbiamo prendere in fretta la giusta decisione.

Dobbiamo chiederci: “Questo pensiero, questa fantasia omosessuale è coerente con la mia nuova vita e con il mio desiderio di onorare Dio? Oppure questo pensiero è stato concepito da Satana per separarmi da Dio e dal potenza dello Spirito Santo di cambiarmi?”. Se siamo consapevoli che le tentazioni omosessuali originano dal Nemico, allora abbiamo tutto il potere del mondo per rigetttarle. Non dobbiamo rivendicarle come nostre.

 

 Leonard lavorava in un ufficio a san Francisco. Mi disse che aveva fatto amicizia con un uomo che ammirava enormemente. Qust’uomo si presentava ogni giorno alla stessa ora per ritirare del materiale. Dopo che Leonard fu trasferito in un altro dipartimento si ritrovò a fare la sua pausa per il caffè proprio all’ora in cui sapeva che avrebbe incontrato il suo amico. Un giorno disse a se stesso. “Che cosa sto facendo?”, iniziando a mettere in discussione il suo rapporto con questa persona. Che cosa lo attraeva in quell’uomo?
Si rese conto che era attratto dal suo fisico ben costruito e che il vederlo anche solo per un attimo gli permetteva di alimentare la sua fantasia per il resto della giornata. Sapeva che questa relazione non aveva niente a che fare con la sua nuova vita. Sebbene fu una decisione molto dura, Leonard non cerco più di incontrarlo. Mi disse che gli ci vollero tantissime preghiere per trovare la forza di non fare la pausa caffé all’ora giusta (o sbagliata), proprio quando sapeva che avrebbe incontrato quell'uomo.

mercoledì 10 settembre 2008

Che cosa significa “Cambiare” Testimonianza di un uomo ebreo ex gay



Che cosa significa “Cambiare”
 
Testimonianza di un uomo ebreo
ex gay 

Pubblicata sul sito PFOX

Tradotta da Patrizia Battisti per Si Può Cambiare



A differenza di ciò che molti pensano, "cambiare" non significa “riprogrammarsi” sessualmente poiché il problema NON è sessuale, ma emotivo.

Abbiamo sviluppato questa attrazione sessuale quando ci siamo sentiti (o qualcuno ci ha fatti sentire) insufficientemente mascolini, separati ed estranei ad altri uomini.
L’attrazione sessuale è un errato, incerto tentativo di ottenere l'amore maschile che non abbiamo ottenuto in passato, un tentativo di colmare il vuoto che sentiamo nella nostra mascolinità con la virilità di un altro uomo.

Ma anche in questo caso, la guarigione non riguarda il "cambiamento". Perché la verità è che SIAMO sufficientemente mascolini così come siamo. L'unica cosa che necessita di "cambiamento" - o semplicemente di essere scartata - è la nostra convinzione di essere inadeguati.

Due ragazzi entrano in una palestra: uno di loro dice: sto cercando di guarire il mio SSA e mi è stato detto che devo riconnettermi con la mia mascolinità e fare molte cose ... così ho deciso di ricostruire il mio corpo debole e poco virile, dopodiché sarò sufficientemente mascolino.
No, No, No. Questo ragazzo è ancora nella trappola mentale che conduce all’attrazione omosessuale.
Se pensi di essere troppo basso / magro / calvo / debole / intellettuale / sensibile per essere veramente mascolino, prova a fermati in un angolo frequentato della strada.
Entro pochi minuti un ragazzo più basso/ più magro/ più qualsiasi cosa passerà di lì – un ragazzo che non pensa di non essere abbastanza virile, e che non è attratto da altri uomini.

Se pensate che sia necessario cambiare qualcosa di voi per essere sufficientemente maschile - l'unica cosa che dovete CAMBIARE è QUEL PENSIERO! Che è il motivo per cui i programmi ex-gay non riguardano il "cambiamento" – non quel tipo di cambiamento.

E il secondo ragazzo? Anche lui sta cercando di superare i propri sentimenti omosessuali. Ma dice: la mia distorta immagine di me stesso mi ha impedito di fare sport, di godermi gli allenamenti con il mio corpo maschile, ed ora riparerò a tutto questo e trarrò piacere dalle attività e dal cameratismo dal quale mi sentivo distante.

Certo, il suo corpo cambierà. Ma quest'uomo non sta “cambiando”- egli sta TORNANDO al suo vero sé. Questo è lo scopo del nostro programma denominato JONAH (Giona). Questo è il nostro percorso di guarigione ed è lo stesso percorso di guarigione utilizzato per risolvere anche altri problemi, non solo quello dell'attrazione per persone dello stesso sesso.

Tra poche settimane si festeggerà Rosh Hashana, il Capodanno ebraico. Questo è il tempo di "teshuva". Teshuva non significa "pentimento" - nel senso di fare penitenza, o essere consumati dal rammarico. Anche se ciò fa parte del processo di "teshuva" non é tuttavia la cosa principale, l'obiettivo finale.

Teshuva significa "ritorno" - al nostro essenziale sé, a ciò che siamo davvero. Questo è ciò che JONAH. Utilizza alcune tecniche di "correzione delle abitudini” e di "riaddestramento". Occorre lavorare per "ripulire" e modificare l'immagine di sé - e far si che il nuovo modo di pensare diventi un’abitudine. Sì, ci deve essere un cambiamento nel nostro comportamento – ed è una lotta.

Non stiamo dicendo che sia facile. Ritornare significa cambiare direzione - ed è sempre difficile cambiare rotta. Ma questo lavoro non serve a colmare una mancanza - non vi è alcuna reale mancanza! Serve a ripristinare parti atrofizzate delle nostre anime. A rivelare e a rafforzare gli aspetti di noi stessi che sono sempre esistiti e che sono sempre stati parte di noi. Serve a rafforzare la nostra volontà.

In questi tempi, le persone - in particolare gli americani - sono interessati alla chirurgia plastica, a reinventare esteticamente se stessi. Questa spinta nasce dall’insicurezza. Non è crescita, ma auto-obliterazione - costruire maschera su maschera.

Il nostro modo - il modo di JONAH - è l'esatto contrario. Si tratta di una riscoperta del nostro vero, virile io, della nostra sana, normale connessione ad altri uomini e alle donne. Noi siamo qui per crescere in noi stessi, per tornare al nostro vero Io. Allora saremo in grado di amare veramente - noi stessi, gli altri e Dio.

mercoledì 3 settembre 2008

Omosessualità: Scritture che infondono speranza



SCRITTURE CHE 
INFONDONO SPERANZA



C'è forse qualche cosa di impossibile per il Signore?
Genesi 18:14

Ma di là cercherai il Signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l'anima.
Deuteronomio 4: 29

Non temete: voi avete fatto tutto questo male, ma almeno in seguito non allontanatevi dal Signore, anzi servite lui, il Signore, con tutto il cuore.
Samuele 12: 20

Vogliate soltanto temere il Signore e servirlo fedelmente con tutto il cuore, perché dovete ben riconoscere le grandi cose che ha operato con voi.
Samuele 12: 24

Difatti il Signore con gli occhi scruta tutta la terra per mostrare la sua potenza a favore di chi si comporta con lui con cuore sincero.
Cronache 16: 9

Poiché il Signore vostro Dio è clemente e misericordioso e non distoglierà lo sguardo da voi, se voi farete ritorno a lui".
Cronache 30: 9b

Ma il giusto si conferma nella sua condotta
e chi ha le mani pure raddoppia il coraggio.
Giobbe 17: 9

Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.
Salmo16:8

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Salmo 86:5

Abitavano nelle tenebre e nell'ombra di morte,
prigionieri della miseria e dei ceppi,
perché si erano ribellati alla parola di Dio
e avevano disprezzato il disegno dell'Altissimo.
Egli piegò il loro cuore sotto le sventure;
cadevano e nessuno li aiutava.
Nell'angoscia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angustie.
Li fece uscire dalle tenebre e dall'ombra di morte
e spezzò le loro catene.
Ringrazino il Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi a favore degli uomini;
perché ha infranto le porte di bronzo
e ha spezzato le barre di ferro.
Salmo 107: 10-16

Grande pace per chi ama la tua legge,
nel suo cammino non trova inciampo.
Salmo 119: 165

Egli dà forza allo stanco
e moltiplica il vigore allo spossato.
Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.
Isaia 40: 29:31

Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò anche nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.
Isaia 43: 18-19

Io, io cancello i tuoi misfatti,
per riguardo a me non ricordo più i tuoi peccati.
Isaia 43: 25

Ecco, io sono il Signore Dio di ogni essere vivente; qualcosa è forse impossibile per me?
Geremia 32: 27

Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.
Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.
Infatti ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne,
Romani 8: 1-3

Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove.
2 Corinzi 5: 17

Ma il Signore è fedele; egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno.
3 Tassalonicesi 3:3

Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.
Ebrei 2:18

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
Ebrei 4:15-16

Il Signore sa liberare i pii dalla prova…
2 Pietro 2: 9

A colui che può preservarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria senza difetti e nella letizia,
Giuda 1:24